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Il Blog di Nicoletta Forcheri "Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole che si sappia. Il resto è propaganda"
Horacio Verbitzky

giovedì 31 luglio 2014

Soros ammette la propria responsabilità nel colpo di Stato e nei massacri in Ucraina ~ Sa Defenza

Fonte: http://sadefenza.blogspot.it/2014/06/soros-ammette-la-propria-responsabilita.html
Soros ammette la propria  responsabilità nel colpo di Stato e nei massacri in Ucraina


SOROS ADMITS RESPONSIBILITY FOR COUP AND MASS MURDER IN UKRAINE
by KURT NIMMO 
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 I lavori per le future Rivoluzioni colorate iniziarono subito dopo la progettata caduta dell’Unione Sovietica
Durante il fine settimana, George Soros ha dichiarato a Fareed Zakaria – CNN – di essere responsabile della costituzione in Ucraina di una fondazione che di fatto ha contribuito alla deposizione del capo eletto del Paese ed all’imposizione di una giunta di Governo decisa dal Dipartimento di Stato USA.

Zakaria ha chiesto a Soros: "Prima di tutto l’Ucraina: una delle cose che molti le attribuiscono è l’aver finanziato nell’Europa dell’est, in Polonia e nella Repubblica Ceca –durante le rivoluzioni del 1989 – molte attività di dissidenti e di gruppi della cosiddetta “società civile”. Sta facendo cose analoghe in Ucraina?".

 
E Soros risponde: "Bene, ho messo in piedi una fondazione in Ucraina prima che diventasse indipendente dalla Russia. Ha funzionato da allora, ed ha giocato un ruolo importante negli eventi attuali".

È cosa ben nota – benché per la stampa ufficiale sembra sia proibito parlarne – che Soros abbia lavorato in stretta collaborazione con USAID, con la National Endowment for Democracy (che ora svolge il ruo precedentemente affidato alla CIA), l’International Republican Institute, il National Democratic Institute for International Affairs, la Freedom House e l’Albert Einstein Institute con i quali, sùbito dopo il progettato e pianificato crollo dell’Unione Sovietica, ha dato vita ad una serie di “rivoluzioni colorate” nell’Europa dell’Est ed in Asia Centrale.

 Come scrive William F. Jasper: "Molti dei partecipanti  alle dimostrazioni “EuroMaidan” a Kiev erano membri delle ONG finanziate da Soros e / o erano stati da esse addestrati durante numerosiworkshops e conferenze sponsorizzate dall’International Renaissance Foundation (IRF) di Sorosstesso e dalle sue numerose fondazioni ed istituti della Open Society. L’IRF – fondato e finanziato da Soros – sostiene di aver fatto "più di qualsiasi altra organizzazione no-profit a favore della “trasformazione democratica” dell’Ucraina". Una "trasformazione" che ha messo il controllo delle forze di sicurezza ucraine nelle mani di estremisti nazionalisti neonazisti.

Ad aprile è stato annunciato che Andriy Parubiy (insieme ad altri attuatori del colpo di Stato stessero operando insieme a FBI e CIA per sconfiggere ed eliminare fisicamente i separatisti contrari alla giunta governativa installata da Victoria Nuland e dal Dipartimento di Stato USA. Parubiy è il fondatore di un partito socialista nazionale ucraino ed è attualmente il capo del Consiglio per la Sicurezza e la Difesa Nazionale. Adesso che Petro Poroshenko – il miliardario "re del cioccolato" – è diventato presidente dell’Ucraina, ripartirà con nuova energia l’opera di eliminazione dell’opposizione dall’Est.Poroshenko è quasi la scelta perfetta per gli apparati dei globalizzatori e della UE: siede nel Consiglio della banca Nazionale Ucraina e collabora con Fondo Monetario Internazionale, Wall Street e Commissione Europea.

Attualmente Poroshenko, insieme ai golpisti di febbraio, sta facendo uccidere civili a Donetsk quale parte del piano volto ad allontanare e sradicare i militanti pro-Russia ed i "terroristi" (ovvero i combattenti della resistenza armata che si battono contro le Forze di Destra spalleggiate da mercenari americani coll’aiuto della CIA). Vi sono vittime civili anche a Slovyansk – in mano ai "ribelli" – e nelle zone limitrofe a Kramatorsk, quale ritorsione  per l’intensificarsi della resistenza alla giunta di Kiev.


Tale risposta militare dalla chiara faccia neonazista – come il bruciare vivi i “terroristi” asserragliati nel palazzo del sindacato di Odessa 
operato da "rivoltosi pro-regime" (cioè forze paramilitari della destra) – può essere attribuito direttamente all’attività di George Soros e dall’intervento del Dipartimento di Stato USA e di varie ONG (che non sono altro che le mani operative del governo e di Wall Street), oltre che di USAID, NED e della incompresa – nel suo ruolo – "Freedom House."

Dopo l’uccisione e l’espulsione di chi si opponeva alle imposizioni fatte dal FMI al Governo ed al popolo dell’Ucraina, quello che la Russia deve aspettarsi sono ulteriori provocazioni, soprattutto adesso che ha cessato di aiutare la resistenza. L’élite finanziaria – ed i suoi sodali dell’Unione Europea – sono ben decisi a ridurre, ed infine cancellare totalmente qualsiasi possibilità che la Russia ed i BRICS potranno avere per tentare di contrastare l’avanzata della loro folle agenda finanziaria "neo-liberale".

Wayne Madsen scriveva all’inizio di maggio: "Il posizionamento di forze militari NATO di terra e di aria lungo i confini fra Europa dell’Est e Russia, così come la visita del Presidente USA Barack Obama in Asia, hanno una sola ragione d’essere: le forze visibili ed invisibili che impongono le scelte a quelle loro "marionette della politica" delle quali tengono i fili – e che si trovano tanto a Washington come a Londra, Parigi, Bruxelles, Berlino ed in altre capitali loro "vassalle" – hanno preso la decisione di far saltare i BRICS — ovvero quel gruppo di potere e blocco finanziario emergente che riunisce Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa".v

mercoledì 30 luglio 2014

Perchè non dobbiamo ONORARE il debito (in parole semplici - V.M.18 anni )

di Gianluca Monaco

" Come in fisica, la dinamo aumentando di velocità aumenta l'energia prodotta, così in materia monetaria l'aumento della velocità di circolazione della moneta ne aumenta il numero dei beni e servizi che vengono scambiati con lo strumento monetario" ( Giacinto Auriti). 

 Se produciamo beni MISURATI per un valore di 10.000 ma abbiamo soltanto moneta ( strumento di misura dei valori e di scambio) per scambiarne 1.000 ( perchè ci viene prestata ) vorrà dire che le 1.000 monete CIRCOLERANNO (passeranno di mano ) 10 volte ( velocità di circolazione ) per riuscire a scambiare il valore di 10.000 che abbiamo prodotto. Siccome le 1000 monete ci vengono prestate, e sono un debito, avremo che il rapporto debito/pil è di 1.000 monete debito su 10.000 (prodotto interno lordo) ossia il 10%. Ma, c'è un MA, le 1000 monete ce le hanno prestate al 5% di interessi ( 50 monete su 1000 ) e quindi a scadenza ( poniamo fine anno) dovremo restituire 1000 + 50 (come quando scadono i BOT dove lo stato deve restituire capitale + interessi).

Se però togliamo dal mercato moneta per 1.000 (liquidità monetaria) per restituire il debito, non circolerebbero più i beni e servizi che produciamo perchè manca la moneta. Allora si preferisce onorare il debito per non far mancare liquidità al mercato ed inoltre si decide di pagare le 50 di interessi rifinanziando ulteriormente il prestito per l'anno successivo che sarà calcolato nuovamente al 5% ma stavolta su un valore monetario di 1.050 anzichè 1.000 ( perchè dovevamo restituire 1.050  e non lo abbiamo fatto). Va da sè che questo meccanismo di rifinanziamento del capitale più gli interessi maturati negli anni porta ad aumentare il rapporto tra debito e Pil che inizialmente era del 10%. Dopo 33 anni di rifinanziamento al 5% si avrà che il rapporto debito/pil sarà del 50% sull'iniziale valore di 10.000 che siamo in grado di produrre ( ossia dovremo restituire 5.000 sul nostro valore di 10.000) .

Oggi in Italia abbiamo il rapporto del 120%  (quindi dobbiamo restituire 12.000) ovvero abbiamo sforato oltre il valore di ciò che produciamo annualmente. A questo punto la gente dovrebbe chiedersi: se la moneta serve a misurare ciò che produciamo e quello che produciamo è nostro, di nostra proprietà, perchè si è deciso di farsi prestare il metro, MONETA, per permettere di scambiare quello che NOI PRODUCIAMO? E' qui la grande truffa e il dolo individuato da Auriti. Noi non siamo proprietari di ciò che produciamo perchè la moneta in circolazione per scambiare nel mercato il nostro SAPERE, LA NOSTRA ARTE, LA NOSTRA CREATIVITA', LA NOSTRA MERCE PRODOTTA, viene emessa addebitando la collettività (stato) che ha deciso per legge (convenzione) di accettare una determinata moneta assegnando un POTERE ENORME AL TIPOGRAFO BANCHIERE per LEGGE. Siccome la nostra cultura ed il nostro senso civico ci inducono a credere che è giusto onorare i debiti allora riteniamo che il NON FARLO sia un atto DISONOREVOLE.

Ma il tipografo banchiere ci viene incontro chiedendoci di non saldare tutto il debito ma solo gli interessi eccedenti il VALORE MONETARIO prestato per far circolare la NOSTRA produzione. Come faremo a restituire 12.000 monete se produciamo per 10.000 ? Anche se riuscissimo a restituire le eccedenti 2.000 monete saremo sempre indebitati delle 10.000 che ci hanno "prestato" nel corso degli anni per far circolare i nostri VALORI DI PRODUZIONE. Come è stato possibile tutto questo? Legiferando con Dolo ed approfittando dell'ignoranza dei popoli per una consuetudine ed una falsa induzione nel popolo che lo strumento monetario sia del tipografo (banca centrale) che la emette e che chiede la "garanzia" ( titolo di stato o cambiale di stato che è il NOSTRO LAVORO) equivalente al valore prodotto più l'interesse del 5% ( anzichè il semplice costo del servizio di stampa).

Ecco perchè si necessita di riconoscere lo strumento monetario di proprietà del popolo all'atto dell'emissione e per far questo è necessario che si legiferi in tal senso riconoscendo la nullità per dolo del trattato UE .La scienza giuridica è chiara sul concetto di proprietà dello strumento e di valore dello strumento. Oggi la moneta è emessa legiferando ed accettata per legge ( forzosamente ) dagli stati ma la legge è lo strumento del diritto il cui proprietario è il popolo ed è quindi inammissibile CONCEDERE tale DIRITTO ad un organismo totalmete autonomo ed indipendente dagli stati come lo è la banca centrale di emissione . ( art.130 trattato consolidato dell'Unione europea )

Gianluca Monaco

alcuni spunti sono tratti da http://www.centrofondi.it/wp/?p=615
e da http://www.simec.org/letture-consigliate/90-il-valore-del-diritto.html 

SABA: IL GIALLO PERPETUO DEI BIGLIETTI DI STATO


E' sparita dal sito del Senato l'interrogazione di SODANO del 2004 sui BIGLIETTI DI STATO che sotto riportiamo:


SENATO DELLA REPUBBLICA
—————— XIV LEGISLATURA ——————
716a SEDUTA PUBBLICA
RESOCONTO SOMMARIO E STENOGRAFICO
GIOVEDÌ 16 DICEMBRE 2004
(Pomeridiana)
SODANO TOMMASO - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Per conoscere:
quante e quali siano state, dal 1945 ad oggi, le emissioni di biglietti di Stato a corso legale;
se e perché tale pratica sia stata dismessa;
quali siano stati gli importi di valore nominale per ognuna delle sopracitate emissioni.
(4-07875)

Qua ritrovato sul sito archive.org:


L'unica risposta data dallo Stato e dalla magistratura bancaria è questa:

Tommaso Sodano, abuso d’ufficio e falso: chiesto rinvio a giudizio

Al vice sindaco di Napoli, ex parlamentare di Rifondazione Comunista, viene contestata una consulenza sulla gestazione di un progetto finalizzato a ridurre le emissioni inquinanti a Napoli, accompagnato da una campagna di informazione collegata alla questione del risparmio energetico

Tommaso Sodano, abuso d’ufficio e falso: chiesto rinvio a giudizio
Galeotta fu una consulenza a un’architetta alla quale è legato da vincoli di amicizia sottolineati dalla Procura di Napoli durante le indagini. Una consulenza che è costata a Tommaso Sodano, vice sindaco di Napoli con delega all’Ambiente ed ex parlamentare di Rifondazione Comunista, una richiesta di rinvio a giudizio con le accuse di abuso d’ufficio e falso.
La vicenda riguarda la gestazione di un progetto finalizzato a ridurre le emissioni inquinanti a Napoli, accompagnato da una campagna di informazione collegata alla questione del risparmio energetico. Il progetto, del costo di 49.973 euro, venne affidato a un dipartimento dell’Università di Bergamo guidato dall’architetta Maria Cristina Roscia. Secondo i pm Ida Teresi e Danilo De Simone, ciò avvenne attraverso una violazione di legge: senza gara pubblica.
La difesa di Sodano, curata dall’avvocato Francesco Picca, sostiene che il progetto, scorporato dai costi di Iva, è inferiore ai 40.000 euro e quindi consente un incarico diretto: “Questa contestazione – spiegò l’avvocato nei mesi scorsi a ilfattoquotidiano.it – attiene a un solo incarico tra i diversi affidati dal medesimo provvedimento a più dipartimenti universitari, firmati dal funzionario comunale e non certo dall’assessore per importi che comunque non prevedevano l’indizione di una gara”.
L’inchiesta della Procura partenopea ha affrontato una serie di presunte irregolarità nella gestione degli affari e degli atti amministrativi del Comune di Napoli, e si fonda su numerose intercettazioni telefoniche. Nei guai è finita anche l’ex assessore comunale allo Sport Pina Tommasielli. Anche per lei c’è una richiesta di rinvio a giudizio. Le accuse vanno dalla truffa al peculato. La prima ipotesi di reato riguarda la cancellazione di alcune multe fatte al cognato Franco Gaudieri, magistrato del Tar e sindaco di Villaricca (totalmente estraneo alle indagini), per la violazione degli accessi alla ztl di Napoli. La seconda ipotesi di reato è relativo all’assegnazione a conoscenti di alcuni biglietti omaggio per lo stadio San Paolo, estratti tra le migliaia riservate agli studenti napoletani ai quali l’assessorato aveva dedicato un progetto ad hoc. Nei prossimi giorni l’ufficio del Gip fisserà la data dell’udienza preliminare.

Se sono arrabbiato con i media? Cazzo SI. Come una iena! | Il blog di Salvo Mandarà


Fonte: http://www.salvomandara.it/blog/1131/se-sono-arrabbiato-con-i-media-cazzo-si-come-una-iena/

LUG 30, 2014 - SCRITTO DA     CATEGORIA : BLOG

Quando studiavo Analisi matematica o Geometria, ho visto l’acronimo c.v.d. migliaia di volte, fino ad odiarlo! A distanza di 21 anni dalla laurea, non sono più un frequente utilizzatore di questo modo di dire. Ma oggi nulla può essere più appropriato!
COME VOLEVASI DIMOSTRARE
Alcuni mi chiedono perché sono tanto arrabbiato con i media in generale e con i giornali cartacei e soprattutto on line in particolare. Perché odio gli schiavi e i servi del sistema, ecco perché.
Sono passati ormai 4 giorni, QUATTRO, da quando ho denunciato pubblicamente (tramite post su facebook, twitter, miscappaladiretta e segnalazioni personali a qualche contatto diretto) la grave intimidazione di cui sono stato oggetto. Cosa è successo? Un cazzo di niente! Non un giornale, ne cartaceo ne on line ha ripreso la notizia. Certo è molto più utile riprendere la notizia che un anonimo reggitelefono intendeva lasciare l’Italia solo perchè essendo stato al seguito di Beppe Grillo si sperava di danneggiare il Movimento 5 Stelle. Invece quando questo anonimo reggitelefono, che nel frattempo si è trasformato in un reporter indipendente (ANCHE DAL MOVIMENTO 5 STELLE), subisce un grave atto di intimidazione di stampo mafioso criminale, ecco che tutto passa sotto silenzio. Si trova il tempo e lo spazio di pubblicare fiumi di parole sulle cazzate più assurde, ma spendere due righe per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che chi parla di banche e direttori di banche centrali criminali, chi da spazio a chi critica senza mezzi termini il più indegno inquilino del Quirinale, chi critica senza mezzi termini la massoneria, la magistratura deviata, i servizi segreti deviati e tutto il letame che affolla le istituzioni mafiose e criminali riceve subito degli inequivocabili segni di “fastidio” dal sistema, ecco che i giornali non trovano tempo e spazio!
La notte tra il 26 e il 27 luglio avevo pubblicato il post riportato qui sotto. Avevo sperato di sbagliarmi, ne sarei stato molto felice. E invece no, COME VOLEVASI DIMOSTRARE!
“Sapete qual è la cosa che mi fa più arrabbiare della faccenda che mi è successa oggi? Qualcuno penserà la stronza ed inutile azione di quegli schiavi poveracci che hanno rischiato la galera andando a rompere, mandati da qualcuno, una serratura di una porta in un condominio con 20 altri appartamenti…No, assolutamente no. Non ce l’ho con loro. Anzi, mi piacerebbe conoscerli e parlarci. Sono sicuro che dopo una bella chiacchierata capirebbero che sono dei poveri imbecilli e cambierebbero mestiere!
Sono arrabbiato perché quando il 28 maggio 2013 feci il celebre miscappaladiretta in cui dicevo che lasciavo l’Italia, TUTTI (dico TUTTI) i giornali ripresero quel mio miscappaladiretta, fra l’altro in un’epoca in cui avevo un seguito che era meno della metà di quello di oggi. E furono rapidissimi….passarono poche ore. Forse perchè alcuni, se non tutti, speravano di danneggiare il Movimento 5 Stelle a cui all’epoca ero legato.
Oggi ho reso noto di aver subito una chiara e gravissima intimidazione mafiosa-criminale e non mi risulta che La Repubblica, Il Corsera, La Stampa, il FQ, Il Giornale, Il Foglio etc., abbiano ripreso la notizia. Certo, stavolta dando questa notizia non danneggerebbero l’immagine del Movimento 5 Stelle ma semmai quella dei servizi segreti, o dei sionisti, o degli esponenti della grande alleanza Mafia Stato, o quella di qualche banchiere criminale come Draghi o quella di qualche esponente del Vaticano….etc. etc….e allora tutti zitti e mosca!
Anche perché una simile notizia riportata da un giornale, avrebbe il sapore di un atto di solidarietà….e ovviamente non si può e non si deve essere solidali con chi giornalista non è, anzi con chi schifa un po il mondo dei giornalisti (pur rispettandone alcuni rari esemplari)!
Mi piacerebbe molto essere smentito e trovare domani mattina articoli su TUTTI i giornali come avvenne il 28 maggio 2013. Mi piacerebbe molto!
Intanto eccovi la foto della bandiera Notav piegata e della serratura scassinata…..VIVA IL MOVIMENTO NOTAV E LA CONTROINFORMAZIONE. SI FOTTANO GLI INTIMIDATORI E SI FOTTANO I GIORNALI……FINO A PROVA CONTRARIA!

Io non mi fermo e continuerò ad essere una spina nel fianco per tutte le categorie che ho elencato sopra e, spero, per tante altre!”
P.S.
per avere tutti i dettagli guardate il miscappaladiretta del 26 luglio

Hamas, creato da Israele, dixit Ron Paul nel 2012

martedì 29 luglio 2014

DISUNITI NON SI VINCE

Fino a quando non ci UNIAMO veramente, il che significa resistere alle divisioni del male, alle denigrazioni pilotate, agli attacchi singoli ecc, il risultato è quello sotto, a parte la sottoscritta con l'increscioso evento in stampalibera, c'è stata l'incursione in casa di Salvo Notav Mandarà, il licenziamento di Paolo Ferraro, la visita a domicilio di Rosario Marcianò, le minacce di denuncia a Elia Menta, e poi chi più ne ha più ne metta. se conoscete altri casi...

Scrive Francesco Amodeo sul suo sito:
Oggi ho preso una decisione sofferta ma importante per salvaguardare la mia incolumità alla luce delle sempre più evidenti ritorsioni e minacce celate che da tempo ricevo e che purtroppo si dimostrano essere sempre più attendibili.
Non voglio fare l'eroe ne immolarmi per la patria. Lo farei se ne valesse davvero la pena ma non per un popolo che non vuole essere liberato perché trova più comodo vivere in catene che decidere la propria direzione ed il proprio cammino.
Continuerò ad informare chi vuole essere informato. Il mio ultimo libro rimane la mia testimonianza. Anche questo mi espone a rischi, ma molto relativi; una nicchia di persone consapevoli non costringe i potenti ad intervenire perché non gli crea problemi. Loro hanno paura di chi ha un impatto sulle masse, chi crea comitati italiani, chi crea denunce collettive, chi organizza manifestazioni, blocchi, chi coinvolge le piazze, chi costringe i media a rompere il silenzio. Questo io non posso più farlo. Non me lo farebbero più fare. Lascio quindi ogni incarico nei comitati di cui faccio parte. Declino ogni proposta di organizzare manifestazioni pubbliche. Declino ogni invito a partecipare ad interviste o eventi mediatici.
Continuerò a fare presentazioni del mio libro e a parlare a chi sa e vuole ascoltare. Mi dedico alla mia regione di appartenenza e proverò ad avere un impatto sulle istituzioni locali.
Di più non posso fare perché ho capito che da solo, senza una struttura alle spalle, non me lo lascerebbero più fare. Non ritengo sia un gesto di codardia ma di estremo realismo. Codardo è chi scende a compromessi con i poteri che dice di combattere e non chi fa un passo indietro perché viene messo davanti all'evidenza che quei poteri sono troppo più forti di lui. In alternativa dovrei mettermi a fare l'eroe senza macchia e senza paura ma non è una veste che mi si addice. Questa forse è la mia unica colpa.
Torno al mio vecchio lavoro, alle mie passioni, ai miei libri e alle mie conferenze. Un giorno forse, un popolo di persone consapevoli scenderà in campo ed allora varrà la pena unirsi a loro.
Mi dispiace aver deluso qualcuno e per quel qualcuno lascio aperta questa pagina ed il mio blog.
Per tutto il resto non sono più disponibile.
Chi non ha l'intelligenza di capire quando è il momento di fermarsi, finisce col pagarne le conseguenze e non essere più utile alla causa.
Un saluto a tutti e grazie.
Buona Liberazione.

Francesco Amodeo 29/7/2014

Invece Salvo Mandarà nel Miscappaladiretta del 26 luglio 2014 spiega:

Il trucco delle multinazionali svelato da Auriti e l'inganno della borsa

Fonte http://www.quieuropa.it/il-trucco-delle-multinazionali-svelato-da-auriti-e-linganno-della-borsa/

- di Sergio Basile -
Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Diritto societario, Società, Azioni, borsa valori, mercato azionario, multinazionali, la lezione di Giacinto Auriti, TTIP, Accentramento globale, società per azioni o – per meglio dire – di gruppi di società anonime, moneta sottovalutata, sistemi valutari, sistemi monetari, incorporare i valori monetari, Wall Street e la City of London 
Il trucco delle multinazionali svelato da Auriti e
l'inganno della borsa
Cosa sono davvero le multinazionali? Cosa sono le azioni?
Chi ha in mano i pacchetti azionari? Chi controlla il mondo?
Ecco come funzionano la borsa e il diritto societario: 
capirlo è essenziale, per smontare gli ingranaggi
del parassitismo bancario

di Sergio Basile
Borsa - Azioni - Giacinto Auriti
 Oltre le apparenze – Cosa sono le multinazionali?                                          
Milano, Londra, New York - L'accordo di libero mercato transatlantico (TTIP) stipulato tra Usa e Ue, come abbiamo visto in diverse sedi, non è altro che un nuovo grande passo verso lo smantellamento indotto delle nazioni e la cinesizzazione dell'Italia (vedi qui La lezione di Auriti e i pericoli degli accordi di libero mercato Usa-Ue e qui Semestre Italiano Ue: Ulisse Renzi e la distruzione di Troia). I Paesi asserviti al progetto mondialista – come la Cina – sicuramente ringrazieranno. Ma a ringraziare saranno soprattutto le grandi multinazionali americane e le banche Usa d'estrazione ebraico-sionista. Per comprendere l'enorme vantaggio che questa arma impropria di distruzione di massa darà alle grandi lobby, è bene indagare "l'universo delle multinazionali" e gli assurdi meccanismi (astronomici) che ne regolano il funzionamento. Ma cosa sono le multinazionali?



 Gruppi anonimi – Il gioco sporco delle multinazionali nel libero mercato 
Si tratta, come noto, di grandi società per azioni o – per meglio dire – di gruppi di società anonime che operano (orbitano) contestualmente su differenti mercati in posizione di assoluta preminenza. "Tant'è vero – come notava l'indimenticato professor Giacinto Auriti – che il fenomeno si è imposto all'attenzione dei legislatori oltreché della dottrina e della giurisprudenza". E ciò (come ricorda lo stesso professore – vedi video giù in allegato) per "tentare di arginare l'enorme potenzialità di conquista dei mercati" al di fuori di ogni fenomeno di libera e trasparente "concorrenza".
Borsa - Azioni - Giacinto Auriti
 Il trucco delle multinazionali svelato da Auriti                                                
Secondo Auriti, in particolare, "la vera ragione della maggior vitalità di questi gruppi di imprese sta nel fatto che, potendo operare su mercati di diversa nazionalità e sotto differenti sistemi monetari, sono in condizione di sfruttare le favorevoli congiunture monetarie ad esempio incentivando la produzione e l'esportazione nei paesi con moneta sottovalutata, e disincentivando i procedimenti produttivi – e promuovendo l'importazione - nei paesi con moneta sopravvalutata (…). La  loro potenza economica è data dunque dal fatto che sulle loro vele soffia sempre il vento favorevole dei rapporti di cambio delle monete, cui va aggiunto il privilegio di una disponibilità praticamente illimitata di finanziamenti. E' ovvio che ciò è possibile perché sono controllate dalle medesime società strumentalizzanti il sistema monetario".
 S.p.a. borsa e speculazione                                                                                      
Un altro interessante passaggio del professor Auriti  - di seguito riportato - ci aiuta a comprendere un aspetto altrettanto deleterio ed anti-concorrenziale delle multinazionali (e più in generale  delle stesse s.p.a.) nel gioco sporco del libero mercato.  Esso riguarda la borsa, cui speculazioni finiscono per ripercuotersi prepotentemente a danno dei popoli.
Borsa - Azioni - Giacinto Auriti
 Le azioni sono dei valori puramente convenzionali                                       
Auriti, uscendo dall'inganno del miraggio dei mercati azionari, si chiede come si possa aumentare il valore dei pacchetti azionari partendo dai capitali conferiti da una società, premesso che i capitali conferiti possono essere – come noto – denaro, beni, immobili macchine, strutture, brevetti e beni reali. Se noi dovessimo commisurare il valore dei pacchetti azionari ai valori dei capitali reali - secondo Auriti – il ragionamento sarebbe ridicolo e non reggerebbe affatto: ciò perchè la maggior differenza (o surplus) tra il valore del capitale reale e i valori dei pacchetti azionari quotati in borsa è una misura puramente simbolica ed artefattaun valore fittizio o convenzionale, cioè creato dalla convenzione/gioco-accordo degli operatori di borsa.
 Cos'è davvero l'azione?                                                                                             
Ma allora cos'è l'azione o titolo azionario? Che cosa diventa? Auriti risponde a questi interrogativi fondamentali notando come l'azione non sia altro che un "simbolo nel quale vengono incorporati anche valori monetari che si aggiungono ai valori reali". Una  convenzione che ricorda molto i "simboli-strumento" del passato.
Borsa - Azioni - Giacinto Auriti
 A chi appartengono i pacchetti azionari? Alle banche!                                  
Nei secoli le collettività per consuetudine monetaria usarono vari mezzi (oggetti o strumenti) per incorporare i valori monetari: oggetti come conchiglie, pelli, oro, argento erano considerati, per convenzione, simboli nei quali veniva incorporato il potere d'acquisto. Ad un certo punto tali strumenti convenzionali furono sostituiti e surrogati dalle monete… ed infine gli economisti e i fondatori del diritto societario moderno crearono gli strumenti dell'azione e del "pacchetto azionario": strumenti (convenzionali) dotati delle stesse caratteristiche di incorporabilità dei valori monetari. Auriti, in considerazione di ciò si interrogò sulla "bontà", sul funzionamento e sui reali benefi e beneficiari di questo meccanismo. In pratica egli si chiese chi fosse il proprietario "reale" e finale del pacchetto azionario. Questa la conclusione della sottile analisi auritiana: il pacchetto (e la ricchezza reale che esso rappresenta) in ultima istanza finisce nellemani delle banche, legittimando un irrefrenabile processo di concentrazione delle ricchezze planetarie nelle mani di pochissimi individui che a loro volta governano i gruppi bancari. Si pensi ad esempio allo strapotere della famiglia di banchieri Rothschild: proprietari di gruppi bancari che a loro volta controllano nultinazionali che a loro volta controllano grandi s.p.a. e così via…
 Borsa – un meccanismo anti-concorrenziale                                                           
Infatti il professor Auriti (vedi video giù in allegato) a supporto di questa tesi notò come le banche fossero diventate le maggiori azioniste di tutte le società quotate in borsa. Quindi il luogo di orientamento e destinazione di tali quote azionarie, chiamato "borsa", non era altro che un sistema (o luogo funzionale agli interessi dell'élite bancaria) ben congegnato all'interno del quale si creava un aumento di valore indotto con il semplice click di un PC al fine di permettere lo spossessamento reale delle ricchezze aziendali e societarie a vantaggio dei "pesci più grossi", che nell'oceano del libero mercato non avevano (e non hanno) alcun problema a divorare i pesci piccoli rappresentati dalle società. Altro che concorrenza dunque! Tutto il contrario! Alla luce di queste osservazioni, dunque, ci si accorge come interi manuali di economia e diritto societario andrebbero letteralmente distrutti e riscritti…
Borsa - Azioni - Giacinto Auriti
 Borza ed azioni – I due piani del parassitismo bancario                                
Il liberismo economico (supportato nei secoli dallo stesso socialismo - o social-comunismo che dir si voglia - che non ha mai di fatto denunciato questa realtà, ma ha anzi provveduto allaprivatizzazione delle banche centrali laddove ha potuto - vedi ad es.: la privatizzazione della Banca Centrale di Russia attuata da Stalin tra il 1935 e il 1937) è quindi tutt'altro che rispettoso e garante della libera concorrenza e dei popoli, considerati al pari di meri osservatori passivi e succubi di tali sistemi.  Auriti vide, a ragione, nella borsa e nei suoi meccanismi l'ultima frontiera del parassistismo bancario. Questo parassistismo si manifesta e concretizza ancora oggi su due piani o prospettive basilari: 1) sul piano prettamente finanziario: permettendo ai monopolisti del denaro (le banche che creano denaro e valori monetari dal nulla) di acquisire mediante il controllo dei pacchetti azionari la ricchezza reale delle nazioni; 2) sul piano monetario: in quanto le stesse azioni (controllate dalle mega-banche) incorporano valori monetari sottraendo gli stessi alla carta-moneta e quindi alla collettività, che viene privata della disponibilità degli stessi valori monetari, in una sorta di grande esproprazione legalizzata. Ecco le ragioni per cui Giacinto Auriti sostenevacome i valori indotti devessero essere rappresentati solo attraverso la carta-moneta (e non attraverso il fantasma giuridico dell'azione – vedi qui per approfondimenti Modello Blackrock e Accentramento Mondiale – La Profezia di Giacinto Auriti) e come – tuttavia – questa carta-moneta dovesse essere attribuita al singolo cittadino a credito e non a debito (come invece avviene oggi: vedi qui – Dialogo tra Banchieri, Surreale ma non troppo, sulla più grande truffa di tutti i tempi).
 La morale dell'analisi – i mali di liberal-capitalismo e social-comunismo 
Auriti ci insegna – anche attraverso questa analisi - come il denaro deve essere di proprietà dei cittadini e, nello specifico, "non deve essere più attribuito valore monetario agli azionisti". Ciò perchè attribuire valore monetario alle singole azioni equivale – come dimostrato – ad attribuire, in ultima istanza, valore monetario aggiuntivo direttamente alle solite élite che già controllano il sistema bancario. Il liberal-capitalismo e il social-comunismo omettendo di denunciare nel tempo questo grandissimo inganno a danno dei popoli e delle nazioni, hanno dimostrato di essere complici e speculari l'uno all'altro. Essi, così facendo, hanno di fatto fovorito l'accentramento globaledelle ricchezze nelle mani dell'èlite bancaria di cui sopra, creando sul fronte opposto immense sacche di povertà, disperazione e desolazione in tutto il mondo e non solo nell'Est Europa, Cina, Russia, India, Brasile, Africa, paesi dell'America Latina e del Medioriente, in generale. Ma anche nel resto dell'Europa "democratica" e in paesi apparentemente più "avanzati" e ricchi come gli Stati Uniti, il Giappone e il Regno Unito: nazioni dove i debiti aumentano di pari passo con la diminuzione della liquidità dei cittadini e delle imprese di modeste entità, l'aumento delle ore di lavoro, la riduzione del tempo libero e delle ferie e la riduzione degli stipendi. Basta ricordare gli effetti disastrosi della Reaganomics negli Usa o della stessa Perestroika in russia, per capire questa realtà troppo spesso occultata o – volutamente – distorta dai media (appartenenti agli stessi gruppi bancari in questione).
Borsa - Azioni - Giacinto Auriti
 I Santuari del Nuovo Ordine Mondiale                                                              
Insomma l'inganno della borsa alimentato in santuari del "Nuovo Ordine" quali Wall Street e la City of London hanno finito per accelerare il sorgere di un unico villaggio globale che somiglia sempre più – e in tutti i sensi – ad un unico grande villaggio cinese. Solo restituendo dignità agli uomini mediante la proprietà popolare della moneta e – nel caso specifico - attraverso la ridefinizione del diritto societario sarà possibile invertire questa assurda deriva mondialista: e sarebbe il caso che le forze politiche cosiddette anti-casta gettino la maschera e inizino a non sfuggire più a tali scomodissime argomentazioni. Altrimenti sarebbe meglio per loro eclissarsi definitivamente e smetterla di vendere fumo agli italiani. E ciò, evidentemente, prima che le grandi banche e multinazionali adoratrici di "Mammona" acquisiscano il controllo finale di tutte le risorse globali della Terra (vedi qui I nuovi Baroni dell’Acqua: le mega banche di Wall Street comprano l’acqua del mondo).

Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)
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