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Bernard Maris: "L'economia è resa appositamente incomprensibile, è il canto gregoriano della sottomissione degli uomini"
Denis Robert: "La raison pour laquelle je n'ai jamais fait un bon journaliste, c'est que je passe trop de temps à rêver à une vie meilleure". (La ragione per cui non sono mai stato un bravo giornalista è che passo troppo tempo a sognare una vita migliore)

martedì 15 dicembre 2015

Trasferimento blog

IL BLOG SI E' TRASFERITO ALL'INDIRIZZO
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QUESTO SITO RIMANE APERTO COME ARCHIVIO DEGLI ARTICOLI E DELLA SELEZIONE DI ARTICOLI DI NICOLETTA FORCHERI DAL 2007  AD OGGI
NFORCHERI 15/12/2016

venerdì 4 dicembre 2015

La guerra della NATO contro l'Europa

La guerra della NATO contro l'Europa «L’arte della guerra» 

Missile contro il gasdotto di Manlio Dinucci http://www.voltairenet.org/article189486.html 

Rete Voltaire | Roma (Italia) | 1 dicembre 2015  
Il missile Aim-120 Amraam lanciato dall’F-16 turco (ambedue made in Usa) non era diretto solo al caccia russo impegnato in Siria contro l’Isis, ma a un obiettivo ben più importante: il Turkish Stream, il progettato gasdotto che porterebbe il gas russo in Turchia e, da qui, in Grecia e altri paesi della Ue. Il Turkish Stream è la risposta di Mosca al siluramento, da parte di Washington, del South Stream, il gasdotto che, aggirando l’Ucraina, avrebbe portato il gas russo fino a Tarvisio (Udine) e da qui nella Ue, con grandi benefici per l’Italia anche in termini di occupazione [1]. 

Il progetto, varato dalla russa Gazprom e dall’italiana Eni e poi allargato alla tedesca Wintershall e alla francese Edf, era già in fase avanzata di realizzazione (la Saipem dell’Eni aveva già un contratto da 2 miliardi di euro per la costruzione del gasdotto attraverso il Mar Nero) quando, dopo aver provocato la crisi ucraina, Wa-shington lanciava quella che il New York Times definiva «una strategia aggressiva mirante a ridurre le forniture russe di gas all’Europa». 

Sotto pressione Usa, la Bulgaria bloccava nel dicembre 2014 i lavori del South Stream affossando il progetto [2]. Contemporaneamente però, nonostante Mosca e Ankara fossero in campi opposti riguardo a Siria e Isis, la Gazprom firmava un accordo preliminare con la compagnia turca Botas per la realizzazione di un duplice gasdotto Russia-Turchia attraverso il Mar Nero. 

Il 19 giugno Mosca e Atene firmavano un accordo preliminare sull’estensione del Turkish Stream (con una spesa di 2 miliardi di dollari a carico della Russia) fino alla Grecia, per farne la porta d’ingresso del nuovo gasdotto nell’Unione europea [3]. Il 22 luglio Obama telefonava a Erdogan, chiedendo che la Turchia si ritirasse dal progetto [4]. Il 16 novembre Mosca e Ankara annunciavano, invece, prossi-mi colloqui governativi per varare il Turkish Stream, con una portata superiore a quella del maggiore gasdotto attraverso l’Ucraina. Otto giorni dopo, l’abbattimento del caccia russo provocava il blocco, se non la cancellazione, del progetto. 

Sicuramente a Washington hanno brindato al nuovo successo. La Turchia, che importa dalla Russia il 55% del gas e il 30% del petrolio, viene invece danneggiata dalle sanzioni russe e rischia di perdere il grosso business del Turkish Stream. Chi allora in Turchia aveva interesse ad abbattere volutamente il caccia russo, sapendo quali sarebbero state le conseguenze? La frase di Erdogan «Vorremmo che non fosse successo, ma è successo, spero che una cosa del genere non accada più» implica uno scenario più complesso di quello ufficiale. In Turchia ci sono importanti comandi, basi e radar Nato sotto comando Usa: l’ordine di abbattere il caccia russo è stato da-to all’interno di tale quadro. 

Qual è a questo punto la situazione nella «guerra dei gasdotti»? Usa e Nato controllano il territorio ucraino da cui passano i gasdotti Russia-Ue, ma la Russia può fare oggi meno affidamento su di essi (la quantità di gas che trasportano è calata dal 90% al 40% dell’export russo di gas verso l’Europa) grazie a due corridoi alternativi. Il Nord Stream che, a nord dell’Ucraina, porta il gas russo in Germania: la Gazprom ora lo vuole raddoppiare ma il proget-to è avversato nella Ue dalla Polonia e altri governi dell’Est (legati più a Washington che a Bruxelles). Il Blue Stream, gestito alla pari da Gazprom ed Eni, che a sud passa dalla Turchia ed è per questo a rischio. La Ue potrebbe importare molto gas a basso prezzo dall’Iran, con un gasdotto già pro-gettato attraverso Iraq e Siria, ma il progetto è bloccato (non a caso) dalla guerra scatenata in questi paesi dalla strategia Usa/Nato. 

Manlio Dinucci 
Fonte Il Manifesto (Italia) 

 [1] “Come Vladimir Putin ha ribaltato la strategia della NATO”, di Thierry Meyssan, Traduzione Emilio M. Piano, Megachip-Globalist (Italia), Rete Voltaire, 8 dicembre 2014. 
 [2] “Chi ha sabotato il gasdotto South Stream”, di Manlio Dinucci, Tommaso di Francesco, Il Manifesto (Italia), Rete Voltaire, 10 giugno 2014. 
[3] “Greece to invest $2 bn in Turkish Stream, will sign memorandum asap - Energy Minister”, Russia Today, June 1, 2015. 
 [4] Queste informazioni non appare sulla stampa della Casa Bianca : “Obama’s Call with Turkish President Erdoğan”, The White House, July 22, 2015.

giovedì 3 dicembre 2015

Tasse, interessi e riserva frazionaria: trucchi di banche e stato prestigiatori

A lost century in economics: the conclusive evidence

http://leconomistamascherato.blogspot.it/2015/11/a-lost-century-in-economics-conclusive.html
Werner, R.A., A lost century in economics: Three theories of banking and the conclusive evidence, International Review of Financial Analysis
(2015)

 Abstract

How do banks operate and where does the money supply come from? The financial crisis has heightened awareness that these questions have been unduly neglected by many researchers. 


During the past century, three different theories of banking were dominant at different times: 

(1) The currently prevalent financial intermediation theory of banking says that banks collect deposits and then lend these out, just like other non-bank financial intermediaries. 

(2) The older fractional reserve theory of banking says that each individual bank is a financial intermediary without the power to create money, but the banking system collectively is able to create money through the process of ‘multiple deposit expansion’ (the ‘money multiplier’). 

(3) The credit creation theory of banking, predominant a century ago, does not consider banks as financial intermediaries that gather deposits to lend out, but instead argues that each individual bank creates credit and money newly when granting a bank loan. 

The theories differ in their accounting treatment of bank lending as well as in their policy implications. 

Since according to the dominant financial intermediation theory banks are virtually identical with other non-bank financial intermediaries, they are not usually included in the economic models used in economics or by central bankers. Moreover, the theory of banks as intermediaries provides the rationale for capital adequacy-based bank regulation. Should this theory not be correct, currently prevailing economics modelling and policy-making would be without empirical foundation. 

Despite the importance of this question, so far only one empirical test of the three theories has been reported in learned journals. This paper presents a second empirical test, using an alternative methodology, which allows control for all other factors. 

The financial intermediation and the fractional reserve theories of banking are rejected by the evidence. 

This finding throws doubt on the rationale for regulating bank capital adequacy to avoid banking crises, as the case study of Barclays Bank during the crisis illustrates. 

The finding indicates that advice to encourage developing countries to borrow from abroad is misguided. 

The question is considered why the economics profession has failed over most of the past century to make any progress concerning knowledge of the monetary system, and why it instead moved ever further away from the truth as already recognised by the credit creation theory well over a century ago. 

The role of conflicts of interest and interested parties in shaping the current bank-free academic consensus is discussed. A number of avenues for needed further research are indicated.

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1057521915001477

 Appendix 1: Original audited balance sheet of Raiffeisenbank Wildenberg e.G., 2013.
http://www.sciencedirect.com/science/MiamiMultiMediaURL/1-s2.0-S1057521915001477/1-s2.0-S1057521915001477-mmc1.pdf/272090/html/S1057521915001477/04c868adc7a27fbb4cb9ffc84f7a0db5/mmc1.pdf

Appendix 2: 2013 Balance sheet of Raiffeisenbank Wildenberg e.G. after test adjustment.
http://www.sciencedirect.com/science/MiamiMultiMediaURL/1-s2.0-S1057521915001477/1-s2.0-S1057521915001477-mmc2.pdf/272090/html/S1057521915001477/324d81eaee5b3ee7dd33723beb52febc/mmc2.pdf

Tumori che scompaiono in soli 30 min grazie a questa tecnica

   http://www.dionidream.com/tumori-che-scompaiono-in-soli-30-min-grazie-a-questa-tecnica/ 

sandro-rossi-brucia-un-tumore-al-pancreas
Un tumore endocrino al pancreas è stato distrutto in una donna anziana con sole tre sedute da 10 minuti ciascuna all’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia.
La nuova tecnica è molto meno invasiva, dolorosa e senza effetti collaterali rispetto alle cure tradizionali, che prevedono interventi chirurgici, radioterapia, chemioterapia, e non sempre ottengono risultato portando pesanti ripercussioni al corpo.
Si chiama termoablazione per via percutanea ha permesso di rimuovere completamente la massa del tumore: si inserisce un ago sottile su cui viene trasmessa una energia elettromagnetica che produce calore riuscendo a bruciare il tumore.
Questo è avvenuto nel 2009 e non se n’è più sentito parlare. I medici più all’avanguardia conoscono il potere delle frequenze e di come esse abbiano un’enorme efficacia in tutti i campi.
Il medico italiano che ha usato questa tecnica è il Dott. Sandro Rossi che dal 2002 al 2009 l’ha usata con successo su migliaia di pazienti facendo scomparire con successo tumori al fegato, colon, reni, polmoni e pancreas. Come mai non ne sappiamo nulla?
Ecco il video in cui il medico descrive la tecnica
Informazioni e contatti
IRCCS POLICLINICO SAN MATTEO
viale Camillo Golgi 19, 27100 Pavia
Centralino telefonico: 0382.5011
CUP – Centro Unico Prenotazioni: 0382.503 878 e 0382.503 879
Informazioni: 0382.503 151
Diffondiamo questa notizia!

mercoledì 2 dicembre 2015

Saba da Salvo: auguri per il referendum svizzero di Moneta sovrana

Saba: L'incredibile scoperta della pratica bancaria

di Marco Saba, IASSEM, 1 dicembre 2015

L'ultimo testo del professor Richard Werner, che apparirà pubblicato nel prossimo numero della Rivista Internazionale di Analisi Finanziaria (1), s'intitola: “Un secolo perduto nell'economia: tre teorie bancarie e la prova conclusiva”.

Riportiamo la traduzione del sommario tradotta in italiano per la comodità del lettore:

“Come operano le banche e da dove arriva la provvista di denaro? La crisi finanziaria ha sollevato la consapevolezza che queste domande sono state inopportunamente sottovalutate da molti ricercatori. Nel secolo passato, in periodi differenti, hanno dominato tre differenti teorie sulla pratica bancaria:

1) La teoria bancaria correntemente prevalente dell'intermediazione finanziaria dice che le banche raccolgono i depositi e poi li prestano, proprio come gli altri intermediari finanziari non bancari.

2) La vecchia teoria bancaria della riserva frazionaria dice che ogni banca individualmente è un intermediario finanziario che non ha potere di creare moneta, ma che il sistema bancario nel suo insieme è capace di creare moneta attraverso il processo della “multipla espansione dei depositi” (il moltiplicatore monetario).

3) La teoria bancaria della creazione del credito, predominante un secolo fa, non considera le banche come intermediari finanziari che raccolgono depositi per poi prestarli, ma invece argomenta che ogni banca individualmente crea credito e moneta nuova ogni volta che la banca effettua un prestito.

Le teorie differiscono nel loro trattamento contabile del prestito bancario e anche per quanto riguarda le implicazione procedurali.

Poiché secondo la teoria dominante dell'intermediazione finanziaria le banche sono virtualmente identiche agli altri intermediari finanziari non bancari, queste non sono incluse nei modelli economici usati nell'economia o dai banchieri centrali. Inoltre, la teoria che vede le banche come intermediari ci procura il razionale per la regolazione bancaria basata sull'adeguatezza del capitale. Se questa teoria non fosse corretta, la corrente modellazione prevalente nell'economia e le politiche di regolazione sarebbero senza fondamento empirico.

Nonostante l'importanza della questione, finora solo una prova empirica delle tre teorie è stata riportata nelle riviste scientifiche. Questo documento presenta una seconda prova empirica, ricorrendo a metodi alternativi, che permette il controllo di tutti gli altri fattori. Le teorie bancarie dell'intermediazione finanziaria e della riserva frazionaria vengono rifiutate dalle prove presentate. Questa scoperta mette in dubbio le motivazioni per la regolamentazione dell'adeguatezza patrimoniale della banca al fine di evitare le crisi bancarie, come viene illustrato nel caso di studio di Barclays Bank durante la crisi. La scoperta indica che consigliare e incoraggiare i paesi in via di sviluppo a prendere in prestito dall'estero, è fuorviante. La trattazioneconsidera qual'è il motivo per cui gli economisti hanno fallito per gran parte del secolo scorso nel fare progressi per quanto riguarda la conoscenza del sistema monetario, e perché invece si sono spostati sempre più lontano dalla verità, come già era riconosciuta dalla teoria della creazione di credito ben più di un secolo fa. Viene trattato il ruolo dei conflitti di interessi delle parti interessate nel plasmare l'attuale consenso accademico che non tiene conto delle banche. Viene indicata una serie di percorsi per le ulteriori necessarie ricerche.”

E poi Werner, dopo aver analizzato il bilancio della Banca Raffeisen ed aver dimostrato empiricamente la validità dellla teoria della creazione del “credito”, e che questo credito è denaro, conclude:

“(quanto sopra) rinforza la necessità di una nuova agenda di ricerca interdisciplinare sul ruolo delle banche e della banca centrale in particolare, e del sistema monetario in generale, che dovrebbe essere saldamente radicata nella metodologia della ricerca empirica e induttiva per produrre economia scientifica. Mentre molti autori hanno proclamato un offuscamento continuo della divisione tra le banche e le istituzioni finanziarie non bancarie, l'autore ha mostrato esattamente quello che consente alle banche di creare denaro (e capitale) dal nulla, mentre le non-banche non sono in grado di farlo. E' quindi richiesto un lavoro interdisciplinare con i ricercatori in politica, diritto, contabilità, gestione, ricerca operativa, informatica, ingegneria e sistemi di ricerca per assicurare che l'economia e la finanza per conto proprio non possano continuare ad ignorare la realtà empirica e si avviino in un altro secolo persa per le scienze economiche .”

Nello studio precedente (2) Werner affermava che la legalità o meno del modo con cui le banche gestiscono la parte contabile necessita di una ulteriore ricerca legale al di là degli scopi dell'autore, tuttavia rimane aperta la questione contabile: le banche registrano l'operazione del prestito NON evidenziando la creazione di nuovo denaro ma lasciando supporre all'osservatore che esse utilizzino il denaro contenuto nei depositi, mentre, come empiricamente dimostrato, nella pratica si comportano in tutt'altro modo. Le conseguenze di questa tenuta contabile difforme dalla realtà dei fatti sono state da me evidenziate nel corso di varie assemblee degli azionisti presso le più importanti banche italiane nel 2014 e 2015.

In pratica, non contabilizzando nell'attivo di cassa il denaro creato ex novo, si simula una situazione passiva dell'istituto che non corrisponde a verità ma che influisce sulla nostra realtà visto l'affannarsi delle autorità nel cercare continuamente metodi per rimpinguare le casse delle banche, come l'esempio della recente legge sul BAIL-IN ben ci dimostra.

Si cerca cioè continuamente di riempire un falso buco contabile attingendo alle tasche dei cittadini, direttamente o indirettamente, perché non si vuol riconoscere l'enorme guadagno non contabilizzato che le banche ottengono creando soldi dal nulla e pretendendo di farseli restituire con gli interessi.

L'entità della grave situazione che così si crea è sotto gli occhi di chiunque. Basta andare in Grecia, o vivere in Italia aprendo gli occhi. per scoprire la realtà della miseria assurda e non necessaria che creano continuamente queste politiche bancarie di offuscamento contabile dell'abbondanza possibile dei mezzi monetari, e quindi della fattibilità immediata di un reddito di sussistenza per tutti, per capire che viviamo nella caverna di Platone.

Il vero problema oggi è che il sistema bancario è fuori controllo, ma non solo, c'è anche il fatto drammatico che il mostro di Bankenstein si è impadronito di tutto il resto. Autorità di controllo comprese, oltre a tutta l'ostentata ignoranza e indifferenza mostrata dai media col silenzio assordante su questo problema.


Note:

1) Werner, R.A., A lost century in economics: Three theories of banking and the conclusive evidence, International Review of Financial Analysis (2015)
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1057521915001477

2) “Whether the Client Money Rules were designed for this purpose, and whether it is indeed lawful for banks to reclassify general ‘accounts payable’ items as specific liabilities defined as ‘customer deposits’, without the act of depositing having been undertaken by anyone, is a matter that requires further legal scrutiny, beyond the scope of this paper.”
In: Werner, R.A., How do banks create money, and why can other firms not do the same? An explanation for the coexistence of lending and deposit-taking, International Review of Financial Analysis, Volume 36, December 2014, Pages 71–77
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1057521914001434

Galloni da byoblu: come hanno cercato di bloccare le democrazie

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L'economista Nino Galloni, il "funzionario oscuro che fece paura a Kohl", torna su Byoblu.com per mostrare il vero volto dell'enfasi sulla ripresa economica, per raccontare una storia molto "diversa" sulla nascita dell'ambientalismo e sui veri scopi dell'allarme sui cambiamenti climatici, per spiegare come i Brics abbiano acquisito potere commerciale proprio al fine di limitare lo sviluppo e l'eccessivo benessere, che avrebbe ridotto il controllo e il flusso finanziario dei neo-conservatori, per raccontare cosa c'è dietro all'ascesa e all'uscita di scena di Yanis Varoufakis e, soprattutto, per tracciare una strada non capitalistica per il futuro dell'economia.







Come hanno cercato di bloccare le democrazie... di byoblu

sabato 14 novembre 2015

Il filo "argenteo" degli attentati di Parigi


Charlie Hebdo era stata pesantemente infiltrata da due personaggi di cui Richard Malka, avvocato di Clearstream, e Philippe Val - questa è sin da subito stata una mia opinione poi confermata dalle analisi del giornalista di indagine su Clearstream Denis Robert (1) - che hanno dato un'impronta guerrafondaia nei confronti dell'islam, esasperandone la caricatura di guerra di religione, le satire anti cristiane e anti islam, andando a gettare olio sul fuoco dei pregiudizi tra le due religioni. In pratica ne hanno snaturato l'intento e lo spirito iniziali. E questa è solamente la copertura, il primo strato dell'analisi. Tutto fumo negli occhi per farci perdere le tracce dell'argent, della moneta.

Quello che mi aveva colpito sin da subito dei precedenti due attentati in Francia o alla Francia, quello del CEO di Total (2) - secondo la Russia assassinato dalla Cia a luglio del 2014- e poi Charlie Hebdo, è appunto la strana coincidenza dell'avvocato di Clearstream che è stato ed è tuttora l'avvocato di Charlie Hebdo, amico per la pelle dell'ex direttore di CH, Philippe Val, poi diventato direttore di France Inter. Prima coincidenza.

Total fina elf erg, il cui CEO è rimasto ucciso nell'incidente aereo privato mentre si recava a commerciare in Russia a luglio del 2014, guarda caso fa parte di quel colosso che fa capo ad Albert Frère, prestanome di Edouard Rotschilds (3). 

Seconda coincidenza proprio quell' Edouard de Rothschilds che padrone di Libération, ha ospitato dapprima l'equipe di Charlie Hebdo, dopo l'attentato, e poi l'ha comprato, assumendosi le azioni di Bernard Maris (4), economista impertinente che sbraitava contro il cartello delle banche parlando di rinchiudere i piagnucolosi banchieri.

Altra coincidenza strana è che il blog di Bernard Maris, secondo maggiore azionista di Charlie Hebdo, blogger antibanche ucciso nell'attentato, è finito sparito dentro al sito di France Inter di cui proprio Philippe Val era diventato direttore. No, ma dico, non sarebbe stato un tributo e un rendere onore a un caduto per la République ripristinarne il sito? Ma Val attento vigila perché ciò non accada.

Tutta l'affaire clearstream è stata dirottata dai servizi verso un finto scandalo politico che ha coinvolto Sarkozy, ma che ulteriore coincidenza! il grande amico di Malka e Val (5). Il tutto per dirottare l'attenzione del grande pubblico lontano dal tema del presente articolo, l'argent, o meglio la moneta di cui Clearstream... Quindi in questi attentati, di cui questi di ieri sono il seguito, nessuno ha seguito la traccia monetaria e o bancaria, il filo argenteo.

A me quello che impressiona veramente è che quel Edouard de Rotschilds è proprio l'uomo a capo, ma uomo a sua volta di qualcun altro, di quella galassia che mi sono tanto adoperata a studiare: BNP, Suez Gaz de France, Total, ecc Questo lega Malka a Clearstream, e la galassia Suez Total BNP all'infiltrazione di Charlie Hebdo che ha tanto mestato nel torbido dell'odio tra religioni.



da https://en.wikipedia.org/wiki/Albert_Fr%C3%A8re

Poi l'altra coincidenza strana è la data, venerdì 13/11 che mi aveva fatto azzardare un pronostico su facebook: chissà che false flag ci preparano per venerdì 13 o per martedì 17?

Si perché chi organizza tali attentati con tanto di "sacrifici" è un gruppo di persone che non segue nessuna delle grandi religioni, ma solo una: qualche superloggia (6), satanismo da adoratori del male accomunati dal culto per cifre, simboli e doppi giochi di parole, seguitori dell'OTO.





Alla luce poi di quanto sappiamo su ISIS/Daesh che è una costola di Alqaeda finanziato dalla CIA come non pensare che sia per coprire azioni di soldati addestrati per seminare il terrore su di noi, per farci ragionare non con la testa e non con il cuore, ma con la paura... ? (7)




E poi sappiamo pure che Clearstram è la scatola nera dell'occultamento e della dispersione del reddito monetario o dei fondi neri delle banche derivanti dalla creazione di moneta dal nulla i cui utili poi devono venire dirottati in quei conti neri.

Evidentemente i banchieri sono disperati e non sanno più come fare per nascondere il segreto di pulcinella che per dire la verità le masse ancora ignoranti non sanno: tutta la moneta creata più gli interessi è loro, ed è L'ORO. Con tale strumento si possono saziare di potere e di SACRIFICI, perché il potere non gli sfugga bisogna che controllino la moneta globale e per fare ciò ci vuole il  MICROCHIP, tanto sono terrorizzati che i loro piani non funzionino. (L'altro progetto è di piombarci in una bella guerra nucleare per ridurre la popolazione, perché nei loro piani siamo troppo numerosi.)

In realtà dovrebbero essere terrorizzati da qualcos'altro, dal giudizio di Dio e dalla perdita della loro anima, ma come dicevo sopra, non credono in Dio, bensì in chi invidioso vorrebbe essere Dio


Nforcheri 14/11/2015


(1) Denis Robert ha appena pubblicato un libro sulla storia del fondatore di Charlie Hebdo, Cavanna http://blogs.lexpress.fr/media/2015/11/10/charlie-hebdo-la-charge-de-lavocat-georges-kiejman-contre-le-livre-de-denis-robert/ dove parla del ruolo di questi due personaggi, ed è appena stato intimato da un avvocato di Charlie Hebdo a non pubblicare il libro con gli estratti in cui si parla degli stessi. Il libro è venduto non censurato:
Traduzione a cura dell'autrice:
A riprova del clima teso che continua a circondare Charlie Hebdo, Georges Kiejman ha rivolto il 23 settembre scorso ai dirigenti di Editis, casa madre delle edizioni Julliard, una lettera minatoria per impedire la pubblicazione del libro del giornalista Denis Robert -[lo scrittore che ha rivelato al mondo Clearstream] sulla storia del giornale Mohicans. Nella lettera l'avvocato di Philippe Val e Richard Malka [rispettivamente ex direttore e avvocato di Charlie Hebdo, gli "infiltrati", NdTr] - due personaggi storici del settimanale satirico, scriveva: "Voglio richiamare l'attenzione sulla vostra responsabilità nel caso in cui da editore e diffusore Editis pubblicaste le accuse che Denis Robert formula nelle sue lettere ai Signori Val e all'avvocato Malka". Diffida rimasta senza alcun effetto, questo libro indagine, severo nei confronti dei due personaggi sopra, è stato pubblicato senza ritocchi né tagli.


(2) Cristophe de Margerie, noto per essere un anti petrodollaro, preconizzava relazioni commerciali con la Russia. E' stato ucciso con un falso incidente del suo aereo privato caduto in volo secondo la Russia provocato dalla CIA
http://www.direct.cd/actu/societe/2015/10/24/revelation-la-russie-revele-que-le-pdg-de-total-a-ete-assassine-par-la-cia.html
http://www.globalresearch.ca/anti-petrodollar-ceo-of-french-energy-giant-total-dies-in-freak-plane-crash-in-moscow/5409146


(3) http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2013/10/incroci-parallelismi-e-subordine.html
http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/search?q=albert+fr%C3%A8re



(4) http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/search?q=Bernard+Maris
http://leconomistamascherato.blogspot.it/search?q=Bernard+Maris

http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/search?q=bernard+maris,+bnp

(5) https://en.wikipedia.org/wiki/Clearstream_affair

(6)  Tra le ipotesi: http://www.ilmoralista.it/2015/01/08/leccidio-parigino-e-lombra-lunga-della-ur-lodge-hathor-pentalpha/

(7) https://www.youtube.com/watch?v=rTZNz0EsmWc
http://www.byoblu.com/post/2015/02/22/ecco-da-dove-arrivano-tutte-le-cose-che-sappiamo-dellisis-chi-e-rita-Katz.aspx
http://www.byoblu.com/post/2015/11/15/generale-francese-lisis-creato-dagli-usa.aspx


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