La Casa in Chianti di Mamma

Chianti Farmhouse Holidays

sabato 18 maggio 2013

STAMPALIBERA ADDIO



Dopo sei anni di servizio ininterrotto prestato gratuitamente per stampalibera, dalla sua fondazione, devo comunicare ai miei lettori che non posso più continuare visti i diverbi sorti con Lino Bottaro circa la scelta dei collaboratori, gli argomenti e i modi di trattarli, ma soprattutto perché pur dicendo egli che desidera abbandonare il sito, non solo ha dimostrato la non volontà di cedermelo, bensì di togliermi la fiducia, fiducia che non mi ha mai dato nonostante le parole, nella scelta dei collaboratori o nell’attribuzione di maggiori ed effettive possibilità tecniche sul sito.
Tutto ciò è frutto di malintesi, o delle promesse che si fanno inizialmente per sedurre qualcuno: sin dall’inizio Lino mi aveva promesso la direzione della redazione e mi aveva trattato “a parole” come la sua socia, perché aveva bisogno dei miei articoli per fare decollare il sito, un sito di informazioni non può decollare unicamente per articoli copiati dalla rete. La promessa non è mai stata mantenuta, anzi, solo ultimamente sono stata abilitata dopo tanto insistere a leggere le mail inviate a info@stampalibera.com, fonte di inesauribile ispirazione e per tastare il polso dell’apprezzamento dei lettori. Un redattore in capo può fare a meno delle mail dei suoi lettori????
E’ grazie a tali mail infatti che ho potuto cancellare, dietro loro richiesta, degli articoli contestati da persone che vi erano citate a torto e che non avevano mai ricevuto risposta. E poi che ho ricevuto tanti spunti per gli articoli. 
Lino Bottaro mi ‘aveva promesso’ poi l’altro sito, tecnicamente più performante, stampalibera.org, che non ho potuto inizialmente gestire per via dell’emergenza su stampalibera.com quando è successa la disgrazia alla sua famiglia a febbraio e che ho dovuto rilevare tutto il lavoro di Laura e Lino su stampalibera.com, che era tanto. Lui voleva che mi occupassi unicamente di .org, ma non me la sentivo di abbandonare di punto in bianco il .com, ne andava del nome, e della sua reputazione. Mi sono quindi rimboccata le maniche per pulire il sito e indirizzarlo verso argomenti più fattuali che ideologici del complottismo andante. 
In questo periodo mi sono ritrovata a fare i conti con alcuni collaboratori che non essendo stati permessi da me ma da Lino e non avendomi conosciuto mai, non solo dissentivano fortemente con le mie analisi e opinioni, alcuni non mi hanno mai letto, ma non capivano tutto questo “favoritismo” da parte di Lino, che favoritismo non era, visto che se fossimo stati una società saremmo stati azionisti ognuno con un 50%. 
Molti collaboratori mi hanno contestato nel tempo scambiandomi per una berlusconiana incallita mentre ho cercato unicamente di spiegare che l’antiberlusconismo è una malattia che affligge l’Italia da 20 anni succhiandole le migliori energie che andrebbero convogliate a risolvere i nostri problemi e ad affrontare il nodo dei problemi: la sovranità che in Europa si chiama sussidiarietà, e rinegoziare i trattati in UE. Non mi hanno capito, ma stava a Lino, se avesse avuto una linea editoriale non accettarli nell’equipe, soprattutto se voleva essere coerente con il ruolo che diceva di volermi dare. 
 Nell’ultimo periodo poi mi sono ritrovata in contrasto con l’ex moderatore, anche lui scelto da Lino, che non accettava minimamente le mie osservazioni sui suoi modi di moderare i commenti che talvolta scivolavano nel personalismo – ci sono stati parecchi lettori che si sono lamentati – e che non accettava nel modo più assoluto la mia autorità nella selezione degli articoli, mettendoli egli immediatamente in bella senza farli passare dalla mia revisione, pur essendo stato informato come tutti gli altri collaboratori della necessità di vagliarli prima di pubblicarli e pur avendoglielo io ripetuto varie volte. 
Sono stata costretta ad eliminarlo dalla squadra quando mi criticò la linea editoriale per quel che riguardava il mio porre l’accento sulla vicenda del giudice Paolo Ferraro, persona che conosco personalmente, la cui vicenda andrebbe invece oltremisura divulgata, perché quello che sta succedendo al magistrato è gravissimo e va difeso da tutti quei siti, quegli autori e quei lettori che auspicano una corretta informazione e opporsi al democrazismo strisciante e rampante. 
In quanto al non rispetto del mio ruolo da parte dei collaboratori, non era colpa loro: che cosa ne sapevano loro di quello che ci eravamo detti io e Lino se non comunicava ai collaboratori il mio ruolo e se poi nei fatti non mi cedeva le funzionalità tecniche del sito, non solo la scelta dei collaboratori, ma anche la posta dei lettori, la grafica del sito, la verifica delle statistiche, il collegamento con twitter e facebook e last but not least, la gestione della pubblicità che avrebbe potuto essere fonte di aiuto per il sito? Adesso dopo avermi negato stampalibera.org, che mi aveva promesso senza che gliela chiedessi e che qualche giorno fa mi ha detto di avere “ceduto” a qualcun altro, mi ritrovo improvvisamente con i permessi ridotti, non posso verificare le statistiche degli articoli ad esempio né autorizzare o cambiare i permessi dei collaboratori di mia scelta, in breve nell’anticamera dell’uscita. 
Mi dispiace, il vaso è colmo. Abbandono sette anni di lavoro gratuito, spassionato, appassionato e disinteressato. Informare gli italiani è inutile. Addolorata potrete trovare i miei commenti, articoli e selezioni di articoli sui miei vari blog (per quanto ne avrà voglia) di cui http://www.stampa-libera.blogspot.com oppure ne creerò un altro, seguitemi su facebook.
 Nicoletta Forcheri 17 MAGGIO 2013
http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com

mercoledì 15 maggio 2013

INCREDIBILE: Olli Reh spiega il signoraggio ma nessuno lo capisce



INCREDIBILE: Olli Rehn spiega il signoraggio ma nessuno lo capisce!

- di Maurizio Elia Spezia - http://www.losai.eu/incredibile-olli-rehn-spiega-il-signoraggio-ma-nessuno-lo-capisce/ 15 maggio 2013

La notizia sta già cominciando a girare per il web ma nessuno la sta trattando nella maniera corretta, ovvero Olli Rehn vuole eliminare ulteriore sovranità agli Stati membri attraverso l’eliminazione delle monetine da 1 e 2 centesimi.
Cosa significa?
Come abbiamo già ampiamente specificato nell’articolo: “Moneta: convenzione o valore? [2]”   la proprietà della rendita da signoraggio (ovvero la differenza tra il valore di produzione e il valore nominale) sulle monete appartiene allo Stato che le EMETTE, già perchè, per chi ancora non ne è a conoscenza le monete Euro appartengono agli Stati che le emettono, infatti ogni stato ha la propria monetina mentre le banconote sono di proprietàESCLUSIVA della BCE che le emette e le PRESTA agli stati membri.
Ci siamo già tolti un interrogativo quindi, quello sulla sovranità economica nazionale che dovrebbe venire meno togliendo  dalla circolazione le monetine da 1 e 2 centesimi.
Ma a cosa serve questa mossa?
Già questa mossa ci lascia un pochino stupefatti perchè l’elevato costo di produzione della moneta (che non è carta e quindi la materia prima è più costosa) non è solo sui centesimi ma possiamo azzardarci a dire  che lo Stato guadagna dai 50 centesimi in su, quindi le monete non erano un ricavo per gli Stati ma un COSTO.
Dopo più di 10 anni Olli Rehn se ne accorge?
E’ evidente che questo passo può solo farci pensare che la BCE insieme alla Commissione europea responsabile per gli Affari economici e monetari  stanno mettendo in atto della mosse  per eliminare l’ultimo spiraglio di sovranità che appartiene agli Stati, la moneta in ferro.
Dopo le nuove 5 Euro ci regaleranno dei biglietti da 50 centesimi o elimineranno tutte le monete per dare spazio alla moneta elettronica [3]?
Ricordiamo infine a tutti la vicenda “Cosentino” riportata in questo articolo: “Cosentino si dimette. Il signoraggio colpisce ancora? [4]”  e vi alleghiamo anche la risposta scritta: “ Interrogazione a risposta scritta 4/00932 [5]“.
Buona lettura.

lunedì 13 maggio 2013

Alla ricerca della liquidità perduta

DI MARCO DELLA LUNA
marcodellaluna.info - Fonte: Fonte: http://marcodellaluna.info
Link: http://marcodellaluna.info/sito/2013/05/12/alla-ricerca-della-liquidita-perduta/Mm

Il sistema-paese soffre di arretratezza tecnologica e infrastrutturale, di inefficienza e dispendiosità della macchina amministrativa, di lentezza e corruzione di quella giudiziaria, di costi elevati di una politica e di una burocrazia ampiamente parassitarie, per non parlare dell’influenza istituzionale della criminalità organizzata e, ovviamente, della insostenibile pressione fiscale. 
Il male di fondo, che toglie i mezzi anche per affrontare gli altri mali, e da cui direttamente dipendono insolvenze, fallimenti, licenziamenti, crollo di speranza, investimenti e consumi, è però un altro, ossia la carenza di mezzi monetari, il costo eccessivo (rispetto ai paesi competitori) del denaro, le difficoltà ad ottenere credito.

Una carenza crescente, sempre crescente, che, attraverso la deflazione, rende sempre più oneroso, difficile o impossibile, il pagamento degli interessi e dei debiti. E delle imposte. E dei contributi. Non dimenticate che la Corte dei Conti ha rilevato che molti enti pubblici sono morosi di parecchi miliardi di versamenti contributivi all’Inpdap-Inps. Corre voce, forse gonfiata, che questa mina esploderà presto. 

Immaginiamo una pozza in cui l’acqua stia calando lentamente progressivamente. I pesci rossi, gialli e verdi boccheggiano. Perché cala l’acqua nella pozza? In parte evapora, in parte defluisce seguendo rigagnoli, in parte – la parte maggiore – si raccoglie in una cavità nascosta sotto il fondo dello stagno. 

I pesci non hanno più lo strumento della creazione di liquido e non possono usarlo per compensare l’acqua che se ne va. Hanno ancora lo strumento fiscale, con cui possono distribuire l’acqua diversamente tra pesci rossi, gialli, verdi – ossia, tra settore pubblico e privato, tra nord e sud – ma non possono trattenerla né rabboccarla. Anzi, le misure fiscali tendono a far aumentare la fuga dei liquidi e scoraggiano gli investimenti stranieri. La gente comune non ha ben chiaro che i soldi che lo Stato prende con imposte e con la lotta all’evasione sono soldi che semplicemente si spostano all’interno della pozza, ma non aumentano la quantità di liquidi disponibile, quindi non alzano il livello dell’acqua nella pozza, ma semmai accelerano il suo deflusso. 

L’acqua che evapora sono quei capitali – miliardi di Euro – che si spostano all’estero e vengono investiti in modi tali da sottrarsi al fisco nazionale (vedi scandalo Offshore-Leaks: 32.000 miliardi di dollari scoperti sinora, ovviamente in ambito globale). L’acqua che defluisce nei rigagnoli sono i liquidi che vanno all’estero come pagamenti di interessi e capitali (disavanzo commerciale), come rimesse degli immigrati (pensiamo particolarmente ai cinesi), come trasferimenti netti a favore di UE, MES, etc. 

Su queste perdite di liquidi si può intervenire, ma solo marginalmente e non certo risolutivamente, anche perché per attrarre liquidità dall’estero mediante saldi attivi della bilancia commerciale, turismo e investimenti, dovremmo svalutare rispetto ai partners, ma questa opzione è preclusa dall’Euro, dalla cessione del controllo sui cambi. Il calo del livello dell’acqua continuerà inevitabilmente e mortalmente. Possiamo ritardare il calo, guadagnare qualche mese, ma non fermarlo, non cambiare l’esito, e l’esito è che i pesci moriranno uno dopo l’altro, sempre più velocemente. Lo stanno già facendo. 

Diversamente dai pesci della pozza USA e della pozza del Sol Levante, noi non possiamo creare acqua per ristabilire il livello vitale, poiché anche questo potere l’abbiamo trasferito alla BCE, la quale, per statuto, non può fare interventi di questo tipo, che invece fanno la Fed con Obama e la BoJ con Shinzo Abe. La BCE e altri istituti internazionali ed esteri intervengono abbassando i tassi e dando denaro fresco alle banche e al settore finanziario, però questa liquidità non arriva, sostanzialmente alla pozza, ai pesci, all’economia reale – rimane dei circuiti finanziari, in impieghi che non pagano tasse nel Paese, perché le banche usano quei soldi non per prestiti all’economia reale, ma per chiudere buchi di bilancio (contenzioso sommerso) e per investimenti speculativi, più redditizi e sicuri in un’epoca di depressione con outlook sfavorevole. Anche i tassi rimangono alti e handicappanti nella competizione internazionale. 

In conclusione, le possibilità di intervento sono scarse, marginali e nessuna è idonea a risanare la situazione e a rilanciare l’economia. Il dibattito attuale è quindi improduttivo. 

Rimane l’acqua nascosta nella caverna sotto il fondo dello stagno. E la falla attraverso cui quell’acqua è finita nella caverna. E’ una falla causata da principi contabili errati, cioè non corrispondenti alla realtà economica, in materia monetaria e creditizia. Il concetto è estremamente semplice – così semplice, da risultare sfuggente, ma è oggettivo e verificabile. Si tratta di riuscire a riflettere sull’ovvio. Se si chiude la falla, migliorano drasticamente i bilanci delle banche commerciali, sia come conto economico, sia come stato patrimoniale; inoltre la erogazione dei crediti diventa molto più leggera patrimonialmente. Do per scontato che tutti sia noto che il sistema bancario opera attraverso un moltiplicatore, che gli consente di prestare un multiplo della raccolta – le banche non sono soltanto intermediari del credito, non si limitano a prestare la raccolta applicando una forbice sui tassi, ma creano liquidità – ecco perché il credit crunch è anche un liquidity crunch. 

La falla consiste nel mancato rilevamento contabile, in conto di ricavo della banca, di una realtà economica oggettiva e fondamentale, ossia dell’acquisizione di potere d’acquisto (valore) da parte dei mezzi monetari – denaro primario e denaro creditizio, come assegni circolari, bonifici, lettere di credito, saldi attivi di conti correnti. I mezzi monetari non hanno un valore intrinseco non essendo fatti di metalli pregiati, né sono convertibili in metalli pregiati. Il loro valore, cioè il potere d’acquisto, non è prodotto dalla banca, ovviamente, la quale non produce beni reali; esso deriva dalla loro accettazione da parte del mercato, dal fatto che il mercato è disponibile a dare beni o servizi reali in cambio di essi, sebbene essi non siano beni reali. Essi quindi, nel momento in cui la banca li emette sotto forma di erogazione di credito o di acquisto diretto di titoli finanziari,assorbono o ricevono dall’esterno il valore, il potere di acquisto, e cessano di essere meri pezzi di carta o impulsi elettronici per divenire moneta. La banca preleva dal mercato, dalla generalità dei soggetti, un potere d’acquisto che essa non crea, e lo presta a un soggetto determinato, percependo da questo soggetto un interesse. 

Orbene, questa trasformazione, questa acquisizione di valore, è un fatto economico reale, esattamente un ricavo della banca che emette la moneta primaria o quella creditizia. Un ricavo che, con i principi contabili vigenti, non viene contabilizzato. Conseguentemente abbiamo che la banca, quando eroga 100, dovrebbe, nel conto economico, registrare, a scalare: 

ricavo da acquisizione di potere d’acquisto: + 100

costo da erogazione di potere d’acquisto: – 100

ricavo da acquisizione di credito: + 100

SALDO OPERAZIONE: + 100

Sotto gli attuali principi contabili, la prima registrazione non avviene, quindi il ricavo di 100 “sparisce” nella caverna sotterranea, non viene tassato, non si traduce in attivo patrimoniale, in possibilità di credito. Le sorti di questi ricavi non contabilizzati dovrebbero essere indagati. Probabilmente prendono la via di paradisi fiscali, dove riaffiorano, carsicamente, e sono impiegabili in operazioni speculative o in vantaggiosi investimenti reali.

Con questo concludo, ritenendo di aver perlomeno indicato in linee generali dove bisogna metter mano, se non si vuole sprofondare domani o fra una settimana nel buco nero dell’indebitamento. E di aver anche dimostrato la sostanziale impotenza, o il valore meramente dilatorio, delle altre opzioni sul tavolo. 

Un’ultima osservazione: nel mondo l’aggregato del debito soggetto a interesse è di almeno 2 milioni di miliardi di Dollari, e l’aggregato degli interessi da pagare sicuramente supera i 100.000 miliardi, mentre il prodotto lordo globale arriva a 74.000 miliardi. Il servizio del debito esistente viene quindi pagato contraendo nuovo debito. Il mondo è un grande schema Ponzi, e non vedo altre vie che la riforma contabile suddetta, per prevenire che lo schema Ponzi scoppi in un global meltdown. 

Marco Della Luna

13.05.2013

Il signoraggio sui semi, sempre più realtà


11 maggio 2013 | Autore 
Ecco provata la mia tesi del perché questo massacro generale di piante nel verde pubblico.
La Commissione europea sta per criminalizzare quasi tutte le sementi e le piante non registrate….
Le magagne di alcuni venditori di sementi antiche, che sono messe in ginocchio dalle lobby delle sementi, assumono tutto il significato alla luce delle elucubrazioni dei tecnocrati non eletti a Bruxelles. Il peggio ci era stato promesso dalle proposte di brevettare la materia viva di Monsanto and Co… e il peggio sta per essere accettato a nostra insaputa…Vogliono fare dei popoli, per quanto degenerati, le loro chimere transgeniche… Resistenza!!! Piantiamo!!! Non lasciamoci “piantare”…
Diano Marina, ciliegio segato
Una nuova legge proposta dalla Commissione europea, renderebbe illegale “coltivare, riprodurre e commercializzare” qualsiasi seme di verdura che non sia stato “testato, approvato o accettato” dal nuovo ente burocratico europeo dal nome “Agenzia per l’UE sulla diversità delle piante”.
La chiamano anche Legge sui materiali riproduttivi delle piante e lo scopo è quello di rendere virtualmente responsabile il governo di tutte le piante e di tutti i semi. I giardinieri amatoriali che coltivano le loro piante con semi non registrati sarebbero considerati dei criminali in virtù di questa legge.
Il testo di bozza della legge, già emendato varie volte per via dell’enorme reazione negativa da parte dei giardinieri, è visibile qua (non l’ho trovato in francese, e mi sono venuti i nervi per un po’ quando ho visto che non figura neanche sul sito della Gazzetta Ufficiale della Commissione europea, non essendo ancora stata votata forse esiste solo in inglese, la lingua mondiale)
«Questa legge arresterà immediatamente lo sviluppo professionale delle varietà di legumi da parte dei giardinieri amatoriali, dei produttori biologici e dei piccoli produttori», ha detto Ben Gabel, che coltiva legumi ed è il direttore del catalogo delle sementi naturali. “I giardinieri amatoriali hanno bisogni realmente diversi, ad esempio fanno giardinaggio manuale, non hanno macchinari e non possono o non vogliono utilizzare polveri chimiche.
Non è possibile registrare le varietà che convengono agli usi domestici, poiché non rispettano i severi criteri dell’Agenzia per la diversità delle piante, che si occupa unicamente di approvare quel genere di sementi impiegate dagli agricoltori industriali.”
Virtualmente tutte le piante, tutti i legumi, i semi e i giardinieri saranno alla fine registrati dal governo.
Tutti i governi naturalmente si sono innamorati dell’idea di registrare chiunque e qualsiasi cosa, ai sensi del comma IV della legge proposta dall’UE :
Comma IV : registrazione delle varietà nei registri nazionali e dell’Unione
Al fine di renderle disponibili sul mercato attraverso l’Unione, le varietà saranno incluse in un registro nazionale o dell’Unione tramite una procedura di applicazione diretta dal CVPO (Community Plant Variety Office = Ufficio della Comunità per la diversità delle piante).
I giardinieri devono anche pagare un canone alla burocrazia dell’UE per registrare i loro semi. Stando al testo di legge proposta:
Le autorità competenti e il CVPO preleveranno un canone per l’elaborazione delle domande, l’esame formale e tecnico comprendente audit, la denominazione delle varietà e il mantenimento delle varietà per ogni anno durante tutta la durata della registrazione.
Sebbene la legge possa limitarsi inizialmente ai giardinieri professionisti, costituisce un precedente per proseguire prima o poi con i giardinieri amatoriali ed esigere che rispettino questi stessi stupidi regolamenti.
La burocrazia governativa diventa folle
“E’ un esempio della deriva burocratica” afferma Ben Gabel. “Questa nuova legge non fa altro che creare una miriadi di funzionari civili in UE pagati per spostare montagne di carta per tutta la giornata, sopprimendo il rifornimento di semi ai giardinieri amatoriali e interferendo con i diritti degli agricoltori di coltivare quello che vogliono. Ed è altrettanto molto fastidioso che si siano arrogati il potere di normare e di rilasciare autorizzazioni, nel futuro, per tutte le varietà di piante, non solo per le varietà agricole ma anche per qualsiasi tipo di erba, di torba, di fiori, per tutte quante, senza doverlo riferire al Consiglio per votazione”
Il gergo impiegato da una burocrazia malata che costringerà i coltivatori e i giardinieri a piegarsi a questa legge UE è un linguaggio orwelliano che non significa che una sola cosa: tutti i giardinieri dovrebbero preparasi a sottomettersi alla follia governativa relativa ai semi, ai legumi e ai giardini privati.
(…)
Come volevasi dimostrare, questa idea è la “soluzione finale” di Monsanto, DuPont e altre multinazionali sementiere che da tempo hanno ammesso che
il loro scopo è quello di controllare integralmente tutte le sementi e le colture del pianeta. Criminalizzando la coltivazione privata di verdura, trasformando in tal modo i giardinieri in criminali, i burocrati dell’UE possono finalmente cedere il controllo totale del rifornimento alimentare alle potenti multinazionali come laMonsanto.
La maggior parte delle sementi di varietà antiche diventeranno fuori legge
Quasi tutte le varietà antiche di semi di legumi saranno criminalizzati ai sensi di questa legge dell’UE. Ciò significa che il fatto di salvaguardare semi i di una generazione per riseminarli l’anno successivo (,,,) diventerà un atto criminale.
Inoltre, come spiega Gabel, questa legge “,,, ucciderà efficacemente l’impiego di sementi nei giardini privati dell’UE”.
E’ l’auspicio supremo di tutti i governi, naturalmente: criminalizzare qualsiasi azione volta all’autonomia e rendere la popolazione del tutto dipendente dai monopoli delle multinazionali per la sua sopravvivenza. E’ vero sia negli USA che nell’UE. Ed è quello che fanno i governi: prendono il controllo, settore per settore, anno dopo anno, fino a quando vivremo come schiavi nel regime dittatoriale mondiale.

domenica 12 maggio 2013

Il perché della Siria

Moneta Sovrana Nazionale Siriana
Moneta nazionale e Sovrana. Non conosce il signoraggio, tiene lontana gli usurai e sopratutto è emessa dalla Banca Centrale Siriana Statale. In più ti concede il mutuo sociale della tua dignità.
Gli altri paesi con Banca centrale nazionale e moneta sovrana sono Iran e Corea del Nord. La Libia è stata azzerata nella sua determinazione di ottenere la sovranità e l’autodeterminazione del suo popolo, ma prima della guerra voleva emettere un dinaro d’oro di stato, dopo la guerra la sua banca centrale è stata completamente privatizzata, in particolare a BNP Paribas che aveva già una piccola quota dal 2007, ma evidentemente alla Francia non bastava, così come è stata privatizzata o è privatizzanda l’acqua, e l’acquedotto che aveva costruito Gheddafi, e lo dico a occhi chiusi, senza neanche fare la ricerca, privatizzanda o privatizzata a Suez Gaz de France. L’Ungheria è sotto controllo stretto e forse presto penalizzata dall’UE che vuole toglierle il voto al Consiglio, per le modifiche apportate alla Costituzione nel senso di un controllo governativo sulla sua banca centrale. L’Irak voleva vendere il petrolio in euro. Il petrolio è controllato dagli stampatori di moneta. Sono gli stessi che controllano la Federal Reserve, la maggior parte delle banche centrali mondiali, la Bank of England, il cartello del petrolio e della chimica/farmaceutica. Di cosa ancora avete bisogno per capire le vere poste in gioco nelle cosiddette rivoluzioni colorate, nelle guerre in Medio Oriente, negli scandali a sfondo sessuale di capetti scomodi e imbizzarriti rispetto al NOM?
N. Forcheri

domenica 28 aprile 2013

Segreti e fantasmi del ventesimo secolo



Di  Marco Saba [1], 8 settembre 2004

Nell’articolo precedente della serie dei grandi misteri (“Secondo le banche centrali, i politici e lo Stato sono troppo corrotti” – 25 agosto 2004), ho accennato alla storia del Titanic e del Kursk (vedi nota sotto), alla “fine” dei Romanov, all’attacco di Pearl Harbour e ad altri fatti che trovano origine nel corrotto sistema monetario adottato in occidente. Questo articolo rappresenta idealmente la seconda puntata di quella che potrebbe diventare una telenovela.

Le carte di Mussolini
Proprio in questi ultimi giorni, vi sono stati vari programmi televisivi che hanno trattato del mistero delle carte scomparse di Mussolini. Tra queste carte vi erano lettere tra Mussolini e Churchill e tra Mussolini e Chamberlain. Mussolini cercò di tenerle con sé sino all’ultimo, quasi fossero una polizza sulla vita, ma alla fine scomparvero per venire poi parzialmente pubblicate negli anni seguenti su alcuni giornali. Dopo la morte di Mussolini, vi fu una missione segreta inglese per recuperare queste carte nella zona del lago di Como. Si pensa che circa 450 persone siano state eliminate perché, al pari della Petacci, sapevano “troppo” in merito a queste carte. Questa eliminazione di testimoni non può non ricordare l’episodio dell’assassinio di Kennedy, dove praticamente tutte le persone che erano presenti nella zona del delitto, o sono morte o sono state eliminate.
Il problema è: che cosa dicevano le carte di Mussolini di talmente imbarazzante? Facciamo una ipotesi: trattavano della questione monetaria e del sistema bancario. Mussolini aveva incontrato Ezra Pound nel 1933 ed il poeta lo aveva ampiamente informato su come funzionava il sistema usurocratico. Lo stesso Mussolini aveva sospeso il pagamento dei buoni del Tesoro che costituiscono una parte importante del sistema truffaldino che indebita gli italiani per sempre. Proprio nel codice civile fascista troviamo l’articolo che disciplina il “Fondo Patrimoniale”, un sistema per salvaguardare i beni immobili dagli appetiti delle banche creditrici. In una recente sentenza, il Tribunale di Busto Arsizio, in una causa che vedeva contrapposte a dei privati delle banche creditrici, ha fatto finta che tale articolo non avesse valore (tanto per capire fin da subito da che parte sta certa magistratura). Quanto sopra detto, è sufficiente per ritenere che non solo Mussolini era perfettamente a conoscenza di cosa non andava nel sistema bancario, ma anche che avesse in qualche modo cercato di mettere dei paletti. Con la diffusione di internet, si è oggi in grado di scoprire che tre mesi prima di essere assassinato, Kennedy, andando oltre alle iniziative di Mussolini, aveva promulgato l’ordine esecutivo 11110 tre mesi prima della sua morte. Questo ordine fatale prevedeva che gli stati uniti potessero stamparsi dollari propri senza passare dalla Federal Reserve. Tenendo conto del fatto che le carte mussoliniane non vennero mostrate nemmeno al bravo Peter Tompkis, l’ex agente dell’OSS, vi è ragione di pensare che una approfondita indagine in tale direzione potrebbe rivelare cose inedite.

Ezra Pound in manicomio
Ezra Pound nel 1944 teneva delle trasmissioni radiofoniche e collaborava con un quotidiano (Ezra Pound, “Per il popolo di Alessandria”, 1944,http://www.antoniomaconi.it/libri/pound/index.htm [2]). Venne accusato di tradimento dagli americani e venne arrestato da James Jesus Angleton, che peraltro lo conosceva già da alcuni anni. La parte più interessante del lavoro di Pound, che era principalmente un poeta, riguarda le sue ricerche in campo monetario (Ezra Pound, “ABC dell’economia e altri scritti”, 1994). Nei libri tradizionali dedicati a Pound, molto poco si dice di queste sue scoperte in campo monetario. Diciamola tutta: sono pesantemente censurati in merito. Al meglio parlano di questa ricerca come di una “bizzarria”, quasi giustificata dal suo successivo ricovero in manicomio, al St. Elizabeth. Un manicomio affollato di altri personaggi misteriosi, ad esempio John Forbes Nash e Ron Lafayette Hubbard. Mentre Pound era ricoverato in manicomio, aveva incaricato una persona, Eustace Mullins, di fare una ricerca sulla Federal Reserve e di pubblicarne i risultati (Eustace Mullins, “The London Connection”, Kasper and Horton, New York, 1952, http://www.illuminati-news.com/e-books/Secrets_of_the_Federal_Reserve.pdf [3]). Questo libro venne pubblicato in Germania nel 1955 e, sotto pesanti pressioni della ADL, La Lega Ebraica Antidiffamazione, nonostante il libro non contenga assolutamente la parola “ebreo”, venne sequestrato e bruciato nelle piazze. Ricordo che siamo nel 1955, non durante il ventennio fascista o sotto il nazismo. Ma veniamo agli altri due ospiti illustri del manicomio. John Forbes Nash è un brillante matematico che studiò la teoria dei gioci ed apportò un grande contributo: l’equilibrio di Nash. Per questo prese un premio (dedicato a) Nobel, in economia, da parte della banca centrale svedese. Questo equilibrio è quello in cui tutti i giocatori raggiungono una posizione di massimo profitto, una soluzione ottimale. Una situazione che si potrebbe determinare se il signoraggio sul credito e sulla creazione monetaria venisse ridistribuito al popolo. Su Nash esiste un bel film, A Beautiful Mind, ed un libro, “Il genio dei numeri – Storia di John Nash, matematico e folle”, di Sylvia Nasar, Rizzoli, 1999), per chi volesse approfondire. Tuttavia non si fa cenno, nelle due opere citate, di “questione monetaria”. L’altro ospite del manicomio era Ron Lafayette Hubbard, un ex agente dell’ONI (Office of Naval Intelligence), che era ossessionato da due cose: gli effetti del fallout nucleare e i soci privati che si nascondono dietro alle banche centrali. Pur di continuare la sua lotta per diffondere la consapevolezza su questi due gravi problemi, e cercando una soluzione intelligente per sfuggire alla persecuzione del maccartismo, fondò addirittura una religione: Scientology. Oggi su questa organizzazione circolano varie voci, tuttavia mai si dice che cosa ne pensi del sistema monetario e del signoraggio. Certo è che Scientology ha contribuito notevolmente alla chiusura dei manicomi ed alla dismissione della pratica criminale dell’elettroshock (che tuttavia mi dicono si pratichi ancora: ai monetaristi eretici?). Ho sempre pensato che Scientology fosse, almeno agli inizi, una lungimirante operazione di intelligence. Non esistono prove specifiche di scambi di informazioni tra Nash, Hubbard e Pound, tuttavia la coincidenza del luogo e del tempo, e di altri indizi, lasciano ben sperare da una ricerca in tal senso.
I signori del signoraggio e mediobanca
Visto che eravamo negli anni ’50, occorre parlare di una istituzione da sempre vista con venerazione: Mediobanca. Questa banca d’affari che ha manipolato le regole del mercato da quando è nata, raggruppa il fior fiore delle famiglie capitaliste italiane. E’ tramite questa struttura che queste famiglie possono aver garantita ricchezza eterna, poiché l’istituto di via Filodrammatici possiede partecipazioni nelle società a loro volta socie della Banca d’Italia, quella che ci deruba del signoraggio sull’emissione delle banconote. Forse quest’ultimo non è più un gran mistero, ma siccome non mi risulta che gli attenti biografi di Mediobanca ne facciano mai menzione nelle loro ponderose opere, ho deciso di rompere qui il muro del silenzio. In pratica, la cosiddetta libertà del mercato va a farsi friggere quando un oligopolio si mette d’accordo per tener sotto tutti gli altri. Su Mediobanca occorre aggiungere che il magistrato Gherardo Colombo, nelle sue indagini, scoprì cose che la coinvolgevano assieme all’IRI: alcuni strani fondi neri del periodo 1977-1980. Considerato quanto avvenne in quel periodo, compreso il rapimento e l’uccisione di Moro, passando per la costituzione del conto segreto “Protezione”, varrebbe la pena di andare a rispolverare quelle indagini (almeno per una ricostruzione storica). Normalmente si pensa che i fondi neri servano solo per illeciti arricchimenti: servono anche per finanziare il terrorismo. Fu Francesco Pazienza a scoprire che tredici terroristi italiani che si nascondevano in Nicaragua, andavano a riscuotere la loro “pensione” in banche offshore a Panama (Francesco Pazienza, “Il Disubbidiente”, Longanesi, 1999). Le notizie e le fotografie gliele fornì “faccia d’ananas” Manuel Noriega. Col senno di poi, non è che tutti e due abbiano fatto una gran bella fine: da allora sono in carcere. Della serie: se la sono passata meglio i terroristi che quelli che li indagavano. Da che parte sta la magistratura?

Argentina e Banca Mondiale
Facciamo un salto dagli anni ’80 al 2000. Vi sono due fatti che riguardano l’Argentina e che meritano di essere ricordati: la questione dei bond e quella della moneta locale. I Bond argentini – per quanto ne so – non hanno portato soldi “all’Argentina”, ma ad alcune persone che ne gestivano il traffico. Questi bond venivano offerti alle banche al 30% del prezzo nominale, ecco perché l’Argentina fa una giusta resistenza al loro rimborso integrale. Chi si è rubato il 70% del loro valore? L’Argentina, per difendersi da questi squali del sistema bancario, ha cominciato ad emettere una moneta locale gestita dalle provincie. Recentemente la Banca Mondiale ha fatto enormi pressioni sul governo argentino affinché questa moneta venisse ritirata e soppressa. Difatti questo buon esempio – a mio avviso encomiabile – avrebbe potuto “contagiare” gli altri paesi sudamericani (cosa che avverrà ben presto). Col risultato che i “sempre ricchi” dovranno trovarsi un lavoro onesto per tirare a campare. Insomma, per risollevare un paese dalla povertà, sarebbe sufficiente regalargli delle macchine tipografiche “Intaglio” di modo che si possano stampare la loro moneta senza dover cadere nella trappola dell’usura internazionale. Facile, no?
Restate collegati, seguirà la terza puntata.

Nota di Agent Censored sul Kursk:
Caro Marco,
rispetto a quanto riporti, traendolo come prova da Skolnick, già una volta ti dissi che bisogna fare molta attenzione a non screditarsi pur dicendo cose assolutamente esatte. Il sommergibile Kursk, con scafo in lega di titanio, poteva operare ad una profondità massima di 900 metri. Ciò significa che il punto di implosione, come normalmente calcolato, è al 50% superiore, ovvero 1.400 metri di profondità. Il Titanic si trova a più del doppio della profondità e, quindi, il Kursk non può essere mai giunto fino a 3.750 metri di fondale. Non solo, l’americano Ballard ha fotografato tutto lo scafo con l’ALVIN – un sommergibile speciale che può raggiungere i 5.000 metri di profondità. Io ho visto tutte le foto e non esiste nessuna prova che vi siano lamiere piegate verso l’esterno. Poi il relitto è stato fotografato integralmente anche dal sottomarino francese dell’IFREMER (la società che ha lavorato a Ustica prima degli inglesi) ed idem con patate. Di sottomarini me ne intendo un po’ perché ci ho lavorato. Sull’Alvin, per esempio, ci sono stato quando ero a Houston. Tanto tempo fa…

A.C.


[1] Marco Saba: http://www.marcosaba.be
[2] http://www.antoniomaconi.it/libri/pound/index.htm: http://www.antoniomaconi.it/libri/pound/index.htm
[3] http://www.illuminati-news.com/e-books/Secrets_of_the_Federal_Reserve.pdf: http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.illuminati-news.com%2Fe-books%2FSecrets_of_the_Federal_Reserve.pdf&h=OAQG_LNKQ&s=1

venerdì 26 aprile 2013

Letta: a Maastricht fino alla morte


venerdì 26 aprile 2013

Letta: a Maastricht fino alla morte

MORIRE PER MAASTRICHT, CON ENRICO LETTA E L’EUROGENDFOR

IL MATRIMONIO TRA PARTITOCRAZIA E POTERI FORTI PORTERA’ MISERIA E REPRESSIONE VIOLENTA

Obbedienza a Maastricht fino alla morte: parola di Enrico Letta

Rieleggere Napolitano al Colle e puntare decisi a legittimare con una riforma costituzionale il presidenzialismo di fatto, svuotando di poteri e dignità il parlamento in favore della Commissione Europea, della BCE e del Quirinale, serve appunto a questo. E' stata subito confermata la linea neoliberista e fiscalista, gli uomini del Bilderberg, del FMI e dell'UE sono i primi a congratularsi.

E Napolitano, col plauso di quasi tutti, incluso Berlusconi, incarica di formare il governissimo “senza alternative” l’on. Enrico Letta, che, come economista e come politico, è assolutamente improponibile come premier, per ciò che ha fatto e per ciò che è stato. Però si capisce anche perché e per cosa  è stato scelto...
Cresciuto nella scuola economica di Andreatta (autore di quella riforma monetaria che gettò il debito pubblico italiano nelle grinfie della vorace speculazione internazionale, facendolo raddoppiare in rapporto al pil nel giro di pochi anni) nonché di Prodi (autore, con Draghi, della deregulation bancaria del 1999 che ha consentito alle banche di giocare nella bisca dei mercati speculativi coi soldi dei risparmiatori); di Prodi fu anche sottosegretario alla Presidenza del consiglio. Enrico è inoltre membro di organismi di area Rockefeller ( Aspen Institute, Trilateral Commission), frequentatore del Bilderberg, ossia dei fari illuminanti della finanziarizzazione, della liberalizzazione (o pseudo-liberalizzazione, se consideriamo che la fiscalizzazione dei danni da frode non rientra certo nel liberalismo), della globalizzazione dell’economia e del mondo intero. Coerentemente con questa linea di ingegneria finanziaria e sociale, Enrico Letta, già membro della commissione per l’Euro 1994-1997, ha persino scritto un libro intitolato: "Euro sì. Morire per Maastricht", Laterza 1997, in cui scrive che vale la pena di morire per l'Euro e Maastricht come nel 1939 valeva la pena di "morire per la Polonia" e che ...non c'è un Paese che abbia, come l'Italia, tanto da guadagnare nella costruzione di ... una moneta unica...." (2) e..."abbiamo moltissimi imprenditori piccoli e medi che ... quando davanti ai loro occhi si spalancherà il grandissimo mercato europeo, sarà come invitarli a una vendemmia in campagna. E' impossibile che non abbiano successo...il mercato della ...moneta unica sarà una buona scuola. Ci troveremo bene... (3) " (Fonte: Perché hanno messo Enrico Letta? in www.cobraf.com)24.04.2013.

Quindi Letta, come economista e come partecipe delle istituzioni di ambito monetario, non solo non aveva avvertito verso che cosa si andava con Maastricht, col blocco dei cambi, coi vincoli di bilancio, con la deregulation bancaria – non solo non aveva lanciato l’allarme, ma ha sempre spinto in quella direzione, e ha professato un’obbedienza rigida, fino alla morte, verso quelle illuminate riforme, anzi pare abbia addirittura contribuito a pianificarle. Quindi diffidenza radicale verso di lui, non solo come economista, ma anche come statista, come cristiano, come uomo di sinistra.
“Tutto ciò che fa il parlamento è democratico” rassicura Stefano Rodotà, candidato dal M5S, dall'alto delle sue laute e meritate rendite pubbliche, dimenticando di precisare:. “Soprattutto se quel parlamento è un parlamento di nominati, nominati da non più di venti persone delle segreterie/cda dei partiti”.



La partitocrazia poteva salvarsi solo garantendo gli interessi dei poteri forti internazionali sull'Italia. 

Napolitano già nel 2006 aveva apposto la sua firma accanto a quella del premier Prodi, sulla riforma dello Statuto della Banca d'Italia, riforma reclamata da Draghi per legittimare la piena proprietà privata della stessa Banca d'Italia. Che poi si è mossa o non mossa come abbiamo visto nel caso MPS. Anche quella è stata un'avanzata privatizzazione di un potere pubblico sovrano, quello monetario.

Napolitano, nel novembre del 2011, su richiesta della Merkel e di altri, aveva sostituito Monti a Berlusconi, e poi ha sostenuto vigorosamente tutta la politica finanziaria ed economica di Monti, pur vedendo i disastri che essa cagionava al Paese, nella sua obbedienza alle prescrizioni della Germania.

Napolitano, da ultimo, ha concesso la grazia all'agente della CIA, col Joseph Romano, già condannato, che rapì, su suolo italiano, Abu Omar, per farlo torturare in Egitto – l'ha concessa senza che nemmeno Romano dovesse disturbarsi per richiederla.

Napolitano il 24.04.13 ha dato l'incarico di formare il nuovo governo a Enrico Letta, PD,, economista della scuola di Andreatta e di Prodi (autori, come abbiamo visto, delle riforme più perniciose per il paese, già sottosegretario alla presidenza del consiglio sotto Prodi, dirigente dell'Aspen Institute Italia, frequentatore del Gruppo Bilderberg, membro della Trilateral Commission – tutti organismi di segno neoliberista, legati alla grande finanza apolide, e propugnatori dei progetti illuminati della migliore cultura massonica.

Molti sentivano il bisogno di un presidente della Repubblica che facesse gli interessi del popolo rispetto a quelli del capitalismo privato, e dell'Italia rispetto a quella degli stranieri. Sono stati frustrati.

Ora a Napolitano si conferma, all'interno, la richiesta di farsi da garante della coesione della partitocrazia necessaria alla tutela degli interessi della partitocrazia stessa; e, dall'esterno, di farsi garante della obbedienza dell'Italia alle potenze dominanti, e a una politica economico-finanziaria suicida, che avvantaggia il capitalismo bancario straniero a danno degli italiani.

E' a questa richiesta che si deve il suo successo e la sua ri-elezione, a questa capacità di duplice e congiunta garanzia, di giunzione tra gli interessi forti esterni e quelli sempre meno forti interni, che gli assicura il sostegno “delle cancellerie che contano”?

In ogni caso, sia chiaro che non intendo esprimere un giudizio politicamente o moralmente negativo su Napolitano: il ruolo che egli svolge sicuramente non è esaltante, i suoi atti sopra ricordati nemmeno, ma probabilmente l'uno e gli altri non sono una scelta sua, derivano ineluttabilmente dai vincoli gravanti sull'Italia nel contesto e nella gerarchia internazionale. Non è improbabile che Napolitano per primo deplori ciò che è costretto a fare, e che stia cercando di limitare le sofferenze degli italiani nel corso di un processo che non ha avviato e non può arrestare.



Confermata la policy recessiva: quindi aspettiamoci agitazioni popolari e prepariamoci alla violenza di Stato

La partitocrazia, traballante per la sua delegittimazione e i disastri delle sue scelte, rinuncia a ogni finzione di cambiamento invocato dalla gente, modifica come e quanto serve la costituzione, e si prende qualche mese aggiuntivo ricompattandosi e mummificandosi. Ha un anno e mezzo al massimo, per realizzare due cose:

-o rilegittimarsi attraverso un rilancio dell'economia e dell'efficienza del sistema paese;

-oppure allestire un apparato autocratico di repressione e di intimidazione poliziesche con cui domare l'inevitabile rabbia di popolo, che potrebbe sfociare nella prima rivoluzione italiana (la quale sarebbe anche la prima azione collettiva unificante e fondatrice di una unità nazionale italiana, sinora n on realizzatasi).

Qualcuno pensa che, fra altri sei mesi di peggioramento economico quale stiamo avendo da anni, si potrà governare gli italiani col loro consenso e con le buone, senza ricorrere alla violenza di Stato? Ricordo che in Italia la ragion di Stato è ricorsa alle stragi terroristiche per delegittimare il dissenso radicale su temi socio-economici in altri periodi critici.

Vorrei poter pensare che un governissimo di scopo, o un governo di unità e salvezza nazionali, possa rilanciare l'Italia, forte della straordinaria ampiezza della sua maggioranza; e non posso escludere, onestamente, che sia questo il disegno anche di Napolitano, oltre che dei capi di Pd. Pdl, Scelta Civica. Ma non lo credo proprio.

Purtroppo, però e per ora, la continuazione sulla linea del rigore suicida è stata confermata, il programma dei partiti in campo e quello dei Dieci saggi è risibile in rapporto ai problemi economici, e del resto gli strumenti per una diversa politica finanziaria  mancano, essendo stata ceduta la sovranità non solo monetaria, ma anche fiscale e finanziaria, ed essendo stato eretto a norma costituzionale il dogma monetarista Inoltre, ai partiti manca la competenza tecnica-economica e i loro uomini sono specializzati e selezionati nel senso che sappiamo; infine, le larghe intese sono automaticamente spartitorie.

Gli strumenti per la seconda soluzione, la soluzione repressiva, invece, ci sono tutti, grazie al MES, al Trattato di Lisbona e all'Eurogendfor, che è il corpo di polizia antirivolta europea, approvato da tutto il parlamento il 09.03.10, composto esclusivamente di corpi militari e non civili, sottratto alla normale responsabilità e giurisdizione, e per ora senza limitazioni nei tipi di armi che può usare contro i civili – vedi gas e armi elettromagnetiche e acustiche più o meno subletali.E' sostanzialmente un corpo di polizia quasi-militare straniero che il Cimin, comitato dei ministri degli interni europei, farà invitare dai governi sul cui territorio vi siano tensioni sociali, specialmente dovute a proteste popolari contro le misure economiche e fiscali imposte a tutela della grande finanza, come già avvenuto in Grecia. Non è un esercito comune e paritario dei popoli europei, creato per difendersi da possibili attacchi esterni. E' l'esercito dei banchieri e dei paesi creditori, creato per tener sottomessi i popoli debitori e farli pagare e prendergli i risparmi e i redditi1.

Immaginatevi reparti di polizia militarizzata formati di tedeschi mandati contro una sommossa popolare di italiani disperati e rovinati dalle politiche finanziarie fatte in obbedienza a Berlino e nel suo interesse. Militari tedeschi che vedono gli italiani come gente con poca voglia di lavorare e molta di sprecare, che minaccia il loro benessere e la loro egemonia. Militari tedeschi che sanno che, per ciò che faranno, non saranno soggetti a giudici italiani. Militari tedeschi che sanno che il governo italiano dipende dal sì tedesco per poter continuare a sostenere il proprio debito pubblico. Quanti scrupoli avranno, a tirare il grilletto? E quelli che hanno firmato l’adesione o sottomissione dell’Italia a questa Eurogendfor sono tra quelli che vanno a commemorare Marzabotto, S. Anna di Stazzema e le fosse Ardeatine…   Da “Morire per Maastricht” a “Uccidere per Maastricht!” L’Italia neorepubblichina fa leggi per legittimare chi la dovrà occupare.

Insomma, sapendo che l'economia italiana non ripartirà, soprattutto con la linea di austerità che è già stata riconfermata, è ovvio che il governo delle larghe intese avrà come asse portante, oltre all'attacco al risparmio, alla residua ricchezza degli italiani, l'organizzazione di un forte apparato autoritario e repressivo, iniziando con un adeguato battage mediatico preparatorio, che lo giustifichi moralmente.

“Il dissenso può essere espresso solo nelle forme della legalità”, continua la rassicurazione di Rodotà, dall'alto dei suoi redditi e della sua autorevolezza di sinistra. Ma che fare se le forme della legalità vengono svuotate e calpestate dal palazzo che difende i suoi interessi contro quelli di un popolo che non rappresenta, anzi tradisce? Emigrare o insorgere, o aspettare che la schifezza marcisca del tutto e cada da sé? I miei lettori sanno che io raccomando l'emigrazione e sono convinto che gli italiani siano incapaci di una ribellione politica – e proprio per questo i politici italiani possono permettersi di fare ciò che fanno. Con i francesi, gli inglesi o gli americani non si azzarderebbero.

XXV Aprile 2013  Marco Della Luna

1) http://archiviostorico.corriere.it/1997/giugno/04/Morire_per_Maastricht_sacrifici_porteranno_co_0_97060411003.shtml
2) http://archiviostorico.corriere.it/1997/giugno/04/Morire_per_Maastricht_sacrifici_porteranno_co_0_97060411003.shtml
3) http://archiviostorico.corriere.it/1997/giugno/04/Morire_per_Maastricht_sacrifici_porteranno_co_0_97060411003.shtml
4)http://www.golemxiv.co.uk/2011/10/foreign-riot-police-now-operating-in-greece/

lunedì 22 aprile 2013

L’UE è nulla: viola i suoi stessi trattati

L’UE è nulla: viola i suoi stessi trattati

1) Fonte: http://lebanquiergarou.blogspot.it/2013/04/euro-la-france-bande-encore.html - Traduzione a cura di Nicoletta Forcheri 

Novità: la BCE di Draghi accorda alla Francia il potere di battere moneta

Le Yéti
voyageur à domicile
Pubblicato il 17/4/2013
Ma cosa sta succedendo? Mario Draghi, presidente della banca centrale europea (BCE) qualche giorno fa accorda in sordina a un paese dell’eurozona il diritto di battere moneta. E quel che è peggio in modo quasi “illimitato” (la parola alla moda per la finanza internazionale).
Badate bene, non a Cipro, non alla Grecia, non alla Spagna, non al Portogallo, non all’Irlanda, né tantomeno all’Italia. No, alla Francia. Tutto per noi ! E badate bene, non in qualsiasi valuta, non in franchi. No, in euro liquidi (è il caso di dirlo, come vedrete sotto).
Alcuni osservatori avvertiti vi hanno ironicamente scorto un segnale positivo. Paul Krugman, premio Nobel (non poteva essere che un premio Nobel !) :
« La Francia a di nuovo la sua moneta. »
Figuriamoci, non sono un premio Nobel (almeno non ancora) ma sarei quasi d’accordo con l’editorialista nobellizzato del New York Times: finalmente un ritorno alle monete nazionali nell’Unione europea !
Tranne che, sempre in euro, non in tutti i paesi membri… Se foste aspiranti premi Nobel, vi chiedereste scientemente cosa si nasconde, nevvero ?

Gli « economisti » entrano in scena

Ebbene, la rivista Notizie economiche tedesche – Deutsche Wirtschafts Nachrichten (DWN) – ha idee ben più viziose, ben più perverse nel merito :
« Questo fatto deve impedire che una banca francese crolli. »
Il DWN indica che una banca francese sarebbe particolarmente presa di mira, ma il suo nome non è stato ufficialmente indicato. Il DWN cita tre banche francesi istituzionali (BNP Paribas, Société générale, Crédit agricole), con particolare attenzione al Crédit agricole (che ha chiuso l’anno 2012 in negativo).
Qualche  economista di forum ha voluto invece considerarlo un affronto… per « i sostenitori dell’uscita dall’euro» :
« Il principale argomento [degli eurofobici, ndr] vien meno: la BCE si comporta come la BdF [Banca di Francia] e adesso si può giocare con la moneta senza che ciò comporti d’ufficio una svalutazione. »
Modo molto originale di vedere le cose (questi saggi che faccia tosta !). Ciononostante accordare qualsiasi potere monetario apparente a un paese membro contraddice però gravemente i regolamenti europei. E se una istituzione come la BCE viola in tal modo le sue prerogative, è perché sicuramente gatta ci cova.

L’offesa del Sud alla Germania

Forse che la casa rischia di bruciare per via di fallimento prevedibile di una banca francese sistemica, ad esempio ? Un’emergenza imprescindibile ad agire seduta stante ? E di impedire per inciso alla Germania di impicciarsi nel salvataggio di un nuovo gallo zoppicante di questa maledetta zona alla quale tutto andrebbe meravigliosamente bene se non ci fossero queste fottute tegole ?
E’ quanto insinua crudelmente e senza mezzi termini il DWN che denuncia un complotto (costretto e forzato dal loro triste stato?) da parte dei paesi sinistrati del sud contro l’impotente Germania:
« Si sta sviluppando in Francia, sotto i radar, una gigantesca bolla finanziaria. La Germania deve assistere impotente. Il capo della Bundesbank, Jens Weidmann può solo fare omelie domenicali al riguardo. Nient’altro. Tale azione è la dimostrazione che la frazione del Sud, nelle quinte della BCE, ha già ampiamente preso il controllo della struttura dell’Europa. »
In altre parole, nel fuggi fuggi generale, è stato inferta all’integrità della moneta unica una mortifera pugnalata. Ma zitti, va tutto benissimo madama la Marchesa in Europa. E chi diavolo osa parlare qua dello stato febbrile e del panico generali ?

2)  Da Bce munizione speciale a Francia: licenza di stampare denaro

E’ quanto riporta il giornale economico tedesco, Deutsche Wirtschafts Nachrichten. Obiettivo ultimo di tale concessione: garantire il salvataggio del sistema bancario francese al riparo dai controlli tedeschi.
Nella foto, il presidente della Bce Mario DraghiNEW YORK (WSI) – La Bce avrebbe concesso alla Francia una licenza per stampare una quantità di denaro illimitata grazie ad uno speciale programma obbligazionario. 
E’ quanto riporta il giornale online popolare di economia tedesca (euro scettico) Deutsche Wirtschafts Nachrichten, secondo il quale l’obiettivo ultimo di tale concessione sarebbe quello di garantire il salvataggio del sistema bancario francese al riparo dai controlli tedeschi.
In pratica, secondo il giornale tedesco, accanto al flusso di liquidità a 3 anni garantito dal LTRO, le banche francesi hanno a disposizione una fonte di finanziamento praticamente inesauribile, il cosiddetto mercato STEP.
Si tratta di un mercato non regolamentato, sul quale sono negoziate obbligazioni bancarie e corporate. Il valore dei titoli di debito negoziati è pari a circa 440 miliardi di euro.
Ingrandisci la foto
I volumi scambiati nel mercato STEP (Short Term European Papers).
In pratica, il settore bancario francese si è ulteriormente sviluppato sul mercato STEP (Short Term European Papers), avendo così la possibilità di ricorrere ad un programma alternativo per la concessione di credito, non molto lontano dall’essere una vera licenza per stampare denaro.

domenica 21 aprile 2013

Domani 22 aprile, prevista la distruzione dei file di intercettazione tra Napolitano e Mancino


Un’imbarazzante situazione è stata quella che ha dovuto affrontare il presidente della Repubblica uscente Giorgio Napolitano in ordine alle intercettazioni delle telefonate con Nicola Mancino nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa Stato-Mafia.
L’autorità giudiziaria procedente, dopo un iter travagliato, aveva disposto la completa distruzione ma tale provvedimento è stato oggetto di ricorso in Cassazione.
Il Supremo Collegio si è espresso in tempi brevi dando così una decisione definitiva su tale vicenda. Nella giornata di ieri ha confermato l’eliminazione di tutti i files, operazione che verrà eseguita il 22 aprile.
Cosa ne pensi? Lascia un commento e condividilo sulla tua bacheca, in questo modo ci aiuterai anche a diffondere l’informazione e la consapevolezza di quanto sta accadendo a livello giuridico. Se vuoi clicca anche qui.

Dietro la notizia

Sito che tratta dei retroscena delle notizie, gli indizi di complotto, la tutela delle nostre cose, o res publica, per dire un termine caduto in obsolescenza.
Sono gradite le testimonianze dei lettori circa avvenimenti di soprusi quotidiani, di saccheggio delle risorse, di depredazione del paese, di truffe e inganni monetari, sanitari, fiscali, di menzogne ufficializzate.
In particolare benvengano tutti gli indizi volti a squarciare il velo che circonda i segreti di Stato che soffocano la crescita del paese dal dopoguerra e gli importantissimi omissis di questa repubblichetta -gran paese - dalla sovranità inesistente.
Benvengano anche tutte quelle proposte costruttive di alternative praticabili per il futuro nero che ci aspetta, dalle monete locali alla creazione di una cassa mutualistica per sostenere i membri della nostra bistrattata comunità.

Questo blog vuole essere più di un semplice sito d'informazioni, vuole essere un gruppo di pressione, benvengano lobbisti e avvocati nell'anima, vuole essere un embrione di giornale, benvengano i giornalisti di indagine, vuole essere un luogo di approfondimento su tematiche poco o non trattate dalla stampa ufficiale.
Cassa di risonanza per i ventenni e gli ultimi babyboomers accomunati da pensioni sequestrate per opera di suboccupazione, o truffa fondi pensione, dal futuro ipotecato dalla truffa del debito pubblico e la precarietà; per i risparmiatori e i pazienti traditi. Cassa di risonanza dei cittadini, vuole formare un movimento di consapevolezza che denunci e che proponga, che quereli e che agisca, o meglio, che non agisca.
Sito del consumatore consapevole.
Nicoletta Forcheri