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lunedì 13 ottobre 2008

FRODE CONTINUA: Barclays, la banca del cuculo

In questi giorni la Barclays, una delle banche canaglia responsabili della crisi che stiamo vivendo (http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2008/09/crack-bancari-da-disinformazione.html), sta facendo una pubblicità massiccia, per radio e televisione, per attrarre i risparmi degli italiani a tassi d’interesse allettanti. Peccato che sia l'ennesima truffa in quanto la Barclays non è aderente al Fondo interbancario di tutela dei Depositi http://www.fitd.it/banche_cons/banche_consorziate/consorziate_elenco.pdf, che vuol dire sia che in caso di fallimento essa non avrebbe nessun obbligo a rimborsare i 103000 euro garantiti dal deposito. Oppure, che il Fondo dovrebbe intervenire lo stesso per un obbligo previsto dalla legge. Si ricordi che il fondo è alimentato da una quota prelevata dai nostri depositi, pertanto significherebbe che i nostri soldi andrebbero a pagare i debiti di una banca fallimentare che per di più non ha contribuito al fondo. La nostra televisione ospita la pubblicità di una banca cuculo.

La Barclays, banca nata a Londra con sede in Lombard Street, annovera tra i suoi consiglieri, dal 1 aprile 2006, Fulvio Conti, ad di Enel, ex carica in Telecom e nelle Ferrovie dello Stato (1996-1997), non prima di avere arrangiato anche la Montedison con la ristrutturazione del gruppo: diventata Edison è caduta sotto il controllo di Edf, l'azienda energetica statale francese.

Oltre a sostenere spudoratamente il nucleare e pertanto la truffa monetaria che la sottende con la rendita dell'uranio, materia in via di esaurimento, anche Fulvio Conti sta diffondendo con l'Enel una pubblicità che temo ingannevole, quella delle agevolazioni per l'installazione di pannelli solari (enelsi): al call center, oltre a consigliarti direttamente le banche “collegate” al finanziamento (MPS, BPS, IRFIS, e Prestitempo. filiale della Deutsche Bank), chi si autoproducesse l’energia dovrebbe continuare a pagare regolari bollette all’Enel per poi ricevere i conguagli a fine anno. La domanda è: pagare cosa se l’energia è autoprodotta? Il finanziamento? Se c’è puzza di bruciato solo allo stadio delle informazioni del call center, figuriamoci gli inghippi successivi…

Egli invitava venerdì 29 agosto (http://www.enel.it/attivita/novita_eventi/archivio_novita/meetingrimini/presentazione/), il banchiere francese Jacques Attali (presidente della Banca per la ricostruzione e lo sviluppo dell'Europa dell'Est) e il fondatore della Compagnia delle Opere Giorgio Vattadini, a intervenire al Meeting dell'amicizia dei popoli organizzato dall'Enel.

Sulla Compagnia delle Opere tutti ricorderanno l'avocazione, nel 2007, dell'indagine Why Not dalle mani del sostituto procuratore De Magistris in seguito all'iscrizione nel registro degli indagati di Prodi per presunti finanziamenti illeciti "transitati dalla presidenza della Commissione europea, allora guidata da Prodi" all'allora numero due della Compagnia delle Opere, Antonio Saladino, con un giro che porterà alla loggia di San Marino (href="http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=15449">
). Indagine insabbiata da personaggi molto in alto della piramide.

Attali è il presidente del comitato omologo "di liberazione della crescita francese" per il quale ha reclutato, come è logico che sia, i servizi del "politico" italiano Franco Bassanini (oltre a Mario Monti), ideatore della legge omonima di "riforma" dell'amministrazione pubblica, e dal 2007 membro del Coordinamento nazionale del Partito democratico... A me basta pensare che questi è presidente dell'ASTRID, associazione fondata assieme ad Amato, per pensare subito alla Britannia connection...ampliata negli ultimi anni al club cocorico...

L'economista Mario Monti è il primo presidente di un sedicente pensatoio, Bruegel (http://www.bruegel.org), ibrido creato nel 2005 e composto, e finanziato, da 16 Stati membri e 28 multinazionali, una delle tante prove concrete del nesso potente esistente tra legiferazione europea e grossi monopoli privati, tra finanziamenti pubblici a vantaggio di interessi privati, tra finanziamenti privati e governi accondiscendenti con leggi pro multinazionali. Siedono infatti in detto "pensatoio" : Areva, BP, DaimlerChrysler, Deutsche Bank, Deutsche Borse, Deutsche Post, World Net, Deutsche Telekom, EADS, EMI, Euronext, Fortis, General Electric, Goldman Sachs, Hellenic Petroleum, Iberdrola, IBM, Novartis, Nokia, PricewaterhouseCoopers, Renault, RWE, Sanpaolo IMI, Siemens, Suez, Telecom Italia, Telefonica, Thomson, Unicredit.

Bassanini è il marito di Linda Lanzillotta che con l'omonima legge sui servizi ha affossato definitivamente qualsiasi speranza di ripubblicizzare l'acqua. Dio li fa e poi li accoppia. Ma come Padoa Schioppa che attualmente è stato premiato per i suoi buoni servizi nella svendita con la carica di presidente della Banca europea per gli Investimenti, l'unica autorizzata ad accordare aiuti di Stato in Europa, Bassanini è soprattutto banchiere nell'anima, sia pur travestito da politico intellettuale – un lupo travestito da agnello : egli è attualmente vice presidente della Cassa Depositi e Prestiti, la quale ha sottoscritto, assieme alla Cassa depositi francese, a quella tedesca e alla MPS, una quota importante nel fondo equity Galaxy per attuare l'ampliamento dell'aeroporto del Sud di Siena - illegalmente privatizzato
(http://www.comitatoampugnano.it/index02.html). Da questo punto di vista non posso non pensare al club delle svendite. O comunque di quei finanzieri che oltre a offrire uno specchietto teorico per le privatizzazioni fraudolente in atto, ne sono anche artefici non indifferenti.
Tra Bassanini e la Barclays, allora, solo la B?
Nicoletta Forcheri

1 commento:

Stefano Mariani ha detto...

ti segnalo questo articolo
http://www.disinformazione.it/crisi_finanziaria.htm

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