fonte http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_novembre_24/latina_base_Usa_morosa-1602055604197.shtml

[Ma visto che siamo loro servitù, interviene la Marina Militare per ripristinare il servizio. Tanto poi a pagare saremo noi]

E la storica VI flotta resta a secco

Il gestore del servizio idrico stacca l’acqua agli americani
Interviene il prefetto e ristabilisce l’approvvigionamento

La nave americana La  Salle nel golfo di Gaeta (Omega)
La nave americana La Salle nel golfo di Gaeta (Omega)

GAETA – La base militare americana di stanza a Gaeta non paga la bolletta, ed il gestore del servizio idrico, di tutta risposta, taglia la fornitura lasciando la storica VI Flotta praticamente a secco.

UN CASO DIPLOMATICO – La società che gestisce il servizio idrico in provincia di Latina non guarda in faccia proprio a nessuno, anche a costo di scatenare un vero e proprio incidente diplomatico che un vertice in prefettura – convocato per martedì- pomeriggio – cercherà di superare. Se la situazione non dovesse risolversi in breve tempo, i militari Usa si rivolgeranno direttamente alla propria ambasciata, mentre lo stato maggiore della Difesa italiano sta seguendo l’evolversi della vicenda.

BOLLETTE ‘TORTUOSE’ - Chiamati d’emergenza il sindaco di Gaeta Antonio Raimondi, i rappresentanti di Acqualatina, autorità Portuale e Capitaneria insieme ad un altra società coinvolta, quella che materialmente trasporta l’acqua alle navi americane. Al prefetto Bruno Frattasi il compito di sbrogliare l’intricata matassa burocratica per consentire l’agevole percorso dei soldi per le bollette dalle casse statali a quelle del gestore del servizio idrico per non incappare in spiacevoli inconvenienti. La prima azione, comunque, è stata quella di ristabilire l’approvvigionamento idrico alla base per ovvi motivi di sicurezza militare.

COME FUNZIONA - La fornitura all’interno dell’area portuale è gestita da un’agenzia privata che fattura in proprio e corrisponde ad Acqualatina le medesime tariffe applicate per tutti gli altri utenti, ma a detta del sindaco di Gaeta, Antonio Raimondi, i problemi con gli americani sarebbero sorti perché «l’operatore, appunto la società di Gaeta che gestisce il servizio, fa pagare una cifra considerevole per il fuori orario, ovvero le forniture di acqua dopo le 16.30, il sabato e la domenica. Gli americani – ha detto il primo cittadino – hanno protestato e quindi circa un mese fa hanno deciso di non pagare più le bollette»’.

INTERVIENE LA MARINA - Dal vertice in prefettura celebrato martedì sera è scaturita la soluzione, che prevede l’intervento della marina militare italiana. «Il servizio di rifornimento idrico nell’area militare del porto di Gaeta – scrive la prefettura – del naviglio militare ormeggiato, compreso quello Nato, verrà erogato dal gestore idrico Acqualatina, attraverso il rapporto diretto con la Marina militare italiana. Quest’ultima si rivarrà nelle forme consuete per il recupero di costi addebitabili al servizio erogato nei confronti del naviglio Nato».

Michele Marangon
24 novembre 2009(ultima modifica: 25 novembre 2009)