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domenica 18 gennaio 2009

LA CENSURA DI CAROTENUTO. N. Forcheri




All'ultimo post di Carotenuto (vedi sotto) ho tentato inutilmente d'inviare una risposta, apparentemente la "partecipazione" di Carotenuto non ammette il contraddittorio né tanto meno le critiche alle argomentazioni che propone. Pertanto pubblico qua la mia risposta:




Innanzitutto, mi dispiace di avere offeso la Sua sensibilità con l'articolo Il Sesso di Carotenuto ma deve capire che è stata una sanguigna reazione all'accusa di “trogloditismo sessismo e razzismo” fatto ad Hamas che, a prescindere dalla fondatezza o meno, era un off topic plateale e in quanto tale un diversivo, che non affronta i fatti e le ragioni della situazione attuale di attacco da parte di Israele, che usa come scusa proprio la “cattiveria” dell’essenza di Hamas. Ed è evidente che Hamas ha fatto il gioco di Israele che basa il suo attacco unicamente sulla fragile giustificazione dei razzi e sul famigerato articolo di cancellazione dello Stato di Israele, ma con quell’epiteto, pur dicendo di criticare Israele, Lei fa il gioco dell’aggressore se non altro perché usa i suoi stessi argomenti.

Hamas = sessisti trogloditi razzisti = cattivi = non si parla con i cattivi = si è legittimati a uccidere i cattivi = effetti collaterali inevitabili e colpa di Hamas che usa i civili come scudi

La demonizzazione di Hamas fa parte degli strumenti propagandistici di guerra di Israele – fa parte della guerra stessa - per giustificarsi nell’eccidio. Come Lei dovrebbe sapere è tutta disinformazione in quanto Hamas nel suo manifesto politico aveva eliminato la distruzione di Israele e aveva promesso Land For Peace, la pace in cambio di terra, terra che evidentemente i sionisti non vogliono cedere in alcun modo. Per dirla con Dalema che l’unico modo di disinnescare il terrorismo e di arrestare il lancio di razzi è quello di discutere attorno a un tavolo con questi “trogloditi razzisti e sessisti”... Altrimenti il risultato è sotto gli occhi di tutti.

In quanto alla piovra sionista - parafrasi per lobby sionista - non sono così ingenua da pensare che essa governi il mondo, o che sia l’unica al mondo, ma io ho semplicemente avanzato l'ipotesi, e l'opportunità, di effettuare un’analisi dell’eventuale presenza di essa in atto in questo caso, la trasmissione di Santoro. Talmente in atto da fare affermare a Santoro come prima cosa e sottolineata mille volte, visibilmente controvoglia, la sacrosanta libertà di Israele a difendersi – che nessuna persona in buona fede rinnega- peccato che questa non sia una autodifesa ma solo un cruento animale attacco per riprendersi la Striscia. Talmente in atto da avere schierato trasversalmente tutti da destra a sinistra per la cosiddetta autodifesa di Israele quando è sotto gli occhi di tutti l’eccidio.

Ignorare l'eventuale esistenza di una lobby sionista, però, o evitare di considerarne l’esistenza e le sue conseguenze sulla politica usraeliana, è fare prova di cecità. A chi volesse approfondire l’argomento invito a guardare il video del discorso di Obama il giorno dopo la vittoria all’AIPAC, istituto del business israelo-americano. Obama deve chiaramente qualcosa a quell’istituto, e si noti la sottolineatura dello Stato d’Israele, nel suo discorso, come stato EBRAICO, di Gerusalemme come capitale EBRAICA e la sacralità della sicurezza israeliana erta a religione assoluta... http://www.youtube.com/watch?v=0cOJNC2EuJw&feature=related

Per il resto :
1) il Suo sito ha permesso al sito di Arrigoni di esprimersi, me ne congratulo e me ne rallegro, e non lo sapevo: in che modo è collegato al Suo sito?

2) se io scopro l’acqua calda come ha l’aria di dire, mi spiega allora perché NESSUNO NE PARLA della ragione economica della guerra, e neanche Lei; spesso quello che è sotto gli occhi di tutti è invisibile ai più e proprio per questo bisogna parlarne; se come Lei dice è fatto risaputo come mai leggendo i media e persino i blog, si trovano solo lunghissime disquisizioni sul sesso degli angeli, o sulla religione dei protagonisti? Se per Lei è così evidente, è altrettanto evidente che non lo è per i media ufficiali tanto è vero che non ne ho sentito UNA SOLA PAROLA in questi 23 giorni di massacro, e la mia domanda è: come mai non ne parla nessuno? Perché vede io non penso di avere la verità in tasca, ma comincio a essere estremamente incuriosita e anche tanto irritata dal silenzio stampa generale su queste questioni, che sia per il caso Total in Basilicata (cfr. http://www.peacelink.it/ecologia/a/28375.html ), o per il caso Chevron Texaco in Afghanistan (cfr. http://www.antimafiaduemila.com/content/view/1808/48/ ) fin troppo simile al caso BG Group a Gaza (www.mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2009/01/gazgaza.htm ).


Lei è libero di parlare di ciò che vuole, ma liberi a noi di criticare la scelta dei Suoi argomenti o la loro trattazione. E poi se per Lei è così evidente la causa economica delle guerre, perché non esplorarla e citare gli eventuali responsabili, i criminali, i propugnatori nascosti in modo da metterli alla pubblica gogna mondiale?? Se nessuno ne parla, il problema non esiste e i responsabili possono continuare indisturbati nei loro mortiferi giochi di guerra.


Forse poi Le è sfuggito qualcosa: quando parlo di moneta non parlo di economia, parlo della truffa monetaria mondiale, della moneta intesa come strumento per indebitare e saccheggiare i popoli, tanto è vero che Israele e Stati Uniti sono indebitati fino al collo e continuano a ingannare il mondo producendo tutti i soldi di cui hanno bisogno, facendone pagare il debito agli altri paesi. A volte non basta, e una bella guerra nasconde l’inghippo e fa ripartire la macchina inceppata, con tanti appalti, titoli di credito, servitù, insomma un bottino che da’ una boccata d’ossigeno all’inceppato sistema economico monetario occidentale.

3) sono d’accordo sul conformismo di tanti, ma ciò non toglie che la questione lobby sionista potrebbe essere esaminata; è però la Sua risposta a trasudare un partito preso - che Lei mi affibbia circa la lobby: quello dell’intoccabilità della lobby sionista, che esiste, esattamente come tante altre lobby dalla Nomisma all’Astrid. Dall’intoccabilità della lobby all’epiteto di antisionismo a quello di antisemita, il salto è breve ed è spesso fatto… e si tratta del solito trucco retorico utilizzato dagli aggressori. Lei, accusandomi di pregiudizio sull’esistenza della lobby sionista, utilizza quel trucchetto retorico sia pur in tono minore ("mi sembra di vederlo l’ebreo col naso adunco che trama nell’ombra e passa le mazzette ai giornalisti prezzolati") quando io in realtà non affermo, chiedo come mai non se ne parli o non si indaghi. Per la trasmissione Santoro o le trasmissioni televisive in genere, poi, non vederla in atto, vuol dire o fare lo gnorri o essere ciechi, o essere in malafede.

4) Io non ho inondato la rete, se un articolo piace, chi vuole ne fa copia incolla e lo pubblica dove vuole, è la bellezza della libertà di espressione in rete, della mancanza di copyright e di lavoro disinteressato. Evidentemente il mio articolo, è piaciuto. No, non mi vergogno, mi rincresce solo tanta animosità, ho il difetto di avere una logica sviluppata, non penso assolutamente di avere la verità in tasca ma, come scrittrice, ripeto, mi incuriosiscono i ripostigli poco indagati, e quello del gas, sinceramente, è uno di quelli, anche se dovrebbe essere sotto il naso di tutti. Ammetto che potrei averLa offesa per alcuni epiteti come “infiltrato”, e me ne dispiace, dovessi rifarlo cercherei di evitare.

Spero sia l’ultimo post, perché francamente il tutto sta diventando patetico oltre che una perdita di tempo, che potremmo spendere nel ricercare i dati e i fatti, quelli che i media ci nascondono.
Cordiale Saluto.
Nicoletta Forcheri




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