Cosenostreacasanostra


Bernard Maris: "L'economia è resa appositamente incomprensibile, è il canto gregoriano della sottomissione degli uomini"
Denis Robert: "La raison pour laquelle je n'ai jamais fait un bon journaliste, c'est que je passe trop de temps à rêver à une vie meilleure". (La ragione per cui non sono mai stato un bravo giornalista è che passo troppo tempo a sognare una vita migliore)

domenica 1 febbraio 2009

BASI MILITARI USA: occupato il Dal Molin

Occupato il Dal Molin. Dal Molin libero!
di byebyeunclesam - 01/02/2009
Fonte: byebyeunclesam.files.wordpress

Quando le forze dell’ordine si sono ritirate dall’aeroporto, tra i 400 No Dal Molin è partito, spontaneo, l’applauso; una prima, precaria vittoria per la città che, con il cuore prima ancora che con le unghie e con i denti sta difendendo il proprio territorio da quanti vogliono imporle una nuova base militare.Era iniziato tutto alle 10 di questa mattina; una lunga colonna di auto in Via S. Antonino, donne e uomini che scendono dagli autoveicoli, tagliano le reti e prendono possesso di un’area dell’aeroporto; alcuni vanno sui tetti, altri appendono striscioni e cartelloni. La polizia, in pochi minuti si schiera e intima lo sgombero. Ma non ne hanno il diritto: l’Enac, per bocca della società incaricata della liquidazione, non lo ritiene utile. Le forze dell’ordine si ritirano, mentre i vicentini restano dentro al Dal Molin.L’area che gli statunitensi vorrebbero occupare e militarizzare, dunque, è stata liberata e da oggi, per la prima volta, è accessibile a tutti i cittadini.
Nei giorni scorsi, del resto, i No Dal Molin erano stati chiari: se partiranno i lavori non staremo a guardare. E così è stato: qualche giorno fa Cmc e Ccc, le ditte che hanno vinto l’appalto per il cantiere, avevano iniziato a demolire le strutture esistenti per far posto alle nuove caserme statunitensi; un avvio del cantiere illegale, innanzitutto perché la maggioranza della comunità locale è contraria a questo insediamento, poi perché nessuna Valutazione d’Impatto Ambientale è stata ancora realizzata nonostante la particolarità geologica e idrica dell’area.
Da oggi si apre una nuova fase della mobilitazione contro la nuova base militare statunitense; è quella della determinazione dei vicentini che, ingannati e trattati come sudditi dal commissario Costa e dal Governo, si riprendono la propria terra per difendere il proprio diritto alla parola e, soprattutto, il proprio diritto a costruirsi il futuro della città.
Questa sera all’interno del Dal Molin – ore 18.00 – si terrà la prima assemblea pubblica dei cittadini; domani verrà aperto il parco della pace e realizzato l’ufficio dell’Altrocomune per la Valutazione d’impatto ambientale. Abbiamo messo i piedi all’interno del Dal Molin, simbolo di coloro che vogliono difendere la democrazia e la terra per impedire la costruzione di una nuova base di guerra. Abbiamo riaperto la vicenda dopo che in tanti l’avevano frettolosamente dichiarata chiusa. Difendere Vicenza? Si può fare; perché il futuro è nelle nostre mani: ci hanno impedito di decidere attraverso la consultazione popolare, non potranno impedirci di difendere la nostra città.[Fonte: nodalmolin]
Qui il video servizio di Sky TG24.

Le perle di Giancarlo GalanEcco le parole del presidente della Regione Veneto circa il sindaco di Vicenza:“Achille Variati è il teorico, il mandante e l’esecutore degli estremisti antiamericani del “No Dal Molin”. È lui il vero irresponsabile di ciò cheavviene a Vicenza sul piano del più assurdo estremismo politico. Basta guardare i tempi: ieri il sindaco mannaro incontra il commissario governativo, oggi gli estremisti antiamericani hanno occupato i cantieri del Dal Molin. Più chiaro di così”.
Dalla cronaca della giornata di ieri fatta da Il Giornale di Vicenza.
video
Posta un commento

Disclaimer

AVVISO - Ai sensi dell'art. 1, comma 1 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, come modificato dalla legge di conversione 21 maggio 2004 n. 128, le opere presenti su questo sito hanno assolto gli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d'autore e sui diritti connessi.

I testi pubblicati dal sito mercatoliberotestimonianze.blogspot.com possono essere liberamente distribuiti alle seguenti condizioni:
1) i testi e i titoli devono rimanere nel loro formato originale;
2) la distribuzione non deve essere finalizzata al lucro;
3) deve essere citata la fonte e l'autore e l'indirizzo web da cui sono stati tratti.