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Bernard Maris: "L'economia è resa appositamente incomprensibile, è il canto gregoriano della sottomissione degli uomini"
Denis Robert: "La raison pour laquelle je n'ai jamais fait un bon journaliste, c'est que je passe trop de temps à rêver à une vie meilleure". (La ragione per cui non sono mai stato un bravo giornalista è che passo troppo tempo a sognare una vita migliore)

venerdì 27 febbraio 2009

LIDL E ALDI FINANZIANO LA CAMPAGNA DI GAZA?

Fonte [http://www.inminds.co.uk/article.php?id=10273]
Trad. N.F
12 gennaio 2009

Circolano catene di mail e messaggi SMS per boicottare i supermercati Lidl e Aldi con l'argomento che:
"I supermercati Lidl e Aldi hanno pubblicamente dichiarato in TV, dalle sedi centrali in Germania, che doneranno i loro proventi a Israele per la guerra a Gaza". La repulsione pubblica per il massacro di Gaza è tale che, temendo un boicottaggio massiccio dei consumatori, le due società hanno reagito tempestivamente e pubblicato dichiarazioni che non finanziano Israele, che le voci che circolano non sono vere.

Il comunicato stampa di Aldi afferma:
"In seguito alla comunicazione di voci infondate, Aldi conferma che non fornisce a Israele nessuna fonte di finanziamento o di aiuto a Israele per il conflitto a Gaza. Aldi non ha mai dichiarato che darà i redditi commerciali a Israele durante il conflitto e tali affermazioni sono del tutto false. Uno dei principi di Aldi è di rimanere indipendente da qualsiasi posizione e situazione politica."
http://www.aldipresscentre.co.uk/content/aldi_does_not_fund_the_israel___gaza_conflictt.aspx
Il comunicato stampa Lidl in tedesco nega semplicemente tali voci:
http://www.lidl.de/cps/rde/xchg/lidl_de/hs.xsl/11530_60559.htm
http://www.aldipresscentre.co.uk/content/aldi_does_not_fund_the_israel___gaza_conflictt.aspx
Bisognerebbe evidenziare che mentre Lidl e Aldi non possono inviare i loro introiti a Israele assieme ad altri supermercati come Tesco, Sainsbury’s, Morrisons, Marks & Spencer, e Waitrose, essi immagazzinano frutta e verdura rubata dai territori occupati palestinesi ed esportati con l'etichetta israeliana Carmel Agrexco. Ad esempio le patate dolci israeliane: "Il principale esportatore israeliano Agrexco invia un fresco lotto di prodotti in Regno Unito per l'inverno... La Gran Bretagna è il principla mercato di Agrexco per le esportazioni di patate dolci, seguita dall'Olanda per la distribvuzione in Europa e Francia. L'esportatore rifornisce Tesco, Sainsbury’s, Morrisons, Marks & Spencer, Waitrose, Lidl e Aldi. "
http://www.freshinfo.com/index.php?s=r&ss=fd&sid=40130

Dobbiamo fare pressioni su questi supermercati perché cessino di vendere prodotti che crescono sulla terra palestinese rubata.
Per maggiori informazioni su come i prodotti palestinesi vengono rubati e finiscono sui nostri scaffali dei nostri supermercati, guardate questo video sulla storia di Zaynab's Story:

Commento: altro che fare pressioni per due prodotti nel supermercato, dobbiamo fare pressioni per dire la verità sul sistema mondiale usuraio che ci governa e per ESIGERE di cambiarlo, a cominciare da noi e dalle nostre scelte quotidiane.
video
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