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venerdì 13 febbraio 2009

NO DAL MOLIN: Vicenza sotto assedio, resiste


E mette in vendita il terreno del presidio ai cittadini


[FONTE: www.nodalmolin.it ]
Vicenza, la democrazia è stata sospesa; la città è messa sotto tutela militare (leggi l'articolo http://www.nodalmolin.it/notizie/notizie_15.html) e il movimento che si batte contro la nuova base statunitense è stato definito dal Questore "un'associazione per delinquere", mentre centinaia di persone sono state denunciate per violenza privata per aver bloccato pacificamente dei camion.

Ma sabato [14 febbraio] la Vicenza che si sente spazio di democrazia e partecipazione torna in piazza (leggi il comunicato http://www.nodalmolin.it/comunicati/comunicati_274.html e l'appello http://www.nodalmolin.it/notizie/notizie_16.html) e, nel frattempo, le donne e gli uomini del Presidio Permanente si preparano a mettere radici al Dal Molin, acquistando il terreno su cui sono montati i tendoni e che dovrà essere espropriato per realizzare l'ingresso a nord della base. Un acquisto, dunque, non solo per dare stabilità alla mobilitazione contro la nuova base Usa, ma anche per mettere un granello di sabbia nel meccanismo della militarizzazione.


Tutti possono partecipare all'acquisto collettivo di questo terreno. Come? Le indicazioni sono all'indirizzo http://www.mettiamoradicialdalmolin.blogspot.com/ (leggere attentamente)Un piccolo pezzo di terra da cui impedire la guerra. Un piccolo pezzo di terra per non arrendersi all'imposizione e alla militarizzazione!
http://www.nodalmolin.it/



METTIAMO RADICI AL DAL MOLIN: ACQUISTIAMO UN PEZZO DI PRESIDIO


[FONTE: http://www.mettiamoradicialdalmolin.blogspot.com/ ]
Alle migliaia di donne e uomini che, da tutta Italia, hanno affiancato con il proprio sostegno e con la propria partecipazione la mobilitazione dei vicentini contro la costruzione della nuova base USA, chiediamo di contribuire alla realizzazione del nostro progetto di acquistare un terreno per il Presidio No Dal Molin.Abbiamo alle spalle più di due anni di lotta,iniziative ed azioni, tutte rivolte ad un unico obiettivo: bloccare la costruzione della nuova base militare. Tutto ciò è stato sinora possibile grazie all’impegno di centinaia di donne e uomini che hanno unito i loro sogni, speranze ed ideali in un unico luogo di ritrovo, discussione e socialità: il Presidio Permanente che dal 16 gennaio 2007 è il simbolo di una lotta comune.



Ora questo luogo, simbolo e punto di riferimento per tutti coloro che, a Vicenza ed altrove, si impegnano nella difesa dei beni comuni e della pace, deve essere rafforzato, uscendo dalla precarietà vissuta fino ad oggi.



Il periodo che ci aspetta è decisivo per bloccare la nuova base Usa, ed il rischio di non avere un luogo fisico per il Presidio finirebbe per mettere in difficoltà la lotta che da oltre due anni stiamo conducendo, rendendola più debole. La posta in gioco è quindi troppo alta, e l’autosostegno economico dei vicentini, che ha permesso al Presidio di continuare caparbiamente ad esistere, oggi non basta più: abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti.


L’intenzione è quella di acquistare, tutti assieme, un terreno adiacente all’area Dal Molin per far sì che il Presidio metta radici e diventi definitivo. Per far questo, oltre alla solita determinazione e piccola vena di follia, servono somme ingenti: per questo rivolgiamo un appello a tutte e tutti, in Italia e all’estero, perché ci aiutino contribuendo con l’acquisto di una o più quote da 100 Euro per il nuovo Presidio o, in alternativa, divenendo “sostenitore attivo” con il versamento di 50 Euro (25 Euro per studenti e precari).



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