Cosenostreacasanostra


Bernard Maris: "L'economia è resa appositamente incomprensibile, è il canto gregoriano della sottomissione degli uomini"
Denis Robert: "La raison pour laquelle je n'ai jamais fait un bon journaliste, c'est que je passe trop de temps à rêver à une vie meilleure". (La ragione per cui non sono mai stato un bravo giornalista è che passo troppo tempo a sognare una vita migliore)

lunedì 30 marzo 2009

DIAMO IL VOTO ALLE BANCHE: BANCA SELLA OTTO SU DIECI

Personalmente faccio la pubblicità alla Banca Sella, una banca non quotata in borsa, i cui direttori hanno ancora un margine di manovra, una delle rarissime che ti pagano gli interessi positivi su un conto striminzito, la prima che si è messa sul web. Una banca italiana. La banca Monte dei Paschi, presso cui avevo, infinocchiata, acceso un mutuo, non regge proprio il confronto, ed è la banca Sella che si è detta disposta a trasferirmi il mutuo, e che mi ha letteralmente sottratto dalle sue grinfie. Mutuo che volevo fisso, e che mi è risultato, con una frode a tutti gli effetti, variabile, avendomi la banca di Mussari Caltagirone e Axa (e i suoi esponenti di grosso calibro di Suez Gaz de France) venduto un modulare, ma omettendo di specificare che l'opzione era rimodulabile sul tasso IRS vigente al momento di doverla sottoscrivere (a date fisse). Il mutuo modulare mi era stato venduto a ottobre del 2005 in un momento in cui tutti i vertici bancari - e la sottoscritta compresa - sapevano benissimo che i tassi di sconto sarebbero rapidamente aumentati. Naturalmente era formulato in modo tale che nessuno, la sottoscritta compresa, avrebbe potuto capire l'inganno a meno di essere un addetto.

Dopo avere richiamato il caso alla BCE e alla Banca d'Italia, la risposta è stata la volteriana tout va bien dans le meilleur des mondes. Naturalmente MPS è azionista della nostra Banca d'Italia SpA, mentre la BCE non vuole intromettersi nei casi interni di Stato quando si tratta di dirimere questioni di tutela dei correntisti e dei cittadini. Le sue intromissioni nelle sovranità nazionali sono ad ogni modo sancite per legge, e in ben altri settori ben più redditizi che non le beghe dei cittadini scontenti. Come la produzione monetaria, la regolazione della base monetaria, dei tassi di sconto, e della riserva obbligatoria per legge, ad esempio. Senza parlare di tutte le altre intromissioni non pubblicizzate.

La mia fiducia nella mia banca si è rinnovata quando ho poi venduto finalmente il mio appartamento, anche per insostenibilità del mutuo che pur essendo diventato fisso, era oramai aumentato col trucchetto descritto sopra di circa 200 euro al mese a causa dei tassi di interesse diventati troppo elevati, per volere di Trichet (letteralmente affine in francese a "colui che inganna"). Infatti la banca del mio acquirente, la Banca Toscana, guarda caso recente acquisto della famigerata MPS, al momento della firma dell'atto ha accampato che non poteva pagarmi la differenza tra rimborso mutuo e prezzo dell'appartamento (cioé I MIEI SOLDI dopo il rimborso del mutuo alla mia banca) prima dell'estinzione dell'ipoteca, cioé un atto burocratico. Se non fosse stato per l'intervento della mia banca, che mi ha anticipato il pagamento e mi ha promesso di metterlo a valuta al giorno della firma, mi sarei ritrovata nella peculiare situazione di chi ha venduto l'appartamento, ha ceduto le chiavi al nuovo proprietario, ma non ha incassato la differenza tra il saldo del mutuo e il prezzo dell'appartamento. E in effetti ho avuto la sgradevole sensazione di ritrovarmi nel limbo per dieci giorni, un limbo anticamera dell'inferno o della brace - fate voi - una parentesi durante la quale le banche avranno riutilizzato cento volte il mio saldo e se non fosse intervenuta la mia banca a posteriori per retroattivarmi la valuta avrei persino pagato interessi negativi, per consentire alle banche di fare i loro porci comodi...
Aggiungiamo che la banca Sella figura tra quelle banche che non investono in armi. Mi ha però cartolarizzato il mutuo senza interrogarmi, pratica che aborrisco e che andrebbe vietata, poiché è un modo centuplicato alla "subprime" di racimolare centesimi sui nostri debiti e di rifarsi sui debitori insolventi ma con potenza cento. Inoltre non esistendo banche di santi, ancora meno le varie banche etiche o di microcredito, ha sicuramente alcune sedi nei cosiddetti paradisi fiscali. Pertanto non le do dieci, ma otto su dieci.

E comunque nessuno si illuda, la fine della "pacchia" per Sella, popolari e casse di credito è segnata. Come per il petrolio, le grandi sorelle detteranno sempre di più i loro diktat, con la scusa della "crisi", mega frode organizzata per propinarci il "nuovo ordine mondiale" con una mega banca centrale, cupola internazionale della mafia massoneria globalizzata.

Nicoletta Forcheri

Riporto più che volentieri l'interessante articolo di Benetazzo sull'idea di premiare o punire le banche.
Nicoletta Forcheri


DIAMO IL VOTO ALLE BANCHE

di Eugenio Benettazzo

global_economic_crisis_by_prie610Negli anni precedenti i risparmiatori italiani sono sempre stati abituati a ricevere un rating di merito creditizio oppure un giudizio di affidabilità qualora avessero richiesto un prestito al loro istituto di credito o banca d’appoggio. Quello che sta accadendo sul pianeta in termini di scenario macroeconomico non ha precedenti storici: ovunque vi sono banche a rischio di default finanziario, molti sono i casi di salvataggio con interventi di stato a causa di una sconsiderata gestione del rischio da parte del management.

Tutto questo deve far emergere un plausibile dubbio sul pubblico risparmiatore italiano sulla solidità e serietà del proprio partner bancario.
Per la prima volta è una persona fisica indipendente che si preoccupa di emettere un giudizio di affidabilità su una banca italiana: le agenzie di rating e gli organismi di vigilanza hanno dimostrato ormai la presenza di profondi conflitti di interesse e/o di gravi inefficienze nello svolgere il loro compito di controllo sulla stabilità e serietà degli intermediari ed operatori bancari.


Eugenio Benetazzo è l’unico analista indipendente italiano ad aver profetizzato con largo anticipo la crisi dei mercati finanziari e dell’attuale sistema industriale attraverso la redazione di due saggi economici ed uno show finanziario di inchiesta mediatica, sollevando non poche perplessità sul futuro che ci attende nei prossimi semestri. D’ora innanzi deve realizzarsi un mutamento epocale di pensiero nel pubblico risparmiatore italiano, più volte gabbato e sodomizzato dallo stesso sistema bancario, da adesso in poi si dovrà stravolgere il proprio comportamento innanzi al personale di sportello di una filiale di banca. Infatti il singolo risparmiatore dovrà dimostrare un comportamento inquisitore nei confronti della banca a cui desidera affidare i propri fondi.
Ho provveduto a redigere un elenco (per adesso parziale) di istituti di credito e di banche sino ad ora esaminate suddiviso in due grandi gruppi per Presunzione di Affidabilità. Con questa terminologia si vuole sottolineare come il soggetto in questione possa presumibilmente considerarsi Attendibile o Discutibile in termini di solidità patrimoniale, politica commerciale utilizzata, marketing dei prodotti ed infine qualità e quantità nell’erogazione degli impieghi.

Presunzione di Affidabilità

ATTENDIBILE
Carige
Credem
Banca Popolare dell’Etruria
Banca Etica
Ubibanca ***
Banca Popolare di Spoleto
Banca del Veneziano
Banca Popolare di Marostica
Banca Popolare di Sondrio
Cassa di Risparmio di Bolzano
Banca Sella
Kartner Sparkasse
Banco Posta *****
Banca del Piemonte
Banca della Marca
Desio Banca
Banca di Rimini

DISCUTIBILE
Banca Monte Paschi
Unicredit Banca *
Intesa San Paolo **
Veneto Banca
Banco Popolare ****
Banca Popolare di Vicenza
Cassa di Risparmio del Veneto
Banca Antonveneta
Banca Popolare di Milano
Banca San Giorgio Valle Agno
Banca Mediolanum
Deutsche Bank
Banca Nazionale del Lavoro
Banca Fideuram

(*): Il giudizio considera il sistema e gruppo Unicredito
(**): Il giudizio considera il sietma e gruppo Intesa San Paolo
(***): Il giudizio considera il sistema e gruppo Ubibanca
(****): Il giudizio considera il sistema e gruppo Banco Popolare
(*****): Il giudizio considera solo i prodotti postali tradizionali

Il giudizio di Presunzione di Affidabilità è stato emesso in base all’analisi di molteplici parametri che consentono di soppesare le politiche commerciali attuate dalle rispettive banche e dal grado di rischio che l’istituto potrebbe sviluppare nei prossimi mesi a seguito di una discutibile pianificazione aziendale. Tra i principali parametri utilizzati possiamo individuare i seguenti:

1) Valorizzazione del Core Tier
2) Presenza e consistenza di processi di cartolarizzazione
3) Percorso di crescita attraverso indebitamento
4) Qualità e quantità dell’esposizione nel settore immobiliare
5) Ricorso all’erogazione di mutui ad intervento integrale
6) Distribuzione di prodotti strutturati e derivati
7) Presenza di conflitti di interessi

Le banche non ancora analizzate o in questo momento in fase di valutazione, che desiderano ricevere il giudizio di Presunzione di Affidabilità possono farne richiesta via email ai fini della prenotazione ed organizzare di una intervista esaminatrice.

L’elenco delle banche inserite sarà aggiornato ogni mese sulla base delle informazioni e dati che è stato possibile ottenere e/o raccogliere: l’istituto di credito o la banca che volesse rivedere il proprio rating ha la possibilità di richiedere una intervista esaminatrice per produrre ulteriori informazioni che possano produrre un mutamento del proprio status di rating da Discutibile ad Attendibile.

Copyright @ 2009 - Tutti i diritti riservati
Riproduzione concessa con citazione della fonte

EugenioBenetazzo.com
Posta un commento

Disclaimer

AVVISO - Ai sensi dell'art. 1, comma 1 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, come modificato dalla legge di conversione 21 maggio 2004 n. 128, le opere presenti su questo sito hanno assolto gli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d'autore e sui diritti connessi.

I testi pubblicati dal sito mercatoliberotestimonianze.blogspot.com possono essere liberamente distribuiti alle seguenti condizioni:
1) i testi e i titoli devono rimanere nel loro formato originale;
2) la distribuzione non deve essere finalizzata al lucro;
3) deve essere citata la fonte e l'autore e l'indirizzo web da cui sono stati tratti.