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giovedì 23 aprile 2009

Il diavolo esiste, dobbiamo riconoscerlo e affrontarlo

Nicoletta Forcheri
Nel postare la notizia sotto, ho voglia di commentare che a parte il rumore, è grave che Ryanair non si renda conto, e nessun politico italiano voglia spiegarglielo nero su bianco:
CHE NON ABBIAMO BISOGNO DI RYANAIR PER SVILUPPARE IL TURISMO A ROMA
CHE ROMA SCOPPIA DI TURISMO
E CHE è UNA DELLE CITTA' PIU VISITATE AL MONDO
Ma se RYANAIR INSISTE TANTO E' PERCHE' HA OTTENUTO DALLA CORTE EUROPEA DI GIUSTIZIA LA POSSIBILITA' DI SUCCHIARE AIUTI DI STATO - LEGGI TASSE AEROPORTUALI E DIRITTI DI ATTERRAGGIO DI DIECI VOLTE INFERIORI A QUELLE APPLICATE ALLE ALTRE COMPAGNIE.

La Corte di giustizia ha basato il suo ragionamento sul fatto che gli aiuti di Stato che la Regione Vallonia dava alla compagnia, e che erano stati contestati dalla Commissione europea dopo denunce delle altre compagnie, non sarebbero aiuti di Stato ma semplicemente "investimenti produttivi" e pertanto gli sconti di tasse e diritti, solo accordi commerciali....

Adesso Ryanair amplierà il suo "modello di sviluppo" a tutti i "suoi" aeroporti.

Aggiungo che due giorni dopo la vittoria di Ryanair alla Corte europea di giustizia, l'aeroporto di Charleroi, che era pubblico, è stato privatizzato da Save SpA, la società che gestisce l'aeroporto di Venezia e quasi tutte le stazioni ferroviarie con la società Centostazioni (di cui detiene il 40%) in totale conflitto di interessi visto che ha ricevuto dallo Stato, che detiene il rimanente 60% di Centostazioni, la gestione delle catene di cibo e bevande (interrogazione Senato Fabris del 16 gennaio 2007, n. 92) . Save appartiene alla Finanziaria Internazionale SpA di Conegliano, una società finanziaria di cartolarizzazione e speculazioni varie.
Ryanair ha sicuramente banche canaglia alle spalle che mettono in marcia la stampa di banconote e altri crediti tossici per operare sottocosto e inculare oops scusate penetrare i mercati. Il deal? Falso denaro in cambio di vero potere: il controllo dei cieli, una riserva di manodopera a buon mercato, un assegno in bianco per distruggere il territorio e succhiarlo al massimo, inquinamento e appropriazione dell'acqua.

Si il diavolo esiste, e dobbiamo affrontarlo.
Nicoletta Forcheri

Ryanair: scalo di Ciampino non chiuderà
L'amministratore delegato dellla compagnia: Viterbo e Frosinone non apriranno mai
ROMA (21 aprile) - L'aeroporto di Ciampino non verrà chiuso, i nuovi scali programmati a Viterbo e a Frosinone non verranno mai realizzati. Lo ha dichiarato Michael O'Leary, amministratore delegato della compagnia aerea low Cost Ryanair. Ma il sindaco di Ciampino Walter Enrico Perandini ribatte: solo bugie.

Ryanair attacca: «Ciampino non chiuderà».
«L'aeroporto di Ciampino non verrà chiuso, sarebbe un danno per la città e per l'occupazione, mentre i nuovi scali programmati a Viterbo e a Frosinone non verranno mai realizzati». Michael O'Leary, amministratore delegato della compagnia aerea low Cost Ryanair, in Italia per lanciare il primo servizio di telefonia mobile a bordo su voli in partenza dalla Penisola, boccia così il possibile ridimensionamento dello scalo laziale di Ciampino e i progetti per gli aeroporti di Viterbo e Frosinone. «L'apertura dei nuovi scali a Viterbo e Frosinone non accadrà mai - ha scandito O'Leary - Sono 20 anni che se ne parla, ma non si fanno mai questi scali, sono tutte chiacchiere dette dai politici».

«Non penso che Ciampino sarà chiuso - ha aggiunto O'Leary - perché se la Regione Lazio vuole promuovere il turismo a Roma, come ha più volte detto di voler fare, non potrà fare a meno di Ryanair che porta nello scalo romano 3,5 milioni di passeggeri l'anno». Secondo O'Leary la chiusura comporterebbe poi «la perdita di oltre 4500 posti di lavoro».

Questione ambientale.
L'amministratore delegato della compagnia irlandese ha smentito il problema dell'inquinamento acustico a Ciampino, dicendo che c'è «un rapporto ufficiale, messo a punto da Adr e Enac, che afferma come non ci sia nessun problema di rumore eccessivo. La pubblicazione di questo rapporto è bloccata per ragione politiche da parte della Regione». O'Leary ha poi bollato come «spazzatura» il rapporto Cristal dell'Agenzia regionale dell'ambiente, che arriva invece a conclusioni opposte. «Il rapporto Cristal è tutta spazzatura: non è uno studio ufficiale, né imparziale, è un documento inaffidabile».

Il Sindaco di Ciampino «respinge al mittente» le dichiarazioni di ÒLeary. «È francamente assurdo - afferma Perandini - che questo signore ogni volta che mette piede a Roma per una conferenza stampa si permetta di affermare sempre le stesse bugie sull'aeroporto di Ciampino». E spiega: «Non esiste alcun rapporto ufficiale messo a punto da Enac ed Adr, ne da nessun'altro, che affermi che non ci sia alcun problema di rumore a Ciampino; il Cristal non solo è affidabile, ma anzi è l'unico strumento scientifico che è stato finora applicato a Ciampino, realizzato da Arpa Lazio, ed ha dimostrato come 14.638 cittadini di Ciampino, Marino e Roma sono esposti a livelli di rumore compresi tra 60 e 75 decibel, livelli di molto superiori alle normative consentite a tutela della salute dei cittadini; il ridimensionamento dell'Aeroporto di Ciampino non solo è possibile, ma è anzi non più rimandabile, proprio come certificato dallo studio sul rumore e dai suoi effetti sulla popolazione residente. È per questo che abbiamo chiesto al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteoli una immediata riduzione della capacità dello scalo dagli attuali 162 movimenti aerei giornalieri ai 60 massimi che il Cristal ha indicato come non superabili; il ridimensionamento dello scalo di Ciampino a tali livelli non è solo una richiesta del comune di Ciampino o della Regione Lazio, ma una decisione irrevocabile sancita da tutte le istituzioni dello stato italiano, a partire dal Governo, nessuna esclusa».

Sulla tutela della salute dei cittadini spiega che «è per noi un bene primario rispetto a qualunque altra esigenza». E chiede «a Enac ed Adr di esprimersi ufficialmente sulle dichiarazioni di ÒLeary circa gli studi sul rumore e chiedo al Ministro Matteoli di convocarci al più presto per attuare quanto concordato lo scorso 11 settembre, ovvero la riduzione del traffico aereo su Roma Ciampino ai livelli indicati dal Cristal».
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