Cosenostreacasanostra


Bernard Maris: "L'economia è resa appositamente incomprensibile, è il canto gregoriano della sottomissione degli uomini"
Denis Robert: "La raison pour laquelle je n'ai jamais fait un bon journaliste, c'est que je passe trop de temps à rêver à une vie meilleure". (La ragione per cui non sono mai stato un bravo giornalista è che passo troppo tempo a sognare una vita migliore)

mercoledì 6 maggio 2009

FIAT: smentisce licenziamenti previsti nel documento confindenziale Football Project


Scommettiamo?

nuovo_logo_fiat_01

[fonte: http://www.lexpansion.com/economie/actualite-entreprise/fiat-dement-un-plan-de-suppression-de-18-000-emplois_180694.html ; traduzione Nicoletta Forcheri]

Fiat smentisce un piano di soppressione di 18000 posti di lavoro

L’Expansion.com

Il gruppo italiano smentisce le informazioni divulgate dal quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung che riferiscono il progetto di chiudere totalmente o parzialmente dieci fabbriche in Eropa in caso di matrimonio con Opel

La Fiat smentisce le informazioni riportate dal quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung in cui le si attribuisce il progetto di sopprimere 18000 posti di lavoro chiudendo totalmente o parzialmente dieci stabilimenti in europa in caso di matrimonio con la tedesca Opel.

“Fiat precisa chiaramente che non sono informazioni provenienti dai suoi servizi e che esse non provengono da alcun piano predisposto da Fiat” scrive il gruppo in un comunicato pubblicato martedì sera, alludendo alle informazioni del quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ).

Il quotidiano di Francoforte cita un documento interno « altamente riservato » dal titolo « Project Football » recante la data del 3 aprile secondo cui dovranno essere soppressi 18000 posti di lavoro su 108000 – il 16,6% - in Opel, General Motors Europe (GME) e Fiat in caso di una loro fusione.

Stando al piano, le fabbriche di montaggio britanniche Vauxhall di Luton e Ellesmere Port, e la fabbrica Opel di Anversa in Belgio dovranno chiudere i battenti come anche gli impianti Fiat a Pomigliano vicino a Napoli e in Sicilia a Termini Imerese.

Sarebbe prevista ugualmente la soppressione parziale, secondo il Frankfurter, della produzione di motori e scatole del cambio in tre fabbriche tedesche di Opel, di Bochum, Kaiserslautern e Rüsselsheim.

Il patron di Fiat, Sergio Marchionne ha presentato lunedì al governo tedesco il suo piano di ripresa di Opel, filiale dell’amercana di General Motors.

“Occorrerrà ridurre gli organici”

Egli ha garantito al quotidiano Bild martedì che il suo gruppo non intende chiudere « nessuna delle quattro fabbriche Opel in Germania », aggiungendo: « naturalmente occorrerrà ridurre gli organici », per rendere le fabbriche « più produttive ».

A fine marzo, Marchionne, che è riuscito a fare riprendere la Fiat in pochi anni senza licenziamenti massicci, non aveva escluso eventuali chiusure di fabbriche in Italia dove il gruppo rappresenta sia un simbolo sia il primo datore di laboro privato del paese.

“Non posso dare una risposta né positiva né negativa » aveva dichairato mentre un giornalista gli chiedeva se poteva impegnarsi a non chiudere alcun impianto nel paese.

Fiat auspica conglomerare in un grosso gruppo tutte le attività europee di Gç, che includono la svedese Saab e la britannica Vauxhall, il suo ramo automobilistico (marche Fiat, Lancia e Alfa Romeo) e la quota che deterrà nell’americana Chrysler, per poi quotare il nuovo gruppo in Borsa.

La Germania, sollecitata dalla Fiat a offrire garanzie finanziare al progetto di acquisizione, dovrebbe prendere una decisione sul fututo di Opel entro fine mese, secondo quanto riferito da esponenti politici tedeschi che ritengono che alcuni concetti dell’acquisizione andrebbero ulteriormente affinate.

Berlino ha ritenuto « interessante » il progetto Fiat, ricordando che anche il produttore canadese Magna ha manifestato il suo interesse per Opel.

Secondo una fonte industriale italiana, Fiat è anche interessata ad acquisire le attività di GM America Latina.

Trad. NF

Posta un commento

Disclaimer

AVVISO - Ai sensi dell'art. 1, comma 1 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, come modificato dalla legge di conversione 21 maggio 2004 n. 128, le opere presenti su questo sito hanno assolto gli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d'autore e sui diritti connessi.

I testi pubblicati dal sito mercatoliberotestimonianze.blogspot.com possono essere liberamente distribuiti alle seguenti condizioni:
1) i testi e i titoli devono rimanere nel loro formato originale;
2) la distribuzione non deve essere finalizzata al lucro;
3) deve essere citata la fonte e l'autore e l'indirizzo web da cui sono stati tratti.