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sabato 4 luglio 2009

L'UE condannata dalla Germania


[fonte: http://mondialisation.ca/index.php?context=va&aid=14203] trad. a cura di N Forcheri

In Germania, la Corte costituzionale ha appena deciso che urge istituire un “compromesso di Lussemburgo” alla tedesca per tutelare il Parlamento contro le decisioni esteriori e quindi tutelare le istituzioni tedesche certamente e con ragione considerate come messe a repentaglio dai membri di questa alta corte. La ratifica del Trattato di Lisbona dipende adesso dall'adozione dal Bundestag, dal progetto che dovrebbe essere adottato.

Il Generale de Gaulle aveva presentito il pericolo di una violazione della vita stessa della nazione oltre 50 anni or sono. Molto attaccato alla nozione d'indipendenza, aveva deciso che la sovranità degli Stati doveva essere preservata e che spettava a ogni paese decidere il suo destino. Il compromesso di Lussemburgo fu quindi imposto da un uomo Politico che conosceva la storia e che non si faceva alcuna illusione sulle ambizioni degli uni e la mancanza di coraggio degli altri. Un colpo decisivo era stato allora inferto alla ricostituzione del Sacro Impero.

Oggigiorno la Corte costituzionale tedesca difende il suo recinto come lo fece all'epoca impedendo la ratifica della costituzione europea di Valéry Giscard d'Estaing.

Ognuno dei membri dell'UE dovrebbe adesso prevedere di tutelarsi contro il coso brussellese, l'Unione diventa disunione.

Secondo colpo mortale sferrato all'UE:

Oggi la Signora Cancelliera ha appena inserito nella Costituzione che il deficit di Bilancio dello Stato federale non potrà mai più superare lo 0,35% del PIL.

Signora Merkel blocca in tal modo qualsiasi altro politico poiché per modificare il testo bisognerà che i suoi successori ottengano una maggioranza dei 2/3, fatto praticamente impossibile.

Potremmo dire che ciò riguarda unicamente la Germania, e invece NO.

Decidendo di condurre questa politica “molto tedesca”, la Merkel non poteva ignorare che nessuno dei paesi UE potrà seguire questa disciplina. Non può ignorare che i deficit della maggioranza degli Stati UE saranno nel 2009 e per alcuni anni, vicini al 5% e per alcuni con valori a due cifre.

La situazione provocata dalla decisione dovrebbe costringere la Germania a finanziare il deficit degli altri 26 Stati UE. Capiremmo che la Germania non possa sostenerlo e che i tedeschi non possano accettarlo. Due soluzioni sono in vista nella mente della Merkel: spezzare la zona dell'euro gettando a mare quelli che chiama i paesi del Club Med e creare uno zoccolo duro. Ma questo zoccolo duro si è enormemente rammollito, l'euro, come annunciato da FPF, non ha più alcuna probabilità di continuare così perché l'enorme differenza tra politiche finanziarie ed economiche della Germania e quelle degli altri è incompatibile con una moneta unica, tranne se si uccidono le finanze della Germania. Il federalismo è morto, ma non solo, la politica comune sta morendo.

Bisogna soprattutto capire che la Germania punta alla fine della crisi sperando di ritrovare la supremazia in materia di commercio esterno, il che richiede effettivamente finanze SOLIDE poiché la concorrenza sarà spietata.

Buona notizia per i patrioti di ogni paese, si ma per quel che ci riguarda e come già detto alle nostre riunioni del FORUM: bisognerà re imparare a fare vivere la Francia libera, indipendente e sovrana e soprattutto non abbandonare il cavallo europeista strabico per un cavallo atlantista totalmente cieco.


Henri Fouquereau
Secrétaire Général du Forum Pour la France
http://www.forumpourlafrance.org/spip/

Traduzione N. Forcheri

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