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venerdì 3 luglio 2009

OGM: il male avanza, fermiamolo.

Ricevo e volentieri trasmetto.

- RETE ZEROGM: Comunicato Stampa
L’inviolabilità della Memoria Genetica di tutti gli Organismi Viventi (DNA), regolata da Leggi fisiche perfette, è sancita dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, per il rispetto della Vita.

La Commissione approva le importazioni di OGM ...e anche le coltivazioni (per ora solo il Mais MON 810, definito pericoloso dalle Ricerche dell'INRAN e causa di sterilità dal Prof. Jurgen Zentek)...
Ma i ministri non approvano... ne rifiutano.... se ne lavano le Mani....
Questi ultimi hanno paura di finire in tribunale, per disastro doloso?
Chi Comanda in Europa?
Alla fine ci si basa su un parere dell'EFSA, il cui regolamento prevede che i dati li forniscano solo le Multinazionali produttrici di OGM... e non le Ricerche indipendenti.
Se, come afferma il Ministro Zaia, il mondo della ricerca è spaccato al 50% sugli OGM, con posizioni diametralmente opposte, sapendo che il 90% delle ricerche è finanziato dalle multinazionali che gli OGM li producono, insieme ai pesticidi correlati allora vuol dire che molti ricercatori pur finanziati dalle Multinazionali, danno pareri indipendenti e contrari agli OGM
La Rete delle Regioni OGM Free ha chiesto che si cambino queste procedure di autorizzazione di lobby, in palese conflitto di interessisenza una comparazione di pareri basati sulla scientificità di ricerche indipendenti in mancanza del rispetto del principio di precauzione, visto che la scienza è divisa senza rispetto delle libertà individuali di scelta di non mangiare ne coltivare, ne essere contaminati da OGM, addirittura senza etichettatura.

Propongo di portare la Commissione e l'EFSA... al tribunale per i diritti Umani.
Ed intanto a tutti gli Stati membri e le Regioni di vietare ogni forma di coltivazione e commercio di OGMin quanto non autorizzati dalla Maggioranza dei Ministri Europei ed in applicazione della Clausola di Salvaguardia Nazionale per il rispetto dei diritti inviolabili alla salute ed all'Ambiente, non delegati a nessun trattato internazionale.

L’inviolabilità della Memoria Genetica di tutti gli Organismi Viventi (DNA), regolata da Leggi fisiche perfette, è sancita dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, per il rispetto della Vita.

Giuseppe Altieri
Accademia Mediterranea per l'Agroecologia e la Vita
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AMBIENTE
2/7/2009
Mais Ogm, parere Ue favorevole

BRUXELLES
L’Autorità europea di sicurezza alimentare di Parma (Efsa) ha pubblicato un parere scientifico favorevole alla domanda di ri-autorizzare per 10 anni la commercializzazione e coltivazione del mais transgenico Monsanto Mon 810. Si tratta dell’unico Ogm coltivato in Europa (sullo 0,119% dei terreni agricoli, secondo dati di Greenpeace), quasi esclusivamente in Spagna, con circa 80.000 ettari.

Già approvato dall’Ue nel 1998, il Mon 810 è modificato in modo che la pianta contenga una sorta di insetticida ’incorporatò contro alcune specie di lepidotteri infestanti (Piralide e Sesamia). Le critiche degli ambientalisti riguardano soprattutto i "danni collaterali" ambientali di questo Ogm, ovvero gli effetti della sua proteina insetticida Cry1Ab sulle specie di insetti ’non-target’, non dannosi per le coltivazioni. La sua ri-approvazione (la precedente autorizzazione durava 10 anni) dovrebbe permettere di continuare a coltivarlo, senza soluzione di continuità, nei paesi europei che ancora lo fanno (oltre alla Spagna, ci sono pochi ettari in Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania).

Nel frattempo, sei Stati membri hanno attivato la "clausola di salvaguardia" prevista dalla legislazione Ue, che consente un divieto nazionale temporaneo di coltivazione. I sei paesi sono Austria, Ungheria, Francia, Grecia, Lussemburgo e Germania. Tutti i tentativi di costringere alcuni di questi Stati membri a revocare i divieti nazionali, fatti fin qui dalla Commissione europea in base ai pareri dell’Efsa, sono stati respinti dalla maggioranza qualificata dei Ventisette in Consiglio Ue.

Durante l’ultimo Consiglio Ambiente dell’Ue, il 25 giugno a Lussemburgo, 11 paesi hanno chiesto alla Commissione di prevedere una modifica della legislazione comunitaria che lasci agli Stati membri la decisione finale se coltivare o no degli Ogm sul loro territorio, fatta salva la decisione a livello europeo sull’autorizzazione a commercializzare i prodotti transgenici importati.

Il parere positivo dell’Efsa non vale, di per sé, come via libera. L’autorizzazione finale viene data dalla Commissione europea, se non si manifesta una maggioranza qualificata contraria da parte degli Stati membri. Fin dall’ottobre del 1998, l’Ue non ha mai autorizzato alcun nuovo Ogm per la coltivazione in Europa, mentre la moratoria è caduta nel 2004 per commercializzare i prodotti Ogm importati. Una ventina di questi ultimi sono stati approvati, da allora, direttamente dall’Esecutivo comunitario, dopo che gli Stati membri non erano riusciti a trovare una maggioranza qualificata né a favore né contraria.

Proprio con il Mon 810 sembra arrivata l’ora della resa dei conti: per la prima volta in oltre 10 anni, gli Stati membri dovranno approvare la coltivazione di un Ogm per mantenere lo ’status quò (visto che questo mais transgenico è già coltivato) e non per modificarlo (ciò che i Ventisette hanno finora rifiutato di fare). Se una maggioranza qualificata di paesi si pronunciasse contro la ri-autorizzazione, l’Ue diventerebbe esente da coltivazioni Ogm su tutto il suo territorio.
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