
"Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole che si sappia. Il resto è propaganda" Horacio Verbitzky
venerdì 30 luglio 2010
CCF e MPS: due pesi e due misure. NF

Caso Swift. Unione europea; Servo Ergo Sum!
Nonostante le perplessità dei garanti della privacy, adesso informazioni private dei cittadini dell’UE saranno consegnata alle autorità degli USA grazie all’ennesimo accordo stipulato nel nome della guerra al terrorismo.
Quando a febbraio, il Parlamento Europeo aveva rifiutato l’accordo tra Washington ed i governi dell’UE per permettere che dati delle transazioni bancarie del blocco fossero consegnate agli USA, i legislatori hanno argomentato che così si violavano i diritti civili fondamentali, cosa che ora è possibile e “legale”, grazie a piccolissime modifiche fatte all’accordo iniziale, da parte dei suoi arditi sostenitori. (Presumo che le modifiche siano irrilevanti come quelle apportate alla Costituzione Europea dopo che Francia e Olanda l’avevano rifiutata, attraverso referendum popolari, come sappiamo di quella costituzione è cambiato solo il nome e non la sostanza, ora si chiama Trattato di Lisbona).
venerdì 16 luglio 2010
Il signoraggio colpisce ancora? Cosentino si dimette. N. Forcheri

Se partiamo dai presupposti che:
5. siamo in un regime bancarioassicurativo che ogni giorno stringe la sua morsa sui nostri diritti, le conquiste sociali e le nostre libertà, chiudendo abusivamente il credito alla società civile,

“Mi auguro che il Ministro Tremonti sia consapevole che così perderebbe i proventi del diritto di signoraggio sulla moneta”.
“dall’inesistenza di un nesso tra l’emissione di moneta e l’interesse proveniente dal possesso di titoli del debito pubblico” poiché non sono utilizzate “per acquistare alcun titolo del debito pubblico”,alludendo alla farsa delle aste pubbliche dei titoli di Stato monopolizzato da un cartello di “dealer” ritualmente chiamati “mercato” dai media (cfr. Lista dei dealer in Signoraggio, un trompe-l’oeil? ).
La domanda, retorica, sulla base legale per trasferire i diritti di signoraggio ad altro ente giuridico in caso di trasformazione delle monete metalliche in banconote, contiene un’allusione molto interessante, nella frase:
[si chiede di sapere] “se esistano atti o fatti giuridici che trasferiscano il diritto di signoraggio, astrattamente inseribile nel bilancio dello Stato come utile, concorrendo alla diminuzione del debito pubblico, ad altri soggetti giuridici”,

Si legge poi un controsenso che mette in luce la dissimulazione rituale sul reale significato di signoraggio e cioé che gli interessi sulla quota dell’8% assegnata alla BCE costituiscono “reddito da signoraggio della BCE” – mentre il capitale è iscritto come credito, ma un credito non è un futuro reddito? – distribuito secondo la chiave di ripartizione alle BCN, e che tale reddito può essere trattenuto in parte o totalmente dal Consiglio Direttivo della BCE “qualora la BCE avesse un utile netto inferiore all’importo del signoraggio…”La decisione BCE/2001/15, del 6 dicembre 2001, relativa all’emissione di banconote in euro fissa la distribuzione alle banche centrali nazionali (BCN) delle banconote in euro in circolazione in proporzione alle quote versate del capitale della BCE. L’articolo 4 della decisione BCE/2001/15 e l’allegato alla medesima attribuiscono alla BCE l’8 % dell’ammontare totale delle banconote in euro in circolazione. La BCE detiene saldi creditizi interni all’Eurosistema nei confronti delle BCN in proporzione alle quote di queste nello schema di capitale sottoscritto, per un valore equivalente all’ammontare delle banconote in euro che la stessa emette.
RM = BP × TR,dove RM: reddito monetario, BP: aggregato del passivo che comprende il totale della cartamoneta circolante e altre passività (depositi), come definito all’allegato della stessa decisione e TR: il tasso di riferimento. Più chiaro di così…
Si apprende infine la risposta retorica alla domanda retorica e cioé che, yes indeed, in caso di sostituzione delle monete metalliche da 1 e 2 euro in banconote, gli utili passerebbero certamente “in termini di signoraggio dagli Stati membri all’Eurosistema”. Ma questo si sapeva.
Nicoletta Forcheri (15 luglio 2010)
NOTE
- esempi: eccessi di velocità assurdi, assilli monetari per parcheggi abusivi, passare per servitù abusivamente chiuse, andare in bici sul pedonale, giocare a palla sulla spiaggia, poggiare l’asciugamano o sedersi sul bagnasciuga, camminare tra gli ombrelloni nelle spiagge, pescare durante il giorno, superare i limiti in mare, non pagare il canone per una TV che non si ha, entrare in ZTL in macchina, servire acqua sfusa al bar, vendere cibo casereccio al bar, servire totani e patate o novellame, produrre latte fresco genuino naturale secondo la richiesta del mercato (multe quote latte), non fare vaccinare i bambini, scambiare e vendere semi di piante considerate rare dall’UE e così via dicendo norme sempre più assurde e limitative della libertà personale.
mercoledì 14 luglio 2010
Ho paura di me
Ancora una donna uccisa dall’ex, in questa estate del nostro scontento che perseguita a colpi di spranga e di coltello chi ha l’unica colpa di volersi sganciare dal proprio passato. Li chiamano delitti passionali, rievocando il frasario degli omicidi d’onore. Ma la passione è un’altra cosa: per non parlare dell’onore. Non cerchiamo pseudonimi alla bestialità. Oltre a un senso primitivo del possesso, negli ex che uccidono e si uccidono (come l’altra sera a Ceva) in nome dell’amore sfuggito c’è l’incapacità maschile di reggere il distacco, l’abbandono che mima la morte. La prima volta che venni lasciato da una ragazza riconobbi subito la morsa allo stomaco: l’avevo provata per la scomparsa di mia madre. Lo stesso senso di smarrimento e di ingiustizia: adesso che ne sarà di lei, di me, di lei che può fare a meno di me?
L’orfano precoce rappresenta un caso estremo. Ma ogni storia che finisce rinnova il trauma primordiale del maschio, quello sganciarsi dal grembo della donna che lo induce a sentirsi abbandonato anziché creato. E’ una forma disperata di dipendenza che si nutre di falso orgoglio ed egoismo autentico. Per guarire serve lo scatto di coscienza che trasforma una marionetta di muscoli in un uomo. Io la chiamo Difesa della Sconfitta: la capacità di sopportare lo strappo del cuore senza smarrire il rispetto di sé. Saper perdere è la premessa di ogni educazione sentimentale. Si applica in amore come nello sport, in politica come nella vita. Ma non la pratica quasi nessuno, perché nella civiltà delle emozioni isteriche e rancorose quasi nessuno riesce ancora a farsi invadere dalla calma forte di un sentimento.
venerdì 9 luglio 2010
Il conflitto di interessi fatto sistema in UE. Nicoletta Forcheri
Approfitto della pubblicazione di un commento di Paolo Barrai sulla ING e il conto arancio, in cui critica il fatto che la ING si faccia fare il marketing a gratis, per ricordare a tutti che la ING Groep NV è presieduta da un bilderberger, Jan Hommen, che all'ultima riunione in Spagna sedeva accanto alla ex commissaria europea alla Concorrenza (fino a novembre 2009), Neelie Kroes (http://www.ecplanet.com/node/1534): oltre alla discussione in agenda sul raffreddamento planetario - sic - volete che tra i partecipanti di quel cenacolo super segreto - almeno prima delle rivelazioni del giornalista Estulin - non si formi una sorta di sodalizio omertoso, che li porterà a coprirsi vicendevolmente in tutte le istanze politiche e commerciali del pianeta?
Sodalizio omertoso che sicuramente porta la Commissione europea, ii cui nominativi vengono estratti direttamente da quei cenacoli segreti, a diventare l'allegoria stessa del "conflitto di interessi" fatto sistema/istituzione.
L'ex commissaria alla Concorrenza e attuale vice commissaria della digitalizzazione della società, fu ministro olandese dei Trasporti e delle Telecomunicazioni, nelle cui funzioni privatizzò la posta olandese, ciò che le valse il nomignolo di Nickel Neelie, in assonanza con l'espressione "Iron lady" per la Thatcher.
Per comprendere la totale mancanza di considerazione nei confronti della politica di questi "vili affaristi", la donna politica liberale ha sposato un politico socialista - buon per lei, direte voi - mentre il disprezzo per le preferenze politiche, e la politica tout court, degli europei si riflette nella composizione stessa della Commissione europea, pur proclamandosi campionessa della democrazia nel mondo: per quanto votiamo i socialisti, i liberali o i democristiani al Parlamento europeo, ci ritroviamo governati comunque da ignoti commissari nominati secondo procedure "tecniche" per lo meno "irrituali", quando non occulte. Ma c'è un filo logico dietro la manina invisibile....
Il filo sono gli interessi tutelati e perseguiti dagli affaristi nominati - neanche eletti- in Commissione. Si consideri l'enorme conflitto di interessi della carica più rilevante nella Commissione europea, il commissario per la Concorrenza: la Kroes, commissario europeo allla Concorrenza dal 2004 al 2009, è stata fino al 2004 amministratrice e presidente di ben 43 grosse società - tra cui VOLVO e PriceWaterhouseCoopers BV - e di ben 12 associazioni/lobby internazionali, al punto che dovette fare una dichiarazione di interessi e che, duramente criticata dal Parlamento europeo per "conflitto di interessi" con la sua nomina alla Concorrenza nella Commissione Barroso I (2004-2009), fu inventato per lei il sotterfugio che avrebbe soprasseduto per i casi in cui avesse avuto degli interessi...
Ma se i suoi interessi coprono decine di pagine... !
Alcuni di questi, nella lista "edulcorata" della dichiarazione di interessi che copre unicamente i dieci anni precedenti il 2004, occupano ben nove pagine (Dichiarazione di interessi, 2004), e annoverano:
. l'aviazione olandese (Dutch Aviation Platform (NLO) e KLM Assurances),
. l'acqua (Bezinningropep Water: lobby su questioni di gestione dell'acqua, Overlegorgaan Waterbeheer en Nordzee angelegenheden),
. varie società private di investimento (NSK, BV),
. varie lobby internazionali (di cui Foundation International Human Resources Development VNO),
. l'edilizia (società edilizie e immobiliari),
. interessi farmaceutici (Wolrd Cancer Research Fund Netherlands),
. interessi assicurativi (MCM),
. interessi bancari (NIB Capital),
. servizi ambientali,
. trasporti navali internazionali (Port Support international BV) [=grande distribuzione e globalizzazione],
. trasporti ferroviari (Thales Netherlands Groep BN e Nederlands Sporwegen NV) [grande distribuzione e globalizzazione],
. trading di metalli,
senza contare la Volvo...
. le comunicazioni (New Skies Satellites NN)
e, dulcis in fundo, la psichiatria (TSB, ospedale psichiatrico di cui è stata presidente in Portogallo), non sia mai che qualche matto avesse bisogno di una "correzione" (Dichiarazione di interessi).
"È stato vicepresidente della Commissione Europea. Siede in molti consigli di amministrazione di molte aziende o ne è presidente. Ad esempio: la Société Générale de Belgique, Union Minière, Accor, Tractebel, Arbed, Fortis, Anglo American Mining, Fiat, Suez, BASF, Solvay, Gilead, Imperial Chemical Industries, Pechiney, Foamex, Sofina, Recticel, CMB, SN Brussels Airlines. Ha il titolo onorario di un ministro statale, cosa che gli garantisce un posto al “Kronrat” belga (“consiglio della corona”)"
Tutte tranne due cariche che sul sito del Parlamento olandese figurano ancora attuali, contrariamente a quanto dichiarato nella Dichiarazione di interessi del 2004, e cioé:
1. Lucent Technologies Nederland BV, di cui è membro del consiglio di vigilanza dal 1999, società che fornisce servizi nel settore delle comunicazioni - e che in realtà è niente meno che l'olandoamericana Alcatel. Pensate, un commissario per la digitalizzazione della società, negli organi di amministrazione di Alcatel!
2. Segretario generale della Fondazione della NCM Holding (Nederlands Credietverzekering Maatschappij, Società olandese di credito assicurativo), che poi è la Atradius NV (rif. http://www.answers.com/topic/atradius ) .
Si scopre cioé che la Kroes, nella sua dichiarazione di interessi di cui sopra, ha fatto carte false, se il sito del parlamento olandese è aggiornato, come dovrebbe essere.
"La Kroes ha creato una cosiddetta Fondazione, in olandese "Stitching" con due membri indipendenti nel consiglio non conosciuti [che siano conosciuti o no, i soldi non hanno odore, e si fa in fretta a fare conoscenza ] dalla Kroes che ha traferilo la proprietà legale delle azioni alla Stitching, ricevendo in cambio un titolo di deposito. I diritti di voto collegati alle azioni sono detenute dalla Fondazione. Le ricevute riflettono solamente il valore economico delle azioni: è vietato convertirle in azioni comuni per tutto il periodo in carica alla commissione europea (....) la struttura è simile al trust, guidato da un amministratore indipendente con poteri discrezionali ai sensi della legge anglosassone".
Ecco come si aggirano in Europa, e nel mondo, le regole durissime anti concorrenza, scrupolosamente applicate quando si tratta di distruggere stati nazione come il nostro, ma ovviate quando si tratta di una qualsivoglia impresa/banca presente al Bilderberg, che potrà con gli occhi chiusi e il beneplacito dei pesi grossi che contano in Europa, violare tutte le leggi anticoncorrenza, ed effettuare tutti gli incesti imprese/banche, ottenendo tutti gli "aiuti" leggi racket dagli Stati, non ultimi i famosi bail out delle banche o finanziamento strozzino del debito fraudolento della Grecia, andato a rimpinguare le casse voraci delle banche creditrici francesi (BNP Paribas, socia di Frère) e tedesche.
AHAHAHAHAH
Nicoletta Forcheri
copyleft: articolo riproducibile integralmente unicamente completato di titolo, autrice e foto e non su supporto cartaceo
Corretto il 18 luglio
Da http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/07/il-conto-arancio-e-il-marketing-dei.html

NON FARTI INGHIOTTIRE DALLA ZUCCA....
Lo sapete chi è ING Bank (quella del conto Arancio???)....
E' quella banca che nel 2008 2009 ha dovuto ricevere diversi miliardi di euro di AIUTI PUBBLICI da parte del governo olandese per salvarsi.
E' quella banca che fino al 2009 ha continuato a pagare bonus stellari al CEO e ai managers...per dei risultati disastrosi...
Nel 2010 è stata poi obbligata a tagliare questi bonus stellari...
MA LA COSA ASSURDA E' LA CAMPAGNA MARKETING IN ITALIA di questi giorni che SFRUTTA IL LAVORO DI TANTI BLOGGER GRATUITAMENTE...
Pochi giorni fa ho ricevuto da una certa Sig.ina-----. (che si definisce Media Relations Specialist di ING ...wow...impressive, very impressive).
Nella mail si fa riferimento a un'imponente campagna pubblicitaria in relazione al conto arancio. (UNA CAMPAGNA CHE DEVE ESSERE COSTATA PARECCHI MILIONI DI EURO....)
Questa mail è stata sicuramente inviata a centinaia (migliaia) di blogger italiani...chiedendo loro di FAR PUBBLICITA' DI TALE INIZIATIVA SUL LORO BLOG...
IL TUTTO GRATUITAMENTE.....
ING chiede di inserire gratis la pubblicità (che tutti pagano) sul blog che costa tanta fatica e tanto tempo....a chi lo prepara.
ING SEMBRA VOLER SFRUTTARE IL LAVORO ALTRUI GRATUITAMENTE.
REPUTO QUESTA INIZIATIVA DELLA BANCA OLANDESE VERGOGNOSA, mentre i giornali e la televisione vengono pagati profumatamente da queste persone che guadagnano stipendi e bonus rilevanti.....QUESTE STESSE PERSONE CONSIDERANO I BLOG DEGLI SCHIAVI....DEI SERVI DA NON PAGARE....
CHIEDO A TUTTI I BLOGGER DI DENUNCIARE QUESTO ATTEGGIAMENTO DA PARTE DI ING DIRECT SUI LORO BLOG.
E' GIUSTO CHE QUESTO TENTATIVO DI RISPARMIARE SI DEBBA RITORCERE CONTRO CHI L'HA IDEATO.
(tenete presente che ho inviato loro 4 giorni fa le mie lamentele, ma non mi hanno neppure risposto).
FATE CIRCOLARE NELLA RETE QUESTO MESSAGGIO....E NON OPERATE SUL CONTO ARANCIO SE POTETE...
Arrestato un islamico che picchiava la moglie: "Posso farlo, è mia"

di Ida Magli
- – -
giovedì 8 luglio 2010
I baroni dei semi
Come le grandi multinazionali chimiche, petrolifere e i governisi stanno accaparrando le risorse alimentari
D: Quale è la sua formazione, e come è arrivato al punto in cui si trova ora?
R: Ho lavoratore come ricercatore economico, storico e giornalista freelance, per circa 35 anni, prima a New York, poi in Europa, dove ho trascorso buona parte degli ultimi 5 anni. Tornando agli anni ’70, quando gli Stati Uniti stavano attraversando la cosiddetta crisi energetica, con il primo shock petrolifero, nel 1973-74, e poi il secondo alla fine del decennio, ho cominciato a interessarmi alle grandi multinazionali petrolifere e ho cominciato a fare ricerca sulla rete di influenze attorno alle Sette Sorelle
….
Ho tracciato un filo rosso che collega i principali fatti storici, accaduti negli ultimi cento anni circa, fino ai giorni nostri, compreso il conflitto tra Stati Uniti e Iraq, la questione dell’Iran, e le tensioni con la Cina, riguardo il Sudan, il Darfur, ecc. Il controllo delle risorse petrolifere è diventato un tema centrale del progetto imperialista mondiale degli Stati Uniti, specialmente dopo la II Guerra Mondiale. Voglio riportare una citazione di Henry Kissinger risalente alla metà degli anni ’70: se controllate il petrolio, sarete in grado di controllare intere nazioni; ma, se controllate il cibo, allora controllerete le popolazioni.
D: Cosa l’ha spinta a interessarsi al settore delle biotecnologie?
R: Attorno alla metà degli anni ’80, il mio lavoro di giornalista mi ha spinto a interessarmi alla questione degli Accordi Globali sul Commercio e le Tariffe. Ho trascorso molto tempo a Bruxelles, dove hanno sede le organizzazioni dei contadini europei e anche la Comunità Economica Europea, come si chiamava all’epoca l’attuale Unione Europea. Così come ho fatto col petrolio, ho indagato su come funziona il mercato del grano. Ho scoperto, non senza sorpresa e meraviglia, che il mercato agricolo internazionale e e strutture politiche agricole di Bruxelles, che dovrebbero formare un’organizzazione indipendente, impegnata a tutelare gli interessi degli agricoltori e dei consumatori europei, erano controllati dalle stesse persone che controllavano la politica estera degli Stati Uniti. Esisteva il cosiddetto cartello del grano, le 4 o 5 compagnie principali del settore – Cargill, Archer Daniel Midland (e a quei tempi la Continental Grain) – le quali esercitavano un’enorme influenza lobbystica a Bruxelles, dettando le più importanti normative politiche in materia agricola, in modo da tutelare i propri interessi. Poi, mi sono occupato dei GATT Uruguay Round e la nascita dell’agribusiness. Negli ultimi 5-6 anni, sono tornato a occuparmi del mio lavoro degli anni ’80, analizzando la questione degli organismi geneticamente modificati e i brevetti sulle piante. Non avendo una preparazione specifica in biologia, quello che mi ha allarmato è stato il fatto che i brevetti più importanti – un monopolio sulle riserve principali di grano, soia, mais, ecc. – erano all’epoca detenuti da tre o quattro multinazionali – Monsanto, DuPont, Dow, e, probabilmente, la quarta può essere considerata la svizzera Syngenta, con sede a Basilea, la quale in realtà è una società biochimica a proprietà svizzera, svedese e britannica. Queste tre o quattro multinazionali, come avevo già notato 5 o 6 anni fa, si trovavano in una posizione tale da brevettare e letteralmente controllare l’intera riserva di semi dell’intera popolazione mondiale, nel giro di un decennio, al ritmo con cui stavano procedendo. Queste tre o quattro compagnie che siano in grado di accumulare tanto potere – Monsanto, DuPont e Dow Chemical – avevano alle spalle storie terribili, riguardo la sicurezza pubblica, fin dai tempi della Guerra in Vietnam – casi di contaminazione da Agente Arancio e diossina, del proprio stesso personale, documentati nel corso di decenni, ad esempio, e l’insabbiamento di queste tragedie. Il fatto che avessero una tale influenza sulla politica degli Stati Uniti, riguardo la manipolazione genetica delle piante, rappresentava un concreto segnale d’allarme, che mi ha motivato a effettuare le ricerche che mi hanno portato a scrivere Agri-business, I Semi della Distruzione.
mercoledì 7 luglio 2010
Cornuti e mazziati, palestinizzazione continua, Enne di Effe
La differenziata ai tempi del fascismo
Ho ricaricato il video, e ripubblico la notizia, visto che il video è sparito
dal mio facebook
da stampalibera.com
e dal blog http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com
Sivvede che ci sono forze che non vogliono che si sappia quanto Mussolini si fosse messo contro il cartello petrolifero/plastica e quanto in fondo il suo regime abbia fatto cose buone.
Ma guarda un po', in un mondo orwelliano, per fare cose buone, e mettersi contro la mafia globale, se bisogna essere diabolizzati così...
Buona visione
Francia: BNP, a banca universale, rischio universale!
Brevi – 5 luglio 2010 – 21:48
5 luglio 2010 (Nouvelle Solidarité) – Adesso sappiamo perché Michel Pébereau [1], presidente di BNP Paribas [2], semina il terrore nelle istituzioni francesi [1]: se le autorità ristabilissero la separazione tra banche di deposito e speculazione, la BNP morirebbe all’istante. La situazione reale di questa banca senza macchia, si commenta da sola.
Secondo Charles Dereeper [2], ex broker di BNP diventato oggi giornalista economico, le tre grandi banche francesi «funzionano con un livello di rischio superiore a tantissimi hedge funds ». E la più minacciata, continua, è proprio quella di Pébereau : «BNP vanta un totale di debiti pari a
[3]1940 miliardi di euro. Le sue riserve sono di circa 60 miliardi circa. L’effetto leva è di 32. Basterebbe un 3% di crediti incagliati perché la BNP fallisca» !
martedì 6 luglio 2010
Comincia la liquidazione del cattolicesimo
Articolo di Maurizio Blondet, da Effedieffe
I circoli massonici sono affezionati alla simbologia nelle loro esecuzioni – del tipo di quella usata per giustiziare il banchiere Calvi sotto il ponte dei Frati Neri – ed hanno voluto dare un messaggio simbolico.
La magistratura belga che ha ordinato le irruzioni persino nella cripta di una cattedrale, mostrando che «la Chiesa non è al disopra della legge» (così il quotidiano fiammingo De Morgen) è la stessa che ha tenacemente insabbiato lo scandalo Dutroux e soprattutto le sue implicazioni con una rete satanista comprendente personalità al più alto livello del governo e dell’eurocrazia.
Ricordo in breve il caso.
lunedì 5 luglio 2010
Lo scippo strozzino del'Abruzzo, parte 2
Ieri mi ha telefonato l’impiegata di una società di recupero crediti,per conto di Sky.
Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009.
Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e
non vi ho più fatto ritorno, causa terremoto.
Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata.
Ammutolisce.
Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere, poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto.
Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio, mi sale il groppo alla gola.
Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia
città oggi. Ed io lo faccio.
Le racconto del centro militarizzato.
Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio.
Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati.
Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire.
Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire.
E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere.
Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo.
Le racconto che pagheremo l’i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte e ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti.
Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse,
ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile.
Che lo stato non versa ai cittadini senza casa, che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto.
Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo.
Che io pago, in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un appartamento in via Giulia, a Roma.
La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso.
Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz’anima. Senza neanche un giornalaio o un bar.
Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo.
Le racconto di una città che muore e lei mi risponde, con la voce che le trema.
” Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi.
Dovete dirglielo, chiamate la stampa. Devono scriverlo.”
Loro non scrivono, voi fate girare
sabato 3 luglio 2010
FINANZA/ Tutti i dati che dimostrano l’esistenza del signoraggio | Pagina 1
Un lettore mi ha inviato un commento all’articolo “FINANZA/ Quanto ci costa il signoraggio delle banche centrali?”. Ecco il testo di quel commento: “Salve, in rete gira questo dossier sulle frottole del signoraggio: http://digilander.libero.it/togiga/signoraggio.pdf e un gruppo facebook che debunkera le sciocchezze dei complottisti: http://www.facebook.com/pages/Signoraggio-informazione-corretta/279217954594 la teoria del signoraggio è una bufala di stampo neonazista”.
Conosco il documento proposto, redatto da un tal Gianluca: si tratta di una collezione di luoghi comuni proposti senza prove e infarciti da una serie quasi infinita di sciocchezze, affermazioni confuse e imprecise, citazioni parziali. Tanto da rendere impossibile una risposta su ogni punto. Comunque, ritengo il testo un interessante esercizio, utile per mostrare come alcuni luoghi comuni sulle questioni economiche, quando vengano confrontati con la realtà, ne escano letteralmente a pezzi.
Ritengo doveroso però partire dall’ultima frase del commento sopra riportato: “la teoria del signoraggio è una bufala di stampo neonazista”. Questo tipo di accuse si trovano in rete poiché uno dei maggiori esponenti sulla questione del signoraggio è stato Ezra Pound, noto anche per aver avuto delle spiccate simpatie per il regime fascista.
Per rendere evidente il fatto che il signoraggio non è un argomento appartenente a una ideologia di un certo colore, riporterò quanto scritto da Karl Marx nel suo celeberrimo Il Capitale: “Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro.
Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694). La Banca d’Inghilterra cominciò col prestare il suo denaro al governo all’otto per cento; contemporaneamente era autorizzata dal parlamento a batter moneta con lo stesso capitale, tornando a prestarlo un’altra volta al pubblico in forma di banconote...
Non bastava però che la Banca desse con una mano per aver restituito di più con l’altra, ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della nazione fino all’ultimo centesimo che aveva dato”. (Karl Marx, Il Capitale, cap. 24).
Questa è la definizione di quello che io ho già chiamato “il debito impagabile” della “moneta debito”. No, la questione del signoraggio, o dei privilegi delle Banche Centrali, non è una questione di destra o di sinistra, ma di apertura mentale e disponibilità a osservare la realtà.
Dietro la notizia
Sono gradite le testimonianze dei lettori circa avvenimenti di soprusi quotidiani, di saccheggio delle risorse, di depredazione del paese, di truffe e inganni monetari, sanitari, fiscali, di menzogne ufficializzate.
In particolare benvengano tutti gli indizi volti a squarciare il velo che circonda i segreti di Stato che soffocano la crescita del paese dal dopoguerra e gli importantissimi omissis di questa repubblichetta -gran paese - dalla sovranità inesistente.
Benvengano anche tutte quelle proposte costruttive di alternative praticabili per il futuro nero che ci aspetta, dalle monete locali alla creazione di una cassa mutualistica per sostenere i membri della nostra bistrattata comunità.
Questo blog vuole essere più di un semplice sito d'informazioni, vuole essere un gruppo di pressione, benvengano lobbisti e avvocati nell'anima, vuole essere un embrione di giornale, benvengano i giornalisti di indagine, vuole essere un luogo di approfondimento su tematiche poco o non trattate dalla stampa ufficiale.
Cassa di risonanza per i ventenni e gli ultimi babyboomers accomunati da pensioni sequestrate per opera di suboccupazione, o truffa fondi pensione, dal futuro ipotecato dalla truffa del debito pubblico e la precarietà; per i risparmiatori e i pazienti traditi. Cassa di risonanza dei cittadini, vuole formare un movimento di consapevolezza che denunci e che proponga, che quereli e che agisca, o meglio, che non agisca.
Sito del consumatore consapevole.
Nicoletta Forcheri



