Cosenostreacasanostra


Bernard Maris: "L'economia è resa appositamente incomprensibile, è il canto gregoriano della sottomissione degli uomini"
Denis Robert: "La raison pour laquelle je n'ai jamais fait un bon journaliste, c'est que je passe trop de temps à rêver à une vie meilleure". (La ragione per cui non sono mai stato un bravo giornalista è che passo troppo tempo a sognare una vita migliore)

martedì 29 marzo 2011

Il sistema bancario mondiale premia la Tepco mentre sta contaminando l’umanità ?

Mentre la nube radioattiva carica di milliardi di miliardi di particelle cancerogene inalabili non ha ancora finito di invadere l’emisfero nord e prima ancora di immettersi nell'emisfero australe, la società che gestisce gli impianti nucleari giapponesi, la Tepco (1), ha ricevuto un ingente prestito di 2 trilioni di yen (2) da parte del sistema bancario internazionale. La società, che ha ridotto parte del Giappone a zona proibita per l’eternità (lo dichiareranno tra qualche tempo quando non potranno più nascondere che di più di qualche  milligrammo al chilometro quadro di un qualche elemento si è depositato, quanto basta per imporre l’evacuazione di un territorio), la società che ha propugnato la contaminazione degli Stati-Uniti e del Canada, la società responsabile della diffusione della morte invisibile e discreta per contaminazione interna a livello planetario ad un tasso superiore a quello delle prove atomiche, la società che ha fatto pervenire nanoparticelle alfa terribilmente micidiali per effetto di prossimità nei polmoni dei banchieri, dei loro figli e dei loro nipoti (il centro dell’Europa sembra essere l’area continentale la più colpita dal fallout) riceve un ingente aiuto da parte dei banchieri ! Non lo  Stato giapponese per affrontare l’emergenza bensì la società privata che andrebbe processata davanti a una corte marziale per crimini contro l’umanità... I banchieri sono anch’essi terrorizzati dalla Tepco, essendo, come ogni essere vivente, merce del nanoterrorismo interno delle particelle alfa, o al contrario sono rallegrati alla prospettiva di depopolazione, banchieri compresi, che si profila ancor maggiore grazie alla Tepco che partecipa alla costruzione delle centrali atomiche cinesi ?
Note:
1) Tokyo Electrical Power Company
http://www.tepco.co.jp
2) Japan banks in 2 trillion yen TEPCO finance plan - 23 March 2011
http://www.channelnewsasia.com/stories/afp_asiapacific_business/view/1118323/1/.html

sabato 26 marzo 2011

Asse Libia-Italia attaccato dai francoangloamericani con la complicità... dell'Italia stessa

"Da quando la Cina ha annunciato il conio dello yen d’oro, si sono sollevate voci sul sistema aureo nel Medio Oriente. Il principale iniziatore del pagamento senza dollari né euro è il leader e guida della rivoluzione in Libia, il colonnello Muammar Gheddafi il quale ha fatto appello al mondo arabo ed africano per adottare una valuta... unica – il dinaro d’oro" (art. vedi sotto).
All'argomento descritto su alcuni post del mio facebook che questa guerra sarebbe per (le" forze rothschildiane") "il tentativo di evitare che sia smascherata la loro truffa bancaria globale fatta di "dollari" ed altra carta straccia similare!", una mia amica vissuta in Libia ribatte:

"Lo penso anch'io; pur non amando particolarmente Gheddafi, per motivi personalissimi che esulano dalla politica interna libica, penso che la guerra di aggressione occidentale sia assolutamente ingiusta ed illegittima, volta - come le altre ...guerre di aggressione occidentali - a depredare le risorse della Libia, in totale spregio dei diritti del popolo libico e del principio di diritto internazionale relativo alla sovranità permanente dei popoli sulle loro risorse naturali.
Vogliono spoliare il popolo del petrolio, del gas, dell'oro di cui pure è provvisto (uno dei 25 paesi con le maggiori riserve d'oro), della terra e di tutto il resto.
E questo non è giusto!!!!!!!!!!!!!!!
La Libia è forse il paese più prospero di tutta l'Africa, con il più alto reddito pro capite; nessuno muore di fame in Libia; c'è un'equa distribuzione delle risorse e stanno talmente bene che hanno oltre un milione di lavoratori stranieri sul loro territorio (è tantissimo se rapportato alla popolazione libica, che conta circa sei milioni di abitanti)!!!!!!!!!!
Non credo quindi vi possano essere dubbi sulle reali motivazioni di questa guerra d'aggressione, mascherata da "intervento umanitario" (sì, con i tomahawk all'uranio impoverito!!!!!!!!!).
Senza contare la guerra "indiretta" di Francia e Inghilterra (Total e B.P.) all'Italia (ENI); le prime due non tollerando i vantaggiosi accordi commerciali stipulati dalla terza con la Libia......... Non ci hanno mai potuti vedere!!!!!!!!!!"
Si aggiunga che le riserve auree libiche sono ricchissime, e vengono in mente i parallelismi con il meridione d'Italia una volta ricco in oro, che fu poi barattato con i pezzi di carta della nuova Banca d'Italia. Solo che da noi fu in occasione dell'unificazione "forzata", mentre in un popolo come la Libia unificato, sia pur con qualche incrinatura tra tribù e dopo tanti anni, dalle politiche del rais, sarebbe in occasione della sua balcanizzazione e/o irachizzazione, cioé la suddivisione in tre regioni con creazione artificiosa degli antagonismi tra tribù.
Aggiungerei che parallelamente anche la "spoliazione" dell'ENI, e della sua sovranità nazionale è stata preparata a tavolino da quegli stessi circoli che sponsorizzano la guerra in Libia, e che potrebbero essere proprio quei fondi proprietari dell'ENI in comproprietà - sempre più risicata - con lo Stato italiano, uno Stato italiano che con la politica di Berlusconi aveva rispolverato la possibilità di autonomia di politica nel Mediterraneo e di diversificazione delle fonti energetiche in genere con la stipula di contratti con la Russia, il Venezuela e proprio con la Libia, craggiungendo un accordo che faceva troppo gola e invidia a Sarko/EDF/Total/Areva.
Era stata talmente tanto preparata, la spoliazione dell'ENI e l'annullamento del suo contratto con la Libia che l'UE - Commissione europea e Corte europea di giustizia - non si sono minimamente vergognate nell'addurre argomenti ridicoli, falsi e arrampicati sugli specchi per smantellare e strappare la "golden share" (diritto di decisione ultima allo Stato per le decisioni importanti) non solo in ENI, ma anche in Enel, Telecom, Finmeccanica, ossia nelle ultime società ex IRI dove ancora lo Stato poteva teoricamente avere l'ultima parola. Tutto questo mentre la banca Rothshild ha preso in mano la svendita di Tirrenia con la scusa del suo indebitamento e della sua inefficacia, e di cui tiene gelosamente nascosti i veri dati di flusso, i debiti, le spese, anche se richiesti da candidati acquirenti ma non ammessi al "circolo" dell'elite della banda di banksters. (C'è un deputato che sia disposto a farne un'interrogazione?).
E a dimostrazione del fatto di come le multinazionali e le banche siano i veri crogiuoli del nuovo homo criminalis - completamente deresponsabilizzato in uffici ovattati supino alle direttive delle politiche aziendali dettate in un gergo tecnicista il cui unico scopo è quello di non far capire ai non addetti, ma neanche agli addetti, le mostruosità insite in esse - galassie giuridicofinanziarie armate per per esautorare le sovranità sia degli Stati sia degli enti locali e, come nel caso libico o talebano, delle tribù, in totale contrasto con quei diritti universali proclamati dal capofila dell'aggressione in Libia, la Francia, vi è questa notizuola letta oggi sul quotidiano La Stampa: il capo dei ribelli sarebbe un informatico di 40 anni, un tale "Bachir Marghei" che "fino a un mese fa era ingegnere petrolifero in una società di Bengasi".
Ho fatto una rapida ricerca su Internet: il nome al momento appare unicamente su due SITI, in quanto al nome della società petrolifera per cui lavora(va) naturalmente non vi è alcuna traccia.
Sarebbe comunque interessante scoprire chi è questo perfetto sconosciuto, ed esaminarne la carriera, e gli eventuali parallelismi con Karzai, presidente afghano, ex consulente e/o dipendente dell'Unocal, prima che diventasse Chevron Texaco e a vantaggio dei cui oleodotti si conduce la guerra in Afghanistan...
Nicoletta Forcheri
26 marzo 2011

LA LIBIA E' BOMBARDATA PERCHE? GHEDDAFI VUOLE INTRODURRE IL DINARO D'ORO?

FONTE HTTP://SURF8009.APPSPOT.COM


Fonte: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8108

L’attuale crisi economica mondiale ha costretto una serie di governi a considerare l’introduzione di una valuta aurea interstatale, scrive sul suo blog l’oligarca minore russo Sterligov.

Da quando la Cina ha annunciato il conio dello yen d’oro, si sono alzate voci sul sistema aureo nel Medio Oriente. Il principale iniziatore del pagamento senza dollari né euro è il leader e guida della rivoluzione in Libia, il colonnello Muammar Gheddafi, il quale ha fatto appello al mondo arabo ed africano per adottare una valuta unica – il dinaro d’oro.

Su questa base finanziaria, il colonnello Gheddafi ha proposto di creare uno stato africano unico con popolazione araba e nero-africana che conti 200 milioni di persone.

L’idea di creare una singola valuta d’oro ed unire i paesi dell’Africa in un potente sistema federale è stata sostenuta attivamente nel corso dell’ultimo anno da una serie di stati arabi e da quasi tutti gli stati africani. Il Sud Africa e la Lega Araba, infestati dalla democrazia, si sono opposti all’idea.

Gli USA e l’UE hanno reagito in maniera molto negativa ad una tale iniziativa. Secondo il “presidente” francese sionista Sarkozy “i libici hanno attaccato la sicurezza finanziaria del genere umano”. I continui appelli del leader della rivoluzione libica hanno prodotto alcuni risultati: Gheddafi ha fatto sempre più passi avanti con lo scopo di creare un’Africa Unita.

Sono stati inventati due falsi motivi per coprire la vera ragione dell’attuale crociata cristiano-sionista contro la Libia: uno ufficiale – “difendere i diritti umani, e l’altro ufficioso – il tentativo di rubare petrolio alla popolazione libica. Entrambi questi motivi non superano l’esame.

La verità è che il colonnello Muammar Gheddafi ha deciso di ripetere i tentativi del generale francese De Gaulle di abbandonare l’uso di quella carta straccia americana chiamata “dollari” e tornare all’oro, cioè sta cercando di attaccare il principale potere della moderna democrazia sionista parassita – il sistema bancario.

Kavkaz Center - Dipartimento di Monitoraggio

Fonte: http://surf6009.appspot.com
22.03.2011

traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ROBERTA PAPALEO

Ci salveranno i ragazzi?

Peccato che i professori facciano pensare che il sistema fiscale sia “buono” mentre è solo un corollario del signoraggio e del conseguente debito pubblico. NF

Allarme uranio impoverito Libia (e Italia)

ALLARME RAID AEREI
Sulle popolazioni della Libia piovono bombe all'uranio impoverito

Sarà opportuno che in Libia nelle zone colpite da oltre cento missili da crociera Tomawak, si adottino misure di protezione da uranio impoverito. Infatti negli impennaggi dei missili Tomawak si trovano barre di uranio impoverito da 300 kg. Se pensiamo che un proiettile anticarro costruito con metallo di uranio impoverito ne contiene solo circa 30 gr., si può immaginare la quantità di polveri di uranio che si diffonde nelle zone di impatto... Di questo si è completamente taciuto. Nell'attacco missilistico sull'ex Jugoslavia vennero impiegati solo 15 missili da crociera che causarono crateri di 6 mq. I libici non possiedono idonee misure di protezione. È quindi un doveroso gesto umanitario verso la popolazione libica in prossimità delle zone colpite, quello di inviare materiale per la protezione. L'Italia sa delle gravi conseguenze prodotte alle persone delle aree esposte senza misure di protezione. Ora i casi di ammalati sono oltre mille. L'Italia ha ancora da saldare un debito morale con le popolazioni libiche: non dobbiamo dimenticare che nel 1930 gli aerei di Italo Balbo distrussero, con l'uso dell'iprite, intere tribù libiche inermi. Forse la pagina più nera del nostro colonialismo. Falco Accame

*(Pres. Anavafaf)

Fonte: http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/ricerca-nel-manifesto/vedi/nocache/1/numero/20110323/pagina/02/pezzo/299740/?tx_manigiornale_pi1[showStringa]=FALCO%2Baccame&cHash=dfab8dcbaeaf57f499b17780447a6ea1

Caravan Petrol, Giacomo Gegé

martedì 22 marzo 2011

Guerra in Libia: Francia scippa Italia

di Miguel Martinez - 22/03/2011 Fonte: kelebek [scheda fonte]
Molto all’incirca, qui abbiamo una guerra di destra, nel senso che è voluta dagli interessi petroliferi e politici, a quanto pare soprattutto britannici e francesi. Dove per “britannici” e “francesi”, intendiamo come sempre i governanti e non il popolo: appena un terzo degli inglesi è a favore dell’attacco; ma in parlamento oggi, i deputati britannici hanno votato 557 contro 13 a favore della guerra.
Questa guerra si ammanta di una retorica di sinistra, sia perché parla di civili e diritti umani, sia perché conta sul sostegno di Barack Obama, e non si può non stare con Obama.
Ma questa guerra di destra-sinistra colpisce in modo devastante gli interessi italiani. E’ una bastonata sia ai rifornimenti energetici del paese, sia alle tante aziende che lavorano in Libia. E se non avete mai visto finora un immigrato libico, tra poco gli italiani xenofobi avranno occasione di incontrarne a decine di migliaia.
Insomma, è un colpo devastante proprio all’elettorato di centrodestra. E di quelli molto concreti, non la fuffa della moschea sotto casa o amenità simili che di solito spaventano i conservatori.
Ma il governo di destra dipende in tutto e per tutto dal potere internazionale, e quindi si trova, con varie oscillazioni, a dirigere questa pugnalata ai propri elettori, in stretta alleanza con una sinistra ufficiale che pare invece entusiasta di questo modo di commemorare il centenario dell’attacco italiano alla Libia.
Padania.org ha pubblicato un importante commento di un certo Paolo (grazie a Pino Mamet per la segnalazione).
Paolo è un imprenditore, cioè appartiene a una categoria di persone che probabilmente è lontana dai lettori di questo blog quanto lo sono i montagnard vietnamiti. E non ha esattamente lo stile letterario di Roberto Calasso o di Pietro Citati.
Però proprio perché è un imprenditore, parla di fatti concreti e indica esattamente cosa c’è in ballo in questa guerra.
Io ero uno di quelli presenti alla Festa dell’Amicizia con Gheddafi, Berlusconi, Ligresti, Selex (finmeccanica) etc..etcc.
Ho sempre votato Berlusconi ora dimostratosi Codardo, [XXXXX], Autolesionista.
Per non parlare della cosidetta opposizione italiana vergognosi opportunisti.
Stiamo andando ad uccidere le persone in Libya, le quali fino a ieri ci hanno salvato il di dietro che stanno combattendo terroristi armati dai servizi segreti francesi, finanziati dal qatar, e appoggiati dalla cia.
Alle porte di Tripoli fino a un mese fa c’era un grosso manifesta di Gheddafi e Berlusconi (non di Sarkozi) sorridenti che si abbracciavano.
Guardate qua :

IMPREGILO : 3.0000.000.000 Euro di contratti acquisiti in Liba.
ASTALDI : 600.000.000 Euro in Libia per elettrificazione ferrovie.
FINMECCANICA: Joint-Venure con La Libyan Investiment Authority che acquistava elicotteri Augusta. MILIARDI DI EURO.
ENI : Inutile stabilire i valori.
SAIPMEM : 5.000.000.000 capo cordata costruzione autostrada (soldi anticipati dai libici).
SELEX S.I. 300.000.000 Euro controllo confini del sud.
Migliaia di piccole e medie imprese italiane in Libya : DIVERSI MILIARDI di Euro di Contratti.
(tra cui le mie aziende).
Investimenti Libici in Italia:
MILIARDI DI EURO DATI A :
- IMPREGILO
- UNICREDIT
- YUVENTUS
TOTALE CENTINAIA DI MILIARDI DI EURO DATI DAI LIBICI AGLI ITALIANI ALLA FACCIA DEI FRANCESI.
Ora li stiamo andando a bombardare.
Bene, quindi :
Adesso :

1. andremo a comprare il petrolio ed il gas dai fantocci libici manovrati da Total francese.
2. I contratti per le infrastrutture (miliardi di euro) se li prenderanno i Francesi.
3. I soldi del petrolio libico andranno a finire in investimenti nelle ditte francesi.
4. Per noi Casse integrazioni e liquidazioni aziendali con migliaia di disoccupati.
5. Gli immigrati a milioni arriveranno in italia non in francia.
Bravi italiani.

1. Mi vergogno e mi faccio [XXXXX] ad essere italiano.
2. Non votero’ piu’, l’opposizione in questo lurido paese e’ peggio di berlusconi (quelli che andavano in piazza quando c’era la guerra in Iraq oggi sono guerrafondai).
Ho deciso di chiudere e liquidare le mie aziende (holding) e andarmene via da questo lurido paese.
I miei dipendenti se ne andassero a chiedere lavoro ai francesi, dal 01/06/2011.
PAOLO B.’

Elezioni amministrative 2011: candidatura di Marco Saba a Torino

Il 15 e il 16 maggio 2011 si svolgeranno le elezioni Amministrative per l'elezione di sindaci e presidenti di provincia di numerosi amministrazioni locali. Il 29 maggio 2011 saranno previsti i ballottaggi per tutti coloro che non riusciranno a essere eletti al primo turno. Grande attesa per l'esito di queste elezioni, vero banco di prova dell'attuale maggioranza, dopo lo scandalo Ruby che ha coinvolto il primo ministro Silvio Berlusconi.

i Comuni con piu' di 15000 abitanti sono quei comuni che hanno un sistema elettorale a doppio turno con ballottaggi in caso un candidato non superi il 50 % dei voti totali.

Fra i Comuni piu' importanti interessati alle elezioni amministrative 2011 abbiamo Bologna, Milano, Torino, Napoli, Caserta, Salerno e Trieste.

Marco Saba, del Centro Studi Monetari, si candida a Torino per NO EURO con in programma l'emissione di "BIGLIETTI SOVRANI COMUNALI A CORSO LIBERO" per risollevare l'economia torinese e dell'intera regione del Piemonte. I BIGLIETTI SOVRANI, che verranno emessi direttamente dal Comune di Torino, andranno a sopperire alla scarsa circolazione dell'euro (privatizzato) nelle tasche dei cittadini. La garanzia diretta, liquida ed esigibile, è il signoraggio sovrano che i cittadini vantano nei confronti degli istituti privati di emissione. Si tratta di 1,5 milioni di euro a testa per ogni cittadino.

Fonte: http://leconomistamascherato.blogspot.com/2011/03/elezioni-amministrative-2011.html

lunedì 21 marzo 2011

Merkel: no a Libia e no alnucleare = incidente in elicottero

Non essendo "complottisti" gli zerbini dei potenti non hanno ancora capito che in questi casi NON DEVONO ASSOLUTAMENTE PRENDERE NE' AEREI NE' ELICOTTERI ma anzi anche tutte le altre paranoiche precauzioni utili contro gli attentati alla propria persona. NF

Fonte: http://www.mainfatti.it/Angela-Merkel/Merkel-no-a-Libia-e-stop-a-nucleare-Incidente-in-elicottero_035328033.htm

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha rischiato la vita, poiché l'elicottero su cui viaggiava sembra che abbia avuto un blocco ad entrambi i rotori. E sul blog di Beppe Grillo si ipotizzano strane "coincidenze".

Il fatto è successo mercoledì scorso ma solo ieri il domenicale Bild am Sonntag ha diffuso la notizia. In poche parole la cancelliera tedesca Angela Merkel ha rischiato la vita, poiché l'elicottero su cui viaggiava sembra che abbia avuto un blocco ad entrambi i rotori ed è precipitato per oltre mille metri. Per fortuna, quando ormai la terra era spaventosamente vicina, i piloti dell'elicottero sono riusciti a riprendere il controllo del veivolo. "La Germania è l'unica nazione occidentale che si è opposta all'attacco alla Libia e che, dopo Fukushima, ha subito arrestato il programma nucleare. Tu chiamale se vuoi ... coincidenze" scrive alex mira in un post sul blog di Beppe Grillo.

domenica 20 marzo 2011

Fallout in arrivo in Europa

Plutonio (dal Giappone) e probabile uranio impoverito (dalla Libia bombardata) sono due dei volatili ingredienti che i nostri polmoni europei stanno per gustare. L'inizio delle ricadute particellari di Fukushima, oltre agli ingenti quantitativi di gas radioattivi rilasciati (svariati milioni di Curie), è atteso per lunedì 21 marzo in Scandinavia. L'AIPRI non può che raccomandare alle famiglie di moderare al massimo per varie settimane le uscite e le attività all'aperto dei bambini. L'AIPRI non può che supplicare le scuole di tenere le finestre chiuse durante le lezioni.
http://www.eurad.uni-koeln.de/index.html 

Per chi desidera avere un'idea degli ingenti quantitativi di Curie, svariati miliardi, disponibili in una centrale:
http://www.globalresearch.ca/articlePictures/Japan-RAD-Chart001.gif

Ultima simulazione della dispersione della nube del IRSN riguardante solamente il cesio 137. http://www.irsn.fr/FR/Actualites_presse/Actualites/Pages/20110319_simulation_dispersion_panache_radioactif.aspx

 

Altro link: http://www.irsn.fr/FR/popup/Pages/irsn-meteo-france_19mars.aspx

lunedì 14 marzo 2011

Gli USA scoprono il signoraggio

Fonte: http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/393307/
L'articolo sotto è notevole per il signoraggio: illuminati dal video di Marra - e grazie alle diffusioni nel net americano di Saba - gli USA scoprono il signoraggio e decidono di togliere alla Riserva federale, notoriamente privata, il reddito da signoraggio delle banconote. Il giornalista sotto della Stampa ha fatto i salti mortali per parlare di signoraggio senza citarlo, ma quando parla di 5,5 miliardi di dollari di risparmio, e dice: "ogni anno il governo guadagnerebbe 184 milioni di dollari derivanti dalla differenza tra il valore nominale dei «coin» e il valore di produzione" è proprio di quello che si parla.
Senza contare che all'ingenuo giornalista non sorge la domanda del tutto ovvia sulle reali cause del risparmio se la coniazione di monete metalliche costa sicuramente di più che non la stampa di banconote.
Cause che lui non cita, ad esempio il fatto che il reddito monetario va allo Stato per le monete, e alla Banca di emissione per le banconote: è chiaro che la Corte dei Conti americana si è svegliata dal torpore.
Si noti anche che come misura di cautela, il biglietto nell'illustrazione sotto è tagliato rispetto a quella del giornale cartaceo dove vi era tanto di riferimenti ai simboli massonici della banconota. Una cautela nei confronti dei cosiddetti "complottisti". Complottisti che però sono, a giudicare dal pullulare di articoli anche sui giornali più abbottonati, diventati VIRALI.
NIcoletta Forcheri
14/03/2011 - IL CASO

"Fragile e costoso: addio
al più famoso dei biglietti verdi"

L'effige del primo Presidente Usa George Washington

Raccomandazione della Corte dei Conti Usa: meglio la moneta
FRANCESCO SEMPRINI

domenica 13 marzo 2011

Terremoto in Giappone tra minacce e "coincidenze"

Fonte: AltraInformazione.it

Quanto segue avveniva nel 2010:

Intervista di Benjamin Fulford al ministro delle Finanze Giapponese, Shoichi Nakagawa, sul perchè aveva passato il controllo del sistema finanziario Giapponese ad un gruppo oligarchico di super banchieri internazionali. La risposta è a dir poco sconcertante: il ministro e il suo portavoce hanno affermato di essere vittima della minaccia di un’"arma per terremoti" americana.

Ecco il video completo dell’intervista (in Inglese, sottotitolato in Italiano)


Il Progetto HAARP e il Terremoto di Haiti
Ieri il terremoto in Giappone…. l’evento si è manifestato in corrispondenza di un picco di attività del sistema HAARP…la stessa coincidenza si verificò durante il terremoto di Haiti:

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Q9QtZkT8OBQ&feature=player_embedded[/youtube]


Benjamin Fulford è il figlio di un diplomatico canadese che cercando risposte nel tentativo di comprendere meglio la società occidentale, ha trascorso del tempo in una comunità autosufficiente in Argentina, prima di frequentare l’università in Giappone.

Ricco di principi, coraggioso e irriducibile idealista dopo tutti questi anni, si è dimesso da capo Asia-Pacific Bureau del Forbes Magazine dopo l’indagine su uno scandalo che l’editore si era rifiutato di pubblicare. Durante le sue ricerche sugli affari globali, ha scoperto per proprio conto la complessa rete del controllo finanziario globale, che è nelle mani dei Rockefellers e dei Rothschilds, come anche l’esistenza di armi biologiche per razze specifiche, tipo la SARS.

venerdì 4 marzo 2011

Berlusconi come Mattei? Eugenio Benetazzo

"Io Non Pagherò" impazza in Grecia

Fonte: http://www.anticorpi.info/2011/03/io-non-paghero-impazza-in-grecia.html

di E. Becatoros
Traduzione di Anticorpi
Bloccano i caselli autostradali per consentire agli automobilisti di viaggiare gratis. Coprono con sacchetti di plastica le biglietterie automatiche della metropolitana impedendo ai pendolari di pagare. Anche alcuni medici si sono uniti a loro, impedendo ai pazienti di pagare i ticket presso gli ospedali statali.
Alcuni la chiamano disobbedienza civile. Altri mentalità 'anarcoide.' Comunque lo si voglia definire, il movimento 'I Won't Pay' (Io Non Pagherò) ha scatenato un acceso dibattito in una Grecia ferita dalla crisi del debito, per far fronte alla quale il governo è stato costretto ad adottare drastiche misure di austerity - tra maggiori imposte, tagli salariali e pensionistici e picchi al rialzo nei prezzi dei servizi pubblici.

Aeroporto di Siena: indagato Mussari, presidente di Montepaschi e di ABI

quotidiano.netA

Aereporto di Siena, 16 indagati C'è anche Mussari, presidente Abi

L'inchiesta riguarda la gara per la privatizzazione di Ampugnano. E' stato lo stesso Mussari, che è anche presidente di Montepaschi, a confermare la notizia: "Sono totalmente estraneo alle acc
  • |
Giuseppe Mussari, presidente della banca Monte dei Paschi di Siena e presidente dell'Abi (Ansa)
Tra gli indagati c’è anche il presidente del Monte dei Paschi di Siena e neo presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari. A confermarlo lo stesso numero uno di Rocca Salimbeni. "Ho ricevuto una informazione di garanzia - spiega l’avvocato Mussari - con cui vengo informato di essere sottoposto a indagini per concorso morale in ordine ai reati di falso e turbativa d’asta, relativamente alla procedura di privatizzazione dell’aeroporto di Siena. Mi ritengo assolutamente estraneo alle ipotesi di reato avanzate dalla procura di Siena, esprimo la più ferma fiducia nei confronti della magistratura senese".
Intanto è scattato anche il sequestro per le azioni di Galaxy depositate sul fondo relativo all’ampliamento e privatizzazione di Ampugnano. Il provvedimento, firmato dai pubblici ministeri Mario Formisano e Francesca Firrao, arriva a inchiesta quasi conclusa.
La procura di Siena era stata attivata nella primavera del 2008 dal comitato dei cittadini contrario all’ampliamento di Ampugnano, che aveva presentato un esposto-denuncia in cui si evidenziano "presunte irregolarità nella designazione del socio privato dello scalo, il fondo di investimenti lussemburghese Galaxy". Attualmente, come detto, sono sedici gli indagati e quattro sono state le perquisizioni compiute nelle sedi di vari organismi senesi legati al 'progetto Ampugnano'.
L’ultima era stata fatta dalla Guardia di Finanza lo scorso 28 luglio alla presenza del sostituto procuratore Mario Formisano al Monte dei Paschi. La banca è tra i 'soci' dello scalo aeroportuale. Le Fiamme Gialle avevano sequestrato numerosi documenti e anche due computer (un altro pc era stato portato via in una precedente perquisizione ad un altro ente). Il sequestro di ieri delle azioni Galaxy — nel frattempo è «uscita», era lo scorso 31 luglio, dalla cordata anche la società francese — segna un ulteriore passo dell’inchiesta. Il Gip ha sette giorni di tempo per pronunciarsi.
**      **      **      **      **      **      **      **
liberonews.it
Cronaca | 06/08/2010 | ore 19.36 »

Siena: Mussari indagato per ampliamento aeroporto Ampugnano

Siena, 6 ago. - (Adnkronos) - Il presidente di Abi e di Banca Mps, Giuseppe Mussari, e' stato iscritto sul registro degli indagati, nell'ambito dell'inchiesta della Procura senese sulla privatizzazione dell'aeroporto di Ampugnano, situato a Sovicille (Siena). Mussari, che ha reso nota alla stampa la sua iscrizione sul registro degli indagati, e' accusato di falso e turbativa d'asta.
Il presidente di Banca Mps respinge ogni accusa: "ho ricevuto un'informazione di garanzia dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Siena -comunuca Mussari- con cui vengo informato di essere sottoposto a indagini per concorso morale in ordine ai reati di falso e turbativa d'asta, relativamente alla procedura di privatizzazione dell'aeroporto di Siena. Mi ritengo assolutamente estraneo alle ipotesi di reato ipotizzate dalla Procura di Siena -conclude- esprimo la mia piu' ferma fiducia nei confronti della magistratura senese".
**      **      **      **      **      **      **      **
www.corrieredellasera.it
«Fiduciosi, non c'è nulla di irregolare» Il piano di ampliamento, le contestazioni degli ambientalisti: la vicenda dello scalo di Ampugnano
Entro fine anno l'Enac deve dare il via libera per la gestione ventennale
La difesa dell'Aeroporto di Siena
«Fiduciosi, non c'è nulla di irregolare»
Il piano di ampliamento, le contestazioni degli ambientalisti: la vicenda dello scalo di Ampugnano
SIENA – Il presidente dell’Aeroporto di Siena, Claudio Machetti, dice di essere fiducioso e certo che tutte le operazioni finanziarie e amministrative si siano svolte «con la massima trasparenza e legittimità». Machetti è stato nominato dopo la gara contestata dalla procura di Siena, dunque non è tra gli indagati, ma conosce le procedure che hanno portato l’arrivo dei nuovi soci di Galaxy. E non ha dubbi: «A mio personalissimo parere non c’è nulla di irregolare in tutta l’operazione. Comunque aspettiamo con fiducia l’esito degli accertamenti della magistratura sperando che non vi siano ritardi e problemi per l’aeroporto».
SVILUPPI - Ampugnano, questo il nome del per ora piccolo aeroporto senese (pista unica da 1.500 metri), è in una fase delicatissima. Ha avviato una serie di procedure di ristrutturazione e soprattutto ha in scadenza la presentazione all’Enac (Ente nazionale dell’aviazione civile) della «concessione totale», che di fatto dà il via libera alla gestione dell’aeroporto per i prossimi vent’anni. «Dobbiamo consegnare gli elaborati le prossime settimane», conferma Machetti, «e il sì dell’Enac è previsto entro il 31 dicembre di quest’anno». Il via libera dell’Enac garantirebbe definitivamente il decollo di uno scalo che gli ambientalisti hanno più volte contestato per la sua vicinanza a Firenze (ci solo appena 50 chilometri) e Pisa (150) e situato in una zona di particolare bellezza paesaggistica. L’obiettivo della società che lo gestisce è «adeguarlo ai nuovi traffici». Che in altre parole significa, almeno in questa prima fase, un movimento annuo di 100 mila passeggeri contro i 5 mila attuali. Poca cosa contro i 4 milioni del Galileo Galilei di Pisa, ma comunque sufficienti per eventuali sviluppi ambiziosi.
RICAPITALIZZAZIONE - Ed è proprio pensando al futuro che due anni fa la società che lo gestiva, formata dai Comuni di Siena e Sovicille, Provincia, Camera di commercio, Monte dei Paschi e Società aeroporto di Firenze, ha deciso di allargare le intese con una ricapitalizzazione e una gara di appalto. Vinta, ed è qui che parte l’indagine della magistratura, da Galaxy, fondo specializzato in scali aeroportuali e marittimi della Banca europea degli investimenti e delle Casse depositi e prestiti tedesca, francese e italiana. Come da regolamento il soggetto vincitore, Galaxy appunto, non ha acquistato azioni dai singoli soci, ma ha partecipato alla sottoscrizione dell’aumento del capitale con 12 milioni di euro (su un totale di 21) di cui 3 milioni di euro versati aggiudicandosi il 56% delle quote. Le altre sono divise tra Camera di commercio, enti locali e Monte dei Paschi.
Marco Gasperetti
06 agosto 201

Disclaimer

AVVISO - Ai sensi dell'art. 1, comma 1 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, come modificato dalla legge di conversione 21 maggio 2004 n. 128, le opere presenti su questo sito hanno assolto gli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d'autore e sui diritti connessi.

I testi pubblicati dal sito mercatoliberotestimonianze.blogspot.com possono essere liberamente distribuiti alle seguenti condizioni:
1) i testi e i titoli devono rimanere nel loro formato originale;
2) la distribuzione non deve essere finalizzata al lucro;
3) deve essere citata la fonte e l'autore e l'indirizzo web da cui sono stati tratti.