La Casa in Chianti di Mamma

Chianti Farmhouse Holidays

sabato 12 novembre 2011

Debito: Italia più virtuosa di Germania (e Italia)

Ricordo che in valore assoluto la Francia ha 200 milioni di euro in meno di debito pubblico.

Fonte: http://it.peacereporter.net/articolo/31368/%27%27Se+l%27Italia+non+fosse+nell%27euro...%27%27

Se l'Italia non fosse nell'euro, 4 novembre 2011

Il giornalista economico britannico Evans-Pritchard: “L'economia italiana è debole solo secondo i parametri di Maastricht. Se avesse ancora una banca centrale sovrana non sarebbe in questa situazione. La Bce? Incompetente e arrogante”


Il giornalista economico britannico Ambrose Evans-Pritchard, responsabile della sezione economica internazionale del Telegraph, ha scritto pochi giorni fa in un suo articolo:
"Lasciatemi aggiungere che l'Italia non è fondamentalmente insolvente. È in questi pasticci perché non ha un prestatore di ultima istanza, una banca centrale sovrana o una moneta sovrana. La struttura dell'euro ha trasformato uno stato solvente in uno insolvente. Ha invertito l'alchimia".
Affermazioni degne di nota che Peacereporter ha chiesto a Evans-Pritchard di spiegare.


Fondamentalmente la posizione debitoria italiana è solida - ci ha detto il giornalista britannico al telefono - perché non esiste solo il rapporto debito pubblico/Pil stabilito dal Trattato di Maastricht.

Se tra i criteri di sostenibilità di un'economia si considera anche il debito privato, l'Italia risulta uno dei Paesi più stabili d'Europa. L'indebitamento delle famiglie italiane e delle società non finanziarie italiane è il più basso d'Europa (42 per cento del Pil, contro il 103 britannico, l'84 spagnolo, il 63 tedesco e il 51 francese, ndr) e ciò rende il debito aggregato italiano (pubblico più privato) inferiore a quello di Gran Bretagna, Spagna e Francia, e analogo a quello della Germania.

Inoltre lo Stato italiano è uno dei pochi al mondo ad avere un avanzo primario, ovvero a incassare più di quello che spende, al netto degli interessi che paga sul debito pubblico.

Considerate queste condizioni, se il vostro Paese non fosse entrato nell'euro e aveste quindi una banca centrale sovrana in grado di attuare una politica monetaria autonoma espansiva a sostegno dello sviluppo la situazione dell'Italia sarebbe molto migliore. Ovviamente stiamo parlando in linea puramente teorica, perché ormai che siete dentro non potete uscirne: sarebbe una catastrofe per voi e per l'Europa in generale.

Il problema è che la direzione in cui stiamo andando è proprio questa, perché la politica economia della Bce produce risultati nefasti.
La politica monetaria restrittiva della Bce, che anche in questi ultimi anni di piena recessione ha pedissequamente osservato il suo dovere statutario di tenere bassa l'inflazione tenendo alto il costo del denaro, ha ristretto il credito e di conseguenza ha rallentato la crescita di tutta l'Europa. E ora pretende di salvare Paesi in recessione come Grecia e Italia imponendo loro riduzioni salariali e tagli occupazionali che bloccheranno crescita e sviluppo. Incompetenza, per non dire di peggio.


A questo si sommano la pericolosità politica dell'azione della Bce, che impone i suoi diktat in maniera arrogante e offensiva della sovranità nazionale. Si pensi al piano per la Grecia che prevede l'apertura ad Atene di uffici europei permanenti per monitorare l'applicazione di queste misure, come una sorta di viceré europeo.

Enrico Piovesana

0 commenti:

Dietro la notizia

Sito che tratta dei retroscena delle notizie, gli indizi di complotto, la tutela delle nostre cose, o res publica, per dire un termine caduto in obsolescenza.
Sono gradite le testimonianze dei lettori circa avvenimenti di soprusi quotidiani, di saccheggio delle risorse, di depredazione del paese, di truffe e inganni monetari, sanitari, fiscali, di menzogne ufficializzate.
In particolare benvengano tutti gli indizi volti a squarciare il velo che circonda i segreti di Stato che soffocano la crescita del paese dal dopoguerra e gli importantissimi omissis di questa repubblichetta -gran paese - dalla sovranità inesistente.
Benvengano anche tutte quelle proposte costruttive di alternative praticabili per il futuro nero che ci aspetta, dalle monete locali alla creazione di una cassa mutualistica per sostenere i membri della nostra bistrattata comunità.

Questo blog vuole essere più di un semplice sito d'informazioni, vuole essere un gruppo di pressione, benvengano lobbisti e avvocati nell'anima, vuole essere un embrione di giornale, benvengano i giornalisti di indagine, vuole essere un luogo di approfondimento su tematiche poco o non trattate dalla stampa ufficiale.
Cassa di risonanza per i ventenni e gli ultimi babyboomers accomunati da pensioni sequestrate per opera di suboccupazione, o truffa fondi pensione, dal futuro ipotecato dalla truffa del debito pubblico e la precarietà; per i risparmiatori e i pazienti traditi. Cassa di risonanza dei cittadini, vuole formare un movimento di consapevolezza che denunci e che proponga, che quereli e che agisca, o meglio, che non agisca.
Sito del consumatore consapevole.
Nicoletta Forcheri