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Bernard Maris: "L'economia è resa appositamente incomprensibile, è il canto gregoriano della sottomissione degli uomini"
Denis Robert: "La raison pour laquelle je n'ai jamais fait un bon journaliste, c'est que je passe trop de temps à rêver à une vie meilleure". (La ragione per cui non sono mai stato un bravo giornalista è che passo troppo tempo a sognare una vita migliore)

venerdì 28 dicembre 2012

Ipnosi e tradimento

 N. Forcheri


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Un esempio di ipnosi manipolatoria collettiva: il tono suadente, la mimica studiata da ingenuo in buona fede di MONTI, che ha l’arte di manipolare e ipnotizzare la massa nel farle credere che tutto quello che fa ha fatto e farà è per il bene dell’Italia e degli italiani. E lo fa con quel tono da pnl studiato nei massimi istituti previsto per indurti ad abbassare le difese mentre parla. Funziona sulla maggioranza. Ma poi i fatti arrivano a galla. Ma sarete stupiti di vedere ancora quante persone voterebbero per Monti. Persone anziane, e siamo un paese di anziani, quelle stesse che si affidano all’intossicazione farmaceutica perché lo ha prescritto il medico e che si mettono nelle mani di camice bianco e prete e/o maestro…


L’esoterismo sta alla massoneria come la conoscenza sta all’istruzione mainstream.
Se la prima porta alla vera conoscenza o tutt’al più a un bagaglio di conoscenze STORICHE tramandate nei secoli cui tutti dovrebbero avere accesso, la seconda è il solito fenomeno che ingessa e manipola la massa in una pirlamide perché tali conoscenze siano deviate e utilizzate solo dalla cupola occulta.

La massoneria crea un branco di pecore accondiscendenti e con i paraocchi ed è esattamente il suo scopo così come quello della chiesa è di rendere una massa docile e accondiscendente. Laddove ha fallito la chiesa, ci è riuscita ultimamente la massoneria: vasto e ampio programma di lavaggio del cervello per produrre mostri alla Monti, o uomini e donne del tutto inconsapevoli di quello che sono e delle loro manipolazioni e plagi e che non vivono in libertà o in verità né per la libertà o la verità, ma nella falsità strumentale e nell’assoggettamento totale che chiamano libertà, così come il popolo vive in un regime dittatoriale occulto chiamato “democrazia”.

I giochi sono quasi del tutto scoperti per la democrazia, ma sta all’uomo credere nella libertà, nella vera libertà di fare di potere e di scegliere smontando uno ad uno tutti i luogocomuni statistico-prudenziali della società bancarioassicurativa e le manovre manipolatorie per inculcarci pensieri che ci indeboliscono e ci minano alla base.
Per fare ciò bisogna innanzitutto smontare il sistema lavoro, attraverso una moneta PUBBLICA che premia l’interesse sociale e umano e la creatività dei talenti.

In quanto a Berlusconi, e al suo invito a non votare i partitini perché altrimenti nessun partito avrà la maggioranza per modificare la Costituzione  - ma non l’hanno già modificata per il pareggio di bilancio? e poi modificarla per che cosa? – i giochi sono del tutto scoperti anche per lui adesso, sta giocando sporco e rispondo che al contrario bisogna votare chiunque non abbia votato le leggi canaglia che sono state votate recentemente da PD-PDL, tranne pochi renitenti per quest’ultimo partito (Stabilità, Sviluppo e Bilancio dello Stato).
Si sono messi d’accordo sulle elezioni anticipate a febbraio per non dar tempo ai cittadini di organizzarsi in liste e partiti veramente alternativi al duopolio parlamentare, i cui membri fanno finta di litigare ma sono d’accordo su tutto: partitocrazia, poltrone, euro ed Europa, fiscal compact, il MES, aumento dell’IVA e tutto il resto.
Stiamo quindi assistendo in diretta al tradimento di un popolo ipnotizzato, allo sbaraglio, che non sa chi votare e che gratta gratta non crede in altre soluzioni che non in quella propinata dal mortifero Monti. Chi indica altre soluzioni viene isolato, stigmatizzato, imbavagliato, soprattutto tra i politici che contano – abbiamo visto il tentativo di Berlusconi di nazionalizzare Banca d’Italia com’è finito. Ipnosi e tradimento vanno a braccetto, perché chi è ipnotizzato è generalmente immobilizzato, pensa di agire con il libero arbitrio ma poi va a votare e mette le crocette ai soliti posti, “perché tanto votare un partito piccolo non serve a niente”. Questa ipnosi è frutto soprattutto della paura, una paura diffusa e inculcata, del debito pubblico e del suo zelante servizio.
Meglio sarebbe addirittura ritornare al proporzionale, perché quella del maggioritario con in più la maialata è stato l’ennesimo golpe nel golpe, una forzatura inaudita, per non parlare della pagliacciata anticostituzionale del premier che rassegna le dimissioni ma al quirinale, previo accordo sulla votazione delle leggi canaglia… (cfr. Dimissioni con la condizionale)
Ci sono stati quindi dodici giorni di limbo, in cui sono state votate le peggio porcate e di più, con i voti contrari di Lega e IDV. Di tutto è stato fatto per evitare il passaggio in parlamento delle dimissioni, poiché secondo Paolo Becchi non vi è stata mozione di sfiducia, ma la presentazione anomala di promessa di dimissioni da parte di Monti, previa la votazione delle leggi capestro.
Sembrava quasi che l’unica condizione per toglierselo dai Maroni fosse quella di approvare le leggi vessatorie. Approvate quelle, Monti dichiara che si candida – contrariamente a tutte le sue dichiarazioni di quest’anno, ma è falso come giuda, ricordate quando disse che la massoneria neanche sa cosa sia, a una Lilli Gruber che dovette fare uno sforzo per fare una faccia normale? –  e l’approvazione di tutti i poteri forti dal vaticano al PPE…
Adesso vorrei sapere da qualche costituzionalista: chi ci governa in questo inter-regno?
Quali orrori ci aspettano?
Mi sfugge qualcosa o stiamo scivolando in un presidenzialismo osceno, con un presidente della Repubblica neanche eletto, contrariamente alla Francia?

Il paese sotto ipnosi non reagisce, non si organizza, dorme. Sta a ognuno di noi pensare al proprio risveglio.
Domani al Senato deve passare il ‘taglia firme’, l’atto che ridurrebbe del 75% il numero di firme necessario per presentare le liste alle prossime elezioni.

Scommettiamo che il voto di domani (28 dicembre 2012) andrà nel senso di soffocare qualsiasi tentativo di dar voce al popolo, da parte del solito duopolio? Uno dei modi più sicuri per sbarrare l’accesso a quelli che Berlusconi chiama “partitini” è proprio questo, per cui mi stupirebbe che il PDL votasse a favore del “taglia-firme”…Aspettiamoci il peggio…

N. Forcheri 28/12/2012

martedì 11 dicembre 2012

Dimissioni con la condizionale

di Nicoletta Forcheri 11 Dicembre 2012
Monti è andato da Napolitano sabato 8 dicembre per avvertire che rassegnerà le dimissioni poiché, essendo stato sfiduciato dal PDL sul Decreto crescita e sviluppo bis e la legge sui costi della politica, venerdì 7 dicembre alla Camera,  non ha più la maggioranza. Dimissioni con condizione, o meglio, con la condizionale, o meglio con condizionalità,quel neologismo eurocratese scoperto con l'austerità in salsa BCE, in occasione della famosa lettera di Trichet a Berlusconi:  la condizione è che sia definitivamente approvata la legge di stabilità , la condizionalità è che aumenti l'IVA, si riduca la spesa sanitaria, si svenda il demanio e altre chicche di perfidia prudenziale (cfr. Trattati UE: il diavolo è nei dettagli). Del resto, dal relatore Grilli, cosa pensate che ci si possa aspettare visto che era il presidente del gruppo che si è occupato della redazione del MES? 


Grilli presidente della commissione economica e finanziaria, e Tremonti alla firma della prima versione del MES, l'11 luglio 2011
Monti, quindi, ha dichiarato, con il beneplacito di Re Giorgio, che darà le dimissioni a una data indefinita, forse tra un mese. Nel frattempo, il governo non avendo più i numeri, sarà provvisorio. Per tradizione, nella provvisorietà sono sempre stati votati i provvedimenti più perfidi in assoluto. Si noti poi che il tutto avviene come per caso proprio sotto Natale.
Gatta ci cova quindi: è chiaro che si sono messi d'accordo, tranne mossa repentina dell'ultimo momento, franchi tiratori in cui confidiamo ma senza illuderci, visto che la candidatura di Berlusconi è calata come una ghigliottina assieme alla promessa di approvazione dei provvedimenti che sono già in Parlamento.

Attenzione, Berlusconi ha fatto più che bene a staccargli la spina, a quel burattino della Goldman Sachs, ma quello che diciamo è: perché non gliela stacca del tutto? Perché non dichiara alto e chiaro che non voterà le leggi di bilancio, e la legge stabilità oltre al decreto sviluppo? Comincia molto male questa campagna elettorale, peggio non si può.Sono ancora da approvare, e quindi in bilico, il decreto Ilva, la legge di riduzione dei costi della politica, la finanziaria per il 2013, il decreto sviluppo e la legge di stabilità, le di cui gioie sono esposte in questa tabella, http://www.altalex.com/index.php?idnot=19441


LEGGE DI STABILITA' 2013
(testo approvato dal CdM il 9 ottobre 2012)

LA TABELLA DELLE NOVITA'
>Anticorruzione
Un Commissario a costo zero presiederà la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle P.A.


Assicurazioni
L'acconto sulle riserve tecniche delle assicurazioni sale dallo 0,35% allo 0,50% (2013) per poi scendere allo 0,45% (2014).


Banche
Le deduzioni riconosciute alle banche per il maggior valore riconosciuto al riallineamento per l'imposta sostitutiva sono posticipate di 5 anni.


Chiesa
Introduzione dell'Imu sugli immobili della Chiesa dal 1° gennaio 2013.


Deduzioni e detrazioni
Modifiche per i redditi superiori a 15mila euro annui dal 2012:
  • deduzioni: franchigia di 250 euro;
  • detrazioni: tetto massimo a 3mila euro.


Demanio
I beni demaniali potranno essere messi in vendita attraverso fondi immobiliari.


Disabili
Salta (nella prima bozza del testo era prevista) la decurtazione del 50% della retribuzione per i 3 giorni di permesso previsti al mese.


Esodati
Istituzione di un fondo specifico con dotazione 2013 pari a 100 milioni di euro.


Giustizia amministrativa
Aumenta il contributo unificato per tutti i tipi di procedimento.


Imprese, arti e professioni
La deducibilità delle spese scende dal 27% al 20%.


Impugnazioni civili
Raddoppiano le somme del contributo a carico del proponente in caso di soccombenza integrale o di impugnazione che venga dichiarata inammissibile o improcedibile.


Intercettazioni telefoniche
Al via una tariffa "flat" al fine di ridurne i costi.

Irpef
Diminuiscono dal 2013 i primi due scaglioni: dal 23% al 22% (redditi fino a 15mila euro) e dal 27% al 26% (redditi fino a 28mila euro). Invariata la soglia di reddito non tassabile: 7.500 euro.


IVA
Aumenterà di un solo punto (dal 10% all'11% per i generi alimentari e dal 21% al 22% per quanto riguarda l'aliquota ordinaria) dal 1° luglio 2013. Dimezzato quindi l'iniziale aumento previsto di due punti.


Patronati
Previsti tagli sia per il 2014 (30 milioni di euro) che per il 2015 (30 milioni di euro).


Pensioni di guerra
Assoggettamento ad Irpef.


Quote latte
La riscossione delle multe per lo sforamento delle quote latte torna di competenza di Equitalia.


Ricerca
Alcuni enti specifici potranno aumentare il proprio budget del 4% annuo.


Salari
Impegno a ridurre la tassazione sui salari di produttività per 1,6 miliardi di euro nel biennio 2013-2014 (previo accordo tra le parti sociali).


Sanità
Tagli per 1 miliardo di euro derivanti da riduzione di spesa per l'acquisto di beni, servizi e dispositivi medici.


Scuola
L'orario di lavoro passa da 18 a 24 ore per i docenti delle scuole medie e superiori, uniformandosi all'orario degli insegnanti delle elementari.


Statali
Blocco per un altro anno del rinnovo dei contratti.


Super CNR
E' sparito dal testo iniziale l'accorpamento degli attuali 12 enti di ricerca in uno unico, il Centro Nazionale delle Ricerche (sotto il quale avrebbero dovuto confluire anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l'Agenzia Spaziale e l'Istituto di Fisica Nucleare). Viene invece dato mandato al presidente del CNR di coordinare una "consulta dei presidenti" dei vari Enti che dovrà procedere ad un riordino che garantisce comunque "il mantenimento dell'identita' storica, l'attuale denominazione e l'autonomia scientifica e budgetaria" degli stessi.


Taglio del debito pubblico
Sconto fiscale del 19% sulle erogazioni liberali al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato.


Trasporti
Stanziamento di 800 milioni di euro per studi e progetti e di ulteriori 1,6 miliardi (2013) per il trasporto pubblico locale.


Tobin Tax
Introduzione della tassa sulle transazioni finanziarie (sono esclusi i titoli di Stato).


Università
Il budget potrà crescere del 3% annuo.


Ora, oltre al fatto che Berlusconi approverà molto probabilmente la Legge stabilità che noi non vogliamo, poiché comprende ulteriore depauperamento del paese con l'aumento di un ulteriore punto percentuale della tassa sui poveri, l'IVA, e altre carognate tipo la tassabilità a partire da miseri 7500 euro lordi annui rimasta invariata (unico paese in Europa forse tranne la Grecia dove sebbene la prima aliquota fiscale sia così spudoratamente al di sotto di qualsiasi livello di povertà, continuano a rintronarci  con il leitmotiv dell'evasione fiscale), il raddoppio delle spese in giudizio, l'aumento generale delle polizze assicurative, altri regali alle banche... è chiaro che il duo Berlusconi/Bersani, con l'eccezione dell'ago della bilancia Grillo (Casaleggio/Sassoon) il gallo (cfr. Grillo il Gallo?), non fa che riproporre il vecchio, becero modello antidemocratico della partitocrazia e degli accordi pre e post elettorali di personaggi calati dalla pirlamide, frustrando come al solito le forze vive e giovani del paese, che magari vorrebbero fare politica e che ne avrebbero tutti i numeri, le competenze, e il sacrosanto diritto.

La presentazione della candidatura di Berlusconi ha indispettito non solo i suoi avversari, ma la base stessa del PDL, i cosiddetti formattatori (cfr. Addio alle primarie del PDL, i formattatori salentini gridano la delusione.html ) che si lamentano perché si stavano preparando al ricambio generazionale e speravano in un minimo di democrazia con le primarie del PDL.

Da qualche anno a questa parte fanno sempre così: ci prendono completamente di sorpresa in modo che non possiamo organizzarci per presentare delle liste degne di questo nome, ci sbarrano l'accesso alla TV, e ci costringono a elezioni improvvisate e anticipate, ma concordate tra di loro, i matusa della politica calati dall'alto. Ed è chiaro quindi che porcellum+elezioni improvvisate daranno sempre i soliti risultati: la museruola al popolo e alle sue forze vive, e campo libero ai soliti inciuci, Berlusconi ha già dichiarato del resto, subito rifiutato, ma è tutto teatrino, di aprire all'uomo delle banche per eccellenza del PD, Renzi, secondo solo a Bersani (ma il PD dovrebbe chiamarsi per antonomasia PB).

Del resto l'annuncio della sua candidatura ha ricominciato a prestare il fianco alla solita spaccatura disastrosa, manichea e manipolatoria "Berlusconi si, Berlusconi no", dove tra i due litiganti il terzo gode e soffia sul fuoco,  versandoci pure l'olio: ha cominciato il kapò rotschildiano presidente del PE, Schultz che dall'alto della sua medaglia d'oro Nobel (cfr. cerimonia ieri: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2012/12/10/Nobel-la-Pace-Ue-Monti-Draghi-platea_7930276.html), si intromette con dichiarazioni inaudite e non richieste (cfr. Berlusconi è una minaccia per l'Italia ) -  e spuntano qua e la campagne massicce come minimo di cattivo gusto contro B.: i soliti diversivi per separare il paese e seminare  zizzania nel panorama italiano e farci dimenticare l'essenziale, cioé le leggi che stanno per approvare, il MES già approvato, e dulcis in fundo, la mancata riforma della legge elettorale.

E' chiaro che i Rotti ci vogliono far litigare su "Berlusconi si, Berlusconi no", che come un pendolo ipnotizza il popolo, sta al popolo non cascarci e organizzarci.
Perché se in altre sedi ho attaccato gli attacchi strumentali e finanziari a Berlusconi che avevano il chiaro intento e scopo di farlo desistere da alcuni suoi progetti e velleità sovraniste e popolari (tacciate di populiste), questa volta il giro è cominciato malissimo, ma starò a guardare: voterà o no la stabilità? Il bilancio? Lo sviluppo? Temo proprio di si, visto che lo ha dichiarato e visto che si tratta proprio dell'accordo dietro le quinte, verosimilmente per potere godere del lasciapassare in politica dei big player finanziari, di cui è sempre stato un border line, e potere godere di certa immunità contro attacchi speculativi alle sue aziende e alla sua persona dalla magistratura.

Prometterà sicuramente di eliminare l'IMU prima casa e di aumentare il contante, ma non basta assolutamente, e poi quale contante se la massa monetaria scarseggia matematicamente? (cfr. Pochi spiccioli all'Italia)
Prometterà di ridurre le tasse, OK, va benissimo, ma poi che fare con spread e debito pubblico? Tanto vale Silvio annunciare a reti unificate gli altarini che oramai il popolo sta capendo. O dobbiamo sperare che Nibiru si schianti sulla terra provocandone l'apocalisse, per sperare in un giubileo?

La demonetizzazione dei PIIGS continua, e nessuno di questi  lo dice chiaramente, interroga il parlamento o si indigna.
Nel frattempo è venuto fuori che la Deutsche Bank (cfr. http://www.stampalibera.com/?p=57157) ha truccato i conti occultando 12 miliardi di perdite per non ricevere gli aiuti UE – che portano la iella, oramai lo avranno capito anche i bambini – mentre l'Unione europea, però, per la precisione la sua famigerata Direzione Concorrenza, di cui tutti i commissari senza eccezione devono essere iniziati al Bilderberg, ha permesso gli aiuti di Stato tedesco alle banche tedesche in difficoltà, senza per questo subire le scure dell'UE in materia di Concorrenza. Si vede che gli aiuti nazionali sono più 'agevolati' di quelli UE...(cfr. Www.agenceurope.com e https://twitter.com/AgencEurope ).

Come vedete se l'Italia facesse la stessa cosa con le sue banche, avremmo subito qualche multa da pagare, così come abbiamo la multa del tutto iniqua, che sarebbe da non pagare avessimo le palle, per le quote latte artatamente limitate mentre tutti i produttori di latte europei protestano per le quote latte troppo generose, oppure i vari spezzatini suggeriti dall'UE, Eni/Snam e Finmeccanica, deprivate della golden share per ordine dell'UE (ENI, Enel, Telecom e Finmeccanica), il divieto per l'Alitalia di concentrarsi o di ricevere aiuti di Stato mentre le altre multinazionali di altri Stati possono spesso concentrarsi senza che l'UE batta ciglio, ad esempio nel caso Air France KLM, che si predestina a diventare la padrona di Alitalia, delle sue rotte, dei nostri cieli, e Suez Gaz de France che ha creato in tal modo un monopolio immondo soprattutto in Italia con Cofatech che poi per perdere le tracce ha cambiato nome: monopolio dall'abuso di posizione dominante nella nostra acqua pubblica nei rifiuti negli inceneritori nell'illuminaizone pubblica e in altri servizi elettrici per gli ospedali per non parlare di dighe elettriche e di Tirrena Power, quella che inquina in modo spudorato e letale il mare di Savona, ma li, contrariarmente all'Ilva nessuno dice niente. Per non parlare degli aiuti di stato consentiti a Ryanair, in modo del tutto fazioso e tirato per i capelli, dalla magistratura europea. O delle decisioni europee che costringono de facto i nostri comuni a privatizzare con bando di gara tutti i servizi pubblici locali, dall'acqua ai rifiuti e le spiagge demaniali concederle ai grossi player internazionali.

Hanno deciso di sacrificarci come maiali da scannare, e il peggio è che lo stanno facendo con la complicità, il tradimento, l'infamia di chi dice di rappresentarci. Ma chi ve lo ha chiesto? Fatevi da parte e lasciate spazio ai veri tecnici, i quali devono servire i politici i quali devono servire il popolo e i suoi fabbisogni, in nome di certo umanesimo di cui saremmo la culla e non il contrario, com'è il caso oggi, il popolo che serve i politici i quali si sottomettono ai tecnici, i quali adorano il dio denaro e profitto e servono i loro padroni occulti che tirano le fila e corrompono tutti i governi del mondo con la loro stampa moneta.Io mi propongo per illuminare i politici provinciali che non hanno capito l'importanza, le trappole, le ingiustizie dell'UE o che avendole capite non sanno come fare. Sperequazioni geopolitiche insite nella scacchiera europea.

O che avendole capite, hanno sicuramente subito una sorta di anestesia ipnotica a giudicare dal voto del Trattato di Lisbona il 31/7/2008 (cfr. http://parlamento.openpolis.it/votazione/index/id/19831/sf_highlight/trattato+lisbona e qua al Senato http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Votel/0047/vot_a.htm ): impressionante, neanche un'astensione, neanche un voto contrario, non uno, dico bene, non uno ha votato contro quel famigerato testo, gli unici che non hanno votato erano assenti o in missione, di cui personalità di peso dal punto di vista tecnico-mondialista come la Emma Bonino, Amato, ben tre ex Presidenti della Repubblica (Cossiga, Scalfaro e Ciampi), nonché Andreotti, ma anche Veronesi e Cuffaro, Dell'Utri, De Gregorio e pochi altri. ecc. Perché consapevoli del rischio di essere giudicati un giorno per alto tradimento? Del resto molti degli assenti avevano già pagato il loro tributo all'altare del globalismo bancocratico e avevano ottenuto ampiamente le loro credenziali di fronte  ai padroni occulti del NOM, chi con i governi tecnici scellerati, chi con l'adesione al Bilderberg....E' lecito chiederci cosa succede in quei casi al Parlamento: voto sotto ipnosi, dietro ricatto, dietro minaccia, dietro ricompensa, per omertà? Le ipotesi sono lunghe...e del tutto legittime.

Un'ultima chicca: lunedì 3 dicembre sono state rese pubbliche le conclusioni per il vertice del Consiglio europeo del 13/14 dicembre – sempre ste date esoteriche, hanno rotto alla fine, ma pensano che non ce ne accorgiamo? - dove si prevede che il MES potrà istituzionalmente formalmente finanziare direttamente le banche dei paesi dell'eurozona: cioé quello che i nostri pappagalli di giornalisti chiamano fondo salvastati, in realtà sarà a tutti gli effetti e per statuto e per diritto divino un fondo salva-banche e pertanto affossa Stati. Per chi come noi sa come le banche creano moneta dal nulla, anzi da meno del nulla, dal nostro debito, questa dovrebbe essere la beffa delle beffe e provocare una rivoluzione di pensiero: tutto un popolo dovrebbe svegliarsi e non pagare, non prima di avere spiegato tutte le motivazioni in tutti i media. Ma la paura attanaglia i nostri politici che sanno che ciò equivarrebbe a un atto di guerra, e abbiamo i nostri coloni/invasori in casa, 113 basi NATO USA per farci desistere da mosse di questo tipo. Basterebbe che si sapesse, diffondere l'informazione per innescare un circolo virtuoso di presa di consapevolezza e di ripresa in mano della nostra sovranità senza aspettare il permesso di nessuno.

Perché è nostra, per Costituzione, che è al di sopra delle leggi, e le leggi traditrici vanno abolite così come i trattati internazionali. Ma noi aspettiamo da una vita una vita decente che non arriva, e questo perché? Per mantenere in vita una tecnocrazia non eletta che delibera sulla lunghezza delle banane e la consistenza dei piselli, le quote latte che possiamo produrre o i semini che non possiamo né vendere né scambiare, o gli OGM che dobbiamo mangiare, le scie chimiche che dobbiamo respirare, i farmaci che dobbiamo subire in caso di malattia; oppure i prodotti che dobbiamo importare per trattati commerciali UE, le persone che dobbiamo assumere a condizioni del loro paese d'origine, e tante altre imposizioni e prepotenze volte a toglierci dignità, personalità, storia, e libertà. In poche parole la bancarizzazione o la finanziarizzazione dell'economia. Per non parlare del debito fraudolento.

E' l'ora di ignorarli e di organizzarci. Di riprenderci il nostro paese, il nostro patrimonio e di stampare moneta. Paesi inaspettati e alleanze impreviste sorgeranno all'orizzonte, a partire dalla Grecia, il Venezuela, l'Argentina, la Russia, la Bolivia, l'Ecuador e tanti altri, forse tutto il bacino del Mediterraneo tranne inizialmente Israele e i feudi del petrodollaro, ma la nostra posizione farà macchia d'olio.

venerdì 7 dicembre 2012

Se sparisce l'iperbole

Se sparisce l'iperbole dall'orizzonte italiano, sparisce l'essenza stessa della nostra cultura  e con essa la libertà di esprimersi. Succede con il caso Sallusti, condannato per un'iperbole neanche scritta da lui. Un'iperbole che stranamente invece di riunire l'Italia nella difesa sacrosanta della libertà di espressione, ha trovato una sorta di muro di gomma, provocando persino reazioni tiepide, per non parlare di quelle compiaciute, della categoria, e altri infami silenzi. Vedasi la reazione di Barbacetto (1) che ribadisce il concetto di "reato grave" mentre Sallusti sta tenendo un discorso di difesa del principio e della categoria che è anche la sua. Vuoi per pavidezza,vuoi per vigliaccheria, vuoi per plagio, non si rendono conto, i colleghi, che così facendo stanno firmando la loro stessa condanna a morte. [i-pèr-bo-le] s.f.
  • 1 Figura retorica che consiste nell’ingigantire o diminuire la realtà per rendere più incisivo il proprio discorso (p.e. te l’avrò detto mille volte) 1 sf figura retorica consistente nell’esagerazione, per eccesso o per difetto, di un concetto oltre i limiti del vero.
Iperbole dolosamente ignorata dalla società ignorante,  sotto influenza aliena, plagiata. Una ipnosi di massa che fa confondere i significati, capovolgere le nozioni, non riconoscere le figure e disconoscere le elementari regole della retorica. E questo spiega la reazione della massa. Plagio, “assoggettamento di una persona al proprio volere fino ad annullarne l'autonomia intellettuale e psicologica”: è un caso che tale reato sia stato cancellato proprio dalla magistratura? (cfr. Euroschiavi, di Marco Della Luna).

Che cosa aspettarsi da un popolo bue completamente plagiato nell'assoggettamento totale? Non un granché, prima di averlo decondizionato, con un'opera amorevole fatta di pazienza, dedizione e ingratitudine, oltre che di competenze acquisite e di controllo di sé. E questo sarebbe il compito anche dei giornalisti. Ma lo fanno? No.

 Un popolo che sotto effetto di plagio, si fa continuamente menare per il naso, esattamente come i buoi condotti dall’anello nelle narici, in tutte le questioni attinenti alla sua stessa libertà e sovranità, come quella di emettere moneta, deciderne la quantità e la destinazione della stessa? E che sotto effetto di plagio e di specularità scimmiesca continua a vituperare i pochi che dicono o fanno qualcosa a loro vantaggio, solo perché marchiati dalla propaganda dei veri occulti padroni del sistema? Manipolati dagli stessi nella loro rabbia revanscista e voglia di  punizione collettiva di tutta una casta. A che pro?

 Un popolo, plagiato nel credere, supino, che Sallusti abbia dichiarato il falso, e che "adesso paghi, come tutti", visto che “anche quelli della casta devono pagare”, del resto “ha sempre difeso Berlusconi”, e “lui fa parte della casta” come gli altri, tutte frasi ricorrenti sul net persino dai più insospettabili dei “complottisti”. Intelligente, Sallusti, ha rigiocato la carta dell'iperbole, o del paradosso, persino nella reazione, 'violando'  i domiciliari e recandosi in ufficio venerdì, per smascherare la sproporzione e l'iniquità della pena, e confidare in un sussulto della società, dei giudici, della politica, della gente, delle persone. Un sussulto che è mancato crudelmente in quella che è una lotta umana e degna  per un principio, quello dell'inviolabilità degli uffici stampa, platealmente violato l'altro giorno, e della sacralità della libertà di stampa, purtroppo già gravemente intaccata.

 Il popolo bue è plagiato, i giornalisti alcuni si, altri vigliacchi e i suoi nemici, maestri in retorica, usano quest'ultima contro di lui e quello che rappresenta...

 Perchè lui, Sallusti, rappresenta due giornali che non hanno fatto altro che diffondere notizie vere in contrasto con il pensiero dominante su banche, tecnocrazia, e persino signoraggio. Mentre  se si dovessero arrestare tutti quei giornalisti che hanno scritto il falso e/o esagerato e/o che abbiano difeso opinioni non allineate, le carceri sarebbero piene, soprattutto se a giudicare il falso è una magistratura che non è super partes, e si sente vittima, ma è solo vittimista, di un presunto attacco dove sono stati semplicemente esagerati certi termini come 'costretto', 'assassinato' e 'pena di morte', per illustrare meglio una causa.

 Sallusti è condannato per falso tramite un falso. Primo perché l'articolo incriminato, è falso che lo abbia scritto lui, lo ha scritto Farina sotto mentite spoglie "Dreyfus", per recondite e misteriose questioni di 'servizi segreti', da approfondire ( Sallusti ne avrebbe scritto un altro, incriminato pure lui, ma non l'ho trovato).

 Sallusti sarebbe quindi passibile di ‘omesso controllo’, altra nozione obbrobriosa per la libertè di stampa, essendo notorio che è matematicamente impossibile verificare ogni singola parola ogni santo giorno: pertanto, se si comincia ad applicare tale fazioso reato a tutti i direttori di quotidiani, si apre la strada a qualsiasi tipo di abuso censorio e a qualsiasi arresto arbitrario per questioni personali e altri reati di opinione.

 E' falso poi che sia stato dichiarato il falso: nel contesto dell'iperbole, la tredicenne sarebbe stata costretta dal giudice ad abortire. Un'iperbole non va presa alla lettera, e questo sia giudici che giornalisti lo sanno. Ma è altrettanto vero che è opinabile il fatto che una minorenne non autonoma finanziariamente abbia la piena facoltà di decidere e di scegliere se tenersi un neonato....Qua c'è un margine di dubbio molto ampio, inversamente proporzionale al grado di libertà effettiva di cui può effettivamente godere una minorenne in quelle condizioni.

 A parte che  quanto sia stata costretta, al limite, è poco pertinente per la difesa del diritto alla nascita. Perché si trattava di una generica astrazione iperbolica che prende spunto da un  fatto concreto, messo volutamente in secondo piano, per assurgere alla generalità della perorazione di una causa.

mercoledì 28 novembre 2012

Siria: un integralista lobbista della Shell a capo della Coalizione Nazionale

28/11/2012


Articolo dal taglio puramente francofrancese, che ci offre tanti dettagli interessanti sulla dinamica di quello che sta succedendo in Siria, pubblicato in francese il 19 novembre 2012 su http://www.egaliteetreconciliation.fr/Un-lobbyiste-de-Shell-a-la-tete-de-la-Coalition-nationale-syrienne-15000.html#nb2 - Traduzione a cura di N. Forcheri Del tutto ignoto al grande pubblico internazionale fino a solo una settimana fa,  lo sceicco Moaz al-Khatib è stato paracadutato alla carica di  presidente della Coalizione nazionale siriana che rappresenta l'opposiziome filo-occidentale al governo di Damasco. Descritto grazie a una intensa campagna di pubbliche relazioni, come personalità di alta levatura morale  senza vincoli né di parte né economici, in realtà è membro dei Fratelli musulmani e  quadro della compagnia petrolifera Shell.
La frammentazione dell'esercito dell'opposizione siriana riflette i conflitti tra gli Stati [Francia, Olanda, USA, GB...NdTr] che stanno cercando di "sostituire il regime" di Damasco. Degno di nota è soprattutto il Consiglio nazionale (CNS), conosciuto anche come Consiglio di Istanbul, perché creato in Turchia, controllato con il pugno di ferro dalla DGSE, la direzione dei servizi di informazione francesi e finanziato dal Qatar. I suoi membri, che hanno ottenuto il diritto di soggiorno in Francia e altre agevolazioni, sono costantemente tenuti sotto pressione dai servizi segreti che gli dettano il comportamento per qualsiasi minima apparizione pubblica. I Comitati locali di coordinamento (CLC) rappresentano i civili che sostengono in loco la lotta armata. Infine l'Esercito libero siriano (FSA), principalmente inquadrato dalla Turchia, è costituito dalla maggior parte dei combattenti, ivi comprese le brigate di Al Qaeda. L'80% delle sue unità riconoscono come capo spirituale lo sceicco takfirista Adnan Al Arour, con base  in Arabia saudita. Washington, nell'intento di recuperare la leadership e di ristabilire l'ordine in questa cacofonia, ha invitato la Lega Araba a convocare una riunione a Doha,  ha "silurato" il CNS, e ha costretto un maggior numero possibile di gruppusculi e movimenti a fondersi e a integrarsi in  una unica struttura: la Coalizione nazionale delle forze di opposizione e della Rivoluzione. Dietro le quinte, lo stesso ambasciatore Robert S. Ford ha personalmente distribuito gli incarichi  e le prebende. E ha imposto, in definitiva,una personalità,  che non era mai neanche stata citata dalla stampa, all'incarico di presidente  della Coalizione : lo sceicco Ahmad Moaz Al-Khatib. [caption id="" align="aligncenter" width="400"] L'Ambasciatore Robert S. Ford[/caption]   Considerato  dal Dipartimento di Stato USA il principale specialista del Medio Oriente, Robert S. Ford era stato l'assistente di John Negroponte dal 2004 al 2006 quando la spia in capo applicò in Iraq il metodo che aveva elaborato in Honduras: l'uso intensivo di squadroni della morte e di Contras. Poco prima dell'inizio degli avvenimenti in Siria, fu nominato dal presidente Obama ambasciatore a Damasco e assunse le sue funzioni nonostante l'opposizione del Senato. Applicò immediatamente il metodo Negroponte alla Siria con i risultati che conosciamo. [caption id="" align="aligncenter" width="220"] La moglie dell'ambasciatore Robert S. Ford, Alison Barkley, controlla la logistica dell'ambascaita degli Stati Uniti in Arabia Saudita.[/caption] Se la creazione della Coalizione nazionale sancisce la ripresa di Washington della guida dell'opposizione armata, non risolve tuttavia la questione della rappresentatività. Presto le diverse componenti della FSA se ne dissoceranno: la Coalizione ad esempio esclude quell'opposizione che è ostile alla lotta armata, come il Coordinamento nazionale per il cambiamento democratico di Haytham al-Manna. La scelta dello sceicco Moaz Al-Khatib risponde solo a un'apparente necessità: quella di un religioso a capo della Coalizione per essere riconosciuto dai combattenti, ma anche quella di apparire un moderato per essere accettato dagli Occidental. In particolare, in questo periodo di trattative intense bisognava che il presidente si appoggiasse su solide competenze per discutere del futuro del gas siriano ma di ciò non si deve assolutamente parlare in pubblico. Gli spin doctors americani hanno rapidamente ridato un nuovo look allo sceicco Moaz Al-Khatib, in giacca ma senza cravatta. Alcuni media ne hanno già fatto un "modello" leader. Un grande quotidiano americano lo presenta come "un prodotto unico della sua cultura, come Aung San Suu Kyi in Birmania [1] ». Ecco il ritratto che ne fa l’Agence France Presse (AFP):
«Lo sceicco Ahmad Moaz Al-Khatib, l'uomo del consenso. Nato nel 1960, lo sceicco Ahmad Al-Khatib Moaz è un religioso moderato che fu, nel passato,  imam della Moschea degli Omayyadi di Damasco e che non ha nessuna filiazione ad alcun partito politico. E' proprio questa indipendenza e la sua vicinanza a Riad Seif ad avere determinato l'iniziativa di un'ampia coalizione, facendone un candidato consensuale per dirigere l'opposizione.  Islamista sufi, questo dignitario religioso che ha studiato le relazioni internazionali e la diplomazia, non è legato ai Fratelli Musulmani né ad alcuna forza di opposizione islamista. Più volte arrestato nel 2012 per aver chiesto pubblicamente la caduta del regime di Damasco, gli è stato proibito di parlare nelle moschee siriane per ordine delle autorità e ha trovato asilo politico nel Qatar. Natio proprio di  Damasco, ha svolto un ruolo decisivo nella mobilitazione della periferia della capitale, in particolare di Douma, molto attiva sin dall'inizio della mobilitazione pacifica nel marzo 2011. “Lo sceicco al-Khatib è una figura consensuale che gode di un vero e proprio sostegno popolare in loco”, ha evidenziato Khaled al-Zayni, membro del Consiglio nazionale siriano du (CNS). »
La verità è tutt'altra. [caption id="" align="aligncenter" width="220"] Lo sceicco in giacca senza cravatta[/caption] In realtà, non vi è alcuno straccio di indizio ad indicare che lo sceicco  Ahmad Al-Khatib Moaz abbia studiato relazioni internazionali e diplomazia, ma vanta invece una formazione d'ingegnere in geofisica e un'esperienza professionale di sei anni per la  al-Furat Petroleum Company ( 1985-91),  una joint venture tra aziende nazionali ed estere, tra cui la anglo-olandese Shell con cui ha mantenuto dei legami. Nel 1992 eredita da suo padre, lo sceicco  Muhammad Abu al-Faraj al-Khatib, il prestigioso incarico di predicatore della Moschea di Omayyadi. Viene però rapidamente destituito dal suo incarico, con il divieto di predicate in tutta la Siria.  Tuttavia, questo episodio non è del 2012 e non ha nulla a che fare con l'attuale contestazione, ma risale a vent'anni fa, sotto Hafez al-Assad. La Siria sosteneva allora l'intervento internazionale per liberare il Kuwait, sia per rispetto del diritto internazionale, sia per finirla con il rivale iracheno, sia per avvicinarsi all'Occidente.  Lo sceicco però era contrario al « Desert Storm » per motivi religiosi che erano gli stessi dichiarati da Osama Bin Laden - a cui si ispirava allora -  tra cui il rifiuto della presenza occidentale in terra d'Arabia, considerata un sacrilegio. Ciò lo aveva portato a pronunciare discorsi antisemiti e antioccidentali. In seguito, lo sceicco prosegue l'attività di insegnamento religioso, in particolare presso l'Istituto olandese di Damasco e intraprende numerosi viaggi all'estero, in particolare in Olanda, Regno Unito e Stati Uniti, per stabilirsi poi in Qatar. Nel 2003-04, ritorna in Siria come lobbista del gruppo Shell in occasione dell'assegnazione delle concessioni petrolifere e di gas. Ritorna in Siria di nuovo ai primi del 2012 dove infiamma il quartiere di Douma (sobborgo di Damasco). Arrestato, poi amnistiato, abbandona il paese a luglio e si installa al Cairo. Se è vero che la sua famiglia è di tradizione sufista, contrariamente a quanto dichiarato dall'agenzia France Presse, però, egli è  membro della confraternita dei Fratelli musulmani e lo ha del resto dimostrato a conclusione del suo discorso di investitura a Doha. Seguendo la solita tecnica della confraternita, egli adatta al pubblico di volta in volta non solamente la forma ma anche la sostanza dei suoi discorsi. Così a volte si dice favorevole a una società multiconfessionale, a volte per il ripristino della sharia. Nei suoi scritti qualifica le persone di religione ebraica "nemiche di Dio" e i musulmani sciiti "eretici negazionisti", tutti epiteti che lo rendono passibili della pena di morte. In ultima analisi, l'ambasciatore Robert S. Ford ha ben giocato la sua carta. Washington abbindola di nuovo i suoi alleati, come in Libia, la Francia si sarà assunta tutti i rischi, me nel compromesso che si preannuncia [Ah si? vorremmo saperne qualcosa, NdTr] la Total non usufruirà di alcuna concessione avvantaggiosa [che la TotalFinaElf+BNP Paribas siano state fregate in Libia è ancora tutto da dimostrare, NdTr]. 

Note

[1] “A model leader for Syria ?”, editoriale del Christian Science Monitor, 14 novembre 2012. [2] « Un religieux, un ex-député et une femme à la tête de l’opposition syrienne », AFP, 12 novembre 2012. Grazie per la segnalazione di http://tuttouno.blogspot.it/2012/11/siria-un-lobbista-della-shell-capo.html  

Il binomio militari-popolo spaventa i banchieri

al punto da dare del golpista al Carabiniere Pappalardo. In questo video del mese di gennaio 2012, purtroppo non si parla dello scioglimento dell'Arma dei Carabinieri decisa a livello UE, per privarci di una delle Armi più famose al mondo e regalarla alla NATO e alla OCSE, e farla diventare un esercito a tutti gli effetti a difesa della bancocrazia. Questa è una falsa democrazia, come dice il Generale, è 'democrazismo'. N. Forcheri

mercoledì 21 novembre 2012

Dov'è nascosto l'oro d'Italia?


   

L’oro, si sa, è il bene rifugio per antonomasia, quello che tesaurizza le aspettative di crisi. E, in suo nome, sono accadute molte coseche apparivano inspiegabili o, quantomeno, strane, come vi ho già raccontato tempo fa. Facciamo un salto indietro. Ricordate la guerra in Libia, l’incredibile Vietnam in cui si era trasformata, con i ribelli chetentavano l’assalto e le forze lealiste di Gheddafi che riuscivano sempre a difendere le posizioni? Bene, ricorderete anche che nell’arco di tre giorni la situazione si sbloccò e i ribelli poterono mettere il naso fuori da Bengasi: armi dall’Occidente? Servizi segreti francesi e britannici in aiuto? Illuminazione divina?
No. La svolta libica nasceva in Venezuela, più esattamente nella richiesta da parte di Hugo Chavez di rimpatriare le quasi 100 tonnellate d’oro stivate a Londra. Cosa accadde?

L’oro, come sempre accade, era concesso in leasing alla Banca d’Inghilterra e questa, ovviamente, lo aveva per così dire “movimentato”, ovvero non lo possedeva più fisicamente nei caveau. Per ridarlo al suo legittimo proprietario, doveva quindi ricomprarlo sul mercato. Questo provocò il rapido incremento del prezzo, fino a un massimo di 1.881 dollari l’oncia e svelò come nel mondo ci fosse una clamorosa mancanza di oro fisico, visto che i prezzi dei futures a breve scadenza erano più alti di quelli a lunga scadenza. Occorreva intervenire e quale miglior soluzione che mettere le mani sulle quasi 150 tonnellate di riserve auree libiche stipate in un caveau sul confine meridionale del Paese, dando vita a un’offensiva in grande stile? Così facendo, il Venezuela avrebbe riavuto ciò che era suo e il mercato non avrebbe subito nuovi, pericolosissimi scossoni per chi gioca con i futures e per chi, come Londra e New York, gode dello status di caveau dell’oro mondiale ma di fatto di lingotti fisici ne ha davvero, davvero pochi (basti ricordare lo scandalo delle barre di tungsteno dipinte in color oro e conservate alla Fed, come denunciato da Ron Paul).

Bene, questo prologo, spero non troppo noioso, era propedeutico al contenuto dell’articolo di oggi, ovvero il fatto che la Bundesbank, nel 2001, ritirò i due terzi delle sue detenzioni d’oro presso la Bank of England, stando a quanto testimoniato da un report confidenziale reso noto mercoledì. La rivelazione ha fatto seguito alla sacrosanta richiesta da parte degli enti preposti al controllo del budget tedesco, affinché il governo verificasse sul posto che le riserve auree depositate a Londra, New York e Parigi esistessero davvero fisicamente. La Germania ha 3,396 tonnellate di oro, pari a un controvalore di 143 miliardi di euro, la seconda riserva al mondo dopo quella degli Usa (ammesso e non concesso che quello statunitense non sia davvero tutto tungsteno) e la grandissima parte di essa è stata stivata all’estero durante la Guerra Fredda nel timore di un attacco e un’invasione sovietica. Circa il 66% è conservato alla Fed di New York, il 21% alla Bank of England e l’8% alla Banque de France: la Corte degli Uditori tedesca, però, in tempi di crisi nera ha ritenuto il caso di non fidarsi e ha detto chiaro e tondo ai legislatori attraverso un durissimo report che «le riserve auree non sono mai state verificate fisicamente» e ha ordinato alla Bundesbank di assicurarsi l’accesso ai siti di stoccaggio. Di più, sempre la Corte ha ordinato il rimpatrio nei prossimi tre anni di 150 tonnellate per verificarne qualità e peso, tanto più che Francoforte non ha un registro di numerazione delle barre d’oro.

Ma ecco la parte più interessante e inedita: stando al report, la Bundesbank avrebbe ridotto le sue detenzioni d’oro a Londra da 1440 tonnellate a 500 tonnellate tra il 2000 e il 2001, ufficialmente «perché i costi di stoccaggio erano troppo alti». A quel punto, il metallo fu trasportato per via aerea a Francoforte. Il tutto avvenne mentre l’allora Cancelliere dello Scacchiere britannico, Gordon Brown, stava svendendo a mani basse le riserve auree britanniche - ai prezzi minimi sul mercato - e con l’euro da poco introdotto come valuta di riferimento anch’esso ai minimi di 0,84 sul dollaro.

Perché questa mossa? Semplice, per evitare che l’oro andasse in giro e non tornasse più, insomma una scelta difensiva. Sia perché la Bank of England stava esagerando con il leasing dell’oro che deteneva, sia perché il governo Blair aveva deciso di vendere le riserve per fare cassa, sia perché le barre d’oro tedesche non avevano un registro e un codice identificativo, quindi non erano reclamabili in modo certo. Insomma, il rischio è quello di non poter richiedere con prove e certezza il proprio oro e diventare, legalmente, solo un creditore generale con un conto in metallo.

Più di dieci anni fa, quindi, la Germania ha avuto la lungimirante idea di mettere al sicuro gran parte delle proprie riserve e ora la Bundesbank parla di possibile riallocazione delle stesse, ovviamente sempre per motivi di sicurezza, anche se «non abbiamo dubbi sull’integrità e l’indipendenza dei nostri custodi» e se ufficialmente dice no ai controllori di Stato e alla loro richiesta di un inventario. Una fiducia così granitica che, giustamente, ha preferito riportarsi l’oro a casa undici anni fa - e ora si permette di dire chequello che resta sta bene all’estero e non va rimpatriato e controllato: grazie, ha portato a casa il grosso dieci anni fa! - e sottrarlo allo schema Ponzi del mercato repo, il quale ontologicamente sconta il rischio di controparte sul collaterale, come ci ha insegnato il caso del fondo MF Global. Insomma, se si rompe la catena repo sul mercato aureo da parte di custodi-prestatori e soggetti che operano nel leasing, chi può davvero reclamare il proprio oro se non si sa dove sia e non esista un registro e dei numeri seriali?

Quanto emerso in questi giorni grazie all’iniziativa dei regolatori tedeschi è particolarmente interessante per il nostro Paese, detentore della quarta riserva aurea al mondo dopo Usa, Germania e Fmi. Lo scorso 6 ottobre, infatti, la Consob, l’ente per la vigilanza sui mercati guidata da Giuseppe Vegas, ha reso noto che «per cercare di abbattere il debito pubblico si possono usare senza tanti problemi le riserve auree della Banca d’Italia. Palazzo Koch, infatti, può liberamente disporre di tutti i propri beni mobili e immobili, nei limiti in cui tali atti di disposizione non incidano sulla capacità di poter trasferire alla Bce le attività di riserva eventualmente richieste». Un secondo attacco dopo quello della scorsa estate, quando la Commissione aveva proposto la costituzione di un superfondo a cui trasmettere, tra le altre cose, le riserve di Bankitalia per cercare di aggredire un debito pubblico ormai di 2mila miliardi di euro.

Sempre la Consob ricorda che la legge sul Risparmio (l. 262/2005) ha stabilitoche Bankitalia «è istituto di diritto pubblico», nonostante le quote di partecipazione al capitale di palazzo Koch oggi ancora detenute dalle banche. Sul punto sarebbe dovuto intervenire un regolamento governativo,che però ancora non c’è. Un tassello effettivamente mancante, per la Consob, secondo la quale «una volta emanato il citato regolamento lo Stato, quale unico azionista della Banca d’Italia, potrebbe liberamente disporre di tutti i beni della Banca d’Italia che, come l’oro, non sono in alcun modo funzionali allo svolgimento dei compiti istituzionali del Sebc».

Ma dove sono le circa 2450 tonnellate d’oro, circa 110 miliardi di euro, di riserve auree italiane? Presso Bankitalia? Non certo tutte: una parte è custodita negli Usa e a Londra. Se la Bundesbank dieci anni fa ha deciso cheera meglio tenersele vicine, non sarebbe il caso che, prima di discutere le proposte della Consob, qualcuno si prenda il disturbo di dare unacontrollatina? In che percentuale le nostre riserve sono conservate all’estero? Esiste poi un registro? Le barre o lingotti sono contraddistinte con numeri seriali, dai quali si evince senza ombra di dubbio la proprietà italiana delle stesse?
Non dico un’interrogazione parlamentare, ma una domandina almeno al question time del mercoledì qualcuno vorrebbe farla al ministro competente? Prima di fare conti, come quelli di Vegas, senza avere più il metallo.

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mercoledì 14 novembre 2012

Grillo il Gallo?

Sull'exploit di Grillo in Sicilia e l'ascesa politica del suo movimento, avrei preferito non esprimermi: grillina antelitteram, ricordo un'azione mitica che concludemmo felicemente per scacciare un inceneritore di Suez Gaz de France dalla bellissima valle di Pieve di Teco (provincia di Imperia): la sala consiliare era talmente gremita che la gente si era radunata e accalcata persino per la strada, non essendoci più posto dentro neanche per uno spillo.

 Poi fui la prima in assoluto ad avergli chiesto nel lontano 2006 sulla Casaleggio. Lo chiamai in occasione delle politiche di quell'anno - dopo essere riuscita a ottenere il suo numero da un suo conoscente/militante del net - per chiedergli e supplicarlo di farci scendere in campo (mi consideravo una di loro), onde scongiurare l'avvento dei soliti partiti - in particolare Berlusconi - che consideravo, come tanti, la nostra peggiore rovina. Dovetti poi ricredermi, visto che i tecnici sono i peggiori in assoluto. Ma questo per dire quanto ci credevo e ci speravo...

 La Casaleggio la cliccavo nelle mie ricerche per ricostruire la proprietà delle società e i nomi chiave delle stesse, i cumuli di poltrone nelle aziende, di cui proponevano uno schema interattivo sul sito; ma già avevo notato che tale opera d'informazione era del tutto parziale poiché si fermava ai confini italiani in un momento storico in cui tutte le nostre imprese erano e sono continuamente acquisite da holding estere, e in un momento in cui cominciavo a scrivere su quello che si è rivelato essere un vero e proprio golpe finanziario eterodiretto sul nostro patrimonio nazionale dagli anni '80 e, in particolare, dal 92 con tangentopoli e l'accordo Britannia .

Avevo chiamato anche la Casaleggio a suo tempo circa lo schema interattivo delle strutture societarie delle società italiane quotate in borsa sul loro sito: come mai vi è il black-out assoluto sulle holding d'oltralpi? Penso che furono presi di sorpresa e la risposta fu del tutto evasiva. Sulla questione delle politiche, Grillo mi disse con un tono perentorio che i tempi non erano maturi, e poco importava se parti più o meno numerose del movimento si sentivano pronte, e poco importava se con tale gesto si regalava di fatto la vittoria a Berlusconi, poiché se lui non si considerava maturo, alla sua età, noi giovani e meno giovani e soprattutto esasperati dalla situazione, lo eravamo, eccome se lo eravamo. Ne andava della nostra vita. Già questo fatto mi fece riflettere: per quale recondito scopo faceva tale gesto? Non capiva Grillo che così si perdeva tempo prezioso nel fermare la cessione di sovranità e di aziende e servizi chiave del paese? E quindi di futuro, di lavoro, di progetti, di un minimo di stabilità?

 Chiesi quindi a Grillo in quella telefonata del 2006 non già spiegazioni sulla Casaleggio in sé bensì su quel video sconcertante pieno zeppo di simboli esoterici (Gaia) che campeggiava sulla prima pagina del loro sito: mi rispose con un tono canzonatorio e grave due parole: "Casaleeeeeeggio!, massoneeeeeeria!", e si congedò senza che potessi cavargli più alcun ragionamento di bocca.

 Ma non è questo che poi mi fece allontanare dai meetup, alcuni dei quali devo ammettere facevano, e fanno tuttora, un discreto lavoro di divulgazione delle idee e delle informazioni, a livello capillare e del territorio: è il fatto che, mai e poi mai Grillo si è degnato di pubblicare o rispondere a un mio articolo, a una mia mail, dove denunciavo le cause della merda attuale con certa lungimiranza; il fatto che qualcuno come lui, che si riempiva la bocca di "acqua bene pubblico", all'epoca in cui stavo esaminando l'abuso di posizione dominante con falso di gara, per non dire inesistente, corruzione e quant' altro da parte di Suez/Mps/Acea/Caltagirone per l'ottenimento dell'appalto di Publiacqua in Toscana - quando vi fu l'occasione di parlarne in TV a un programma della D'Amico sull'acqua pubblica, invece di denunciare il piano di spartizione della nostra acqua tra Veolia e Suez Gaz de France, scoperto in un documento riportato da una sentenza dall'autority antitrust, lui si scagliò contro gli uomini d'affari e i politici nostrani. Stava nascendo l'idea di 'casta' con il libro di Stella, per deviare egregiamente l'attenzione del pubblico dai veri responsabili.

 Poi, il fatto di constatare personalmente un livellamento verso il basso e il 'pensiero unico' dei grillini, non certo una meritocrazia, insomma non riuscivo a sentirmi a mio agio con loro, o giustamente riconosciuta. Il pensiero unico o conformismo che dir si voglia, è stato confermato da quella certa Federica che a Ballarò di due martedì fa ha dichiarato di sostenere perfettamente l'Ici prima casa perché altrimenti i comuni piangono, senza accennare minimamente all'istituzione di una bella commissione d'indagine sul debito fraudolento, a una bella spiegazione di come siamo scientificamente strozzati dagli stampatori di moneta, e di come possiamo ricuperare la nostra dignità ricuperando la facoltà di stampare monete, complementari e parallele all'euro, in attesa di una felice e agognata uscita da questo circolo infernale.

 La reazione di Grillo il giorno dopo che la redarguisce non già perché ha detto cazzate non in linea con il 'programma' ma perché si sarebbe esposta in tv per ottenere quell'orgasmico piacere dell'esibirsi davanti ad amici e parenti, non fa che confermare che quell'orgasmo del bagno di folla lo può provare solo Grillo che con i suo show ci fa sognare la cancellazione del debito pubblico come in Ecuador, mentre poi l'eliminazione dell'IMU prima casa per non schiavizzare il popolo al servizio del nostro debito pubblico non è neanche citata nel programma del movimento. Vedo cioé un movimento dove la meritocrazia e la visibilità valgono solo per lui, non eletto, mentre il resto è un esercito di persone tenute appositamente nell'anonimato, di cui è previsto che non si facciano conoscere a livello nazionale - né le persone né le idee che non sono da discutere in TV a livello nazionale - e per chi sgarra come Federica, sfuriata del boss e minacce di espulsione.

 I metodi con cui Grillo ha tentato di richiamare all'ordine la Federica ha provocato una giusta risposta, in cui Grillo è stato paragonato ai soliti capi di partito maschilisti e autocratici. Effettivamente attualmente è un pullulare di partitini e movimenti, sulla scia dello scontento e dello sgomento sul nostro futuro, nella quotidiana violazione dei diritti umani, tra esodati, sfrattati e sfollati dimenticati, tra abusi burocratici, sequestri e multe abusive di equitalia, nella precarietà la più assoluta e nell'enunciazione di plateali luogocomuni orwelliani previsti per lavarci il cervello e farci accettare, supini, l'inaccettabile in un marasma di sensi di colpa (mafia, evasione fiscale, violazioni di cavilli, frodatori ed evasori, bamboccioni e choosy) che però non attecchiscono bene come si vorrebbe ma che sono tali da minarci nella libertà di espressione (cfr. caso Sallusti, il carcere per diffamazione) : un pullulare di partitini che vorrebbero o fanno finta di proporre cose nuove, ma con metodi del tutto vecchi e datati. Il partitino che ruota tutt'intorno a un gallo che, promettendo un ipotetico posto al sole nel frattempo richiede sacrifici e lavoro A GRATIS per preparare campagne stampa e campagne elettorali per il solito galletto nel pollaio non differendo in questo da chi chiede a chi cerca lavoro di pagare un anticipo, nell'humus assurdo della disoccupazione e della suboccupazione totali dovuti a un dato matematicamente certo: un sistema economico basato su una moneta che arreca con sé il NOSTRO debito e che rastrella quindi le nostre ricchezze, provocando carenza di posti di lavoro decenti premiando e drenando i capitali al monopolio della finanza.

 Vorrei che non fosse così, vorrei cioé che tutto quello che sento sul movimento 5 stelle, fosse un abbaglio, e mi ero lasciata un margine di errore circa il giudizio, le cose possono cambiare e i movimenti sono composti da persone umane, mi dicevo. Intanto, però, percorrendo il programma, constato con tristezza che si voltano le spalle al perno dei problemi: la moneta debito e il conseguente gonfiato debito pubblico. L'ordine di priorità non è il mio.

 Di tale programma, bene la class action, l'abolizione della legge Biagi, la reale rappresentanza dei piccoli azionisti nelle società quotate, l'abolizione delle cariche multiple dei consiglieri di amministrazione nelle società quotate...

 Però mi chiedo come si possa "introdurre la responsabilità degli istituti finanziari sui prodotti proposti con una compartecipazione alle eventuali perdite", senza trasformare tutto il sistema bancario (da occidentale a islamico?) e soprattutto senza introdurre un controllo del pubblico e/o della collettività su di esso. A meno che il movimento non voglia arrivarci a piccoli passi? Si, ma quanto piccoli? Perché poi alla fine saremo tutti morti, e la nostra vita sarà passata en attendant Godot...intrattenuti da un comico...

 Nel programma del movimento, punti come l'abolizione delle scatole cinesi in Borsa, se le filiali delle multinazionali che scorribandano nel paese non devono sottostare allo stesso obbligo, non significa che 'aprire' ancora di più ai potentati finanziari esteri; dovreste anche spiegarmi in cosa il divieto di incroci azionari tra sistema bancario e sistema industriale possa fare del bene al paese se dobbiamo difenderci dagli stessi, quintuplicati, di paesi come la Francia che con coaguli di conflitti di interessi e di incroci tra banche industrie e governo come il consiglio di amministrazione di Axa, ci sta soffiando la Monte dei Paschi e con essa il ricco territorio senese. Non sto difendendo gli incroci azionari, tutt'altro, sto semplicemente allargando la cornice per dichiarare che tali incroci azionari sono tipici proprio di quei paesi che ci stanno colonizzando mentre da noi sono piuttosto l'eccezione. Noi gli azionisti bancari li abbiamo direttamente al governo..

 Poi leggo il divieto di acquisizione a debito di una società, però l'esempio tipo è la Telecom acquisita a debito dalle banche, ma non la Parmalat, acquisita a debito da una società francese, la Lactalis...

 Tutto nel programma di Grillo è relegato alla microeconomia, alla realtà locale e comunale, però non per esaltarne la 'sussidiarietà' cioé l'autonomia, ma unicamente per contrastare degli effetti le cui radici non sono mai attaccate e nemmeno citate: l'assenza di sovranità - monetaria e non; un debito pubblico fraudolento, la colonizzazione della finanza internazionale. Leggo ancora: abolizione dei monopoli di fatto, in particolare Telecom Italia, Autostrade, ENI, Enel, Mediaset, Ferrovie dello Stato. Esattamente il contrario di quello che vorrei. Inoltre annoverare Mediaset, che non è un monopolio e neanche un oligopolio con la concorrenza di Rai e Sky, tra i monopoli ex pubblici, significa celare a stento la deliberata volontà debenedettiana/rotschildiana di ridimensionare Berlusconi; attaccare gli altri ex monopoli pubblici significa attaccare direttamente la sovranità dell'Italia, una sovranità tradizionalmente espressa in tutti i paesi del mondo dal numero di fondi, industrie e servizi in mani pubbliche. Quei monopoli di fatto di cui parla il programma di Grillo andrebbero al contrario integralmente rinazionalizzati, o per lo meno andrebbe lanciato un dibattito sui servizi di base e strategici del paese.... Fa specie comunque leggere un punto così radicalmente iperliberista alla thatcher in un movimento che attrae tutta quella parte della popolazione di delusi della "sinistra"... Sempre più Orwell...

 Ma il primato delle banalità spetta al punto della "Riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato il taglio degli sprechi". Fa il paio con "l'Ici prima casa è una tassa giusta altrimenti i comuni non sanno dove prendere i soldi", della Federica Salsi, niente di più bancocratico, allineato al pensiero unico dei banchieri che ci spennano.

 D'accordo poi con il tentativo di "impedire lo smantellamento delle industrie alimentari e manufatturiere con un prevalente mercato interno", più o meno ridondante con il punto "favorire le produzioni locali", tutte cose encomiabili, ma se il programma non dice - volutamente - come, allora davvero siamo nel microbismo, cioé nel far finta di cambiare la sfumatura a un colore di un quadro che sta cascando dal muro perché il chiodo è dondolante. Vogliamo guardare fuori dalla cornice? Sulla cornice figura il sistema delle compartecipazioni statali all'IRI e le monete locali e nazionale, di cui non si fa il sia pur minimo accenno. Fuori dalla cornice ci stanno le lobby finanziarie, la trilaterale, il signoraggio della Federal Reserve, l'euro, la BCE, l'FMI, la BIS e tutti quanti. Il chiodo dondolante è la speculazione che si è abbattuta sul nostro paese con la complicità delle tre agenzie di rating in conflitto di interessi con le banche creditrici e/o banche dealer. Sul fuori dalla cornice il programma non dice niente, nada, nulla. Fuori dalla cornice, capisco, il muro è troppo ampio. Potrebbe essere una questione tattica, ma..

 Infine si noti il "sussidio di disoccupazione garantito", ben diverso però dal nostro auspicato reddito di cittadinanza, attuabile unicamente in una collettività che abbia la sovranità monetaria ossia la possibilità di stampare, controllare e valutare la propria moneta senza dover passare dalle grinfie delle banche, di cui si deve ripristinare il ruolo originale, quello di semplici intermediari finanziari. Se non si esce dal contesto 'prudenziale' delle banche, i popoli non potranno mai rimettere al centro delle politiche l'umano e i suoi fabbisogni al posto dell'avidità dei parassiti eterodiretti.

 Il programma non fa altro che confermare quello che già sapevo: il movimento di Grillo è uno specchietto per le allodole che fa finta di volere cambiare tutto, ma cambia unicamente alcuni dettagli di contorno, gli inceneritori, i farmaci generici, la moralità dei politici ecc, senza neanche affrontare né lo strapotere dei tentacoli della finanza internazionale conficcati nel paese, né il conseguente problema del debito e dell'usura né tantomeno la vera perdita di sovranità del popolo negli enti pubblici e nello Stato, e il depauperamento di massa, rimanendo quindi strettamente nella cornice prudenzial-contabile dell'euro-Europa (cfr. http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=28811 ).

 L'articolo l'ho scritto per chi ci accusa ancora oggi di essere complottisti 'rabbiosi' che remando contro Grillo consegneranno il paese al 'Monti bis'. Ho volutamente omesso di parlare del tema arcinoto della Casaleggio di cui i nostri lettori sono al corrente, per soffermarmi su questioni fattuali di programma. Il programma non mi convince, si sofferma su tanti dettagli apparentemente seducenti ma senza affrontare i veri nodi, confonde le priorità e i livelli, omette del tutto i temi per noi prioritari, e si ostina su punti per noi del tutto secondari. E questi sono argomenti di merito, a meno che per taluni non sia la forma a rappresentare la novità. Beh, conoscendo gli altri partiti, in certo senso si, il format del movimento con l'abuso della rete per il dialogo, l'organizzazione e la diffusione delle informazioni della base, è una novità per un partito, ma della rete non ha certo l'esclusiva. Tuttavia, la strabiliante visibilità unicamente per il gallo Grillo, il 'prestanome' (?) del movimento, no, qua casca l'asino: questo è un dèjà vu nauseabondo. A questo punto la domanda è d'obbligo: riuscirà la base a organizzarsi e a diventare un vero movimento/partito politico emancipandosi da Grillo e la Casaleggio? Questa sì che sarebbe una rivoluzione...

 N. Forcheri - Novembre 2012

domenica 28 ottobre 2012

Colpa vostra. N. Forcheri


Nino Galloni su Rai Utile parla di signoraggio il 20 dicembre 2007, il giorno dopo Rai Utile guarda caso chiude:


    

 Oggi in conferenza stampa Berlusconi parla attraverso le righe dello strozzinaggio europeo nei confronti dell'Italia, definendo però l'Italia una dittatura, si, ma della magistratura. Soprattutto dal minuto 13, Berlusconi parla di sovranità monetaria, e fa il paragone con il Giappone. Questo è l'unico link che si trova sul net, al momento, con il video sedicente integrale della conferenza stampa di oggi 27 ottobre 2012, ma noterete che è tagliato all'inizio e alla fine, ad esempio è scomparso  il pezzo  dove dichiara, in puro stile complottista anti massonico, che è stato condannato con la sentenza della Cassazione n. 2666. Notate anche che il video non è scaricabile: http://www.fanpage.it/la-conferenza-stampa-di-berlusconi-in-diretta/


Del resto non essendo la prima volta che affronta questo tipo di tematiche, riporto qui sotto un video di Ballarò del 5/4/2004 anch'esso purtroppo tagliato, si potrà comprendere la persecuzione di cui è stato

vittima (1):


 

(E questo per evitare i commentini dei soliti disinformati che diranno, si, ma perché lo dice solo adesso?). Lo dice da anni, ma poi gli piovono attacchi internazionali addosso, o incidenti come la duomata sui denti due giorni (13.12.2009) dopo l'editoriale di Ida Magli sul signoraggio (11.122009) (2). Nonostante ciò, il Giornale ha continuato imperterrito a pubblicare articoli di questo tipo (3).


 Qua un altro intervento del mese scorso dove lo dice chiaramente: il grande imbroglio è l'euro, criticando l'assenza di una banca centrale europea non pagatrice di ultima istanza, con dure parole contro una "Germania egemonica"



:   

 Berlusconi ha fatto dietrofront sulla volontà di lasciare la politica dopo la conferma della sua condanna per una inezia. Parla un Berlusconi stanco, stretto tra le minacce, impaurito, che non ha neanche più voglia di fare battute,  'costretto' a rimanere in campo forse per evitare l'arresto, ma più probabilmente per rimanere ancora in vista, e in vita, onde evitare le brutte punizioni dei fratelli sui 'devianti'. Il sacrificio satanista rituale del suo amico Gheddafi insegna (4).


 Ma il suo schieramento è stretto da ogni dove, l'arresto del direttore del suo Giornale, l'attacco borsistico a Mediaset e la penale pagata a De Benedetti per il Lodo Mondadori ne hanno ridimensionato l'antico splendore. Senza contare il ridimensionamento di intimazione della Lega per avere votato contro MES e Fiscal Compact al parlamento, e l'attacco prossimo venturo a Finmeccanica, per darla in pasto ai soliti fratelli di Monti, che in un momento più unico che raro in rai, a L'Ultima Parola del 26 ottobre, viene duramente stigmatizzato dall'autore Estulin, del Club Bilderberg:



   

 Infine come non citare, in questo processo di deumanizzazione crescente, il bambino rapito da scuola dalle autorità e sottratto ai genitori in una casa famiglia? E il fatto che non sia che uno dei tanti bambini sottratti ingiustamente alle famiglie? E il fatto che sia proprio Mediaset a raccoglierne il pianto di una mamma composta sia pur disperata? (5)


 Come non citare  l'arresto di un giornalista per un pezzo che non ha scritto e di cui non è stato compreso, appositamente, il registro letterario? E nel cui articolo non erano neanche citati i nomi dei sedicenti diffamati? Condannato con una sentenza falsa per un presunto falso di un registro letterario dove non si riportano i nomi? (6)


 Come non citare i tantissimi casi di connazionali costretti a dormire in macchina dopo esser stati sfrattati, e quel caso documentato di una famiglia sfrattata, la cui macchina è stata sequestrata perché non in regola con bollo e assicurazione? Poi non si stupiscano lorsignori se il popolo 'si da alla macchia' ...


 Altro accadimento agghiacciante quel maestro elementare di 58 anni, presunto anarchico, cui è stato fatto subire un TSO e fatto morire di stenti, legato al letto, senza cibo né acqua, il tutto doverosamente filmato. 


Come non notare che nel frattempo la lingua satanista regna sovrana con frasi del tipo "Grazie a me l'Italia non è diventata una colonia" pronunciata da Monti? Viviamo in una fanta realtà sempre più orwelliana, sempre più manipolata, dove gli umani hanno perso la bussola e il buon senso, si stanno deumanizzando, alcuni dicono transumanizzando. Berlusconi dice le cose giuste e noi siamo a questo punto perché il popolo italiano è caduto lesso come una patata nella manipolazione mediatica e della magistratura contro di lui. Perché se il popolo si fosse stretto intorno a lui per quelle due o tre cose fondamentali che ha fatto (contratti energia con Russia, Venezuela e Libia, eliminazione ICI, aumento del contante) e quelle altre due o tre che voleva fare (non intervenire in Libia, eliminare i derivati agli enti pubblici e  ricordo la legge di rinazionalizzazione della banca d'Italia) (7) adesso non saremmo a questo punto. Un uomo isolato non può combattere senza il popolo che lo sostenga, da solo, contro NOM e mondialismo. Io vi avevo avvertiti, non che Berlusconi sia un santo né che io condivida  il suo programma, anzi, ma comunque il popolo non doveva cadere nella trappola della sua diabolizzazione essendo lui l'ultimo eletto dal popolo che ha cercato di fare qualcosa.


 Colpa vostra.


 A meno che non siate definitivamente un gregge, in tal caso, meritate la fine di tutti i greggi. Essere guidati dai pastori, prima al pascolo, poi alla stalla e poi al macello.


 Nicoletta Forcheri 27 ottobre 2012


 Riferimenti: 1) La mia pazza idea, Bankitalia stampi moneta, (1 giugno 2012): 
http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2012/06/berlusconi-la-mia-pazza-idea-bankitalia_1.html 

2) Quella sovranità monetaria in mani private,  Ida Magli, 11 novembre 2009 : http://www.ilgiornale.it/news/provocazione-quella-sovranit-moneta-mani-private.html


 3) Vedasi una semplice ricerca sul Giornale 'sovranità monetaria':  Ricerca Ida Magli Sovranità monetaria su Il Giornale


 4) Video al tg1: http://www.youtube.com/watch?v=H7ZGOmxV5Zk - Video completo: http://www.youtube.com/watch?v=BQTeO-RlnJk&bpctr=1351524260


5) http://www.video.mediaset.it/video/pomeriggio_5/servizi/353954/figli-contesi-nuovo-choc---esclusivo.html 6) l'articolo di oggi 29 ottobre 2012 di Sallusti sul Giornale, è molto esplicito, ma non è l'unico (cfr. http://www.ilgiornale.it/news/interni/liberi-monti-forse-pdl-850783.html)


 7) Legge di rinazionalizzazione di Bankitalia: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2009/06/dove-e-finita-la-legge-262-per.html Altri rif. Berlusconi, Monti e il complotto internazionale, (12/11/2011): cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2011/11/berlusconi-monti-e-il-complotto.html http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2011/01/le-solite-coincidenze.html

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