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Il Blog di Nicoletta Forcheri "Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole che si sappia. Il resto è propaganda"
Horacio Verbitzky

martedì 24 gennaio 2012

2. Il Club dei Monti

Monti è anche Senior Advisor di Goldman Sachs, quella banca che ha speculato sui titoli del debito, e che secondo Le Monde sarebbe all'origine del default greco mentre il giornalista di indagine Greg Palast (cfr. http://it.peacereporter.net/articolo/31466/Grecia,+un+collasso+targato+Goldman+Sachs ) descrive dettagliatamente come la GSI abbia truccato i conti della Grecia, con uno strumento teorizzato e difeso dall'allora vice presidente di Goldman Sachs International (Londra) per l'Europa (dal 2002 al 2005), Mario Draghi, una sorta di swap dall'euro al dollaro, uno strumento a termine che come una bomba a orologeria sarebbe poi scoppiato con la necessità di rimborsare quell'importo nascosto nel frattempo lievitato. Uno strumento che ha fatto introitare profitti a GSI di un valore tuttora segreto, quando ha rivenduto come da contratto tale strumento alla National Bank of Greece, banca commerciale distinta ma forse parzialmente proprietaria della Banca centrale greca - ipotesi tutta da verificare - altrimenti non si spiega che tale debito sia poi scoppiato in faccia a tutto il paese.
Una Goldman Sachs che per molti operatori del settore ha innescato l'attacco sull'Italia (cfr.http://www.milanofinanza.it /news/dettaglio_news.asp?id=201111100904011010):
Lo si legge in un articolo di MF che spiega che neppure l'ombrellino
della Bce, con l'acquisto di titoli di Stato italiani, e' servito. Goldman
Sachs ha dato il via a un vecchio giochetto: con opportune vendite si
schiacciano i prezzi dei Btp il piu' possibile per poi, un attimo prima
del superamento della crisi (le dimissioni effettive di Berlusconi), farne
incetta a prezzi da saldo.
Una BCE che ha cominciato a comprare i nostri titoli, per fare scendere la febbre, unicamente quando Berlusconi si è dimesso. Vero e proprio ricatto.
Ma chi sono questi 'mercati' che tiranneggiano la nostra vita? Sono il contrario del libero mercato, quello che vediamo in piazza, fisicamente, visto che si comporta - Marx insegna - come un cartello monopolista che spadroneggia il mondo: sono i proprietari della Federal Reserve, e le loro propaggini o meglio i loro patrigni europei. E' a loro che Monti (e fratelli) rende conto, in qualità di membro del comitato direttivo del Bilderberg - club anglosassone transatlantico dalle decisioni di politica globalista segrete - voluto dal principe di Olanda e David Rockefeller; è alla loro logica che sottosta in qualità di membro del consiglio di amministrazione di Coca Cola, alla loro nazionalità che appartiene in virtù della sua carica dal 2010 di presidente per l'Europa della Trilaterale, la lobby fondata e finanziata dallo stesso David Rockefeller, il magnate proprietario di banche e corporations, tra cui Goldman Sachs (?), Monsanto (?), Exxon (?), Chevron Texaco Unocal (?).
Attraverso la comproprietà della Federal Reserve, Rockefeller e GS, i cui azionisti Soros, Paulson, Warren Buffett e uno sceicco, tra gli altri, hanno la prerogativa di stampare moneta, assieme alle altre sorelle azioniste, non si sono mai privati di servirsi della stampa della moneta per arricchire e salvare le loro banche, far penetrare a consociate e controllate mercati senza concorrenza.
Tra le banche azioniste della Federal Reserve americana figurano: oltre alle banche Rothschilds di Londra e di Berlino, alle Warburg di Amburgo e di Amsterdam, alla Lehman Brothers di New York, alla Lazard Brothers di Parigi, alla Kuhln Loeb di New York, alla Chase Manhattan di New York, naturalmente la Goldman Sachs di New York... (http://www.disinformazione.it/banchecentrali.htm). Pertanto Monti è finanziato dal club dei proprietari della Federal Reserve, che continua a stampare moneta per salvare le banche sue azioniste (cfr. http://www.appelloalpopolo.it/?p=1633) con un giochetto che privatizzando i profitti e socializzando le perdite, indebita il mondo intero, poiché ad ogni emissione di dollaro 'sovrano' destinato ai circuiti finanziari bancari equivale un debito (buono del tesoro) che poi il normale cittadino dovrà ripagare, con perdita di potere di acquisto, tasse, interessi, mutui, rientri dai mutui e aumenti di prezzo dovuti all'inflazione della stampa moneta e alla privatizzazione dei servizi ex pubblici, oppure con tributi di sangue come in Libia o in Irak, nei casi in cui un cosiddetto 'dittatore' non volesse piegarsi alla logica del debito imposta dagli strozzini internazionali.
Gli stessi titoli del debito americano sono massicciamente comprati dalla banca centrale cinese che svolge il ruolo di scaricabarile quando stampa moneta sovranamente non già per redistribuire la ricchezza equivalente allo sviluppo del paese ma per reggere il gioco della stampa illimitata della Federal Reserve nella speculazione finanziaria globale. Peraltro la banca nazionale cinese è azionista al 20% della banca Edmond de Rothschilds (cfr. http://www.infowars.com/bank-of-china-buys-into-rothschild-bank/), il ramo francese, che si è poi fuso con la Rothschilds di Londra. Tale giochetto dei poteri molto forti in realtà lascia presumere che le partecipazioni siano incrociate, con la banca dei Rotti azionista di filiali della banca centrale cinese. Donde si spiega la forte spinta alla globalizzazione cinese...sponsorizzata dalla ragnatela dei Rotti.
Tant'è vero che Rotti e fratelli oramai controllerebbero tutte le banche centrali del mondo tranne quelle di Iran, Cuba e Corea del nord, dopo avere preso il controllo delle altre quattro, Afghanistan, Iraq, Sudan e Libia (cfr.http://www.godlikeproductions.com/forum1/message1680855/pg1) - notizia da controllare: sono quattro dei paesi privatizzati dal Club dei Monti, dopo le invasioni seguite al pretesto dell'11 settembre e del terrorismo: la presa di controllo della banca centrale libica è stata consumata sin dai primi bombardamenti, quest'anno, quando hanno preso di mira la Zecca, bombardamento preceduto alla presunta privatizzazione totale, di una banca che era già stata parzialmente "aperta" al club dei Monti: traspare dai cabli di Wikileaks (cfr. http://www.cablegatesearch.net/cable.php?id=10TRIPOLI39&q=efin+libya&fb_source=message) che BNP Paribas Securities Corp, banca misto pubblico privato Francia/Belgio + Axa, banca dealer della Federal Reserve filiale di New York,
la cui banca madre è dealer,o banca specialista in titoli del Tesoro italiano,
banca associata di Banca d'Italia attraverso BNL, e che controlla in particolare Agos Ducati, Findomestic e Artigiancassa, aveva già acquisito una congrua partecipazione nella banca centrale libica con l'opzione di acquisirne un'altra posteriormente: esattamente come la tecnica di Edf su Edison, che era già controllata al 50% dai francesi al momento dello scoppio dello scandalo... I giornalisti non sapevano, perché era troppo complicato fare il disegnino della struttura proprietaria su un pezzo di carta: nel 2007 lo avevo già scritto che Edison apparteneva ai francesi:
Una BNP Paribas che, dalla lettura di un cablo di Wikileaks del 14 gennaio 2010 (cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2011/11/la-banca-centrale-di-libia-parzialmente.html) risulterebbe già parzialmente proprietaria della banca centrale libica nel 2007. Si legge infatti che il sistema bancario è nel 2010 dominato da quattro banche detenute totalmente o in maggioranza dalla Banca centrale libica (la Banca della Jamahiriya che si è fusa con la Banca Umma nel 2008, la Banca Wahda, la Banca del Sahara e la Banca commerciale nazionale) che detengono quasi il novanta per cento del settore bancario libico degli asset, ognuna con un capitale di almeno 100 milioni di dinari libici mentre due di loro (le banche Wahda e Sahara) furono recentemente privatizzate. Si legge anche che la BNP Paribas di Francia ha acquisito il 19% della Banca del Sahara nel luglio 2007 acquisendo il controllo operativo della banca. L'accordo includeva un'opzione con la possibilità per BNP Paribas di acquisire ulteriori azioni fino al 51% del capitale della Banca Sahara nei prossimi tre-cinque anni, scadenza che sarebbe caduta l'anno prossimo, probabilmente senza conseguenza per l'assetto proprietario non fosse intervenuta la guerra. Vi è stata anche un'asta pubblica per privatizzare la Banca Wahda, dove è stata scelta la banca araba di Giordania, a discapito di banche francesi e italiane, non citate, con un'offerta sul 19% delle quote e l'opzione di aumentare la partecipazione al 51% entro 3-5 anni. Forse che l'intellighentzia libica non voleva accettare che l'opzione di BNP Paribas venisse esercitata?
Ricordo che BNP Paribas è l'azionista di riferimento, in joint-venture con l'impero di Albert Frère, di GDF Suez, Total, Lafarge, Imerys, Pernod Ricard, Banca Leonardo, Transcor Astra, un colosso che passando da scatole occulte in Svizzera e Olanda, arriva alla City di Londra, fino al colosso energetico del Canada.
Per tornare a bomba su Monti egli è anche presidente onorario di Brueghel, di cui è stato il primo presidente, un gruppo di lobby ibrido creato nel 2005 e composto, e finanziato, da 16 Stati membri e 28 multinazionali, ora ridotte a venti, una delle tante prove concrete del nesso potente esistente tra legiferazione europea e grossi monopoli privati, tra finanziamenti pubblici a vantaggio di interessi privati, tra finanziamenti privati e governi accondiscendenti con leggi pro multinazionali (cfr. http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=21658 ).
Voluto dalla solita coppia francogermanica, nel 2003, Brueghel è un think tank con base a Bruxelles ufficialmente 'indipendente' per dedicarsi 'all'economia internazionale', ma in realtà finanziato dalla fondazione Marshall tedesca, e da aziende come: Goldman Sachs, sempre lei, Areva, la multinazionale pubblica francese per il nucleare, EDF, la multinazionale pubblica francese per l'energia, France Telecom, la società francese delle telecomunicazioni, GDF Suez, il polo energetico misto pubblico privato francese dopo la mega fusione - consigliata dalla lobby? - contro qualsiasi norma della concorrenza UE, che ci sta privatizzando l'acqua, i rigassificatori, i rifiuti, l'illuminazione pubblica, Renault, e poi Unicredit Group, Telekom (telecomunicazioni tedesche), Deutsche Bank, Samsung, Pfifer, Syngenta (OGM), Google, Microsoft, Solvay (diventata Suez).
Quello che sciocca è che tale lobby che segue e influenza pesantemente le decisioni dei G20, annovera niente meno che la Banque de France, oltre alla BEI e alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo. Non è un'assimmetria? Come mai la Banca centrale di Francia e non le altre? Ciò è indizio che conferma che la Banca centrale di Francia è diversa dalle altre nel senso che ancora di dominio pubblico è controllata indirettamente dallo Stato francese attraverso uno o due funzionari nominati dal governo.
Nel consiglio di Brueghel siede anche il nostro Direttore del Tesoro, Vittorio Grilli, di cui corre voce che avrebbe declinato l'invito a diventare vice ministro per per volare da... Goldman Sachs. Più di un filo lo lega a Monti: bocconiano, ex ragioniere dello Stato, ex amministratore delegato di Credit Suisse First Boston con base a Londra, già partecipante al primo golpe, quello del 1992, quello del Britannia, come capo dipartimento tra il 1994 e il 2000 per le privatizzazioni presso il ministero italiano del tesoro, del bilancio e della Portrait of Vittorio Grilliprogrammazione finanziaria, membro dell'Aspen Institute Italia, finanziato da Rockefeller, ha ricoperto la carica di presidente della Rete di privatizzazione dell'OCSE ed è amministratore in numerose società non quotate.
Attualmente membro del Fondo EFSF, il fondo europeo per la stabilità finanziaria che distribuisce fondi estorti al popolo per salvare le banche, dicendo che salva gli Stati, egli svolge un ruolo di primo piano come architetto del MES, quell'amministrazione immune da parlamenti e magistratura che sarà dotata di facoltà ingiuntive, di sequestro e di accusa nei confronti di qualsiasi Stato membro, il futuro direttorio di governo monetario (cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2011/10/mes-la-nuova-dittatura-europea-ratifica.html ).
Egli è anche presidente di un Comitato economico e finanziario semi segreto, un ufficio dentro la Commissione europea, che lavora alla formazione di un governo monetario più integrato, a favore dell'asse francotedesco. Tutto scrupolosamente di nascosto. Con tanto di segretariato in uno dei palazzi della Commissione europea a Bruxelles, ha la missione di vigilare sul rispetto del trattato di Maastricht e per completare la terza fase dell'Unione monetaria europea, mi chiedo: ma quanto questa carica è compatibile con quella di Direttore al Tesoro in Italia??
Questto è un cumulo di funzioni tecnocratiche inaudite e inaccettabili - milionarie - soprattutto che Grilli sta lavorando in Europa per la creazione di un governo monetario che sfocerà nella dittatura finanziaria. Con quale diritto cumula queste cariche?
Assieme a Bassanini, Grilli ha in comune l'appartenenza al consiglio di amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti di cui quest'ultimo è il presidente, quel Bassanini che assieme a Monti, è stato cooptato nel Comitato Jacques Attali (cfr.http://www.senato.it/notizie/136525/150605/genpagina.htm ) dal nome del banchiere della BERS, per la liberazione della crescita economica... francese. Che ci fanno questi grand commis cooptati dalla Francia, ai vertici delle istituzioni del nostro paese???
Non c'è che dire, è proprio un governo ombra arrivato allo scoperto: non per niente Scilipoti alla Camera il giorno delle dimissioni di Berlusconi, sia pur interrotto dal presidente della Camera, Fini (sic!) - membro della European Council of Foreign Relations, finanziata da Rockefeller e Soros (in compagnia in particolare di Emma Bonino, D'Alema, Barnabé, Cohn Biendit, Pascal Lamy, presidente dell'OMC, Etienne Davignon, ex presidente onorario del Bilderberg, Javier Solana, ex Segretario generale della NATO ) nonché al Bilderberg, ha parlato di un golpe finanziario, il golpe del club dei Monti:



L'intervento di Scilipoti:

Nicoletta Forcheri

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