Cosenostreacasanostra


Bernard Maris: "L'economia è resa appositamente incomprensibile, è il canto gregoriano della sottomissione degli uomini"
Denis Robert: "La raison pour laquelle je n'ai jamais fait un bon journaliste, c'est que je passe trop de temps à rêver à une vie meilleure". (La ragione per cui non sono mai stato un bravo giornalista è che passo troppo tempo a sognare una vita migliore)

domenica 29 aprile 2012

Conseguenze delle rivelazioni di Paolo Ferraro

Questo è il primo regalino dell'ultima serie al Dott. Paolo Ferraro, a distanza di 5 giorni dalla pubblicazione nella grande discovery dei brogliacci e delle registrazioni relativi alla Cecchignola, e a distanza di 12 giorni dalla pubblicazione di memoria e memoriale con allegati multimediali ormai noti in tutta la rete e a tutti i centri di potere. Continuate a diffondere postando in tutti i blogs, in tutti i forum, in tutti i siti di informazione, periodica e quotidiana, in tutti i siti associativi, culturali e di movimento. Se reagiscono così, non siamo lontani dalla vittoria. Paolo Ferraro
Si rimanda a questo link per gli antefatti, la cronistoria e le scoperte del Dott. Ferraro http://paoloferrarocddgrandediscovery.blog.com/2012/04/24/la-grande-discovery-brogliacci-con-audio/

L'Argentina si sgancia dal signoraggio del dollaro

Fonte: http://www.associazionelatorre.com/2012/04/argentina-riforma-della-banca-centrale/
Laddove non è riuscito il diavolo, la donna comanda
Dove non ci arriva il diavolo, manda una donna 
L’Argentina riforma la Banca Centrale utilizzando le risorse eccedenti per sdebitarsi dagli organismi internazionali. Argentina, più risorse dalla banca centrale al tesoro. Il Senato del paese andino approva la riforma dell’istituto che permetterà all’esecutivo di usare nuovi fondi per estinguere i debiti internazionali Roma – Il Senato argentino ha dato il via libera a una riforma della Banca Centrale che permetterà al Tesoro del paese andino di attingere maggiori riserve per pagare i debiti. L’iniziativa, approvata la settimana scorsa dalla Camera dei deputati, è stata ratificata dal voto positivo di 42 senatori, 19 contrari e due astensioni. Spetterà alla giunta direttiva della Banca decidere la quantità di risorse potranno essere messe a disposizione dell’esecutivo, in via “eccezionale”, una volta esaminati i conti delle due istituzioni e le rispettive necessità di spesa. Già nel 2010 Buenos Aires aveva ottenuto l’utilizzo delle riserve eccedenti della Banca per pagare debiti contratti con organismi internazionali. Esaurito il capitolo delle risorse eccedenti, la nuova misura potrebbe consentire all’esecutivo di intaccare altri debiti come quello che ha con il Club di Parigi, sottolineano i media locali. ilVelino/AGV 22 marzo 2012

venerdì 27 aprile 2012

Monti, IMU, disastro immobiliare



 Il Censis stima che l’IMU produca una perdita di valore degli immobili italiani tra il 20 e il 50%, cioè tra 800 e 2.000 miliardi di Euro, stimando 4.000 il patrimonio ante IMU. E’ come se una serie di bombardamenti avesse distrutto un edificio e un terreno su tre.
Quindi Monti,  ha fatto un danno di circa 1.500 miliardi al patrimonio privato e pubblico del paese, per incassarne 47.
Ha fatto un danno di 2/3 del debito pubblico, senza ridurre il debito pubblico, ma aggravandolo e peggiorando il rapporto tra valore dei risparmi e debito pubblico e privato.
Ha colpito in tal modo l'unico punto forte della situazione finanziaria italiana: il buon rapporto tra debito (pubblico e privato) e patrimonio (pubblico e privato). Davvero un genio dell’economia! Non basta la nomina a Senatore a Vita per alti meriti verso la patria. Merita  un premio Nobel.
 Il danno così cagionato da Monti e da chi lo sostiene non sta solo nella perdita di ricchezza nazionale, perché la svalutazione degli immobili ha ben altri effetti:
 1)rende più difficile e meno fruttuosa la via di ridurre il debito pubblico vendendo il patrimonio immobiliare dello Stato;
 2)taglia il valore delle garanzie immobiliari date da imprese e cittadini alle banche, quindi taglia il credito  e l’attività economica;
 3)deprime il mercato immobiliare, già depresso da circa cinque anni;
 4)fa chiudere i cantieri delle costruzioni in corso, per la ragione al punto 2) e al punto 3);
 5)fa chiudere o fallire molte imprese edili, con ricadute negative (insolvenze, cessazione degli ordinativi) sull’indotto e sull’occupazione, quindi anche sugli ammortizzatori sociali;
 6)moltiplica la recessione e la rende irreversibile, perché le recessioni e le riprese dei sistemi economici sono guidate e sostenute dal settore delle costruzioni, come ultimamente vediamo nel caso del Regno Unito.
 Possiamo facilmente immaginare che cosa sarebbe successo, che so, a Sarkozy, se avesse fatto una cosa simile alla Francia. Gli italiani, diversamente dai francesi, sono un popolo-materasso. Monti ha coalizzato intorno a sé le forze del privilegio e delle rendite – partiti, banchieri, monopolisti, grandi burocrati strapagati – per portare avanti un politica senza investimenti e senza rinnovamento e senza crescita, di sola recessione, tassazione, disoccupazione e pagamento di interessi agli stranieri e di sostegno alla speculazione bancaria.
 Ma a chi può giova questa sua politica anti-italiana? Solo a un ceto bancario che vuole il paese ridotto in miseria e alla disperazione per far incetta delle sue ricchezze reali prezzi stracciati e approfittare del bisogno della gente per imporre tagli di diritti e ulteriore sottomissione al capitale di sfruttamento straniero. Solo a un disegno di sottomissione dell’Italia e di altri paesi europei al capitalismo soprattutto tedesco, e di loro riduzione a un ruolo servile di subcontinente europeo, di serbatoio di lavoro a basso costo e bassa qualificazione, a un mercato di sfogo per prodotti di basso prezzo e bassa qualità. La riforma Fornero, in diversi sensi, ne è un assaggio concreto.
E se leggete l’ultimo libro di Nino Galloni, Chi ha tradito l’economia italiana?, avrete la storia, ben documentata, di come gli interessi economici stranieri, sin dagli anni ’60, si sono ingeriti nella politica italiana per bloccare la crescita della nostra economia, il risanamento delle nostre finanze, anzi per sabotarle e porre l’Italia in condizioni di dipendenza.
 Monti può essere in buona fede – non conosco il suo animo, non posso condannarlo– ma di fatto agisce come un Nemico a tutti gli effetti. Se si vuole sopravvivergli, bisogna considerarlo per quello che è e fa, assieme alle forze e ai partiti collaborazionisti, che lo sostengono e lo votano per interesse. Il suo governo sta facendo più danni materiali della precedente occupazione tedesca, quella di cui si festeggiava e ieri la ricorrenza della fine; e, suicidio dopo suicidio, rischia di fare anche altrettante vittime di quella, se lo si lascia andare avanti.
 Alle elezioni amministrative, non votate per i collaborazionisti.
 Mantova, 26.04.12
Marco Della Luna

mercoledì 25 aprile 2012

L'Europa che bara devasta il nostro territorio. N. Forcheri

26 gennaio 2012
L'Aeroporto di Siena SpA è un progetto autolesionista del nostro territorio, in quel di Siena, in luogo con acquedotto e tutelato da vari vincoli ambientali. Inutile e dannoso dal punto di vista economico, soprattutto non richiesto da nessuno, laddove sarebbe piuttosto da incentivare e migliorare la rete ferroviaria. Per il processo di privatizzazione irregolare a Galaxy sono indagati vari personaggi di cui l'ex presidente di MPS Mussari, attualmente presidente dell'ABI mentre le quote maggioritarie del fondo equity Galaxy Management Services SRL, con base a Lussemburgo, sono state sequestrate.


Come è stato possibile privatizzare l'aeroporto e arrivare a un progetto del genere?

I soci del fondo Galaxy Management Services SRL, per conto di Galaxy Sarl equity fund internazionale con sede a Lussemburgo e Parigi, diventato l'azionista di maggioranza dell'Aeroporto di Siena SpA dopo gara fasulla sono prevalentemente lo Stato francese (40%) e lo Stato tedesco (20%) attraverso le loro due banche Caisse des Dépôts e KfW.

Cioé gli unici Stati sovrani dell'eurozona per cui Monti ha sempre lavorato, prova ne sia la creazione da parte sua della lobby Brueghel per conto di Francia e Germania, di cui fanno parte in particolare la Banca centrale francese, la Deutsche bank, Goldman Sachs e altre multinazionali canaglie, ad esempio GDF Suez di cui BNP Paribas è coazionista di riferimento.

Cronistoria

L'idea è di costituire una nuova lobby euopea indipendente cosacrata all'economia internazionale, nata da discussioni private tra dirigenti politici, dirigenti eocnomici e altre personalità di vari Stati membri europei a fine 2002. L'idea è stata ratificata e inaugurata ufficialmente da Francia e Germania nella loro dichiarazione comune a Parigi il 22 gennaio 2003.
Mario Monti è stato il primo presidente di Bruegel dal 2005 al 2008, alla fine del cui mandato è stato nominato presidente onorario per riconoscimento del suo grande contributo e sostegno a Bruegel:

Bruegel è il pensatoio dove si preparano le decisioni del G20 http://www.bruegel.org/g20-monitor/
in chiave della coppia prepotentemente euroimperialista Francia-Germania.

E qua i nodi arrivano al pettine. Non si può costituire una Europa presuntamente scacchiera equa in cui due o più soci BARANO.

Barano perché Francia e Germania beneficiano di un regime apparentemente diverso. Barano perché l'euro è stato istituito per il marco e la Francia stampa moneta (in Africa e nei dom tom). Barano perché le privatizzazioni/liberalizzazioni con cui ci martellano giorno e notte la Francia non le ha fatte, possedendo essa enormi multinazionali di Stato e banche che poi vengono a fare shopping a casa nostra, vedasi l'ultimo caso di EDF su Edison. Barano perché BNP PARIBAS/AXA detiene la maggior parte dei nostri titoli del debito fraudolento, intrinseco alla formazione geopoliticamente iniqua e geneticamente truffaldina del sistema di emissione monetario. Barano infine perché BNP PARIBAS/AXA - che sono lo stesso ente compartecipato incrociato - e dei quali Caltagirone, presidente di MPS, è il prestanome o la pedina comoda predestinata a essere eliminata a vantaggio dei suoi padroni a missione ultimata, ha messo una grinfia in MPS, mentre Bassanini, presidente di CDP, l'altro socio di Galaxy, è l'uomo di Francia con la commissione Jacques Attali per "la liberazione della crescita economica francese" (sic, di cui faceva parte anche Monti), il che elimina qualsiasi possibilità di concorrenza, dogma feticcio dell'UE, anzi va a formare il solito monopolio/trust a livello bancario in joint venture con i pochi pezzi di paesi sovrani dell'UE. Tanto più che Cassa Depositi è costituita per  il 30% dalle fondazioni bancarie. Barano perché un paese in Europa non può essere più sovrano di un altro, ma è esattamente quello che succede con Olanda, Francia, Germania per non parlare di Danimarca e GB, tutti paesi che in un modo o nell'altro hanno più sovranità monetaria e sovranità tout court.

Per cui si capisce come il caso Galaxy tocchi un nervo occulto che bisognerà portare alla luce: l'iniquità della costruzione UE di cui sono da rimettere in discussione i fondamenti teorici e pratici. Il nervo è occulto, ma i danni su tutto il territorio Italia evidente. Evidenti anche i danni ai portafogli dei cittadini italiani.

Non si può accettare la proroga dell'opt out dalla moneta unica per la Danimarca, senza battere ciglio, ma sanzionare pesantemente l'Ungheria perché ha preso la stessa decisione dilazionando sine die la sua adesione all'euro.

E soprattutto non si può accettare un Parlamento europeo dominato dalle lobby, di cui quella sopra, e dal duo rockefelliano francotedesco Schulz (il kapò diventato presidente del PE)-Cohn Bendit che bastona, quest'ultimo, il Premier ungherese ultimamente in visita a Strasburgo con il manganello artificiale e fazioso dell'antisemitismo, dell'antidemocratico ecc, per gettare sabbia negli occhi e occultare la questione finanziaria al cui servizio è del tutto supino, assieme al Parlamento europeo.

Soprattutto bisogna avere il coraggio di affrontare la possibilità data dall'articolo 50 dei trattati UE di fuoriscire dall'euro. Ci diranno che sarà una catastrofe economica, mentre il Titanic annega a picco, trarsi in salvo su una scialuppa nostra ma in realtà sono loro, i nostri creditori, che vogliono usufruire delle scialuppe per primi e che per di più hanno bisogno di noi, non il contrario, per aiutarli a metterli in salvo e nel frattempo mandare avanti con il nostro carbone una locomotiva che va dritto nel muro.

Nicoletta Forcheri

Altri riferimenti:  http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2010/07/ccf-e-mps-due-pesi-e-due-misure.html

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Il 25/01/2012 22:30, comitato ampugnano ha scritto:
 Lunedi' 30 gennaio 2012, alla Camera di Commercio di Siena, sono convocate l'assemblea ordinaria dei soci di Aeroporto di Siena SpA (ore 9:30) e l'assemblea straordinaria dei soci (ore 11) per deliberare sulla situazione economico-finanziaria della societa'.
 IL COMITATO PRESIDIERA' L'INGRESSO dalle 9 in poi. Venite con i vostri striscioni, bandiere e slogan! La societa' e' bancarotta e non deve sottoscrivere prestiti che peseranno sulle casse pubbliche!
 Intanto abbiamo scritto una lettera aperta ai soci pubblici:

 LETTERA APERTA AI SOCI PUBBLICI

 della societa' AEROPORTO DI SIENA SpA



 al Sindaco del Comune di Siena

al Sindaco del Comune di Sovicille

 al Presidente della Provincia di Siena

al Presidente della Camera di Commercio di Siena

 e p.c. agli assessori e ai consiglieri

 L'Assemblea Straordinaria convocata per lunedì p.v. sarà determinante per la società Aeroporto di Siena SpA.

 I Soci dovranno prendere atto:

 1) della fallimentare e insostenibile situazione economica e patrimoniale della società;

 2) dell'art.6 c.19 d.l. 78/2010 convertito in legge n° 122/2010 che recita che i soci pubblici "non possono ... effettuare aumenti di capitale, trasferimenti straordinari, aperture di credito, nè rilasciare garanzie a favore delle società partecipate non quotate che abbiano registrato, per tre esercizi consecutivi, perdite di esercizio";

3) della critica situazione finanziaria del socio privato MPS che desta preoccupazione alla comunità locale;

 4) della deliberazione del Consiglio Comunale di Siena che, se condivisa dagli altri Soci, comporta la definitiva uscita del socio Galaxy e conseguente riduzione del capitale.

 I Soci dovranno dunque deliberare la nomina di un liquidatore.

OGNI ALTRA DELIBERAZIONE,

 - che interpreti e applichi illegittimamente il secondo periodo dell'art.6 c.19 (ove sono previste deroghe "al fine di salvaguardare la continuità nella prestazione di servizi di pubblico interesse, a fronte di gravi pericoli per la sicurezza pubblica, l'ordine pubblico, la sanità, su richiesta della amministrazione interessata, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottato su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con gli altri Ministri competenti e soggetto a registrazione della Corte dei Conti ..." e non al fine di garantire vergognosi sprechi);

 - che dia credito a fantasiosi piani di sviluppo e finanziari, mai presentati nè approvati dai consigli comunali;

 - che faccia ricorso a finanziamenti della Cassa Depositi e Prestiti o di altro organismo finanziario, stante l’inesistenza di garanzie collaterali e soprattutto l’impossibilità che i bilanci comunali e camerali possano far fronte economicamente ad un costoso impegno creditizio con la sola finalità di prendere tempo;

 sara’ considerata accanimento terapeutico in disprezzo della legge e contro i reali bisogni dei cittadini.

 Chi, fra i Soci Pubblici, non vuole deliberare la liquidazione della società per non "fare una brutta figura" si preoccupi piuttosto del crescente malcontento della comunità locale. I cittadini/elettori, tartassati ad ogni livello, locale e nazionale, a fronte di servizi essenziali (mense trasporti, assistenza ad anziani e disabili, ecc.) sempre meno finanziati per le ristrettezze dei bilanci, non tollerano manovre a beneficio di interessi privati che distolgono risorse sempre più scarse da finalità collettive.

 Il Comitato è sempre pronto ad ogni chiarimento e approfondimento ma è cosa a Voi ben nota che non è disposto a lasciar passare operazioni contrarie alla legge e al buonsenso,.

Cordialmente,

Comitato contro l'Ampliamento dell'Aeroporto di Ampugnano - Siena

 Sovicille, 25.01.2012

martedì 24 aprile 2012

Il polpo Goldman Sachs afferra l’Europa. Ellen Brown

[Traduzione dovuta alla cortesia del Sig. Simone Tretti]
Il tentativo di Goldman Sachs che è fallito negli Stati uniti, è passato quasi con completo successo in Europa – un permanente, irrevocabile, indiscutibile salvataggio per le banche, sottoscritto dai debitori (coloro che pagano le tasse).
Nel settembre 2008, Henry Paulson, pregresso Amministratore Delegato della banca Goldman Sachs, è riuscito ad estorcere 700 miliardi di dollari dal congresso USA. Per riuscirci, è dovuto cadere sulle proprie ginocchia e minacciare il collasso dell’intero sistema finanziario globale e la conseguente imposizione della legge marziale; così, il salvataggio fu accordo fatto.
Invece, la richiesta di Paulson per un Fondo di Salvataggio Permanente – il “TARP (Troubled Asset Relief Program, Programma di salvaggio asset tossici) – fu negato dal congresso ed infine respinto.
Nel Dicembre 2011, il Presidente della BCE Mario Draghi, altresì Vice-Presidente per la Goldman Sachs Europa, fu capace di approvare un salvataggio di 500 miliardi di euro (657 miliardi di dollari) per le banche Europee senza chieder permesso a nessuno.
E nel Gennaio 2012, un fondo di salvataggio permanente chiamato “ESM” (European Stability Mechanism, MES Meccanismo Europeo di Stabilità), passò per legge durante la notte senza quasi menzione dagli organi di stampa. Il MES impone un fondo-debito per tutti i governi Europei, mettendo tutti i debitori (coloro che pagano le tasse) all’amo per qualsiasi richiesta proveniente dai dirigenti del MES.
Il colpo dei banchieri ha trionfato in Europa, apparentemente senza combattimento. Il MES è festeggiato dai governi dell’Eurozona, dai loro creditori e dal “mercato” in quanto significa che gli investitori continueranno a comprare il debito sovrano. Tutto è sacrificato per le richieste dei creditori, in quanto dove altrimenti si potrebbe trovare il denaro per i disastrati debiti sovrani dei governi dell’Eurozona?
V’è un’altra alternativa alla schiavitù del debito alle banche. Ma prima, diamo un’occhiata da vicino alle nefandezze sotto il velo del MES ed al silenzioso impadronirsi della BCE da parte della Goldman Sachs.
Il lato oscuro del MES
Il MES è un fondo permanente messo a rimpiazzo del temporaneo Fondo Salva Stati (EFSF), dal momento in cui gli stati rappresentanti il 90% del capitale investito l’avranno ratificato; ciò si aspetta avverrà entro il luglio 2012.
Durante il dicembre 2011, un video su Youtube intitolato “The shocking truth of the pending EU collapse!” (La sconvolgente verità del collasso EU in arrivo), originariamente edito in tedesco, da una chiarificante esemplificazione del MES che è degna di citazione letterale.
L’Europa sta pianificando una nuova minaccia chiamata “MES” (Meccanismo Europeo di Stabilità): una minaccia di debito… Il capitale autorizzato da immagazzinare sarà di 700 miliardi di euro. Domanda: come mai proprio 700 miliardi? [Probabile risposta: semplicemente han copiato i 700 miliardi di dollari comprati dal Congresso USA nel 2008.]…
Il video dice.
[Articolo 9]: “I membri del MES [governi degli stati] irrevocabilmente ed incondizionatamente sono posti a pagare qualsiasi capitale richiesto loro …. entro sette giorni dal ricevimento della richiesta” Se il MES necessita di soldi, abbiamo [noi, Nazioni partecipanti] sette giorni per pagare. Ma cosa significa “Irrevocabilmente ed Incondizionatamente”? Cosa succede se un nuovo parlamento [governo] decidesse di non pagare e trasferire il capitale al MES?
[Articolo 10]: “I Governatori [del MES] posson decidere di cambiare il capitale autorizzato, quindi correggendo l’articolo 8 … come da accordi.” Domanda: 700 miliardi son solo l’inizio? Il MES può immagazzinare fondi di capitale a volontà, ogni qualvolta lo desideri? Quindi noi saremmo obbligati a pagare secondo il concetto dell’Articolo 9?
[Articolo 27, linea 2-3]: “Il MES, le sue proprietà, fondi ed assets … siano garanti di immunità a qualsiasi forma di processo giudiziale” Domanda: Quindi il MES può chiamare noi [individui] in giudizio, mentre noi [individui] non possiamo portarlo in tribunale?
[Articolo 27, linea 4]: “Le proprietà, fondi ed Assets del MES … siano garanti di immunità a qualsiasi ispezione, confisca, sequestro, esproprio o qualsiasi altra forma di embargo o blocco da parte di un procedimento di azione amministrativa o giudiziale”. Domanda: questo significa che nemmeno i nostri Governi, o Legislature e neppure qualsiasi altra forma di legge democratica ha effetto sull’organizzazione del MES? Questa è una grave minaccia!
[Articolo 30]: “Governatori, vice-governatori, direttori, vice-direttori, il Direttorato Manageriale ed i membri dello staff [del MES] son immuni a procedimenti legali nei procedimenti da loro eseguiti [sotto egidia del MES] … e godano di inviolabilità nel rispetto dei loro documenti e carte.” Domanda: Quindi, qualsiasi persona che ha a che fare con il MES è intoccabile? Non posson esser accusati di nulla?
Il trattato che pone una nuova organizzazione intergovernativa, alla quale noi dobbiamo trasferire fondi illimitati entro sette giorni dalla loro richiesta, un’organizzazione che può incriminarci ma che non può essere chiamata in tribunale, un’organizzazione nella quale i suoi managers godono della stessa immunità. Senza leggi applicabili, o sorveglianti? Contro la quale i Governi non possono prender azione? Tutti i capitali nazionali Europei nelle mani di una singola organizzazione intergovernativa? E’ questo il futuro dell’Europa? E’ questa la nuova Europa – un’Europa svuotata di sovranità democratica?
Il polipo Goldman Sachs cattura la BCE
Lo scorso Novembre, senza gran notizia e poco evidenziato dalla stampa, Mario Draghi [vice-presidente della Goldman Sachs per l'Europa] rimpiazzava Jean-Claude Trichet come governatore della BCE. Draghi non ha sprecato tempo, facendo per le banche quello che la BCE ha riufiutato di fare per i governi membri – innondarli di soldi a bassissimi interessi. Il blogger francese Simon Thorpe riporta:
In data 21 Dicembre 2011, la BCE “prestava” 489 miliardi di euro alle Banche Europee, al generosissimo tasso di interesse triennale dell’1%. Scrivo “prestava”, ma in realtà la BCE non prestato nulla. La BCE non ha moneta da prestare. E’ Quantitative Easing, un’altra volta.
La moneta virtuale è stata distribuita istantaneamente su un totale di 523 banche. Pazzia completa! La BCE spera che le banche ci faccian qualcosa di utile, come per esempio prestandola ai Greci, i quali stan pagando un tasso di interesse del 18% sui Bond sul mercato per prender soldi. Ma non ci son assolutamente obblighi [nel “prestito”]. Le banche potrebbero benissimo pagarci bonus manageriali, con quei soldi. Oppure spostare tutti quei soldi in paradisi fiscali.
Al tasso di interesse del 18%, il debito si raddoppia in soli 4 anni. Questo è un problema specificatamente del tasso di interesse, non tanto del debito. Questo sta sfasciando la Grecia e le altre nazioni debitrici. Simon Thorpe propone la soluzione ovvia:
Perchè non prestare la moneta direttamente al governo Greco? Od al governo Portoghese, il quale ha da pagare un tasso di interesse dell’11.9%? Od al governo Ungherese, correntemente all’8.53%? Od al governo Irlandese, correntemente all’8.51%? Od al governo Italiano, correntemente al 7.06%?
L’obiezione base all’alternativa proposta è quel famoso Articolo 123 del trattato di Lisbona, il quale previene la BCE dal prestare ai governi. Ma Simon Thorpe ci ragiona sopra:
Quel che ho capito è che l’Articolo 123 è la per prevenire governi eletti dall’abusare della BCE ordinando di stampare moneta per finanziare a deficit. Questo, è il motivo per il quale la BCE deve essere indipendente dai governi. Ok.
Ma quel che abbiamo ora è milioni di volte peggio. La BCE ora è completamente nelle mani del settore bancario. “Vogliamo mezzo miliardo di euro a tassi ignobilmente bassi!” Loro dicono. Ok, nessun problema. Mario [Draghi] è la per risolver il problema. E non necessita di consultare nessuno. Nel momento nel quale la BCE fa l’annuncio, la moneta è già volata via.
Almeno, se la BCE lavorasse sotto la supervisione di governi eletti, potremmo aver una certa influenza [sulla BCE] quando eleggiamo quei governi. Ma i ladri che ora han le loro grasse mani sugli strumenti del potere, ora son totalmente fuori dal nostro controllo.
La Goldman Sachs ed i tecnocrati finanziari, han preso il comando della nave Europea. La democrazia è volata fuori dalla finestra, tutto nel nome del mantenere la BCE indipendente dagli “abusi” dei governi.
Nonostante ciò, il governo è la gente – o dovrebbe esserlo. Un governo eletto democraticamente rappresenta la gente. Gli europei son obbligati a seppellire la loro festeggiata democrazia, dinanzi ad una banda di ladri e pirati finanziari, mentre il resto del mondo segue a ruota.
Piuttosto che ratificare il draconiano trattato MES, gli Europei dovrebbe modificare l’articolo 123 del Trattato di Lisbona. Quindi, la BCE potrebbe prestare direttamente ai governi [senza l'intermezzo bancario].
Alternativamente i governi dell’Eurozona potrebbero ristabilire la sovranità economica, disseppellendo le loro banche centrali ed usandole per “prestarsi” il denaro, effettivamente senza alcun tasso di interesse.
Questa non è una nuova idea, è già stata usata nel corso della storia con ottimi risultati, in esempio in Australia, attraverso la “Commonwealth Bank of Austrialia” ed in Canada attraverso la “Bank of Canada”.
Oggi il fattore della moneta e del credito è diventato il diritto privato dei Vampiri Bancari, che lo utilizzano per succhiare la il sangue delle economie. Questo diretto deve essere ritornato ai governi sovrani. Il credito dovrebbe essere una pubblica utilità, dispensato ed organizzato per il beneficio comune della gente.
Per aggiungere la tua firma alla lettera ai parlamentari, per bloccare la ratificazione del MES, clicca QUI. [1]
Ellen Brown is an attorney and president of the Public Banking Institute, PublicBankingInstitute.org. In Web of Debt, her latest of 12 books, she shows how a private cartel has usurped the power to create money from the people themselves, and how we the people can get it back. Her websites are webofdebt.com and ellenbrown.com.
(Copyright 2012 Asia Times Online (Holdings) Ltd. All rights reserved. Please contact us about sales, syndication and republishing.)
Asia Times. 2012-04-12. Goldman squid grabs Europe. [2]


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