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Bernard Maris: "L'economia è resa appositamente incomprensibile, è il canto gregoriano della sottomissione degli uomini"
Denis Robert: "La raison pour laquelle je n'ai jamais fait un bon journaliste, c'est que je passe trop de temps à rêver à une vie meilleure". (La ragione per cui non sono mai stato un bravo giornalista è che passo troppo tempo a sognare una vita migliore)

giovedì 28 giugno 2012

GUERRA AL MES

Lidia Undiemi
Articolo di Lidia Undiemi
Rischiamo di finire come la Grecia, dove la Troika, in cambio di aiuti finanziari, ha posto tutta una serie di politiche di austerità, di taglio dei dipendenti, di riduzione delle pensioni che non sono aiuti, ma un mero scambio di natura finanziaria. Cioè: danno del denaro a uno Stato, il quale in cambio cede loro la sovranità, e poi saranno loro ad imporre al popolo tutta una serie di condizioni insopportabili, soprattutto per le fasce più deboli.
Bene, adesso anche gli italiani rischiano di ritrovarsi come i greci. Infatti un passaggio fondamentale del trattato MES dice espressamente che uno Stato che intenda chiedere un prestito al cosiddetto fondo salva stati (il MES, appunto) deve sottostare a condizioni molto rigorose. Non abbiamo sentito né un parlamentare nazionale né uno comunitario riferire al popolo italiano i dettagli di questo trattato, nonostante già di per sé preveda un vincolo di125 miliardi di euro che influenzerà giocoforza le nuove generazioni nonché le politiche di ogni futuro governo. Nessuno, nessuno ha voluto chiedere alle istituzioni competenti dei chiarimenti, per poi riferire ai cittadini.
Per tale ragione abbiamo lavorato tanto, in rete. Personalmente ho lanciato una iniziativa, tesa soprattutto a sensibilizzare l’opinione pubblica. Per fortuna la società civile ha mostrato grande impegno e lucidità, consentendo alla denuncia di una singola studiosa di diventare una battaglia nazionale. Adesso è arrivato il momento, anche per il singolo cittadino, di partecipare attivamente contro questo tipo di politica europea che mira, sostanzialmente, a togliere la sovranità politica alle singole nazioni. Per tali ragioni ho realizzato un volantino, che contiene le indicazioni di base per riuscire a far comprendere l’argomento, o quanto meno per sensibilizzare i singoli cittadini. Sul retro del volantino troverete una serie di domande da fare alla classe politica italiana, tra cui ad esempio: “In cosa si tradurrando le condizioni rigorose contenute nel trattato, per il popolo italiano?“. Questo è uno dei punti fondamentali da sciogliere. E visto ciò che è accaduto in Grecia, dubito che si tratti di condizioni migliorative per la collettività.
Fra le altre domande, proprio perché siamo nel periodo intermedio tra la strage di Capaci e quella di via D’Amelio, voglio fare una domanda a tutti i “professionisti dell’Antimafia”, senza alcuna polemica (ndr: non mi riferisco alla magistratura per la quale nutro grandissimo rispetto). Poiché il MES farà ricorso al mercato finanziario esterno, per potere soddisfare le richieste di prestito, in che modo gli stati saranno protetti dal rischio di ingerenza dei capitali sporchi nelle operazioni finanziarie? Il dubbio sorge in relazione al fatto che, in un periodo di grave crisi in cui lo Stato è indebolito dal punto di vista economico-finanziario – ma direi anche istituzionale -, nel momento in cui lo Stato debitore si rivolge a questa organizzazione e questa, tra immunità e inviolabilità dei documenti, si pone in qualche modo da intermediario nei confronti dei finanziatori esterni, in operazioni finanziarie di carattere internazionale enormi e in uno stato di diritto sempre meno funzionante, chi ci garantisce che di fatto non si avrà una svendita degli stati nei confronti di organizzazioni finanziarie esterne, facenti riferimento ad organizzazioni criminali o meno?  Ma in ogni caso, prima di vincolare l’attuale Governo, le future legislazioni e le future generazioni a pagare 125 miliardi di euro e a condividere le decisioni di politica interna con questa organizzazione finanziaria, perché nessuno vuole discuterne, nessuno dei parlamentari dei partiti di destra, di sinistra, grandi e piccoli, ipocriti e meno ipocriti? Su questi aspetti sono tutti d’accordo! Io mi sento priva di rappresentanza in Italia e credo che in questo Paese attualmente non ci sia una opposizione al Governo delle banche. L’articolo 15 del trattato MES prevede che il consiglio dei governatori dell’Organizzazione può decidere – attenzione a questo passaggio – di concedere assistenza finanziaria a un membro del MES ricorrendo a prestiti con l’obiettivo specifico di ricapitalizzare le istituzioni finanziarie dello stesso membro. Prestiti provenienti da organizzazioni esterne o private. Noi questo non lo dobbiamo, non possiamo permettercelo. Non abbiamo tanto tempo, perché siamo stati indifferenti troppo a lungo.
Viviamo in un sistema sociale e politico marcio. Basta pensare alle dichiarazioni del presidente della Corte dei Conti, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2011, in cui è stato messo in evidenza come le privatizzazioni e le esternalizzazioni si sono ridotte a un mezzo per la gestione clientelare del potere politico amministrativo. Cioè la nostra pubblica amministrazione non è completamente rivolta verso il bene comune, bensì verso interessi ed affari privati. Pensate a tutti gli scandali politici che stanno uscendo, da destra a sinistra. Anche il Fondo Monetario Internazionale, che si ingerisce mediante Monti delle decisioni di politica interna, volendo ancora una maggiore flessibilizzazione del mercato del lavoro (quando sappiamo che questo strumento ha fallito ormai da diversi anni), ora spinge per le privatizzazioni. Adesso la soluzione sarebbe dunque questa, per porre rimedio alla grande crisi? La svendita del patrimonio pubblico? Qui siamo alla follia!Uno Stato senza patrimonio pubblico non è uno Stato. Non può garantire i propri cittadini, non può tutelarli. Vogliono la nostra identità!
I trattati ESM e Fiscal Compact necessitano dell’autorizzazione del Parlamento. Cioè è necessaria l’autorizzazione alla ratifica. Dunque si invertono completamente i rapporti tra il Governo e i parlamentari, perché da un lato abbiamo questa Europa, rappresentata da Mario Monti, che vuole a tutti i costi ulteriore cessione di sovranità da parte dello Stato italiano (in questo caso mediante questi due trattati), mentre dall’altro i nostri parlamentari hanno un potere enorme, in quanto saranno loro a decidere se concedere o meno l’autorizzazione alla ratifica. Ora, immaginate per un attimo questo potere spropositato nelle mani di un Parlamento che si è dimostrato di fatto incapace di portare l’Italia verso uno sviluppo virtuoso, con i parlamentari appartenenti a partiti politici soggetti a continui scandali. Ma davvero voi volete far sì che a decidere il futuro delle nuove generazioni siano questi soggetti, che siano cioè loro a ratificare trattati di una importanza gigantesca per la sopravvivenza del nostro stato di diritto? E’ possibile accettare tutto questo? E sono tutti d’accordo!
Una notizia importantissima, arrivata in questi giorni dalla Germania, è che la Corte tedesca ha fatto slittare la ratifica dei trattati poiché i verdi si sono opposti. L’hanno fatto perché non c’era stato un adeguato dibattito e approfondimento in Parlamento. Il secondo portavoce del partito di sinistra, Linke, ha annunciato che se il Parlamento concederà l’autorizzazione alla ratifica sottoporrà alla valutazione della Corte Costituzionale una serie di profili di illegittimità. Al di là di come andrà a finire, quantomeno in Germania un minimo di dibattito politico, un minimo di opposizione contro il Governo delle banche, c’è! Noi qui invece abbiamo questi giornali, questi mezzi di informazione che tengono in sala di rianimazione dei partiti che sono morti, ma che purtroppo oggi hanno ancora un potere enorme. E i primi a gridare contro l’informazione di regime sono proprio quelli che oggi ne stanno approfittando. Non dimenticatelo in futuro. Abbiate memoria di ciò che sta accadendo.
Quindi vi invito a divulgare il più possibile il volantino che potete trovare suwww.crisiesoluzioni.it. Soprattutto ora che è periodo di elezioni e tutti questi politici silentise ne andranno in giro a fare campagna elettorale per se stessi, per i propri amici o per i propri candidati. Ponete loro le domande contenute nel volantino. Soprattutto diffondetelo presso i vostri concittadini, i vostri amici, i vostri parenti, i vostri conoscenti, in qualsiasi occasione anche durante le vacanze. Parlate a tutti del MES. E mi riferisco anche alla società civile, ai movimenti, alle associazioni: dovete cogliere tutte le occasioni, dovete mettervi in prima fila per difendere il nostro Stato rispetto a queste scellerate cessioni di sovranità, dove il popolo è stato completamente tagliato fuori. Attenzione, non per colpa di Monti, ma per colpa dei nostri parlamentari nazionali ed europei che non stanno dicendo assolutamente nulla sull’argomento.
Per scaricare il volantino: www.crisiesoluzioni.it.

giovedì 14 giugno 2012

Salvare l'Italia: l'INPS potrebbe, ma BARA

di Marco Saba, 14 giugno 2012
  Mentre scrivo il titolo di questo post, mi viene da ridere: l'INPS bara due volte, nel senso letterale di BARA. 


  La prima volta che bara l'INPS

Bara quando seleziona e/o aggiusta le statistiche ISTAT per farci credere che lo Stato sia un buon padre di famiglia e che la pensione sia un utile investimento, coi nostri contributi.... salvo poi scoprire che se muori a 66 anni e vai in pensione a 65 era meglio che te li giocavi i soldi, piuttosto che pagare i contributi. Se poi ti aumentano l'età pensionabile a 67... hanno proprio fatto Bingo !

  La seconda volta che bara l'INPS

 Ma la seconda volta che l'INPS bara è quando non tiene conto della sua partecipazione al 5% in Banca d'Italia. E' una partecipazione importante perché è statale, a differenza del resto delle partecipazioni delle banche private e assicurazioni. Il nodo della partecipazione INPS riguarda la sua posizione nei confronti del falso in bilancio di Bankitalia. La Banca d'Italia, in perfetto stile orwelliano, ha ridefinito la definizione di "rendita monetaria" riuscendo a nasconderne la maggior parte addirittura postandosela nel passivo. Ma spieghiamo bene dall'inizio: la rendita monetaria è la differenza tra i costi sostenuti ed il valore nominale della moneta che si emette sul mercato, spendendola o prestandola. Il primo caso è semplice: la banconota da 500 euro costa circa 10 centesimi più IVA (che si scarica). Quindi quando compro dalla tipografia un milione di euro in pezzi da 500, li pago 200 EURO. Ma se sono d'accordo con la tipografia per un pagamento a fine mese dalla consegna, le do i 200 dal milione che mi ha consegnato, mi rimangono 999.800 euro gratis. Mi pare evidente, sono gli stessi costi che avrebe un falsario, circa. Ma quando come banca centrale presto i soldi ad altri (altre banche o cosche varie attraverso le "Operazioni di Mercato Aperto", che non sono né aperte né di mercato), presto il valore nominale: 1 milione di euro, e ci chiedo sopra gli interessi. E qui comincia il falso in bilancio perché la banca centrale mette nel passivo proprio "1 milione di euro", mentre come abbiamo visto sopra ha dato alla tipografia solo 200 euro. Ma non finisce qui: chiede - nel caso dei recenti prestiti alle banche - l'1% di interesse. Cosicché dopo tre anni riceverà 1milione e trentamila euro, mettiamo CASH. La banca centrale falsaria provvederà a cancellare il falso passivo del milione, mettendo in attivo SOLO 30.000 euro. Ci siamo? Sembra tutto regolare MA - c'è un MA - al cassiere che ha ricevuto la restituzione, rimangono in mano banconote per 1 milione di euro. E che fa? Le brucia ?


Il riciclaggio attraverso la criminalità interbancaria

 Ovviamente no, si tratta di fondi extrabilancio poiché - contabilmente . la banca è a zero. Allora li ricicla tramite i conti segreti (conti neri) che la banca centrale ha presso le istituzioni di clearing interbancario: Clearstream, Euroclear, Swift. Ci sono decine di migliaia di conti neri presso queste istituzioni ed il giornalista investigativo francese Denis Robert ne ha trovati 17mila nel 2001 solo presso Clearstream... figurati adesso quanti ce ne sono. Ma perché così tanti conti neri? Perché non solo le banche centrali falsificano il bilancio, ma anche tutte le alttre col denaro virtuale. Quando la tua banca crea contabilmente 20.000 euro per prestarteli, crea un falso passivo da 20.000 e quando tu glieli rendi in contanti, si ricrea lo stesso meccanismo indicato sopra: la banca va a zero ma si trova 20.000 euro in nero in mano. E allora ?

  Siamo in mano a pirati

 E allora succede che se la cittadinanza si rendesse conto di quanto dico sopra, che dico dal 2000 senza nessuna denuncia né smentita ufficiale pubblica, vuol dire che siamo in mano ai pirati. Alla mafia interbancaria. E quando mi ritrovo paracadutato dall'alto - dagli alieni - un Primo Ministro come Mario-netta Monti - che avrebbe dovuto studiare bene alla Bocconi almeno le lezioni di Pound degli anni trenta, per cominciare, che non si accorge che coi 4.600 miliardi di euro creati dalla BCE per salvare le banche ci hanno rubato 11.300 euro a testa, in poco tempo, ed in più ce li riaddebitano come debito pubblico, allora... Ma torniamo all'INPS che partecipa in Banca d'Italia. Per la sua falsificazione contabile, l'Eurosistema si era dato il limite del 2%, ovvero poteva creare denaro per 50 volte il denaro realmente detenuto in cassa, ogni banca, esclusa la BCE che ne crea ad libitum. Ma quel 2% di denaro realmente detenuto è sottoforma di titoli del debito pubblico. Eccoci. Quindi, 1900 miliardi di titoli del debito italiano vanno a costituire il 2% del moltiplicatore. In sostanza, il sistema europeo delle banche centrali, per quanto riguarda solo l'Italia, ha creato 100mila miliardi di euro esentasse e nascondendoli nel bilancio come passivo. Quindi, li ha rubati due volte. Quindi ce li deve restituire. E più ne crea la BCE, più ce ne dovranno restituire. Si chiama BANCAROTTA FRAUDOLENTA E FALSO IN BILANCIO. LA BANCAROTTA FRAUDOLENTA DELL'EURO-SISTEMA Non potranno mai restituirli, le banche, perché non hanno copertura del denaro che hanno sottratto alla comunità. Se lo sono speso in cocaina e puttane. Se lo sono speso per corrompere tutte le voci che dovevano rimanere libere, nei media, tutti i politici, tutti i giudici, tutti i massoni, tutti gli inservienti dello stato corrotti che non capiscono bene quello che sto scrivendo. Tutte le chiese dell'oppio dei popoli. Ecco. E allora come farebbe l'INPS a salvare l'Italia se non fosse in mano ai pedofilantropi ? Semplice.

  Come l'INPS da sola potrebbe salvare l'Italia

 L'INPS può chiedere che Bankitalia venga commissariata e che venga rettificato il bilancio riportando il falso passivo monetario nell'attivo e tassandolo. O sequestrandolo e consegnandone all'INPS stessa il 5%. Ovvero, il 5% DEGLI ALMENO 100.000 MILIARDI RUBATI. Ovvero, 5.000 miliardi, due volte e mezzo il debito pubblico. Non basterebbe?

  La privatizzazione dell'INPS *PRIMA* dell'audit di Bankitalia

 Ma io faccio una proposta ragionevole: compro io l'INPS per una cifra simbolica di 1900 miliardi di euro assumendone perpetuamente i debiti e crediti. Me ne rimangono tremila di miliardi di euro...più tutti quelli che mi spetteranno dalle nuove emissioni. Ma ci voleva tanto ? Vedrai che ora, grazie a questa dritta, la privatizzeranno eccome... Così sia se vi pare, altrimenti non vedo alternative all'unirci davvero a coorte, pronti alla morte. Alla morte di chi è facile capirlo.

 Marco Saba

P.S. L'INPS non potrà dire di non sapere poiché quest'articolo è sul tavolo di un suo revisore dei conti dell'ente... indovina chi ?

venerdì 1 giugno 2012

Moro e kennedy: due destini paralleli?

Berlusconi: la mia "pazza" idea, Bankitalia stampi moneta



Non ricordo nella mia vita un momento più difficile di questo. La gente è davvero sfiduciata. Quale mossa può cambiare la spirale recessiva?
La crisi economica non è risolvibile dal nostro interno. Il governo Monti deve riprendere da dove avevamo lasciato e cambiare la sua linea politica.
Dobbiamo andare in Europa a dire con forza che la Bce deve iniziare a stampare moneta. Così cambia l’economia. La Bce deve cambiare la propria missione, deve diventare il garante di ultima istanza del debito pubblico e cominciare a stampare moneta. Altrimenti, in caso contrario, dovremmo avere la forza di dire ‘ciao ciao euro’ e cioè uscire dall’euro restando nella Ue o dire alla Germania di uscire lei dall’euro se non è d’accordo.
La mia “idea pazza” è che la Banca d’Italia stampi euro oppure stampi la nostra moneta. Vi invito ad approfondire questo spunto.

Berlusconi: la mia ‘pazza’ idea, Bankitalia stampi moneta

Silvio Berlusconi  dal suo profilo facebook.
Non ricordo nella mia vita un momento più difficile di questo. La gente è davvero sfiduciata. Quale mossa può cambiare la spirale recessiva?La crisi economica non è risolvibile dal nostro interno. Il governo Monti deve riprendere da dove avevamo lasciato e cambiare la sua linea politica.
Dobbiamo andare in Europa a dire con forza che la Bce deve iniziare a stampare moneta. Così cambia l’economia. La Bce deve cambiare la propria missione, deve diventare il garante di ultima istanza del debito pubblico e cominciare a stampare moneta. Altrimenti, in caso contrario, dovremmo avere la forza di dire ‘ciao ciao euro’ e cioè uscire dall’euro restando nella Ue o dire alla Germania di uscire lei dall’euro se non è d’accordo.
La mia “idea pazza” è che la Banca d’Italia stampi euro oppure stampi la nostra moneta. Vi invito ad approfondire questo spunto.

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