Cosenostreacasanostra


Bernard Maris: "L'economia è resa appositamente incomprensibile, è il canto gregoriano della sottomissione degli uomini"
Denis Robert: "La raison pour laquelle je n'ai jamais fait un bon journaliste, c'est que je passe trop de temps à rêver à une vie meilleure". (La ragione per cui non sono mai stato un bravo giornalista è che passo troppo tempo a sognare una vita migliore)

domenica 28 ottobre 2012

Colpa vostra. N. Forcheri


Nino Galloni su Rai Utile parla di signoraggio il 20 dicembre 2007, il giorno dopo Rai Utile guarda caso chiude:


    

 Oggi in conferenza stampa Berlusconi parla attraverso le righe dello strozzinaggio europeo nei confronti dell'Italia, definendo però l'Italia una dittatura, si, ma della magistratura. Soprattutto dal minuto 13, Berlusconi parla di sovranità monetaria, e fa il paragone con il Giappone. Questo è l'unico link che si trova sul net, al momento, con il video sedicente integrale della conferenza stampa di oggi 27 ottobre 2012, ma noterete che è tagliato all'inizio e alla fine, ad esempio è scomparso  il pezzo  dove dichiara, in puro stile complottista anti massonico, che è stato condannato con la sentenza della Cassazione n. 2666. Notate anche che il video non è scaricabile: http://www.fanpage.it/la-conferenza-stampa-di-berlusconi-in-diretta/


Del resto non essendo la prima volta che affronta questo tipo di tematiche, riporto qui sotto un video di Ballarò del 5/4/2004 anch'esso purtroppo tagliato, si potrà comprendere la persecuzione di cui è stato

vittima (1):


 

(E questo per evitare i commentini dei soliti disinformati che diranno, si, ma perché lo dice solo adesso?). Lo dice da anni, ma poi gli piovono attacchi internazionali addosso, o incidenti come la duomata sui denti due giorni (13.12.2009) dopo l'editoriale di Ida Magli sul signoraggio (11.122009) (2). Nonostante ciò, il Giornale ha continuato imperterrito a pubblicare articoli di questo tipo (3).


 Qua un altro intervento del mese scorso dove lo dice chiaramente: il grande imbroglio è l'euro, criticando l'assenza di una banca centrale europea non pagatrice di ultima istanza, con dure parole contro una "Germania egemonica"



:   

 Berlusconi ha fatto dietrofront sulla volontà di lasciare la politica dopo la conferma della sua condanna per una inezia. Parla un Berlusconi stanco, stretto tra le minacce, impaurito, che non ha neanche più voglia di fare battute,  'costretto' a rimanere in campo forse per evitare l'arresto, ma più probabilmente per rimanere ancora in vista, e in vita, onde evitare le brutte punizioni dei fratelli sui 'devianti'. Il sacrificio satanista rituale del suo amico Gheddafi insegna (4).


 Ma il suo schieramento è stretto da ogni dove, l'arresto del direttore del suo Giornale, l'attacco borsistico a Mediaset e la penale pagata a De Benedetti per il Lodo Mondadori ne hanno ridimensionato l'antico splendore. Senza contare il ridimensionamento di intimazione della Lega per avere votato contro MES e Fiscal Compact al parlamento, e l'attacco prossimo venturo a Finmeccanica, per darla in pasto ai soliti fratelli di Monti, che in un momento più unico che raro in rai, a L'Ultima Parola del 26 ottobre, viene duramente stigmatizzato dall'autore Estulin, del Club Bilderberg:



   

 Infine come non citare, in questo processo di deumanizzazione crescente, il bambino rapito da scuola dalle autorità e sottratto ai genitori in una casa famiglia? E il fatto che non sia che uno dei tanti bambini sottratti ingiustamente alle famiglie? E il fatto che sia proprio Mediaset a raccoglierne il pianto di una mamma composta sia pur disperata? (5)


 Come non citare  l'arresto di un giornalista per un pezzo che non ha scritto e di cui non è stato compreso, appositamente, il registro letterario? E nel cui articolo non erano neanche citati i nomi dei sedicenti diffamati? Condannato con una sentenza falsa per un presunto falso di un registro letterario dove non si riportano i nomi? (6)


 Come non citare i tantissimi casi di connazionali costretti a dormire in macchina dopo esser stati sfrattati, e quel caso documentato di una famiglia sfrattata, la cui macchina è stata sequestrata perché non in regola con bollo e assicurazione? Poi non si stupiscano lorsignori se il popolo 'si da alla macchia' ...


 Altro accadimento agghiacciante quel maestro elementare di 58 anni, presunto anarchico, cui è stato fatto subire un TSO e fatto morire di stenti, legato al letto, senza cibo né acqua, il tutto doverosamente filmato. 


Come non notare che nel frattempo la lingua satanista regna sovrana con frasi del tipo "Grazie a me l'Italia non è diventata una colonia" pronunciata da Monti? Viviamo in una fanta realtà sempre più orwelliana, sempre più manipolata, dove gli umani hanno perso la bussola e il buon senso, si stanno deumanizzando, alcuni dicono transumanizzando. Berlusconi dice le cose giuste e noi siamo a questo punto perché il popolo italiano è caduto lesso come una patata nella manipolazione mediatica e della magistratura contro di lui. Perché se il popolo si fosse stretto intorno a lui per quelle due o tre cose fondamentali che ha fatto (contratti energia con Russia, Venezuela e Libia, eliminazione ICI, aumento del contante) e quelle altre due o tre che voleva fare (non intervenire in Libia, eliminare i derivati agli enti pubblici e  ricordo la legge di rinazionalizzazione della banca d'Italia) (7) adesso non saremmo a questo punto. Un uomo isolato non può combattere senza il popolo che lo sostenga, da solo, contro NOM e mondialismo. Io vi avevo avvertiti, non che Berlusconi sia un santo né che io condivida  il suo programma, anzi, ma comunque il popolo non doveva cadere nella trappola della sua diabolizzazione essendo lui l'ultimo eletto dal popolo che ha cercato di fare qualcosa.


 Colpa vostra.


 A meno che non siate definitivamente un gregge, in tal caso, meritate la fine di tutti i greggi. Essere guidati dai pastori, prima al pascolo, poi alla stalla e poi al macello.


 Nicoletta Forcheri 27 ottobre 2012


 Riferimenti: 1) La mia pazza idea, Bankitalia stampi moneta, (1 giugno 2012): 
http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2012/06/berlusconi-la-mia-pazza-idea-bankitalia_1.html 

2) Quella sovranità monetaria in mani private,  Ida Magli, 11 novembre 2009 : http://www.ilgiornale.it/news/provocazione-quella-sovranit-moneta-mani-private.html


 3) Vedasi una semplice ricerca sul Giornale 'sovranità monetaria':  Ricerca Ida Magli Sovranità monetaria su Il Giornale


 4) Video al tg1: http://www.youtube.com/watch?v=H7ZGOmxV5Zk - Video completo: http://www.youtube.com/watch?v=BQTeO-RlnJk&bpctr=1351524260


5) http://www.video.mediaset.it/video/pomeriggio_5/servizi/353954/figli-contesi-nuovo-choc---esclusivo.html 6) l'articolo di oggi 29 ottobre 2012 di Sallusti sul Giornale, è molto esplicito, ma non è l'unico (cfr. http://www.ilgiornale.it/news/interni/liberi-monti-forse-pdl-850783.html)


 7) Legge di rinazionalizzazione di Bankitalia: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2009/06/dove-e-finita-la-legge-262-per.html Altri rif. Berlusconi, Monti e il complotto internazionale, (12/11/2011): cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2011/11/berlusconi-monti-e-il-complotto.html http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2011/01/le-solite-coincidenze.html

mercoledì 24 ottobre 2012

Pochi spiccioli all'Italia

Fonte: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2012/10/pochi-spiccioli-allitalia.html

E' fatto indiscusso che il reddito monetario derivante dal conio delle monetine nel sistema dell'euro spetta ai singoli Stati - è stato anche oggetto di interrogazioni parlamentari (cfr. Signoraggio colpisce ancora?) - e che esso equivale  al valore nominale totale delle monetine prodotte decurtato delle spese di conio. Tale valore entra quindi nelle casse dello Stato.


 Ricordo a tal proposito la definizione di reddito monetario delle monetine metalliche e delle banconote   in una nota della Commissione europea all'Alto rappresentante del Consiglio dell'unione europea Javier Solana, il 3 gennaio 2007 (cfr. Signoragio: definizioni ufficiali ):  





 La decisione sotto della BCE di fine 2011 si commenta da sé: vi impone, come ogni anno, i quantitativi massimi in milioni di euro che ogni Stato dell'eurozona è autorizzato a coniare per l'anno 2012 (http://www.ecb.int/ecb/legal/pdf/l_32420111207it00370037.pdf).


   

Bene, o piuttosto male, la Francia (4,7 euro a persona) ne può produrre più del DOPPIO dell'Italia, che con soli 128 milioni di monetine coniate ha però quasi la stessa popolazione della Francia e arriva a 1,9 euro a persona. In confronto l'Austria, con una partecipazione irrisoria al capitale della BCE,  meno del 2%, se la passa come una regina, 264 milioni di monetine per 8 milioni 419 mila persone, ossia 31,35 euro a persona, per non parlare della Germania che con appena un terzo di popolazione in più dell'Italia (81 milioni) sembrerebbe essere il vero re indiscusso dell'eurosistema con un tetto di 668 M,  ma rispetto all'Austria arriva a soli 8 euro a persona; anche il Belgio  se la passa molto bene, anzi un microbo di paese come quello supera l'Italia in conio di contanti, con ben 196 milioni sebbene abbia una quota di partecipazione al capitale inferiore a quella italiana di ben cinque volte (2,4%) e una popolazione  di 6 volte inferiore a quella italiana (11 milioni di abitanti): la quota a persona delle monetine a disposizione è di  quasi dieci volte di più17,80 euro a persona.


Quote di partecipazione al capitale della BCE
Si noti ancora che Cipro, con 1 milione 116 564   di abitanti e una  partecipazione al capitale dello 0,1369%, ha la possibilità di coniare 13,1 milioni di monetine (11,73  euro a persona) mentre la Grecia con una popolazione di 10 volte superiore, la stessa popolazione del Belgio, ha un conio di unicamente di poco più del doppio, 44 centesimi a persona. Belgio e Grecia hanno la stessa popolazione: al Belgio 17,80 euro a persona, alla Grecia 44 centesimi, una differenza da 100 a 40!!! Malta poi con 400 000 abitanti e una partecipazione alla BCE di solo lo 0,0632% ha un conio di 10 milioni di euro in monetine, ossia 25 euro a persona, rispetto a 1,9  euro a persona per l'Italia.. Anche la Spagna - favorita tra i PIIGS ? -  beneficia con soli 46 milioni 235 000 abitanti, di un tetto massimale di 250 milioni di valore in conio monetine, ossia 5,4 euro a persona, quasi tre volte tanto la razione pro capite italiana.


Rapporto tra quota percentuale di partecipazione alla BCE e milioni di monetine autorizzate per paese
  Qual è il criterio? Chi lo decide?

 Per il criterio, abbiamo visto che il tetto massimale di conio monetine non dipende né dalla popolazione, né dalla partecipazione al capitale sociale della BCE... E allora? Nessuno ha mai chiesto in Europa come mai all'Italia così pochi SPICCIOLI rispetto ad altri paesi?


 In quanto a deciderlo, è normalmente il consiglio direttivo della BCE che è composto dai 17 governatori delle BCN di cui quello della nostra Banca d'Italia che è tutto tranne nostra (cfr. Partecipanti al capitale della Banca d'Italia ),  essendo costituita da tutte banche private tranne l'INPS, tra cui persino soci semi sovrani di altri paesi come  BNP Paribas (Fortis), tramite la BNL, appartenente  per il 17%  alla Francia e per l'11% al Belgio. BNP Paribas  concentra nel suo cda gli  interessi di Renault, Axa (futuro padrone di MPS e di Siena),  Clifford Chance, Veolia Environnement (padrona prevista della nostra acqua assiema a Suez/Gaz de France), Accor (monopolista di alberghi di lusso), e poi quelli della galassia Frère/Suez (altra padrona prevista della nostra acqua): Lafarge, TotalFinaElfErg, Pargesa, e poi ancora EADS e Saint Gobain (monopolista di vetro e plastica).. Ciliegina sulla torta anche il MEDEF o Confindutria francese, siede indirettamente alla Banca d'Italia attraverso i voti di BNP Paribas.


 Sul criterio di assegnazione del reddito monetario da monetine agli Stati avrei la mia ipotesi: che esso dipenda dal debito pubblico di un paese. Quanto più alto il debito pubblico, quanto minore sarà il tetto di tale reddito allo Stato. O il contrario? Un serpente che si mangia la coda, perché chi è che ci ha chiamati PIIGS? Non sono gli stessi ambienti finanziari che hanno deciso di 'sacrificare' la periferia dell'UE?


 Per quanto ciò possa sembrare al profano del tutto illogico, è invece perfettamente in linea con la "prudenzialità" bancaria, sancita dai trattati  (cfr. Trattati UE: il diavolo è nei dettaglil ). La prudenzialità è un concetto diametralmente opposto a quello di equità o di redistribuzione sociale. Ma se gli Stati  sono indebitati allo stesso sistema bancario che produce moneta indebitandoli, è logico che qualsiasi politica diventi 'prudenziale', il contrario di 'sociale' e persino di 'liberale'.  La prudenzialità del banchiere che ci comanda è quella cosa che vorrebbe sottometterci tutti allo sterco del diavolo, poiché la sua logica è unicamente il profitto dal nulla e il profitto dalla moneta. Punto.


 Inoltre il dogma dell'indipendenza - a tutti i costi, costi quel che costi, è il caso di dirlo - del sistema bancario da qualsiasi governo, dogma sancito dai trattati e dagli atti che istituiscono la BCE e il sistema dell'euro, non solo è del tutto ipocrita  perché alcuni paesi ne influenzano le decisioni per il semplice fatto che annoverano delle banche, pubbliche o semi pubbliche, tra le banche dealer (cfr. Specialisti in Titoli di Stato del Tesoro Italiano ) che fanno parte dell'oligopolio degli specialisti in titoli di stato alle aste pubbliche (Olanda, Germania, Francia, Belgio), ma è anche di per sé completamente autolesionista per i popoli d'Europa.


 Chi ha voluto tali dogmi e perché?


 Forse non sarà  un complotto, ma un ricatto continuo da parte di un oligopolio privato, sì, e uno strozzinaggio programmato, si può dire?


 Nicoletta Forcheri 23 ottobre 2012

martedì 23 ottobre 2012

Un piano FMI per scongiurare il peggio?

 Il 17 ottobre avevo proposto la traduzione di un articoletto sulla volontà di riproporre il Chicago Plan [1] da parte di un rappresentante del FMI, un piano che è in sostanza quello che proponiamo noi come unica soluzione a questa crisi: la stampa moneta in mano allo Stato. Cosa ben diversa dalla MMT, che propone la spesa a deficit dello Stato, una situazione cioé com’era l’Italia prima dell’anno del divorzio tra Banca d’Italia e Tesoro che, pur essendo migliore della situazione attuale, manteneva intatto il reddito monetario agli occulti redditieri vuoi del privato vuoi della politica…
 Questo è un articolo del Daily Telegraph, e a redigerlo è nientemeno che Ambrose Evans-Pritchard, l’editorialista finanziario internazionale di quel giornale. A giudicare dagli argomenti, qua si comincia a parlare di quelli veri…
Si vede che c’è chi ai massimi livelli cerca di scongiurare ancora il pericolo che incombe: una terza guerra nucleare per far dimenticare a chi appartiene il credito della moneta e rilanciare poi tanti New Deal alla MMTiana maniera, di cui i soliti invisibili occulti si leccano poi i baffi… Ennedieffe

 Un piano epico del FMI per scongiurare il debito e detronizzare i banchieri DI AMBROSE EVANS.PRITCHARD www.telegraph.co.uk [2]

 Allora esiste la bacchetta magica!
 Un documento rivoluzionario emesso dal Fondo Monetario Internazionale afferma che si potrebbe eliminare il debito pubblico netto degli Stati Uniti in un colpo solo, e di conseguenza fare la stessa cosa per la Gran Bretagna, la Germania, l’Italia o il Giappone. Il rapporto del FMI dice che il gioco di prestigio è quello di cambiare il nostro sistema che chiede alle banche private di creare il nostro denaro. Si potrebbe tagliare il debito privato del 100 % del PIL, rilanciare la crescita, stabilizzare i prezzi e detronizzare i banchieri, tutto allo stesso tempo.

Si potrebbe fare in modo pulito e indolore, per ordine legislativo, molto più rapidamente di quanto si possa immaginare. Il gioco di prestigio è quello di sostituire il nostro sistema di denaro creato da una banca privata – circa il 97% della massa monetaria – con un sistema di stato che crea il suo denaro. Torniamo alla norma storica, prima che Carlo II mettesse in mani private il controllo della moneta con la legge inglese Free Coinage Act del 1666. In particolare, questo consiste in un assalto alla “riserva frazionaria”. Se i creditori sono costretti a versare il 100% come riserva per i depositi, perdono l’esorbitante privilegio di creare denaro dal nulla.

 La nazione riacquista il controllo sovrano sull’offerta di moneta. Non ci sono più banche coinvolte e nemmeno cicli con alti e bassi di credito. Il gioco di prestigio contabile farà il resto. Questo è l’argomento.

 Qualche lettore potrebbe già aver visto lo studio del FMI, di Jaromir Benes e Michael Kumhof, che è uscito nel mese di agosto e ha iniziato ad avere un codazzo di cultori in tutto il mondo.

 Si chiama “The Chicago Plan Revisited [3]” (1) e fa rivivere il primo schema proposto dai professori Henry Simons e Irving Fisher nel 1936 durante il fermento del pensiero creativo alla fine della Grande Depressione.

 Irving Fisher aveva pensato che i cicli di credito portano ad una concentrazione malsana di ricchezza. Vide con i propri occhi nel 1930 i creditori opprimere i poveri agricoltori, sequestrando la loro terra o comprandosela per un tozzo di pane.

 Ma, alla fine, i contadini trovarono il modo di difendersi, mettendosi insieme e inventando le “Aste a un dollaro”, comprandosi a vicenda le loro proprietà e poi ricomprandosele. Qualsiasi estraneo che avesse cercato di fare offerte superiori sarebbe stato picchiato a sangue.

 Benes e Kumhof sostengono che il trauma del ciclo del credito – causato dalla creazione di denaro da parte di privati – ha radici profonde nella storia e si trova già alla base della cancellazione del debito nelle religioni antiche della Mesopotamia e del Medio Oriente.

 I cicli dei raccolti portarono a default sistemici, migliaia di anni fa, con la confisca dei beni a garanzia, e la concentrazione della ricchezza nelle mani dei creditori. Ma questi episodi non sono stati solo causati dal maltempo, come si è sempre detto, ma sono stati amplificati dagli effetti del credito.

 Il legislatore, filosofo e poeta ateniese Solone mise in atto il primo Vero piano Chicago/New Deal, nel 599 a.C. per ridurre le sofferenze degli agricoltori provocate dagli oligarchi che beneficiavano dei vantaggi del conio della moneta privata. Cancellò tutti i debiti, restituì le terre confiscate dai creditori, fissò i prezzi delle materie prime (cose molto simili a quello che fece Franklin Roosevelt), e consapevolmente cominciò a coniare moneta emessa dallo stato “senza-debito”. I Romani inviarono una delegazione per studiare le riforme di Solone 150 anni dopo e copiarono le sue idee, per creare il loro proprio sistema fiat money, poggiato sulla Aternia Lex del 454 aC.

 Si tratta di una leggenda – innocentemente raccontata dal grande Adam Smith – sul denaro usato come mezzo di scambio basato su materie prime o legato all’oro, che è stato sempre molto apprezzato, ma questa è un’altra storia, anche perché gli amanti del prezioso metallo spesso confondono le due questioni.

 Studi antropologici dimostrano che la moneta come mezzo di scambio ebbe inizio nella notte dei tempi. Gli Spartani vietarono le monete d’oro e le sostituirono con dischi di ferro di poco valore intrinseco. Gli antichi Romani utilizzavano tavolette di bronzo. Il loro valore era stato interamente determinato dalla legge – una dottrina spiegata da Aristotele nella sua Etica – come il dollaro, l’euro o la sterlina di oggi.

 Alcuni sostengono che Roma cominciò a perdere il suo spirito di solidarietà, quando permise ad una oligarchia di emettere privatamente monete a base di argento durante le guerre puniche ed il sistema di controllo scivolò dalle mani del Senato. Si potrebbe chiamare il sistema bancario ombra di Roma. L’evidenza suggerisce che poi divenne una macchina per l’accumulazione della ricchezza delle elites.

 Un controllo sovrano, incontrastato o papale sulle valute continuò per tutto il Medioevo fino a quando l’Inghilterra ruppe i clichè nel 1666. Benes e Kumhof dicono che questo fu l’inizio dell’epoca delle bolle finanziarie.

 Si potrebbe anche dire che questo aprì la strada alla rivoluzione agricola dell’Inghilterra del 18° secolo, alla rivoluzione industriale che seguì e al più grande balzo economico e tecnologico mai visto. Ma cavillare serve poco (N.d.T. anche perché l’autore è British).

 Gli autori originali del Piano di Chicago dovevano fronteggiare la Grande Depressione e credevano di poter evitare il caos sociale causato dalle forti oscillazioni dei crolli e dei rialzi, senza bloccare il dinamismo economico.

 Il benefico effetto collaterale delle loro proposte portò al passaggio dal debito pubblico ad un surplus nazionale, come per magia. “Perché le banche con il piano di Chicago devono prestare tutte le riserve delle loro tesorerie, e in questo modo il governo acquisirebbe un grande risparmio nei confronti delle banche. La nostra analisi rileva che il governo restò con un debito molto più basso, di fatto negativo, senza l’onere netto del debito. ”

 Il documento FMI dice che il totale delle passività del sistema finanziario degli Stati Uniti – incluso il sistema bancario ombra – è circa al 200 % del PIL. La nuova regola sulle riserve sarebbe una manna e potrebbe servire ad un ”enorme buy-back del debito privato”, forse del 100 % del PIL. Quindi Washington potrebbe emettere molto più denaro fiat, da non rimborsare, cosa che diverrebbe patrimonio netto della repubblica, non il suo debito.

 La chiave del Piano di Chicago era la separazione tra “funzioni monetarie e creditizie” del sistema bancario. “La quantità di denaro e la quantità di credito diverrebbero completamente indipendenti l’una dall’altra.”

 I finanziatori privati non sarebbero più in grado di creare nuovi depositi “ex nihilo”. Il nuovo credito bancario dovrebbe essere finanziato solo da nuovi utili. “Il controllo della crescita del credito sarebbe molto più semplice perché le banche non sarebbero più in grado, come lo sono oggi, di creare fondi propri, depositi, nell’atto di fare prestiti, un privilegio straordinario di cui non gode nessun altro tipo di business”, dichiara il documento del FMI.

 “Piuttosto, le banche potrebbero diventare quello che molti erroneamente credono che siano oggi, degli intermediari puri che devono ricevere finanziamenti esterni, prima di essere in grado di fare prestiti.”

 Per la prima volta la US Federal Reserve avrebbe un controllo reale sull’offerta di moneta, cosa che rende più facile gestire l’inflazione. Fu proprio per questo motivo che Milton Friedman chiese, nel 1967, che le riserve bancarie coprissero il 100 % dei prestiti. Anche gli operatori sul libero mercato implicitamente hanno chiesto un giro di vite sul denaro privato.

 Il cambio può comportare un aumento del 10% , sulle spese economiche di lungo termine. “Nessuno di questi benefici servirà a diminuire le spese per la funzionalità di un sistema finanziario privato.”

 Simons e Fisher volavano alla cieca nel 1930. Non disponevano dei moderni strumenti necessari per incrociare i numeri, quindi il team del FMI ora l’ha fatto per loro - utilizzando il modello stocastico `DSGE ‘ora di rigore nelle alte economie, amato e odiato in egual misura.

 Il risultato è sorprendente. Simons e Fisher sottovalutarono le loro rivelazioni. Forse è possibile affrontare i capi della plutocrazia bancaria senza mettere in pericolo l’economia. Benes e Kumhof fanno affermazioni di grande importanza, tanto che mi lasciano perplesso, ad essere onesti. I lettori che vogliono conoscere i dettagli tecnici possono farsi una propria opinione leggendo il loro testo riportato nella Nota (1).

 Il duo del FMI ha dei sostenitori: il Professor Richard Werner dell’Università di Southampton – che ha coniato il termine quantitative easing (QE) nel 1990 – ha testimoniato alla Commissione britannica Vickers che il passaggio di emissione di denaro allo stato porterebbe ad un maggior benessere ed è stato sostenuto da una campagna del Gruppo di Positive Money e dalla New Economics Foundation.

Questa teoria ha anche forti critiche. Tim Congdon di International Monetary Research dice che le banche sono in un certo senso già costrette ad aumentare le riserve dalle norme UE, dalle regole di Basilea III e dalle varianti che coprono tutto d’oro nel Regno Unito. L’effetto è stato quello di soffocare i prestiti al settore privato.

 Dice che è la ragione principale per cui l’economia mondiale rimane bloccata, quasi in crisi, e perché le banche centrali si trovano a dover ammortizzare lo shock con il QE. “Se fosse adottato questo piano, ci sarebbero devastazioni nei profitti bancari e causerebbe un enorme disastro deflazionistico. Dovrebbero fare un “QE al quadrato”’per compensare il danno.

 Il risultato sarebbe un enorme cambiamento nei bilanci delle banche che non darebbero più prestiti privati per i titoli di Stato. Questo è accaduto durante la Seconda Guerra Mondiale, ma quello era un costo anomalo per sconfiggere il fascismo. Per fare questo in modo permanente in tempo di pace ci sarebbe quello da cambiare il carattere del capitalismo occidentale. “La gente non sarebbe in grado di ottenere denaro dalle banche. Ci sarebbe un danno enorme per l’efficienza dell’economia”. Probabilmente, soffocherebbe la libertà e metterebbe sul trono uno stato Leviatano. Alla lunga potrebbe essere ancora più spiacevole di un dominio dei banchieri. Personalmente, io sono molto lontano dal raggiungere una conclusione in questo straordinario dibattito. Lasciamo correre, e aspettiamo che si litighi fino a quando non si saranno chiariti questi concetti. Una cosa è certa. La City di Londra avrà una grande difficoltà a conservare i suoi privilegi se una qualsiasi delle varianti del Piano di Chicago dovesse cominciare ad avere un sostegno abbastanza ampio. Ambrose Evans-Pritchard Fonte: http://www.telegraph.co.uk [2] Link : http://www.telegraph.co.uk/finance/comment/9623863/IMFs-epic-plan-to-conjure-away-debt-and-dethrone-bankers.html [4] 21.10.2012 Traduzione per www.ComeDonChisciotte.org a cura di ERNESTO CELESTINI Note : http://www.imf.org/external/pubs/ft/wp/2012/wp12202.pdf [3]

lunedì 22 ottobre 2012

Reddito monetario al Parlamento. N. Forcheri

http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2012/10/reddito-monetario-al-parlamento.html
Alla proposta dell'on. Scilipoti della settimana scorsa durante la question time al Parlamento e cioé che vista la situazione di crisi economica, "sarebbe opportuno prevedere, attraverso un idoneo strumento legislativo, il ripristino e il controllo della rendita da emissione monetariada da parte dello Stato italiano, con una zecca di Stato  incaricata, nel rispetto degli accordi internazionali sottoscritti dal nostro paese in materia di BCE, di gestire le quote assegnate al nostro paese dalla Banca centrale europea",
il ministro Giarda risponde che il consiglio direttivo della Banca centrale europea "ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote all'interno della Comunità." Ma non specifica che tale diritto esclusivo verte unicamente sulla moneta IN EURO all'interno del sistema europeo di banche centrali o SEBC, di cui la nostra BC facente parte, spudoratamente ed espressamente privata (cfr.http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf). Se uno Stato o un ente pubblico volesse, potrebbe quindi emettere strumenti 'popolari' di pagamento in altra valuta fuori dal Sistema europeo di banche centrali e parallelamente ad esso. Niente lo vieta nei trattati. Si noti che Giarda parla unicamente di banconote, che costituiscono solo una minima parte, per stima circa il 2% della massa monetaria totale in euro (una parte di m1), che è  composta anche dalla moneta virtuale e scritturale (m3), ma di cui non ci è dato di conoscere la quantità totale. A una domanda che avevamo posto infatti alla BCE al riguardo, la risposta è stata che tale dato non è divulgabile (cfr. http://leconomistamascherato.blogspot.it/2011/05/ecb-refuses-to-give-data-on-euro-credit.html ). Poi, continua Giarda, secondo lo schema di ripartizione delle banconote in euro viene attribuita una quota fissa di esse alla BCE - in via convenzionale - dell'8% della moneta in circolazione, il restante 92% è distribuito alle BCN in proprozione alle rispettive quote di partecipazione al capitale. E già qua vi è un grosso baco: cioé a dire, la circolazione monetaria, la quantità di moneta circolante è calcolata in base per il 50% alla demografia, e per l'altro 50% al PIL - e ci sarebbe tanto da dire su come viene calcolato il PIL - con il chiaro intento quindi non redistributivo per i paesi più deboli nel PIL: per l'Italia tale quota è del 12,4966% (tratto dal sito della BCE):
Poi legge Giarda che: "In contropartita della quota di circolazione ad essa assegnata, la BCE iscrive un credito di pari importo verso le BCN remunerato al tasso di rifinanziamento delle operazione principale": e  definisce tale remunerazione come "reddito da signoraggio". Non so voi, ma per me qualcosa non torna. Premesso che l'espressione "tasso di rifinanziamento marginale delle operazioni di rifinanziamento principale" significa semplicemente il tasso di interesse che le BCN pagano alla BCE,  l'8% sarebbe un credito verso le BCN remunerato al tasso di cui sopra? Ma non ha appena detto che la BCE si appropria anche dell'8% della circolazione monetaria?E comunque la definizione che Giarda da di reddito di signoraggio è palesamente contraria ad altre definizioni di reddito da signoraggio, ivi compresa quella relativa al reddito delle monetine, che va agli Stati, e cioé il valore nominale totale della moneta emessa, decurtato delle spese di conio. Logicamente per banconote e moneta virtuale, la definizione non si capisce perché dovrebbe essere diversa: il valore nominale decurtato dei costi di stampa e/o di 'gestione' dei click per la moneta virtuale. (cfr.  Signoraggio: definizioni ufficiali; cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2012/10/signoraggio-un-trompe-loeil.html ). Poi, continua Giarda, gli interessi sul restante 92% di banconote circolanti, costituiscono quel reddito di signoraggio accentrato nella BCE e redistribuito alle BCN secondo le quote di capitale. Ora abbiamo già visto sopra come la definizione sia errata, normalmente la definizione vera di reddito da signoraggio è l'importo nominale della moneta circolante sia essa cartacea, scritturale o virtuale. Tale definizione viene dedotta dalla semplice lettura dello statuto BCE e dei trattati dell'UE, oltre che dei bilanci - peraltro tutt'altro che fedeli, chi li controlla? - delle BCN, ma sarà oggetto di altro articolo. Poi, come potete vedere nella tabella sopra, ci sono 17 paesi aderenti all'euro e 10 paesi che pur partecipando al capitale della Bce non hanno l'euro e quando il ministro dice che un processo di 'accentramento e successiva redistribuzione secondo le quote di capitale', significa che il reddito monetario derivante dalle banconote, ma non solo, dalla massa monetaria totale per la quale ci indebitiamo, viene redistribuito ai quei paesi che non hanno adottato l'euro...?  Sarebbe da approfondire: Gran Bretana e Danimarca, in seguito a referendum, non hanno aderito all'euro eppure sembrerebbe che tale reddito venga distribuito a tutte le BCN non aderenti. Gli altri 8 paesi hanno un regime transitorio, e quando saranno 'cotti' a punto verseranno, come le altre BCN le loro riserve in valuta estera, i titoli dell'oro e la loro quota...  Si noti che la risposta del governo è un semplice testo un po' arziogolato che presenta deliberate omissioni e ragionamenti parziali per indurre nell'ascoltatore la sensazione che è materia troppo ostica e complicata da capire. E' lo stesso testo che il governo ha utilizzato per altre due interrogazioni simili, in altri governi: senza che si sia preso la briga di cambiarne neanche una virgola (cfr. http://www.stampalibera.com/?p=13963). La risposta di Scilipoti è ineccepibile sia pur semplificata per rimanere comprensibile ai più: ma non fa una grinza.
Nicoletta Forcheri 22 ottobre 2012

venerdì 19 ottobre 2012

Signoraggio, un trompe-l'oeil?

4 aprile 2010
Provare per credere: così come nel test del video, la maggior parte non vede l'orso in mezzo alla sala, così per il signoraggio, la massa è talmente intenta a contare le entrate e le uscite, che anche se lo vedesse, la mente non recepirebbe l'informazione...
Nel caso del signoraggio, poi, esiste un terzo caso di figura, oltre a chi vede l'orso e a chi conta i passaggi: quello di chi userà tutte le sue energie per cercare di dimostrare, screditando, emarginando, infamando, che chi ha visto l'orso, ha avuto una visione, delira, poiché quell'orso, quell'imprevisto per il sentire comune o il sapere convenzionale, non ha spazio nella mente di chi guarda, predisposta ad altro.

Definizione ed esistenza certa del signoraggio
Perciò, mi permetto di ritornare sull'argomento "signoraggio" – spero per l'ultima volta – per dissipare i dubbi di chi non abbia ancora predisposto la mente a guardare e invito tutti a scorrere una Comunicazione ufficiale della Commissione europea alle istituzioni dell'UE e al Rappresentante generale UE Javier Solana, nel 2007 (http://register.consilium.europa.eu/pdf/en/07/st05/st05068.en07.pd) che non sembra mettere minimamente in discussione né l'esistenza né la definizione esatta di "signoraggio", quella difesa dai cosiddetti "cialtroni", "fanatici", "complottisti", laddove, al paragrafo sulla rendita monetaria da banconote e moneta metallica è scritto NERO SU BIANCO che:
"La rendita monetaria delle banconote e delle monete metalliche
La moneta in circolazione (contanti) costituisce una fonte di reddito (generalmente chiamato "rendita monetaria" o "signoraggio") per l'ente di emissione. Nel caso delle banconote in euro, tale reddito è ricavato e successivamente distribuito tra le banche centrali nzionali dell'area dell'euro, secondo una chiave specifica basata sul PIL di ogni paese e sul dato demografico. La situazione differisce rispetto alle monete metalliche in euro, poiché il loro reddito (che corrisponde grosso modo al valore facciale della moneta meno i costi di produzione e di messa in circolazione) è riscosso dal paese di emissione di dette monete metalliche. Questa impostazione dovrebbe essere egualmente soddisfacente purché non intervengano grossi movimenti migratori "netti" di monete metalliche in euro tra gli Stati membri (cioé afflussi sistematici verso, o fuoriuscite da determinati paesi) nel quale caso dovranno essere previsti alcuni aggiustamenti specifici o generici al sistema." (Trad. NF)(1)
Sebbene la definizione di "rendita monetaria" o "signoraggio" sia stata astutamente accostata  al caso delle monete metalliche, tale definizione si applica logicamente anche alle banconote. Le banconote, infatti, è chiaramente detto nel testo, procurano reddito per le banche centrali nazionali, contrariamente alle monete metalliche che producono reddito per gli Stati, un reddito che equivale alla rendita monetaria, o signoraggio, definita come "grosso modo il valore facciale della moneta meno i costi di produzione e di messa in circolazione".
Certamente, se sei intento a conteggiare nevroticamente le entrate e le uscite, il PIL e il debito pubblico, nell'intento maldestro di rientrare in saldo – sopportato dall'apparato legiferino dell'UE con tanto di minacce – sarà difficile soffermarsi sulle cause ancestrali e sulle definizioni di base. Che cosa guadagna la BC? Da dove viene il debito pubblico?
La definizione di signoraggio, e la sua inequivocabile realtà con tutti i suoi effetti sulla nostra vita (economica), è corroborata da tanti altri testi ufficiali – sebbene non certamente divulgativi - ad esempio da uno studio del 2007 di William Buiter della London School of Economics (cfr. 2) dove l'autore conferma nel primo paragrafo del documento che il signoraggio è inteso
"storicamente (come) la differenza tra il valore facciale di una moneta e i suoi costi di produzione e stampa. Nelle economie basate su fiat money [moneta decretizia sganciata dalle riserve auree, ndr] la differenza tra il valore facciale della banconota e i suoi costi marginali di stampa corrisponde quasi per intero al valore facciale della banconota, in quanto i costi di stampa sono praticamente nulli. Stampare fiat money è pertanto un'attività altamente redditizia (...)".(estratto e tradotto dall'inglese, Buiter, Seigniorage )
Figuriamoci quindi quando le banche creano moneta contabile che non ha nemmeno i costi di conio...
Problemi di contabilità
Com'è possibile che tale fenomeno sia occultato ai più? Semplicemente per un trucchetto contabile. Ce lo spiega indirettamente sempre Buiter – ma anche altri autori come Colignatus (3) e Richard Werner (4) – laddove spiega che le "liabilities" cioé le passività della BC, di cui la massa monetaria circolante, "(...) lo sono solamente a parole in quanto non rimborsabili: il titolare di moneta-base [banconote e monete metalliche] non può insistere in qualsiasi momento nel rimborso di un determinato importo di moneta-base se non ottenendo lo stesso importo nella stessa moneta (base)". Sono quindi finte passività.
Una finta passività, la massa monetaria circolante, su cui la BCE e le sue banche satelliti richiedono un rimborso allo scadere dei titoli di Stato. La teoria della finta passività coincide con quella di Auriti che affermava che la moneta circolante della BC non dovrebbe essere posta al passivo poiché non dovrebbe essere rimborsata, visto che non era sua. Metterla al passivo, da parte della BC, equivale ad appropriarsene, cioé a vantare un (finto) titolo che da un (vero) diritto a richiederne poi il rimborso.
Basterebbe che la BC mettesse in attivo la massa monetaria creata dal nulla perché tutti i guadagni occulti da signoraggio risultassero nella contabilità, non solo gli interessi, creando non poco scompiglio sociale, proteste di tutti i tipi e magari un vero spunto per cambiare.
Ma oltre al trucco contabile, la farsa deriva dal traffico attorno ai titoli di Stato, come unico strumento obbligatorio dell'amministrazione dello Stato, per ottenere la liquidità di cui ha bisogno per funzionare.
Le aste dei titoli di Stato
Una volta create le banconote, la BCE le immette nel sistema. Come? Ci sono fondamentalmente due sistemi diretti, le aste dei titoli di Stato e le operazioni di mercato aperto (capitolo a parte).
Sebbene sia vigente il divieto espresso di acquisto dei titoli del debito pubblico da parte delle BC, in realtà tale divieto è opportunatamente raggirato, con il sistema delle aste pubbliche (5). A tali aste, che sono tutto fuorché pubbliche, possono partecipare unicamente i cosiddetti "specialisti dei titoli di Stato" (dealers), nominati da Bankitalia, con la moneta nuova di zecca presa in prestito al tasso di sconto dalla BCE. I dealers sono i primi prenditori del debito pubblico (italiano), possono condizionarne pesantemente l'andamento – ciò che non si privano di fare – speculando, poiché sono loro che decidono il prezzo, anche se del caso, mandando deserta un'asta per obbligare lo Stato ad aumentare gli interessi sui titoli.
Gli specialisti dei titoli di Stato
Sono loro che hanno in mano i debiti pubblici. Sono i primi prenditori del debito autorizzati dalla BC, coloro che per diritto infuso godono della ius primae noctis monetaria.
Infatti gli specialisti dei titoli di Stato (6) rivendono i titoli alle altre banche commerciali e sul mercato aperto, lucrando un guadagno sicuro ed elevato sul bisogno di liquidità dello Stato, via via fino "all'ignara vecchietta" che costituisce una percentuale di meno del 10 % rispetto ai veri detentori del debito. Ogni passaggio di mano comporta delle commissionii bancarie. In caso d'investimento non riuscito – vedi subprime - sarà l'ultimo anello della catena a pagare, l'ignara vecchietta, poiché gli specialisti di Stato della lista, e i loro amici, avranno già realizzato il loro guadagno. Non solo la vecchietta, ma tutti noi, ci ritroveremo con un pugno di mosche in mano per colpa delle truffe in aggiotaggio, i traffici e le scommesse criminali sul fallimento degli Stati degli specialisti sopra.
Ad esaminare la lista, si capisce come il nostro debito, la nostra politica, e la nostra vita siano determinate da poche banche, e pochi proprietari di banche:
diritto italiano d.i. – diritto tedesco d.t. – diritto olandese d.o. - Ltd e PLC d.b.
Banca IMI S.P.A.  d.i.
Barclays Bank Plc d.b.
BNP PARIBAS (?)
Citigroup Global Markets Ltd d.b.
Commerzbank A.G. d.t.
Crédit Agricole Corp Inv Bank (?)
Crédit Suisse Europe Securities Ltd d.b.
Deutsche Bank A.G. d.t.
Goldman Sachs Int Bank (?)
HSBC France (?)
Ing N.V. d.o.
JP Morgan Securitires Ltd d.b.
Merril Lynch Int (?)
Monte dei Paschi di Siena Capital Services banca per le imprese S.P.A. d.i.
Morgan Stanley and Co Int Plc d.b.
Nomura Int PLC d.b.
Royal Bank of Scotland Plc d.b.
Société Générale Inv Bank (?)
UBS Ltd d.b.
Unicredit Bank A.G. d.t.

Ognuna di queste banche meriterebbe un capitolo a parte, si noti solamente che a determinare il prezzo del debito pubblico italiano figurano unicamente DUE banche di diritto italiano, Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese SPA, e Banca IMI, appartenente alla banca Intesa San Paolo, la quale vanta tra i suoi azionisti Blackrock (Barclays), Crédit Agricole e Société Générale mentre Monte dei Paschi è pesantemente influenzata nelle sue decisioni – con l'aiuto della rotella di scorrimento, Caltagirone - dai pesi massimi di Axa, azionista di MPS, che sono Air France, Suez GdF, Saint Gobain e... last but not least, BNP PARIBAS.

BNP PARIBAS, accanto al cui nome non è apposta alcuna sigla del tipo giuridico di società, ha come principale azionista il governo francese (17%) oltre allo stato Belga (11%), e ha acquisito il controllo totale di BNL, è il partner privilegiato di Albert Frère, che è l'azionista di riferimento di Gaz de France Suez, principale privatizzatrice e inquinatrice dell'acqua nel mondo e in Italia, dove figura anche il presidente onorario del Bilderberg ex commissario europeo, il conte Etienne Davignon.

Non è da ricercare in nessun'altra parte quel fenomeno per cui sia a destra sia a sinistra perseguono – più o meno – le stesse politiche, ad esempio quello strano senso di impotenza che pervade tutto il nostro Stato e la classe politica di fronte alla calamità della privatizzazione dell'acqua. Sono loro, gli specialisti dei titoli di Stato, e in particolare BNP Paribas e MPS, soci in affari in questo sporco negozio, a pagare e ricattare i nostri politici perché si faccia. Con il coltello dalla parte del manico... del debito pubblico.

Come? Ad esempio con quei 17000 conti segreti della camera di compensazione Clearstream – le camere da compensazione servono in teoria a compensare i pagamenti tra banche – attorno alla quale uscì lo scandalo nel 2002 grazie al giornalista investigativo francese Denis Robert (7).

E qua si quadra il cerchio: il signoraggio è il principale pervasivo fenomeno di conflitto di interessi/aggiotaggio, poiché accorda a un piccolo gruppo di banchieri un potere pressocché illimitato di comprare i politici, le leggi, le sentenze, i media, potendo permettersi di nascondersi dietro a uno schermo fumoso chiamato democrazia, con tanto di scatole cinesi, cooptazione, regole tecnicistiche e confusioni giuridico linguistiche.

Per dirla in breve, c'è un piccolo gruppo di finanzieri parassiti che ha ideato un sistema per salassarci le rendite e i redditi, andandone a creare anche laddove non solo non sarebbe lecito, ma addirittura illegale e completamente immorale (brevetti dei semi, dei farmaci, acqua privata, royalties petrolio, diritti di Kyoto, rendite per i cordoni ombelicali, per il trapianto degli organi, per i neonati in provetta e così via dicendo); di questo sistema di racket "legalizzato", il maggiore, quello maestro, è quello del signoraggio, il furto supremo che ruba con un difetto intrinseco nello strumento di misura – il denaro - ma invisibile ai più proprio perché al centro della scena economica in un viavai depistante. Persino quando qua e là, nei testi ufficiali, la verità spunta fuori baldanzosa con lapsus, parole, o addirittura frasi esaurienti, nonostante la grossissima cappa di censura, sovvenzionata a suon di milioni creati, e la lista di omicidi per far fuori gli elementi che oltre a sapere da dentro, manifestano di volere parlare, il fatto permane: il signoraggio troneggia in mezzo al salotto e pochi lo vedono, perché tutt'attorno è un gran gesticolare per distoglierne l'attenzione.
Nicoletta Forcheri. 4 aprile 2010

Note
  1. "Monetary income from euro banknotes and coins Cash in circulation constitutes a source of income (generally called monetary income or seigniorage) for the issuing authority. In the case of euro banknotes, this income is pooled and subsequently distributed among euro-area national central banks according to a specific key based on each country’s GDP and population. The situation differs with respect to euro coins, as the income (which roughly corresponds to the face value of the coin minus the costs for production and putting into circulation) is collected by the country issuing the coin. This approach should be equally satisfactory provided that there are no strong "net" migratory flows of euro coins between Member States (e.g. systematic inflows to, or outflow from, certain countries), in which case certain (specific or general) adjustments to the present system will need to be envisaged." Dalla Comunicazione della Commissione europea alle istituzioni europee
  2. "Seigniorage refers historically, in a world with commodity money, to the difference between the face value of a coin and its costs of production and mintage. In fiat money economies, the difference between the face value of a currency note and its marginal printing cost are almost equal to the face value of the note – marginal printing costs are effectively zero. Printing fiat money is therefore a highly profitable activity – one that has been jealously regulated and often monopolized by the State." Da Seigniorage. William Buiter (http://eprints.lse.ac.uk/19733/1/Seigniorage.pdf )
  3. Colignatus: Un metodo corretto per contabilizzare la moneta nel bilancio della Banca centrale
  4. Richard Werner: A new Paradigm in Macroeconomics
  5. http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma_Trimestrale_di_Emissione_II_Trimestre_2010.pdf
  6. http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/elenco_specialisti/Elenco_Specialisti_Titoli_di_Stato_8_febbraio_2010.pdf
  7. Révélation$ di Denis Robert, 2000 - Traduzione italiana di Marco Saba: "Soldi, il libro nero della finanza internazionale" 2002 http://www.libreriauniversitaria.it/soldi-libro-nero-finanza-internazionale/libro/9788889091067 e database di 38000 controparti in Clearstrem http://www.scribd.com/doc/29423114/38-000-Clearstream-counterparties-2004

sabato 6 ottobre 2012

Nino Galloni a L'ultima parola

Quei tecnici chiamati 'fascisti' e quei criminali chiamati 'tecnici'

di Nicoletta Forcheri 
La sinistra bancaria contro la conferenza anti-banche
Alberto Scanzi, portavoce della Federazione della Sinistra Bergamo chiede al Prefetto di Bergamo di intervenire per garantire l'ordine durante l'incontro di Forza Nuova in calendario per oggi, sabato 6 ottobre a Colognola.


Fiore a Bergamo
Rifondazione Comunista:
"Intervenga il Prefetto"
http://www.bergamonews.it/politica/fiore-bergamo-rifondazione-comunista-intervenga-il-prefetto-165624 (cfr. http://pas-fermiamolebanche.blogspot.it/2012/10/la-sinistra-bancaria-contro-la.html)

Il bello è che ogni volta che si riunisce Forza Nuova da qualche parte, la polizia è costretta a intervenire perché si agitano minacciosi e aggressivi quelli dei centri sociali.

Ne ebbi l'esperienza quando accompagnai Marco Saba il 14 gennaio di quest'anno a Cremona per parlare, da veri "tecnici", a un convegno sul ritorno alla moneta di popolo. La città era tutta transennata e gli autonomi si agitavano da una settimana. Non è servito a niente invitarli alla conferenza che per amore di popolo avrebbe illuminato anche loro. All'interno i forzanovisti erano tranquilli e pacati. Il mondo alla "rovescia".



Ecco a cosa servono gli epiteti di fascismo e populismo: a frenare chi si oppone alla bancocrazia, e lo fa proprio chi si vanta di difendere il popolo e il bene comune, mentre in realtà sabotando qualsiasi possibilità di dialogo e intesa non sabota unicamente chi intende sabotare, ma anche sé stesso. Per di più lo fa con metodi da squadroni.

Ecco cosa si legge su certa stampa:

In tempi di crisi i fascisti possono sempre tornare utili alle classi dirigenti. E così nel pomeriggio di sabato 6 ottobre Roberto Fiore, il leader nazionale della formazione neofascista, potrà parlare di “Moneta di popolo contro banche ed usura” nella sala comunale di Colognola che il sindaco di Bergamo Tentorio ha messo a disposizione. (cfr. http://pas-fermiamolebanche.blogspot.it/2012/10/la-sinistra-bancaria-contro-la.html)

E' proprio il mondo alla rovescia, i 'tecnici' definiti populisti o fascisti  e i criminali definiti 'tecnici'!


La sinistra bancaria contro la conferenza anti-banche Alberto Scanzi, portavoce della Federazione della Sinistra Bergamo chiede al Prefetto di Bergamo di intervenire per garantire l'ordine durante l'incontro di Forza Nuova in calendario per oggi, sabato 6 ottobre a Colognola.
Fiore a Bergamo Rifondazione Comunista: "Intervenga il Prefetto"
http://www.bergamonews.it/politica/fiore-bergamo-rifondazione-comunista-intervenga-il-prefetto-165624 (cfr. http://pas-fermiamolebanche.blogspot.it/2012/10/la-sinistra-bancaria-contro-la.html) Il bello è che ogni volta che si riunisce Forza Nuova da qualche parte, la polizia è costretta a intervenire perché si agitano minacciosi e aggressivi quelli dei centri sociali. Ne ebbi l'esperienza quando accompagnai Marco Saba il 14 gennaio di quest'anno a Cremona per parlare, da veri "tecnici", a un convegno sul ritorno alla moneta di popolo. La città era tutta transennata e gli autonomi si agitavano da una settimana. Non è servito a niente invitarli alla conferenza che per amore di popolo avrebbe illuminato anche loro. All'interno i forzanovisti erano tranquilli e pacati. Il mondo alla "rovescia". Ecco a cosa servono gli epiteti di fascismo e populismo: a frenare chi si oppone alla bancocrazia, e lo fa proprio chi si vanta di difendere il popolo e il bene comune, mentre in realtà sabotando qualsiasi possibilità di dialogo e intesa non sabota unicamente chi intende sabotare, ma anche sé stesso. Per di più lo fa con metodi da squadroni. Ecco cosa si legge su certa stampa: In tempi di crisi i fascisti possono sempre tornare utili alle classi dirigenti. E così nel pomeriggio di sabato 6 ottobre Roberto Fiore, il leader nazionale della formazione neofascista, potrà parlare di “Moneta di popolo contro banche ed usura” nella sala comunale di Colognola che il sindaco di Bergamo Tentorio ha messo a disposizione. (cfr. http://pas-fermiamolebanche.blogspot.it/2012/10/la-sinistra-bancaria-contro-la.html) E' proprio il mondo alla rovescia, i 'tecnici' definiti populisti o fascisti  e i criminali definiti 'tecnici'! N. Forcheri  

mercoledì 3 ottobre 2012

Grazie Savino Frigiola

per la tua battaglia e la tua perserveranza di Giuseppe Turrisi Fonte: http://www.frontediliberazionedaibanchieri.it/article-grazie-savino-frigiola-per-la-tua-battaglia-e-per-la-tua-perseveranza-110816876.html Condividiamo totalmente quanto scritto da Turrisi e ci uniamo al cordoglio per la scomparsa di un uomo schierato da sempre dalla parte del popolo contro l'usurocrazia che ci strangola ed affama. Claudio Marconi Ci ha lasciato un uomo e per quanto mi riguarda un maestro. Ricordo con affetto le lunghe telefonate a parlare di economia immaginando una Italia libera dagli usurai. Una di quelle persone che non ti fanno giri di parole per imbambolarti ma chiamano le cose con il loro nome e ti dicono le cose cosi come stanno. Una delle poche persone che si incontrano sempre di meno. Aveva conosciuto Giacinto Auriti e fu prima suo discepolo e poi suo collaboratore in quella che fu (ed è) la battaglia contro la più grande truffa dell'umanità derivante dalla emissione monetaria a debito da parte di banchieri privati. Certamente una figura di spicco tra i vari collaboratori più stretti del professor Giacinto Auriti e certamente uno dei più determinati nel portare avanti la battaglia incominciata all'epoca del corso Post Lauream di "Perfezionamento in studi Giuridici e Monetari", un corso unico al mondo istituito dall'università d'Abruzzo. Lo ha caratterizzato una passione per l'economia ma sopratutto per quella economia fatta da uno "Stato sociale", prima che cadesse nelle mani dei neoliberisti e degli usurai dove si costruivano ponti, città, ferrovie, case popolari, imprese di stato, ecc senza indebitare i cittadini di un solo centesimo; ciò si poteva fare perché c'era più etica, più onore, ma sopratutto c'era la sovranità monetaria e uomini di stato capaci di comprendere cosa significasse "avere la sovranità monetaria".

martedì 2 ottobre 2012

Razzismo di sinistra. di N. Forcheri

di Nicoletta Forcheri


Membri italiani dell'ECFR
I membri italiani della lobby European Council on Foreign Relations
I membri fondatori della lobby European Council on Foreign Relations
Alcune delle Corporations che finanziano la ECFR
Sergio Di Cori Modigliani purtroppo sbaglia. Cosa vuol dire che "non siamo nelle mani delle banche" ma "di un gruppo molto ristretto di oligarchi finanziari che paga una classe politica corrotta affinchè garantisca loro l’esecuzione di un mercato libero da leggi, senza nessun controllo da parte dello stato"? Scusa ma il Gruppetto di oligarchi finanziari NON SONO appunto QUELLI CHE POSSIEDONO LE BANCHE DI CUI PARLI??  Ma che gioco fai Sergio: quello del giornalista che racconta le cose come stanno o quello dell'oppositore A TUTTI I COSTI di PRESUNTO FASCISMO perché sei ideologicamente da quella parte cui sta sul cazzo il fascismo? E poi scusami, ma dire che "La banca è uno strumento, è un mediatore" equivale a confondere ciò che dovrebbe essere, per amor di giustizia, con ciò che effettivamente è, perché tutti concorderanno nel dire che le banche in questo momento sono tutto tranne strumento. O meglio, sono strumento, di arricchimento LORO e di depredazione nostra. Non lo sai forse che alcune potenti banche d'affari hanno il monopolio nell'acquisto dei nostri titoli del debito e nell'emissione monetaria e con ciò accumulano un enorme potere e ci svuotano di sovranità ?(cfr. http://www.disinformazione.it/strozzini_italia.htm; per i dealer di quest'anno: http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/elenco_specialisti/Elenco_Specialisti_in_titoli_di_Strato_-_Dal_6_Luglio_2012.pdf).  Che la BC ha sostituito il diritto del re di battere tutta la moneta e di prestarla a quanto le pare e con ciò di LEGARLA alle CONDIZIONALITA' (cioé CONDIZIONI RICATTI IMPOSIZIONI POLITICO ECONOMICHE PER SPENNARCI) (cfr. sul signoraggio vedasi: http://www.stampalibera.com/?p=10877)? E che quindi il potentato bancario con la stampa moneta paga e propulsa ai primi posti i suoi uomini chiave nelle istituzioni, tramite lobby come il Bilderberg, il (E)CFR, la Trilaterale, Brueghel e chi più ne ha più ne metta? E che le stesse banche stampatrici di moneta sono comproprietarie delle stesse multinazionali che disprezzano tutte le leggi degli Stati-colonie? (cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2010/01/monte-dei-paschi-banca-canaglia.html)
Le Corporations della lobby Bruegel da cui deriva Monti
Le Corporations che finanziano  Bruegel da cui derivano Monti e Grilli


 In questo senso si può generalizzare affermando che politici e magistrati sono venduti, poiché se si analizza bene è dalle banche che sono pagati. Ma per questo bisogna studiare bene il meccanismo di emissione monetaria (2) che se Sergio vorrà prendersi la briga di studiare, sarò disponibile per aiutarlo. Scusa Sergio ma dov'eri quando al parlamento TUTTO l'arco politico, dico TUTTO - tranne la LEGA, ma già anche loro sono XENOFOBI o FASCISTI, vero Sergio? - ha votato per quell'ignominia del MES e del FISCAL COMPACT?? Ne hai esaminato le conseguenze? Ti sei interessato?? Per questo ti invito a consultare il blog di Claudio Messora...(cfr. Il MES per tutti). 
Certamente puoi criticare espressioni come "logge giudeomassoniche" perché in quest'oligopolio non è questione di religione - né di etnia - ma di massoneria si. Certamente puoi definirti antifascista o non amare Berlusconi, ma assimilare il berlusconismo al fascismo e quest'ultimo a quella dittatura sanguinaria anti-italiana che non fu, è puramente fazioso e manipolatorio, soprattutto se affibbi tali epiteti a chi spiega in giro la frode del debito pubblico e il crimine organizzato di quell'oligopolio di finanzieri di cui sopra, di cui bisogna aggiungere, ma tu non lo fai  "che  si appropria della moneta al momento della sua creazione dal nulla, addebitandola alle masse e prestandola agli Stati".

La manipolazione consiste nell'equazione sovranista= fascista=dittatoriale, quindi chi bazzica con la destra e parla di signoraggio è cattivo fascista, quindi, e qua ti precedo la mossa: "il sinoraggio non esiste" e "non sono le banche le colpevoli ma solo quei finanzieri" (vedasi sopra).
Ora il fascismo non fu solo dirigismo ma divulgò anche numerose conquiste sociali, non ultima quella di controllare la banca d'italia organismo pubblico e di creare l'IRI poi distrutto dai tecnocrati quelli si, peggio dei fascisti. Perché in fin dei conti, Sergio, al neonato che nasce oggi oberato già da debito, al ventenne che non trova lavoro cui hanno rubato qualsiasi possibilità di vita stabile e famiglia se non quella di emigrare, al cinquantenne geniale costretto al precariato, tutti quanti con la previsione di non avere una pensione, e di farci spennare le uniche cose ereditate - per i fortunati - dai nonni, dimmi Sergio, a noi, CHE COSA IMPORTA DEL VOSTRO ANTIFASCISMO VISCERALE E SE IL GOVERNO DEMOCRAZISTA CHE CI ABUSA è ROSSO NERO O VERDE??? Pensi forse che alle generazioni attuali importi sapere che pensi che Berlusconi sia fascista? A noi importa solo sapere che, con Berlusconi l'IMU non la dovevo pagare e che non vi era rischio di limitare il contante per dare più potere ancora alle banche. Che con Monti, l'emissario delle banche, la nostra situazione peggiora di giorno in giorno e si ha l'impressione che  finiremo nei campi - o a dormire in macchina - solo perché siamo italiani e illiquidi - che è ben diverso da insolventi (cfr.La Corte dei Conti boccia l'austerity). A noi importa anche ristudiare la storia non secondo la versione dei vincitori, che sono in ultima analisi coloro che ci occupano ancora con 113 basi militari, ma secondo le storie tramandate dai nostri vecchi e i nostri personali ragionamenti per scoprire che in fin dei conti il fascismo non fu tutto nero come ce lo vogliono dipingere ma che forse un'idea di sinistra l'aveva e che magari l'applicò pure... Forse è questo che rode l'attuale turpe sinistrorsa.

 In quanto al resto, è veramente vergognoso, immorale, anacronistico criticare e giudicare chi in rete le cose le dice giuste, e criticarlo per via della sua estrazione sociale, politica o - quel che è peggio - delle sue frequentazioni. Perché già il giochetto lo avete fatto con Berlusconi - uno dei pochi che ha parlato di tornare alla stampa moneta -, dopo avere arrestato Sallusti per un manifesto scritto contro l'aborto ma in realtà per avere fatto pubblicare articoli indigesti alla sinistra tecnocratico bancaria (cfr. ), adesso sparate sui Marra per le loro presunte frequentazioni.... Ma da che pulpito. Ognuno frequenti chi gli pare... Tenendo presente poi che le frequentazioni sono una cosa, altra cosa sono quelle affiliazioni alle lobby di cui sopra che assoldano e pagano tra i nostri politici più in vista da D'Alema a Fini, dalla Bonino ad Amato, da Prodi a Monti ecc ecc. Parliamone no Sergio??? Perché non ne parli??? Dell'appartenenza di Bassanini alla 'loggia' Comité Jacques Attali pour la libération de la croissance économique de la France??? Che ci fa uno così a capo della CDP??? Ad arricchire la Francia??? Ma il reato di tradimento in questo paese esiste???? In breve per dire che è disperante vedere anche persone intelligenti come Sergio sparare su certe persone non per quello che dicono ma per quello che ai loro PARAOCCHI rappresentano. E il suo sarebbe un blog  "senza legami ideoloici"? Parliamo di idee e di sistemi, o di cosa parliamo???
 Nicoletta Forcheri 2 ottobre 2012


Questioni di ortografia ed etimologia. N. Forcheri


Più che il termine di 'democrazia' oramai arciabusato e bistrattato, cui corrisponde meglio il neologismo 'democrazismo', suggerirei di cominciare a rimettere in auge i termini - e le nozioni - di 'popolare' e 'sociale': sovranità popolare, stato sociale. 'Popolare' da popolo, senza il suffisso peggiorativo '- ista' ostentato come un'arma per pugnalare chi è appunto di gradimento popolare, e denigrarlo, 'sociale' come welfare ma alla latina. Anche la parola e la nozione di 'cooperativa', sancita dalla nostra Costituzione dovrebbe via via risostituire le odiose società anonime e le SPA, nonché i concetti di 'pubblico', ma non all'inglese dove significa "quotata in borsa", per una società, e la nozione di 'demanio', nozione latinissima inesistente nella Common law, che per definizione è inalienabile.

Dovremmo anche rispolverare la nozione di 'corporazione' non all'inglese che significa l'odiosa criminosa multinazionale, ma in senso italico, ordine professionale che ne tutela i lavoratori, fatto che con la direttiva Bolkenstein è stato depennato. Come vedete questi inglesi scopiazzano e anche male. Rispetto al sistema odierno, un'estensione dell'impero britannico, persino la democrazia censitaria della Repubblica di Venezia era più 'popolare' 'sociale' e interessata al bene 'pubblico', il che è tutto dire.

Propongo anche di rivalutare il concetto di 'comune' nel senso di più piccolo ente pubblico  e di libertà comunali, rispetto allo statalismo che lo schiaccia con il dirigismo persecutorio fascista senza il suo lato B, cioé lo stato sociale. Rispolveriamo e applichiamo le libertà comunali, che in Europa  sono state spiazzate dalla farsa 'sussidiarietà', di cui vediamo i risultati: sindaci che non hanno più lacrime per piangere.
Sostituirei anche la nozione di 'Unità' d'Italia per trasformarla in  'confederazione': una confederazione spontanea di comuni e regioni costituirà il nostro paese, l'erede della cultura grecolatina, il  faro del Mediterraneo.
Fantapolitica? No, questione di corretta ortografia ed etimologia.
1 ottobre 2012

Disclaimer

AVVISO - Ai sensi dell'art. 1, comma 1 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, come modificato dalla legge di conversione 21 maggio 2004 n. 128, le opere presenti su questo sito hanno assolto gli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d'autore e sui diritti connessi.

I testi pubblicati dal sito mercatoliberotestimonianze.blogspot.com possono essere liberamente distribuiti alle seguenti condizioni:
1) i testi e i titoli devono rimanere nel loro formato originale;
2) la distribuzione non deve essere finalizzata al lucro;
3) deve essere citata la fonte e l'autore e l'indirizzo web da cui sono stati tratti.