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Bernard Maris: "L'economia è resa appositamente incomprensibile, è il canto gregoriano della sottomissione degli uomini"
Denis Robert: "La raison pour laquelle je n'ai jamais fait un bon journaliste, c'est que je passe trop de temps à rêver à une vie meilleure". (La ragione per cui non sono mai stato un bravo giornalista è che passo troppo tempo a sognare una vita migliore)

domenica 28 aprile 2013

Segreti e fantasmi del ventesimo secolo



Di  Marco Saba [1], 8 settembre 2004

Nell’articolo precedente della serie dei grandi misteri (“Secondo le banche centrali, i politici e lo Stato sono troppo corrotti” – 25 agosto 2004), ho accennato alla storia del Titanic e del Kursk (vedi nota sotto), alla “fine” dei Romanov, all’attacco di Pearl Harbour e ad altri fatti che trovano origine nel corrotto sistema monetario adottato in occidente. Questo articolo rappresenta idealmente la seconda puntata di quella che potrebbe diventare una telenovela.

Le carte di Mussolini

Proprio in questi ultimi giorni, vi sono stati vari programmi televisivi che hanno trattato del mistero delle carte scomparse di Mussolini. Tra queste carte vi erano lettere tra Mussolini e Churchill e tra Mussolini e Chamberlain. Mussolini cercò di tenerle con sé sino all’ultimo, quasi fossero una polizza sulla vita, ma alla fine scomparvero per venire poi parzialmente pubblicate negli anni seguenti su alcuni giornali. Dopo la morte di Mussolini, vi fu una missione segreta inglese per recuperare queste carte nella zona del lago di Como. Si pensa che circa 450 persone siano state eliminate perché, al pari della Petacci, sapevano “troppo” in merito a queste carte. Questa eliminazione di testimoni non può non ricordare l’episodio dell’assassinio di Kennedy, dove praticamente tutte le persone che erano presenti nella zona del delitto, o sono morte o sono state eliminate.
Il problema è: che cosa dicevano le carte di Mussolini di talmente imbarazzante? Facciamo una ipotesi: trattavano della questione monetaria e del sistema bancario. Mussolini aveva incontrato Ezra Pound nel 1933 ed il poeta lo aveva ampiamente informato su come funzionava il sistema usurocratico. Lo stesso Mussolini aveva sospeso il pagamento dei buoni del Tesoro che costituiscono una parte importante del sistema truffaldino che indebita gli italiani per sempre. Proprio nel codice civile fascista troviamo l’articolo che disciplina il “Fondo Patrimoniale”, un sistema per salvaguardare i beni immobili dagli appetiti delle banche creditrici. In una recente sentenza, il Tribunale di Busto Arsizio, in una causa che vedeva contrapposte a dei privati delle banche creditrici, ha fatto finta che tale articolo non avesse valore (tanto per capire fin da subito da che parte sta certa magistratura). Quanto sopra detto, è sufficiente per ritenere che non solo Mussolini era perfettamente a conoscenza di cosa non andava nel sistema bancario, ma anche che avesse in qualche modo cercato di mettere dei paletti. Con la diffusione di internet, si è oggi in grado di scoprire che tre mesi prima di essere assassinato, Kennedy, andando oltre alle iniziative di Mussolini, aveva promulgato l’ordine esecutivo 11110 tre mesi prima della sua morte. Questo ordine fatale prevedeva che gli stati uniti potessero stamparsi dollari propri senza passare dalla Federal Reserve. Tenendo conto del fatto che le carte mussoliniane non vennero mostrate nemmeno al bravo Peter Tompkis, l’ex agente dell’OSS, vi è ragione di pensare che una approfondita indagine in tale direzione potrebbe rivelare cose inedite.

Ezra Pound in manicomio

Ezra Pound nel 1944 teneva delle trasmissioni radiofoniche e collaborava con un quotidiano (Ezra Pound, “Per il popolo di Alessandria”, 1944,http://www.antoniomaconi.it/libri/pound/index.htm [2]). Venne accusato di tradimento dagli americani e venne arrestato da James Jesus Angleton, che peraltro lo conosceva già da alcuni anni. La parte più interessante del lavoro di Pound, che era principalmente un poeta, riguarda le sue ricerche in campo monetario (Ezra Pound, “ABC dell’economia e altri scritti”, 1994). Nei libri tradizionali dedicati a Pound, molto poco si dice di queste sue scoperte in campo monetario. Diciamola tutta: sono pesantemente censurati in merito. Al meglio parlano di questa ricerca come di una “bizzarria”, quasi giustificata dal suo successivo ricovero in manicomio, al St. Elizabeth. Un manicomio affollato di altri personaggi misteriosi, ad esempio John Forbes Nash e Ron Lafayette Hubbard. Mentre Pound era ricoverato in manicomio, aveva incaricato una persona, Eustace Mullins, di fare una ricerca sulla Federal Reserve e di pubblicarne i risultati (Eustace Mullins, “The London Connection”, Kasper and Horton, New York, 1952, http://www.illuminati-news.com/e-books/Secrets_of_the_Federal_Reserve.pdf [3]). Questo libro venne pubblicato in Germania nel 1955 e, sotto pesanti pressioni della ADL, La Lega Ebraica Antidiffamazione, nonostante il libro non contenga assolutamente la parola “ebreo”, venne sequestrato e bruciato nelle piazze. Ricordo che siamo nel 1955, non durante il ventennio fascista o sotto il nazismo. Ma veniamo agli altri due ospiti illustri del manicomio. John Forbes Nash è un brillante matematico che studiò la teoria dei gioci ed apportò un grande contributo: l’equilibrio di Nash. Per questo prese un premio (dedicato a) Nobel, in economia, da parte della banca centrale svedese. Questo equilibrio è quello in cui tutti i giocatori raggiungono una posizione di massimo profitto, una soluzione ottimale. Una situazione che si potrebbe determinare se il signoraggio sul credito e sulla creazione monetaria venisse ridistribuito al popolo. Su Nash esiste un bel film, A Beautiful Mind, ed un libro, “Il genio dei numeri – Storia di John Nash, matematico e folle”, di Sylvia Nasar, Rizzoli, 1999), per chi volesse approfondire. Tuttavia non si fa cenno, nelle due opere citate, di “questione monetaria”. L’altro ospite del manicomio era Ron Lafayette Hubbard, un ex agente dell’ONI (Office of Naval Intelligence), che era ossessionato da due cose: gli effetti del fallout nucleare e i soci privati che si nascondono dietro alle banche centrali. Pur di continuare la sua lotta per diffondere la consapevolezza su questi due gravi problemi, e cercando una soluzione intelligente per sfuggire alla persecuzione del maccartismo, fondò addirittura una religione: Scientology. Oggi su questa organizzazione circolano varie voci, tuttavia mai si dice che cosa ne pensi del sistema monetario e del signoraggio. Certo è che Scientology ha contribuito notevolmente alla chiusura dei manicomi ed alla dismissione della pratica criminale dell’elettroshock (che tuttavia mi dicono si pratichi ancora: ai monetaristi eretici?). Ho sempre pensato che Scientology fosse, almeno agli inizi, una lungimirante operazione di intelligence. Non esistono prove specifiche di scambi di informazioni tra Nash, Hubbard e Pound, tuttavia la coincidenza del luogo e del tempo, e di altri indizi, lasciano ben sperare da una ricerca in tal senso.
I signori del signoraggio e mediobanca
Visto che eravamo negli anni ’50, occorre parlare di una istituzione da sempre vista con venerazione: Mediobanca. Questa banca d’affari che ha manipolato le regole del mercato da quando è nata, raggruppa il fior fiore delle famiglie capitaliste italiane. E’ tramite questa struttura che queste famiglie possono aver garantita ricchezza eterna, poiché l’istituto di via Filodrammatici possiede partecipazioni nelle società a loro volta socie della Banca d’Italia, quella che ci deruba del signoraggio sull’emissione delle banconote. Forse quest’ultimo non è più un gran mistero, ma siccome non mi risulta che gli attenti biografi di Mediobanca ne facciano mai menzione nelle loro ponderose opere, ho deciso di rompere qui il muro del silenzio. In pratica, la cosiddetta libertà del mercato va a farsi friggere quando un oligopolio si mette d’accordo per tener sotto tutti gli altri. Su Mediobanca occorre aggiungere che il magistrato Gherardo Colombo, nelle sue indagini, scoprì cose che la coinvolgevano assieme all’IRI: alcuni strani fondi neri del periodo 1977-1980. Considerato quanto avvenne in quel periodo, compreso il rapimento e l’uccisione di Moro, passando per la costituzione del conto segreto “Protezione”, varrebbe la pena di andare a rispolverare quelle indagini (almeno per una ricostruzione storica). Normalmente si pensa che i fondi neri servano solo per illeciti arricchimenti: servono anche per finanziare il terrorismo. Fu Francesco Pazienza a scoprire che tredici terroristi italiani che si nascondevano in Nicaragua, andavano a riscuotere la loro “pensione” in banche offshore a Panama (Francesco Pazienza, “Il Disubbidiente”, Longanesi, 1999). Le notizie e le fotografie gliele fornì “faccia d’ananas” Manuel Noriega. Col senno di poi, non è che tutti e due abbiano fatto una gran bella fine: da allora sono in carcere. Della serie: se la sono passata meglio i terroristi che quelli che li indagavano. Da che parte sta la magistratura?

Argentina e Banca Mondiale

Facciamo un salto dagli anni ’80 al 2000. Vi sono due fatti che riguardano l’Argentina e che meritano di essere ricordati: la questione dei bond e quella della moneta locale. I Bond argentini – per quanto ne so – non hanno portato soldi “all’Argentina”, ma ad alcune persone che ne gestivano il traffico. Questi bond venivano offerti alle banche al 30% del prezzo nominale, ecco perché l’Argentina fa una giusta resistenza al loro rimborso integrale. Chi si è rubato il 70% del loro valore? L’Argentina, per difendersi da questi squali del sistema bancario, ha cominciato ad emettere una moneta locale gestita dalle provincie. Recentemente la Banca Mondiale ha fatto enormi pressioni sul governo argentino affinché questa moneta venisse ritirata e soppressa. Difatti questo buon esempio – a mio avviso encomiabile – avrebbe potuto “contagiare” gli altri paesi sudamericani (cosa che avverrà ben presto). Col risultato che i “sempre ricchi” dovranno trovarsi un lavoro onesto per tirare a campare. Insomma, per risollevare un paese dalla povertà, sarebbe sufficiente regalargli delle macchine tipografiche “Intaglio” di modo che si possano stampare la loro moneta senza dover cadere nella trappola dell’usura internazionale. Facile, no?
Restate collegati, seguirà la terza puntata.

Nota di Agent Censored sul Kursk:
Caro Marco,
rispetto a quanto riporti, traendolo come prova da Skolnick, già una volta ti dissi che bisogna fare molta attenzione a non screditarsi pur dicendo cose assolutamente esatte. Il sommergibile Kursk, con scafo in lega di titanio, poteva operare ad una profondità massima di 900 metri. Ciò significa che il punto di implosione, come normalmente calcolato, è al 50% superiore, ovvero 1.400 metri di profondità. Il Titanic si trova a più del doppio della profondità e, quindi, il Kursk non può essere mai giunto fino a 3.750 metri di fondale. Non solo, l’americano Ballard ha fotografato tutto lo scafo con l’ALVIN – un sommergibile speciale che può raggiungere i 5.000 metri di profondità. Io ho visto tutte le foto e non esiste nessuna prova che vi siano lamiere piegate verso l’esterno. Poi il relitto è stato fotografato integralmente anche dal sottomarino francese dell’IFREMER (la società che ha lavorato a Ustica prima degli inglesi) ed idem con patate. Di sottomarini me ne intendo un po’ perché ci ho lavorato. Sull’Alvin, per esempio, ci sono stato quando ero a Houston. Tanto tempo fa…

A.C.



[1] Marco Saba: http://www.marcosaba.be
[2] http://www.antoniomaconi.it/libri/pound/index.htm: http://www.antoniomaconi.it/libri/pound/index.htm
[3] http://www.illuminati-news.com/e-books/Secrets_of_the_Federal_Reserve.pdf: http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.illuminati-news.com%2Fe-books%2FSecrets_of_the_Federal_Reserve.pdf&h=OAQG_LNKQ&s=1

venerdì 26 aprile 2013

Letta: a Maastricht fino alla morte


venerdì 26 aprile 2013

Letta: a Maastricht fino alla morte

MORIRE PER MAASTRICHT, CON ENRICO LETTA E L’EUROGENDFOR

IL MATRIMONIO TRA PARTITOCRAZIA E POTERI FORTI PORTERA’ MISERIA E REPRESSIONE VIOLENTA

Obbedienza a Maastricht fino alla morte: parola di Enrico Letta

Rieleggere Napolitano al Colle e puntare decisi a legittimare con una riforma costituzionale il presidenzialismo di fatto, svuotando di poteri e dignità il parlamento in favore della Commissione Europea, della BCE e del Quirinale, serve appunto a questo. E' stata subito confermata la linea neoliberista e fiscalista, gli uomini del Bilderberg, del FMI e dell'UE sono i primi a congratularsi.

E Napolitano, col plauso di quasi tutti, incluso Berlusconi, incarica di formare il governissimo “senza alternative” l’on. Enrico Letta, che, come economista e come politico, è assolutamente improponibile come premier, per ciò che ha fatto e per ciò che è stato. Però si capisce anche perché e per cosa  è stato scelto...
Cresciuto nella scuola economica di Andreatta (autore di quella riforma monetaria che gettò il debito pubblico italiano nelle grinfie della vorace speculazione internazionale, facendolo raddoppiare in rapporto al pil nel giro di pochi anni) nonché di Prodi (autore, con Draghi, della deregulation bancaria del 1999 che ha consentito alle banche di giocare nella bisca dei mercati speculativi coi soldi dei risparmiatori); di Prodi fu anche sottosegretario alla Presidenza del consiglio. Enrico è inoltre membro di organismi di area Rockefeller ( Aspen Institute, Trilateral Commission), frequentatore del Bilderberg, ossia dei fari illuminanti della finanziarizzazione, della liberalizzazione (o pseudo-liberalizzazione, se consideriamo che la fiscalizzazione dei danni da frode non rientra certo nel liberalismo), della globalizzazione dell’economia e del mondo intero. Coerentemente con questa linea di ingegneria finanziaria e sociale, Enrico Letta, già membro della commissione per l’Euro 1994-1997, ha persino scritto un libro intitolato: "Euro sì. Morire per Maastricht", Laterza 1997, in cui scrive che vale la pena di morire per l'Euro e Maastricht come nel 1939 valeva la pena di "morire per la Polonia" e che ...non c'è un Paese che abbia, come l'Italia, tanto da guadagnare nella costruzione di ... una moneta unica...." (2) e..."abbiamo moltissimi imprenditori piccoli e medi che ... quando davanti ai loro occhi si spalancherà il grandissimo mercato europeo, sarà come invitarli a una vendemmia in campagna. E' impossibile che non abbiano successo...il mercato della ...moneta unica sarà una buona scuola. Ci troveremo bene... (3) " (Fonte: Perché hanno messo Enrico Letta? in www.cobraf.com)24.04.2013.

Quindi Letta, come economista e come partecipe delle istituzioni di ambito monetario, non solo non aveva avvertito verso che cosa si andava con Maastricht, col blocco dei cambi, coi vincoli di bilancio, con la deregulation bancaria – non solo non aveva lanciato l’allarme, ma ha sempre spinto in quella direzione, e ha professato un’obbedienza rigida, fino alla morte, verso quelle illuminate riforme, anzi pare abbia addirittura contribuito a pianificarle. Quindi diffidenza radicale verso di lui, non solo come economista, ma anche come statista, come cristiano, come uomo di sinistra.
“Tutto ciò che fa il parlamento è democratico” rassicura Stefano Rodotà, candidato dal M5S, dall'alto delle sue laute e meritate rendite pubbliche, dimenticando di precisare:. “Soprattutto se quel parlamento è un parlamento di nominati, nominati da non più di venti persone delle segreterie/cda dei partiti”.



La partitocrazia poteva salvarsi solo garantendo gli interessi dei poteri forti internazionali sull'Italia. 

Napolitano già nel 2006 aveva apposto la sua firma accanto a quella del premier Prodi, sulla riforma dello Statuto della Banca d'Italia, riforma reclamata da Draghi per legittimare la piena proprietà privata della stessa Banca d'Italia. Che poi si è mossa o non mossa come abbiamo visto nel caso MPS. Anche quella è stata un'avanzata privatizzazione di un potere pubblico sovrano, quello monetario.

Napolitano, nel novembre del 2011, su richiesta della Merkel e di altri, aveva sostituito Monti a Berlusconi, e poi ha sostenuto vigorosamente tutta la politica finanziaria ed economica di Monti, pur vedendo i disastri che essa cagionava al Paese, nella sua obbedienza alle prescrizioni della Germania.

Napolitano, da ultimo, ha concesso la grazia all'agente della CIA, col Joseph Romano, già condannato, che rapì, su suolo italiano, Abu Omar, per farlo torturare in Egitto – l'ha concessa senza che nemmeno Romano dovesse disturbarsi per richiederla.

Napolitano il 24.04.13 ha dato l'incarico di formare il nuovo governo a Enrico Letta, PD,, economista della scuola di Andreatta e di Prodi (autori, come abbiamo visto, delle riforme più perniciose per il paese, già sottosegretario alla presidenza del consiglio sotto Prodi, dirigente dell'Aspen Institute Italia, frequentatore del Gruppo Bilderberg, membro della Trilateral Commission – tutti organismi di segno neoliberista, legati alla grande finanza apolide, e propugnatori dei progetti illuminati della migliore cultura massonica.

Molti sentivano il bisogno di un presidente della Repubblica che facesse gli interessi del popolo rispetto a quelli del capitalismo privato, e dell'Italia rispetto a quella degli stranieri. Sono stati frustrati.

Ora a Napolitano si conferma, all'interno, la richiesta di farsi da garante della coesione della partitocrazia necessaria alla tutela degli interessi della partitocrazia stessa; e, dall'esterno, di farsi garante della obbedienza dell'Italia alle potenze dominanti, e a una politica economico-finanziaria suicida, che avvantaggia il capitalismo bancario straniero a danno degli italiani.

E' a questa richiesta che si deve il suo successo e la sua ri-elezione, a questa capacità di duplice e congiunta garanzia, di giunzione tra gli interessi forti esterni e quelli sempre meno forti interni, che gli assicura il sostegno “delle cancellerie che contano”?

In ogni caso, sia chiaro che non intendo esprimere un giudizio politicamente o moralmente negativo su Napolitano: il ruolo che egli svolge sicuramente non è esaltante, i suoi atti sopra ricordati nemmeno, ma probabilmente l'uno e gli altri non sono una scelta sua, derivano ineluttabilmente dai vincoli gravanti sull'Italia nel contesto e nella gerarchia internazionale. Non è improbabile che Napolitano per primo deplori ciò che è costretto a fare, e che stia cercando di limitare le sofferenze degli italiani nel corso di un processo che non ha avviato e non può arrestare.



Confermata la policy recessiva: quindi aspettiamoci agitazioni popolari e prepariamoci alla violenza di Stato

La partitocrazia, traballante per la sua delegittimazione e i disastri delle sue scelte, rinuncia a ogni finzione di cambiamento invocato dalla gente, modifica come e quanto serve la costituzione, e si prende qualche mese aggiuntivo ricompattandosi e mummificandosi. Ha un anno e mezzo al massimo, per realizzare due cose:

-o rilegittimarsi attraverso un rilancio dell'economia e dell'efficienza del sistema paese;

-oppure allestire un apparato autocratico di repressione e di intimidazione poliziesche con cui domare l'inevitabile rabbia di popolo, che potrebbe sfociare nella prima rivoluzione italiana (la quale sarebbe anche la prima azione collettiva unificante e fondatrice di una unità nazionale italiana, sinora n on realizzatasi).

Qualcuno pensa che, fra altri sei mesi di peggioramento economico quale stiamo avendo da anni, si potrà governare gli italiani col loro consenso e con le buone, senza ricorrere alla violenza di Stato? Ricordo che in Italia la ragion di Stato è ricorsa alle stragi terroristiche per delegittimare il dissenso radicale su temi socio-economici in altri periodi critici.

Vorrei poter pensare che un governissimo di scopo, o un governo di unità e salvezza nazionali, possa rilanciare l'Italia, forte della straordinaria ampiezza della sua maggioranza; e non posso escludere, onestamente, che sia questo il disegno anche di Napolitano, oltre che dei capi di Pd. Pdl, Scelta Civica. Ma non lo credo proprio.

Purtroppo, però e per ora, la continuazione sulla linea del rigore suicida è stata confermata, il programma dei partiti in campo e quello dei Dieci saggi è risibile in rapporto ai problemi economici, e del resto gli strumenti per una diversa politica finanziaria  mancano, essendo stata ceduta la sovranità non solo monetaria, ma anche fiscale e finanziaria, ed essendo stato eretto a norma costituzionale il dogma monetarista Inoltre, ai partiti manca la competenza tecnica-economica e i loro uomini sono specializzati e selezionati nel senso che sappiamo; infine, le larghe intese sono automaticamente spartitorie.

Gli strumenti per la seconda soluzione, la soluzione repressiva, invece, ci sono tutti, grazie al MES, al Trattato di Lisbona e all'Eurogendfor, che è il corpo di polizia antirivolta europea, approvato da tutto il parlamento il 09.03.10, composto esclusivamente di corpi militari e non civili, sottratto alla normale responsabilità e giurisdizione, e per ora senza limitazioni nei tipi di armi che può usare contro i civili – vedi gas e armi elettromagnetiche e acustiche più o meno subletali.E' sostanzialmente un corpo di polizia quasi-militare straniero che il Cimin, comitato dei ministri degli interni europei, farà invitare dai governi sul cui territorio vi siano tensioni sociali, specialmente dovute a proteste popolari contro le misure economiche e fiscali imposte a tutela della grande finanza, come già avvenuto in Grecia. Non è un esercito comune e paritario dei popoli europei, creato per difendersi da possibili attacchi esterni. E' l'esercito dei banchieri e dei paesi creditori, creato per tener sottomessi i popoli debitori e farli pagare e prendergli i risparmi e i redditi1.

Immaginatevi reparti di polizia militarizzata formati di tedeschi mandati contro una sommossa popolare di italiani disperati e rovinati dalle politiche finanziarie fatte in obbedienza a Berlino e nel suo interesse. Militari tedeschi che vedono gli italiani come gente con poca voglia di lavorare e molta di sprecare, che minaccia il loro benessere e la loro egemonia. Militari tedeschi che sanno che, per ciò che faranno, non saranno soggetti a giudici italiani. Militari tedeschi che sanno che il governo italiano dipende dal sì tedesco per poter continuare a sostenere il proprio debito pubblico. Quanti scrupoli avranno, a tirare il grilletto? E quelli che hanno firmato l’adesione o sottomissione dell’Italia a questa Eurogendfor sono tra quelli che vanno a commemorare Marzabotto, S. Anna di Stazzema e le fosse Ardeatine…   Da “Morire per Maastricht” a “Uccidere per Maastricht!” L’Italia neorepubblichina fa leggi per legittimare chi la dovrà occupare.

Insomma, sapendo che l'economia italiana non ripartirà, soprattutto con la linea di austerità che è già stata riconfermata, è ovvio che il governo delle larghe intese avrà come asse portante, oltre all'attacco al risparmio, alla residua ricchezza degli italiani, l'organizzazione di un forte apparato autoritario e repressivo, iniziando con un adeguato battage mediatico preparatorio, che lo giustifichi moralmente.

“Il dissenso può essere espresso solo nelle forme della legalità”, continua la rassicurazione di Rodotà, dall'alto dei suoi redditi e della sua autorevolezza di sinistra. Ma che fare se le forme della legalità vengono svuotate e calpestate dal palazzo che difende i suoi interessi contro quelli di un popolo che non rappresenta, anzi tradisce? Emigrare o insorgere, o aspettare che la schifezza marcisca del tutto e cada da sé? I miei lettori sanno che io raccomando l'emigrazione e sono convinto che gli italiani siano incapaci di una ribellione politica – e proprio per questo i politici italiani possono permettersi di fare ciò che fanno. Con i francesi, gli inglesi o gli americani non si azzarderebbero.

XXV Aprile 2013  Marco Della Luna

1) http://archiviostorico.corriere.it/1997/giugno/04/Morire_per_Maastricht_sacrifici_porteranno_co_0_97060411003.shtml
2) http://archiviostorico.corriere.it/1997/giugno/04/Morire_per_Maastricht_sacrifici_porteranno_co_0_97060411003.shtml
3) http://archiviostorico.corriere.it/1997/giugno/04/Morire_per_Maastricht_sacrifici_porteranno_co_0_97060411003.shtml
4)http://www.golemxiv.co.uk/2011/10/foreign-riot-police-now-operating-in-greece/

lunedì 22 aprile 2013

Cosa sta succedendo all'Italia


L’UE è nulla: viola i suoi stessi trattati

L’UE è nulla: viola i suoi stessi trattati

1) Fonte: http://lebanquiergarou.blogspot.it/2013/04/euro-la-france-bande-encore.html - Traduzione a cura di Nicoletta Forcheri 

Novità: la BCE di Draghi accorda alla Francia il potere di battere moneta

Le Yéti
voyageur à domicile
Pubblicato il 17/4/2013
Ma cosa sta succedendo? Mario Draghi, presidente della banca centrale europea (BCE) qualche giorno fa accorda in sordina a un paese dell’eurozona il diritto di battere moneta. E quel che è peggio in modo quasi “illimitato” (la parola alla moda per la finanza internazionale).
Badate bene, non a Cipro, non alla Grecia, non alla Spagna, non al Portogallo, non all’Irlanda, né tantomeno all’Italia. No, alla Francia. Tutto per noi ! E badate bene, non in qualsiasi valuta, non in franchi. No, in euro liquidi (è il caso di dirlo, come vedrete sotto).
Alcuni osservatori avvertiti vi hanno ironicamente scorto un segnale positivo. Paul Krugman, premio Nobel (non poteva essere che un premio Nobel !) :
« La Francia a di nuovo la sua moneta. »
Figuriamoci, non sono un premio Nobel (almeno non ancora) ma sarei quasi d’accordo con l’editorialista nobellizzato del New York Times: finalmente un ritorno alle monete nazionali nell’Unione europea !
Tranne che, sempre in euro, non in tutti i paesi membri… Se foste aspiranti premi Nobel, vi chiedereste scientemente cosa si nasconde, nevvero ?

Gli « economisti » entrano in scena

Ebbene, la rivista Notizie economiche tedesche – Deutsche Wirtschafts Nachrichten (DWN) – ha idee ben più viziose, ben più perverse nel merito :
« Questo fatto deve impedire che una banca francese crolli. »
Il DWN indica che una banca francese sarebbe particolarmente presa di mira, ma il suo nome non è stato ufficialmente indicato. Il DWN cita tre banche francesi istituzionali (BNP Paribas, Société générale, Crédit agricole), con particolare attenzione al Crédit agricole (che ha chiuso l’anno 2012 in negativo).
Qualche  economista di forum ha voluto invece considerarlo un affronto… per « i sostenitori dell’uscita dall’euro» :
« Il principale argomento [degli eurofobici, ndr] vien meno: la BCE si comporta come la BdF [Banca di Francia] e adesso si può giocare con la moneta senza che ciò comporti d’ufficio una svalutazione. »
Modo molto originale di vedere le cose (questi saggi che faccia tosta !). Ciononostante accordare qualsiasi potere monetario apparente a un paese membro contraddice però gravemente i regolamenti europei. E se una istituzione come la BCE viola in tal modo le sue prerogative, è perché sicuramente gatta ci cova.

L’offesa del Sud alla Germania

Forse che la casa rischia di bruciare per via di fallimento prevedibile di una banca francese sistemica, ad esempio ? Un’emergenza imprescindibile ad agire seduta stante ? E di impedire per inciso alla Germania di impicciarsi nel salvataggio di un nuovo gallo zoppicante di questa maledetta zona alla quale tutto andrebbe meravigliosamente bene se non ci fossero queste fottute tegole ?
E’ quanto insinua crudelmente e senza mezzi termini il DWN che denuncia un complotto (costretto e forzato dal loro triste stato?) da parte dei paesi sinistrati del sud contro l’impotente Germania:
« Si sta sviluppando in Francia, sotto i radar, una gigantesca bolla finanziaria. La Germania deve assistere impotente. Il capo della Bundesbank, Jens Weidmann può solo fare omelie domenicali al riguardo. Nient’altro. Tale azione è la dimostrazione che la frazione del Sud, nelle quinte della BCE, ha già ampiamente preso il controllo della struttura dell’Europa. »
In altre parole, nel fuggi fuggi generale, è stato inferta all’integrità della moneta unica una mortifera pugnalata. Ma zitti, va tutto benissimo madama la Marchesa in Europa. E chi diavolo osa parlare qua dello stato febbrile e del panico generali ?

2)  Da Bce munizione speciale a Francia: licenza di stampare denaro

E’ quanto riporta il giornale economico tedesco, Deutsche Wirtschafts Nachrichten. Obiettivo ultimo di tale concessione: garantire il salvataggio del sistema bancario francese al riparo dai controlli tedeschi.
Nella foto, il presidente della Bce Mario DraghiNEW YORK (WSI) – La Bce avrebbe concesso alla Francia una licenza per stampare una quantità di denaro illimitata grazie ad uno speciale programma obbligazionario. 
E’ quanto riporta il giornale online popolare di economia tedesca (euro scettico) Deutsche Wirtschafts Nachrichten, secondo il quale l’obiettivo ultimo di tale concessione sarebbe quello di garantire il salvataggio del sistema bancario francese al riparo dai controlli tedeschi.
In pratica, secondo il giornale tedesco, accanto al flusso di liquidità a 3 anni garantito dal LTRO, le banche francesi hanno a disposizione una fonte di finanziamento praticamente inesauribile, il cosiddetto mercato STEP.
Si tratta di un mercato non regolamentato, sul quale sono negoziate obbligazioni bancarie e corporate. Il valore dei titoli di debito negoziati è pari a circa 440 miliardi di euro.
Ingrandisci la foto
I volumi scambiati nel mercato STEP (Short Term European Papers).
In pratica, il settore bancario francese si è ulteriormente sviluppato sul mercato STEP (Short Term European Papers), avendo così la possibilità di ricorrere ad un programma alternativo per la concessione di credito, non molto lontano dall’essere una vera licenza per stampare denaro.

domenica 21 aprile 2013

Domani 22 aprile, prevista la distruzione dei file di intercettazione tra Napolitano e Mancino


Un’imbarazzante situazione è stata quella che ha dovuto affrontare il presidente della Repubblica uscente Giorgio Napolitano in ordine alle intercettazioni delle telefonate con Nicola Mancino nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa Stato-Mafia.
L’autorità giudiziaria procedente, dopo un iter travagliato, aveva disposto la completa distruzione ma tale provvedimento è stato oggetto di ricorso in Cassazione.
Il Supremo Collegio si è espresso in tempi brevi dando così una decisione definitiva su tale vicenda. Nella giornata di ieri ha confermato l’eliminazione di tutti i files, operazione che verrà eseguita il 22 aprile.
Cosa ne pensi? Lascia un commento e condividilo sulla tua bacheca, in questo modo ci aiuterai anche a diffondere l’informazione e la consapevolezza di quanto sta accadendo a livello giuridico. Se vuoi clicca anche qui.

L’UE è nulla: viola i suoi stessi trattati

Novità: la BCE di Draghi accorda alla Francia il potere di battere moneta
tradotto da Nicoletta Forcheri da un articolo pubblicato in francese e pubblicato sul sito
Ma cosa sta succedendo? Mario Draghi, presidente della banca centrale europea (BCE) qualche giorno fa accorda in sordina a un paese dell’eurozona il diritto di battere moneta. E quel che è peggio in modo quasi “illimitato” (la parola alla moda per la finanza internazionale).
Badate bene, non a Cipro, non alla Grecia, non alla Spagna, non al Portogallo, non all’Irlanda, né tantomeno all’Italia. No, alla Francia. Tutto per noi ! E badate bene, non in qualsiasi valuta, non in franchi. No, in euro liquidi (è il caso di dirlo, come vedrete sotto).
Alcuni osservatori avvertiti vi hanno ironicamente scorto un segnale positivo. Paul Krugman, premio Nobel (non poteva essere che un premio Nobel !) :
« La Francia ha di nuovo la sua moneta. »
Figuriamoci, non sono un premio Nobel (almeno non ancora) ma sarei quasi d’accordo con l’editorialista nobellizzato del New York Times: finalmente un ritorno alle monete nazionali nell’Unione europea !
Tranne che, sempre in euro, non in tutti i paesi membri… Se foste aspiranti premi Nobel, vi chiedereste scientemente cosa si nasconde, nevvero ?

Gli « economisti » entrano in scena

Ebbene, la rivista Notizie economiche tedesche – Deutsche Wirtschafts Nachrichten (DWN) – ha idee ben più viziose, ben più perverse nel merito :
« Questo fatto deve impedire che una banca francese crolli. »
Il DWN indica che una banca francese sarebbe particolarmente presa di mira, ma il suo nome non è stato ufficialmente indicato. Il DWN cita tre banche francesi istituzionali (BNP Paribas, Société générale, Crédit agricole), con particolare attenzione al Crédit agricole (che ha chiuso l’anno 2012 in negativo).
Qualche  economista di forum ha voluto invece considerarlo un affronto… per « i sostenitori dell’uscita dall’euro» :
« Il principale argomento [degli eurofobici, ndr] vien meno: la BCE si comporta come la BdF [Banca di Francia] e adesso si può giocare con la moneta senza che ciò comporti d’ufficio una svalutazione. »
Modo molto originale di vedere le cose (questi saggi che faccia tosta !). Ciononostante accordare qualsiasi potere monetario apparente a un paese membro contraddice però gravemente i regolamenti europei. E se una istituzione come la BCE viola in tal modo le sue prerogative, è perché sicuramente gatta ci cova.

L’offesa del Sud alla Germania

Forse che la casa rischia di bruciare per via di fallimento prevedibile di una banca francese sistemica, ad esempio ? Un’emergenza imprescindibile ad agire seduta stante ? E di impedire per inciso alla Germania di impicciarsi nel salvataggio di un nuovo gallo zoppicante di questa maledetta zona alla quale tutto andrebbe meravigliosamente bene se non ci fossero queste fottute tegole ?
E’ quanto insinua crudelmente e senza mezzi termini il DWN che denuncia un complotto (costretto e forzato dal loro triste stato?) da parte dei paesi sinistrati del sud contro l’impotente Germania:
« Si sta sviluppando in Francia, sotto i radar, una gigantesca bolla finanziaria. La Germania deve assistere impotente. Il capo della Bundesbank, Jens Weidmann può solo fare omelie domenicali al riguardo. Nient’altro. Tale azione è la dimostrazione che la frazione del Sud, nelle quinte della BCE, ha già ampiamente preso il controllo della struttura dell’Europa. »
In altre parole, nel fuggi fuggi generale, è stato inferta all’integrità della moneta unica una mortifera pugnalata. Ma zitti, va tutto benissimo madama la Marchesa in Europa. E chi diavolo osa parlare qua dello stato febbrile e del panico generali ?

2)  Da Bce munizione speciale a Francia: licenza di stampare denaro

E’ quanto riporta il giornale economico tedesco, Deutsche Wirtschafts Nachrichten. Obiettivo ultimo di tale concessione: garantire il salvataggio del sistema bancario francese al riparo dai controlli tedeschi.
NEW YORK (WSI) – La Bce avrebbe concesso alla Francia una licenza per stampare una quantità di denaro illimitata grazie ad uno speciale programma obbligazionario.
E’ quanto riporta il giornale online popolare di economia tedesca (euro scettico) Deutsche Wirtschafts Nachrichten, secondo il quale l’obiettivo ultimo di tale concessione sarebbe quello di garantire il salvataggio del sistema bancario francese al riparo dai controlli tedeschi.In pratica, secondo il giornale tedesco, accanto al flusso di liquidità a 3 anni garantito dal LTRO, le banche francesi hanno a disposizione una fonte di finanziamento praticamente inesauribile, il cosiddetto mercato STEP.
Si tratta di un mercato non regolamentato, sul quale sono negoziate obbligazioni bancarie e corporate. Il valore dei titoli di debito negoziati è pari a circa 440 miliardi di euro.
I volumi scambiati nel mercato STEP (Short Term European Papers).
In pratica, il settore bancario francese si è ulteriormente sviluppato sul mercato STEP (Short Term European Papers), avendo così la possibilità di ricorrere ad un programma alternativo per la concessione di credito, non molto lontano dall’essere una vera licenza per stampare denaro.
Fonte: http://lebanquiergarou.blogspot.it/2013/04/euro-la-france-bande-encore.html - Traduzione a cura di Nicoletta Forcheri

giovedì 18 aprile 2013

Tabù? Perché? Per chi?


Se questi pensassero al bene del paese, farebbero alleanze sui punti d'economia di cui sotto. E invece non lo fanno. Quale altra ragione se non quella di isolare un terzo del paese? Che cos'ha di così pericoloso? In questo momento sto sentendo su Servizio Pubblico una brodaglia di nonsense detto da Prodi, in seguito al fatto che la Lombardi ha confermato Prodi come papabile per i grillini per la presidenza della Repubblica. Prodi colui che ha svenduto il paese, che ha smerciato l'adozione dell'euro con la svendita dell'IRI che questa sera ipocritamente dichiara: "si sono superati i limiti" e vagamente preconizza di rilanciare i consumi - ma si guarda bene dal dire come - e che c'è poco 'margine' per ridurre le tasse.
E nella tabella sotto non figura il punto più importante: la disponibilità di PDL e M5S di rinegoziare l'euro in senso moneta unica con debito unico e senza spread, BCE pagatrice di ultima istanza - che non è i biglietti di stato ma sarebbe già un bel progresso - o l'eventuale uscita dall'euro da introdurre nel dibattito.
Tratto da Ballarò del 13 aprile 2013

Tratto da Ballarò del 13 aprile 2013

N. Forcheri


mercoledì 17 aprile 2013

Il MES batte un golpe…

di Marco Saba e Nicoletta Forcheri - 22/07/2013


Chi ha il potere di creare moneta LEGALE (cioè obbligatoria) tassa invisibilmente la comunità del potere d’acquisto corrispondente che si arroga. E’ un diritto sovrano, non può essere lasciato ai privati ai quali comunque può essere consentito di emettere moneta complementare a circolazione libera, a CORSO LIBERO, poiché l’uso della stessa non è imposto dallo Stato.
Lo Stato non può imporre ai cittadini, depauperandoli mostruosamente, di adottare una moneta privata per l’assolvimento delle obbligazioni. Si tratta di ALTO TRADIMENTO.
Per capire il sistema bancario, i punti da tener presenti sono tre:
1 – Nascono prima i prestiti dei depositi, il denaro virtuale viene creato dalla banca all’atto del prestito e dopo viene depositato.
2 – Le banche sono principalmente delle creatrici di denaro creditizio (virtuale) e svolgono solo marginalmente l’attività d’intermediazione finanziaria vera e propria.
3 – Le banche non hanno bisogno di percepire anche gli interessi, rubano già l’intero capitale all’atto della creazione del credito. Le banche non pagano tasse sul capitale rubato perché lo mettono al passivo del bilancio realizzando un’evasione doppia.


Se ne desume che le banconote in euro rappresentano un curioso caso di corpo del reato che è anche allo stesso tempo refurtiva e mezzo di riciclaggio.
Nota bene: si salvano solo gli euro metallici a signoraggio statale, contingentati però dall’UE: in Pochi spiccioli all’Italia la dimostrazione che una decisione della BCE ci strozza nel tetto imposto di emissione di valore da spiccioli pro capite, inusitatamente basso per l’Italia rispetto al pro capite degli altri Stati. Contingentati dalla BCE lo sono anche i titoli del debito pubblico, di cui la facoltà di emissione sarà prossimamente scippata semplicemente agli Stati per regalarla al MES. Il presidente del MES al momento è – in conflitto di interessi? in cumulo di poltrone? – il ministro delle Finanze olandese Jeroen Dijsselbloem, che è anche il presidente dell’Eurogruppo, subentrando a Juncker che era in carica dal 2005. Il ministro olandese, che è stato nominato dall’Eurogruppo con l’opposizione espressa della Spagna, rompendo con la tradizione che richiedeva l’elezione all’unanimità dei paesi, è lo stesso che ha deciso l’esproprio dei conti ciprioti e la cancellazione pura e semplice dei titoli dei piccoli obbligazionisti della banca olandese SNS nazionalizzata 

Si può dimostrare in Tribunale che ogni cittadino è stato derubato di 2 milioni di euro con la truffa della moneta privata e del debito pubblico. Ma la magistratura deve fare quel minimo sforzo che le consente di capire che, poiché tutta la moneta in circolazione è corpo del reato, le transazioni imposte in euro non hanno valore. In sostanza, se usi euro sei un riciclatore. Punto

Riepilogo: Durante la seconda guerra mondiale, fortemente voluta dall’esponente della mafia bancaria internazionale, il signor presidente Roosevelt, la mafia bancaria si mise d’accordo con la mafia “tradizionale” (criminalità comune organizzata) per organizzare lo sbarco in Sicilia e l’occupazione dell’Italia. La prima cosa che fecero gli americani, schiavi del dollaro privatizzato, organizzarono una bella emissione di moneta falsa per 140 miliardi che fu poi addebitata allo stato facendo mnascere il “debito pubblico” (se lo chiamavano “debito dell’occupante” magari nessuno voleva pagarlo…). Nel 1944 il bilancio dello stato vide l’ultimo anno di attivo. 70 anni dopo, dopo decine di basi militari d’occupazione che contaminano il territorio anche radioattivamente, in piena crisi artificiale ordita dai soliti oligarchi usurai… dimmi tu che facciamo.

Siamo riusciti a rinominare l’oligarchia bancaria come “democrazia”. Siamo in pieno democrazismo totalitario. Democrazismo sancito dai trattati UE laddove prescrivono agli Stati di passare dalle forche caudine dell’oligarchia bancaria (il mercato primario delle banche dealer) per rifornirsi di moneta.
Come si arriva al calcolo che 2 milioni di euro di rendita monetaria a testa sono il risultato della truffa monetaria del sistema bancario in Italia? Il calcolo, per difetto, è semplice: la massa dei titoli del debito pubblico venne usata dalle banche come base di riserva frazionaria nell’area euro che era il 2%. Significa che potevano creare il 98% con il 2% di riserva, e cioè circa 50 volte il valore dei titoli posti a riserva. Quindi le banche hanno creato soldi per 50 volte questo importo e li hanno riciclati prestandoli in circolazione. Il riflusso aggregato dei prestiti rappresenta il loro bottino: capitale + interessi. Limitandoci alla sola cifra di capitale creato di cui le banche si sono appropriate: 50 volte il debito pubblico. 100.000 miliardi di euro oltre a quelli che riescono a strappare agli Stati per i “salvataggi”. E’ scandaloso.

Comunque, la cifra totale risultante la dividi per il numero di abitanti ed ottieni l’importo pro-capite. Quindi, debito pubblico totale moltiplicato per 50 e diviso per il numero di abitanti. Vedete voi quanto viene. Il problema tecnico è il seguente: se le banche decidessero di rimborsare (basterebbe anche nazionalizzarle), non potrebbero farlo emettendo NUOVA moneta, poiché così creerebbero un altro nuovo debito verso la società. Quindi devono rimborsare con i mezzi propri e, siccome abbiamo accertato la criminalità di queste imprese, e quindi non vale la clausola della responsabilità limitata per le imprese criminali, ANCHE I SOCI DELLE BANCHE DEBBONO RIMBORSARE FINO ALL’ULTIMO COL PATRIMONIO PERSONALE.

mercoledì 10 aprile 2013

#Occupymontecitorio, Scilipoti a sorpresa resta in aula con i 5Stelle.

Le affinità elettive con i grillini

Fonte: http://www.huffingtonpost.it/2013/04/10/occupymontecitorio-scilip_n_3049675.html?utm_hp_ref=tw  di Pietro Salvatori, L’Huffington Post  il 10 Aprile 2013

  
Domenico Scilipoti Beppe Grillo
Il presidente chiude la seduta, i senatori sciamano verso le uscite. Come previsto gli esponenti del Movimento 5 stelle rimangono nell’emiciclo: va di scena Occupy Palazzo Madama. Gli eletti del M5s inscenano la loro eclatante forma di protesta per sbloccare le Commissioni parlamentari: leggono in diretta streaming brani della Costituzione, con la voce che si disperde in un’aula rimasta deserta. O quasi. Perché per una buona quarantina di minuti il senatore del Pdl Domenico Scilipoti rimane ad ascoltarli.
Perché?
Per sentire quel che avevano da dire i colleghi. Il mio è stato un atto di responsabilità alla luce della protesta che stavano portando avanti.

Ed è d’accordo con loro?
Posso esserlo parzialmente.

Per esempio su cosa?
Beh, dicono alcune cose condivisibili, come quando parlano della necessità di creare subito le condizioni per iniziare a legiferare e superare lo stallo nel quale siamo caduti.

Ne condivide anche le modalità?
Certo, bisogna andare al di là degli schemi partitici, non nascondersi pavidamente dietro i leader di turno, avere il coraggio delle proprie idee. La riflessione che oggi fanno loro io l’ho fatta anni fa.

Cosa ha visto in aula?
Mi aspettavo che qualcuno parlasse d’altro. Invece hanno solo letto brani della Costituzione. Ho aspettato per rispetto che finissero il primo giro e che tutti leggessero uno stralcio, poi sono uscito.

Ha creato un rapporto personale con alcuni senatori del M5s?
Il rapporto si crea sulle cose da fare. Per esempio ho presentato una proposta di legge sulla sovranità monetaria, spero vorranno condividerla.

Glie l’ha sottoposta?
L’ho fatta un po’ girare, ma non hanno ancora una casella mail del Senato.

Che ne pensa della questione delle Commissioni?
Che sono fatte da una maggioranza e da una minoranza. La loro proposta potrebbe essere anche condivisibile, ma il nostro regolamento e la nostra Costituzione purtroppo dicono altro, e bisogna rispettarle.

Come si sblocca questa situazione?
Facendo un governo che coinvolga tutti i partiti presenti in Parlamento.

Anche i 5 stelle?
Certo, rappresentano il 25% degli elettori.

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