Cosenostreacasanostra


Bernard Maris: "L'economia è resa appositamente incomprensibile, è il canto gregoriano della sottomissione degli uomini"
Denis Robert: "La raison pour laquelle je n'ai jamais fait un bon journaliste, c'est que je passe trop de temps à rêver à une vie meilleure". (La ragione per cui non sono mai stato un bravo giornalista è che passo troppo tempo a sognare una vita migliore)

venerdì 28 giugno 2013

Eurogendfor, perché nessuna TV ne parla


Si ricorda che il trattato di Velsen, quello che ha istituito Eurogendfor che prevedendo la fusione tra i corpi di polizia militari di Francia, Olanda, Spagna, Italia e Portogallo n un unico corpo poliziesco militare per controllarci e reprimerci in caso di proteste di fronte alle decisioni popolari che avevano già deciso che avrebbero preso (vedi modello Cipro) fu ratificato durante il II governo Prodi (cfr. http://www.governo.it/Governo/Governi/prodi2.html dal 17/5/2006-6/5/2008).

Non è un caso che la sua sede è a Vicenza, poiché si trova sotto gli ordini della NATO e/o dell’OCSE, a seconda dei casi. Sono così riusciti, con la faccia di mortadella, a scippare dall’autorità dello Stato, l’unico corpo poliziesco nazionale che si sarebbe potuto affiancare a noi in caso di rivolte popolari e giuste, sempre più frequenti, e per evitare il rischio sicuro che un capo dello Stato popolare lo guidasse in senso difensivo della patria…

N. Forcheri 28 giugno 2013

giovedì 27 giugno 2013

Borghezio sta per essere espulso dal parlamento europeo


Ricordiamo che Borghezio è colui che ha inoltrato un’interrogazione sulla proprietà della moneta al PE e guarda caso adesso viene espulso dal PE.
http://www.stampalibera.com/?p=31112 
http://www.redditodicittadinanza.com/borghezio-di-chi-e-leuro-interrogazione-al-parlamento-europeo 
http://rapportoaureo.wordpress.com/2012/03/13/euro-arriva-la-conferma-dellue-ci-hanno-sempre-truffato/ 
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=WQ&reference=E-2011-006243&language=IT 
Notare infine il tono fazioso, canzonatorio e cretino degli intervistatori di Borghezio, a Un giorno da Pecora (video sotto)
Fonte: http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/elementiHP/2013/06/03/Euroscettici-Parlamento-Ue-pronta-espulsione-Borghezio_8809380.html 

BRUXELLES (ANSA)- Mario Borghezio e’ sul punto di essere espulso per razzismo dallo Efd (Europa della Liberta’ e Democrazia), il gruppo ‘euroscettico’ del Parlamento europeo, in seguito delle dichiarazioni nell’intervista pubblicata sull’ ultimo numero di Panorama. La comunicazione ufficiale e’ attesa nelle prossime ore. Il parlamentare leghista era gia’ stato sospeso dal gruppo il 22 maggio in seguito alle frasi pronunciate sul ministro per l’immigrazione Cecile Kyenge. Nell’intervista aveva ribadito i concetti.
Nell’intervista a ‘Panorama’ realizzata da Giuseppe Cruciani, il conduttore della ‘Zanzara‘ (lo stesso programma di Radio 24 in cui Borghezio aveva insultato Kyenge), l’europarlamentare leghista tra le altre cose si definisce non razzista, ma ”differenzialista”, afferma di ”preferire che la massa dei neri restia casa sua”, sostiene che ”il meticciato” e’ un ”obbrobrio” perche’ ”inquina la differenza tra le etnie”.
Quando gli viene detto che ‘hanno ragione quelli che dicono che sei fascista e pure un po’ nazista”, non smentisce ma si descrive come ”un tradizionalista monarchico” aggiungendo che ”i regimi totalitari hanno fatto cose terribili, ma anche cose molto buone e positive: per esempio i nazisti furono i precursori dell’ecologismo”. E ancora: ”Io mi considero piu’ a destra di Dio. Come Julius Evola, piu’ a destra di noi non c’e’ nessuno”; ”Da giovane sono stato simpatizzante di tutti i movimenti di estrema destra. Non ne ho mancato uno”.
A proposito delle parole sul ministro Kyenge Borghezio nell’intervista afferma: ”Non ho mai chiesto scusa. Ho detto che se lei si e’ ritenuta offesa mi dispiace. Ma la parola scusa non l’ho pronunciata e non la pronuncio nemmeno se mi sparano”. E quando gli viene chiesto se si sia pentito di quanto detto, replica: ”No, non mi pento assolutamente delle cose che ho detto a questa signora”.
Venerdi’ scorso, dopo l’uscita dell’intervista, il leader dell’Ukip e copresidente dello Efd, Nigel Farage, ha inviato una mail a tutti i membri del gruppo parlamentare chiedendo di esprimersi sulla proposta diespulsione immediata che sarebbe scattata se almeno due terzi dei parlamentari iscritti non si fosse opposto. Borghezio era stato sospeso due settimane fa e il suo caso avrebbe dovuto essere discusso dallo Efd la prossima settimana, durante la plenaria a Strasburgo.



Nando Ioppolo con Carlo Sibilia e Laura Castelli

mercoledì 26 giugno 2013

Il Comune può stampare moneta, per legge. Ecco come


di Gianluca Monaco

“Al Comune spettano tutte le funzioni che riguardano la popolazione ed il territorio, in
particolare è il Comune stesso che deve farsi carico delle esigenze nascenti in determinati settori specificamente delineati dal dettato normativo. “
A conferma di quanto sopra infatti, l’articolo 112 del T.U.E.L. enuncia che: “Gli enti locali, nell’ambito delle rispettive competenze, provvedono alla gestione dei servizi pubblici che abbiano per oggetto produzione di beni ed attività rivolte a realizzare fini sociali e a promuovere lo sviluppo economico e civile delle comunità locali”.
Queste ampie funzioni che come abbiamo visto vengono in diversi modi attribuite all’ente
comunale, comportano uno serie di problematiche:
a) in primo luogo sono frequenti le controversie circa la definizione dei confini dei ruoli tra i
livelli di governo in alcuni settori chiave quali, ad esempio, quello della tutela della salute,
governo del territorio e dell’ambiente nonché in tema di servizi sociali.
b) In secondo luogo risulta problematico delineare il rapporto tra le nuove competenze attribuite al Comune e le effettive risorse che al Comune stesso vengono messe a disposizione.
Tutto questo in attuazione dell’art. 119 Cost. il quale prevede per i Comuni (Province, Città Metropolitane e Regioni) autonomia finanziaria di entrata e di spesa, tributi ed entrate propri, compartecipazione al gettito di tributi erariali riferibili al loro territorio nonché un fondo perequativo per i territori con minore capacità fiscale per abitante.
Prevede altresì il medesimo articolo che le risorse di cui sopra consentono al Comune di
finanziare integralmente le funzioni pubbliche loro attribuite.
Inoltre l’art. 7 del Decreto Legislativo 112/1998 prevede la “devoluzione alle regioni e agli
enti locali di una quota delle risorse erariali tale da garantire la congrua copertura […] degli oneri derivanti dall’esercizio delle funzioni e dei compiti conferiti nel rispetto
dell’autonomia politica e di programmazione degli enti; in caso di delega regionale agli enti
locali, la legge regionale attribuisce ai medesimi risorse finanziarie tali da garantire la
congrua copertura degli oneri derivanti dall’esercizio delle funzioni delegate, nell’ambito
delle risorse a tale scopo effettivamente trasferite dallo Stato alle Regioni”.

Dal dettato dell’art. 54 T.U.E.L. emerge altresì che il Sindaco, sempre nella sua funzione di ufficiale di Governo: emana atti in materia di ordine e sicurezza pubblica, svolge funzioni in materia di polizia giudiziaria, vigila sulla sicurezza e l’ordine pubblico, adotta Ordinanze contingibili ed urgenti in caso di pericolo per l’incolumità dei cittadini.

E’ necessario ricordare inoltre che il Sindaco opera come Ufficiale di Governo anche relativamente ad altre funzioni sulla base di norme di settore (ad es. in base alla Legge 833/78 in materia di sanità).
Proprio in merito alle funzioni svolte quale Ufficiale di Governo è utile svolgere qualche
breve considerazione. 
Prima di tutto occorre chiarire che il Sindaco che esercita le funzioni di Ufficiale di Governo o di autorità sanitaria non è un organo del Comune, ma dello Stato.
Tale principio viene chiaramente sostenuto dalla giurisprudenza, ultimamente si è
pronunciata in proposito la Corte di cassazione.
In tema di poteri e funzioni del Sindaco la giurisprudenza ha avuto modo di pronunciarsi più volte; punto di notevole interesse è quello relativo al potere di ordinanza del Sindaco medesimo.
Circa tale aspetto, il Consiglio di Stato ribadisce che: “… i presupposti che si richiedono per l’adozione dei provvedimenti contingibili ed urgenti, da parte della massima Autorità comunale, sono – ai sensi dell’art. 38 comma 2, l. 142/1990 – da un lato, l’impossibilità di differire l’intervento ad altra data in relazione alla ragionevole previsione di danno incombente
(donde il carattere dell’urgenza); dall’altro, l’impossibilità di provvedere con gli ordinari mezzi offerti dalla legislazione (donde la contingibilità)”.
Proprio per i punti ed i passaggi messi in evidenza ( con il grassetto ), i Sindaci possono operare con provvedimenti (ordinanze) contingibili ed urgenti in materia di sanità e sicurezza dotandosi di strumenti straordinari rispetto a quelli previsti dalla legislazione. Lo strumento monetario”diverso” da quello previsto dalla legge ( L’Euro ) può essere sostituito con uno strumento monetario alternativo e straordinario rispetto a quello “forzoso” per prevenire problemi di salute pubblica “mentale” dovuti alla crisi monetaria ed alla angoscia sociale che sono le cause di problemi di sicurezza pubblica quali gesti estremi violenti che potrebbero coinvolgere la comunità ( drastici suicidi, esplosioni, messe a fuoco, stragi ) ed evitare l’incremento del crimine dovuto alla affannosa ricerca di soldi.
N.B.:
Ovviamente bisogna avere dei Sindaci che abbiano attributi genitali e dignità

Gianluca Monaco

Schauble: prelievo dell’8% sui depositi degli europei per salvare le banche

La Germania propone un prelievo dell’8% sui conti deposito degli europei

Traduzione a cura di Nicoletta Forcheri di un articolo tratto da http://lejournaldusiecle.com/2013/06/25/lallemagne-propose-de-ponctionner-les-depots-des-europeens-de-8/ 

Sabato, durante la riunione tra i ministri delle Finanze UE sui metodi per aiutare le banche in difficoltà, il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble ha proposto di effettuare un prelievo dell’8% sui depositi bancari per garantire la sopravvivenza delle banche in difficoltà, sostenendo che questa soluzione è la migliore poiché le perdite sarebbero molto più ingenti se le banche fallissero.
Tuttavia i ministri delle Finanze di Francia, Gran Bretagna e Svezia temono che ciò possa provocare una corsa massiccia agli sportelli e preferiscono quindi che i paesi conservino maggiore libertà per decidere il da farsi al caso per caso, quando saranno confrontati con il problema.
Il ministro delle Finanze tedesco ha ritenuto che le norme non possono variare in funzione delle situazioni, poiché ciò potrebbe creare un vantaggio competitivo a favore di determinate banche.
Il contributo forzoso dei depositanti è stato un argomento tabu fino ai primi di quest’anno, quando è stato applicato il piano di salvataggio di Cipro. La soluzione adottata nell’isola mediterranea attraverso il contributo obbligatorio dei risparmiatori con depositi superiori a 100000 euro  ha creato un precedente che fungerà da modello per il salvataggio delle banche in futuro. 
L’idea di Schauble non è nuova. Già nel 2011 il Boston Consulting Group aveva ritenuto che l’imposizione di una tassa del 30% su tutti gli attivi sarebbe stato l’unico modo per uscire dalla crisi dell’euro . Secondo alcuni economisti non ci sono altre soluzione che non quella di andare a prendere i soldi dove sono: sui conti dei risparmiatori.
Tra il 2008 e il 2011, i contribuenti europei hanno dedicato oltre 4500 miliardi di euro cioé un terzo del PIL dell’UE al salvataggio dei paesi e delle banche.
Mercoledì i ministri delle Finanze dell’UE proseguiranno i dibattiti per tentare di giungere a una soluzione entro il prossimo vertice europeo di giovedì e venerdì.
Fonti:   deutsche-wirtschafts-nachrichten.de / Express.be  / Reuters  / Le Journal du Siècle 

domenica 23 giugno 2013

Il Bilancio dello Stato, di Giuliano Passalacqua

Il bilancio dello stato

 Ecco qua il testo : Autore: Passalacqua, Giuliano Titolo: Il bilancio dello stato : un istituto in trasformazione Giuliano Passalacqua Milano : Angeli, c1977. 258 p. ; 23 cm. 


sabato 22 giugno 2013

La nuova legge tedesca sulla “separazione bancaria”: gli speculatori tirano un sospiro di sollievo

Fonte: http://www.comitatodiliberazionenazionale.org/la-nuova-legge-tedesca-sulla-separazione-bancaria-gli-speculatori-tirano-un-sospiro-di-sollievo/ 
Il 17 maggio il Bundestag Tedesco ha approvato un disegno di legge sulla riforma bancaria che è stato descritto dal governo come “la prima legge sulla separazione bancaria approvata in Europa” anche se i tre partiti di opposizione (SPD, Verdi e la sinistra) hanno votato contro. Ora la legge dovrà passare al Bundesrat, composto da rappresentanti dei 16 stati, in cui hanno la maggioranza gli stessi partiti. Se venisse respinta al Bundesrat, verrà sottoposta alla commissione di mediazione tra le due camere, che difficilmente darà parere positivo prima della pausa estiva, o prima delle elezioni politiche del 22 settembre.

In realtà il disegno di legge è lungi dall’essere una separazione bancaria come sostiene il governo: è solamente una misura di “ring-fencing”, che non separa nettamente le banche commerciali dalle banche d’affari, e non penalizza affatto la speculazione. Anzi, sostiene espressamente che le banche d’affari avranno vita più facile con questa legge! Perfino la Commissione Liikanen dell’UE ha denunciato le legge come una versione annacquata della sua stessa proposta di ring-fencing, una sorta di “Liikanen light”, che fornisce tutele insufficienti alle banche commerciali ad ai depositi.

Il disegno di legge è parte integrante dello schema di Unione Bancaria Europea, che si propone di mettere tutte le banche, commerciali e d’affari, sotto la supervisione ed il controllo delle istituzioni monetariste UE quali la Commissione, la Banca Centrale Europea e la nuova agenzia europea per la risoluzione bancaria.

La nuova legge e l’unione bancaria europea sono state giustamente criticate dalle casse di risparmio tedesche come la mera continuazione del tentativo compiuto dalle banche private di eliminare il settore bancario pubblico come un ostacolo alla piena deregulation e privatizzazione della politica fiscale in Europa.

Ad una tavola rotonda a Berlino il 14 maggio, Georg Fahrenschon, presidente dell’Associazione delle Casse di Risparmio Tedesche, ha attaccato categoricamente l’unione bancaria, che secondo il relatore che l’aveva preceduto, Jörg Asmussen, membro del consiglio direttivo della BCE, non avrebbe alternativa. Quando un giornalista dell’EIR ha chiesto ai relatori quando verrà finalmente messo all’ordine del giorno il compito di eliminare la gigantesca bolla di titoli tossici, invece di promuovere finte leggi di separazione bancaria, Fahrenschon ha continuato il suo attacco contro le banche private, ricordando che mentre nel 2008 i derivati ed altri titoli speculativi erano 42 volte il PIL mondiale, da allora questa bolla è aumentata, con le banche d’affari americani che da sole hanno aumentato il proprio volume speculativo da 62.000 a 67.000 miliardi di dollari! I politici finora hanno preferito non affrontare il problema, promuovendo disposizioni che non toccano minimamente la bolla, consentendo alle banche d’affari di continuare le proprie operazioni, mentre il settore bancario che è ancora legato all’economia reale, come le casse di risparmio, soffre per le restrizioni imposte dalle nuove disposizioni.

Gawronski: stampare denaro, o l’Italia sarà rasa al suolo


Fonte: http://www.libreidee.org/2013/06/gawronski-stampare-denaro-o-litalia-sara-rasa-al-suolo/ 

Il rapporto Istat appena uscito prefigura un crollo di civiltà: la percentuale di concittadini in stato di «grave deprivazione» vola al 14,7. In soli sei anni il Pil pro capite è sceso dell’11,5%; nella graduatoria internazionale l’Italia passa dal 31˚al 45˚posto. Anche il futuro è stato ipotecato: calano infatti la ricchezza (-12%), gli investimenti pubblici (dal 4 al 2,9% del Pil), la capacità produttiva (-16% nell’industria), gli studenti universitari (-17%); crescono il debito pubblico , il debito estero netto (28% del Pil, sul quale l’Italia paga 12 miliardi di interessi l’anno), i giovani senza lavoro (57% fra disoccupati e scoraggiati). Perciò è essenziale a questo punto dire la verità. La crisi  non dipende dai nostri vizi storici, bensì – lo dicono i dati – da uno straordinario, diffuso timore di spendere i soldi.
Per uscirne non è perciò necessario «cambiare gli italiani» o la struttura economica: la depressione della domanda, notoriamente, si cura sostenendo crisi la domanda. Terapia tutt’altro che difficile: basta spendere soldi; e i soldi… si stampano. Ma noi abbiamo consegnato le leve macroeconomiche all’Europa . E i trattati europei – concepiti per combattere l’inflazione (l’eccesso di domanda) – offrono ai liberisti europei un inopinato potere di veto su tutto ciò che di significativo si potrebbe e si dovrebbe fare. Perciò resta il problema di fondo, «noto e così riassumibile: l’Italia deve rimanere credibile sul terreno dei conti pubblici, ma deve dare prova concreta di discontinuità in chiave pro crescita» (Guido Gentili). Cioè: deve alimentare la spesa, ma non ha i soldi per farlo.
Per uscire dall’impasse ci sono tre strade. La prima è cambiare consensualmente le politiche economiche dell’Eurozona. Non basta diluire l’austerità: occorre rovesciare le politiche economiche nel cuore dell’Europa . Ma né i partiti né il governo, a parte lamentarsi, hanno ripreso e avanzato nelle sedi europee le proposte degli economisti in questo senso: la liquidità immessa nel sistema finanziario non passa all’economia [6] reale? La Bce distribuisca base monetaria ai governi, che la usino per aiutare i poveri e finanziare lavori pubblici nelle zone ad alta disoccupazione. La Bce alzi il target di inflazione e favorisca una rapida crescita dei salari tedeschi: gli squilibri di competitività rientreranno, senza dolore per nessuno. I paesi con più margini di manovra fiscale rilancino la domanda interna con il deficit spending: la depressione finirà. In ogni caso, la Germania ha sempre risposto picche; e continuerà a farlo. Per indurla a trattare seriamente non Gawronski [7]basta il crollo dei fondamenti teorici dell’austerità, o l’evidenza empirica: bisogna cambiare i suoi incentivi politici.
La seconda possibile via d’uscita è lasciare l’euro, e/o ristrutturare il debito. Bisognerà cominciare a parlarne: essa offre sicuri benefici (la fine della depressione), non è vero che il Pil cadrebbe del 30%; ma comporta anche rischi e costi elevati. Ci sarebbe una terza via, percorribile su base nazionale, che è sfuggita all’attenzione mediatica, e che consentirebbe di uscire dalla crisi  “a velocità giapponese”. Bisogna però essere disposti ad approfittare di un clamoroso vuoto della normativa europea. E violare lo spirito, non la lettera, dei trattati. Come ha fatto finora la Germania, scambiando la “cultura della stabilità” con la “cultura della depressione”. Eludere le regole senza lasciare l’euro riaprirebbe anche il negoziato sull’Eurozona. Per realizzare una simile strategia ci vuole però un quadro politico assai più propenso all’innovazione, desideroso di sfidare l’ortodossia liberista. Capace di alzare la qualità della proposta, e offrire all’Europa  un nuovo paradigma, nel dimostrabile interesse anche del popolo tedesco. Si può fare. Perciò si deve fare.
(Piergiorgio Gawronski, “Stampare denaro per uscire subito dalla crisi ”, lettera indirizzata al direttore del “Corriere della Sera” il 25 maggio 2013, poi ripresa da “Il Fatto Quotidiano” e da “Come Don Chisciotte ”).

La pagliuzza di B e la trave di DeB


Davide Consonni

Fonte: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10201275683714717&set=a.1086620086317.14845.1250859294&type=1&theater&notif_t=photo_reply [1]
Voi di la Repubblica  fate i brillanti con i vostri lettori rompendo le uova alla JP Morgan, svelando retroscena autoritari e antisocialisti, nulla di nuovo. Perché, invece, non ribadite ai vostri lettori che il padrone de l’Espresso, Debenedetti, è nel consiglio di sorveglianza della «Compagnie Financière Edmond de Rothschild»? Perché non ribadite ai vostri lettori la partnerships da 20% tra Bank of China e la «Compagnie Financière Edmond de Rothschild» di cui Debenedetti è stato coautore? Perché invece di menarla col complotto pluto giudaico massonico, non spiegate dove risiede la logica democratica di Debenedetti nel possedere il più grande comparto informativo italiano e al contempo essere nel consiglio d’amministrazione dei più grandi usurai del pianeta?
Vedasi:
http://archiviostorico.corriere.it/2008/settembre/17/Benedetti_tappa_Parigi_Nel_consiglio_co_9_080917128.shtml 

BANCHE D’ AFFARI L’ ESORDIO IL PROSSIMO 23 SETTEMBRE

De Benedetti, tappa a Parigi Nel consiglio dei Rothschild

MILANO – Carlo De Benedetti entra nel consiglio di sorveglianza della «Compagnie Financière Edmond de Rothschild», la banca capofila del gruppo guidato dal quarantacinquenne barone Benjamin de Rothschild, figlio del fondatore Edmond, esponente di spicco della dinastia di grandi banchieri ebrei. È una delle pochissime banche internazionali a conduzione familiare. L’ Ingegnere dovrebbe esordire nella riunione convocata per martedì prossimo, 23 settembre. La nomina nasce dai rapporti personali di De Benedetti con i Rothschild che controllano direttamente «La Compagnie Financière» (Lcf), una banca non quotata (ma un progetto c’ era per il 2008, poi accantonato) e attiva esclusivamente nella gestione di patrimoni, di fondi e nella consulenza alle imprese. A Parigi il gruppo Lcf è presente con la controllata Banque Edmond de Rothschild e a Ginevra con la Banque Privée per un totale di 100 miliardi di euro di fondi in gestione. Il perimetro delle attività è tale per cui non esistono business in conflitto: il gruppo infatti non eroga finanziamenti. Lo scorso anno Lcf ha avviato una campagna di rafforzamento in Italia, attraverso la sgr e la sim controllate, puntando sulle piccole e medie aziende e facendo leva proprio sull’ assenza di conflitti di interesse. Insieme a De Benedetti entra nella holding dei Rothschild anche uno dei big della comunicazione globale, Maurice Levy, numero uno della francese Publicis, un gruppo leader in Europa e numero 4 al mondo con 44mila dipendenti in 104 Paesi. Presidente del consiglio di gestione della banca, che applica il sistema duale, è Michel Cicurel, ben conosciuto dall’ Ingegnere perché negli anni Novanta fu amministratore delegato di Cerus la holding parigina dove erano raggruppate le attività francesi della Cir e che la Cir stessa assorbì nel 2000 con un’ Opa (offerta pubblica di acquisto) sul flottante di Cerus. Il gruppo Lcf Rothschild è stato fondato dal barone Edmond de Rothschild nel 1953 e nel 1997 il figlio Benjamin ne ha assunto la guida. mgerevini@corriere.it

Gerevini Mario
Pagina 33
(17 settembre 2008) – Corriere della Sera
Altro riferimento: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/09/20/bank-of-china-entra-in-rothschild-de.html 
PS
Tra l’altro a giorni Berlusca deve saldare i 750 milioni a Debenedetti per la Mondadori, la più elevata pena pecuniaria della storia della magistratura italiana. Essì ma noi crediamo al complotto pluto giudaico massonico, che ne vogliamo sapere e capire, capisce solo michele serra e tutta la loggia di pennivendoli..

giovedì 20 giugno 2013

Resoconto di quanto successo al parlamento




Il democrazismo è nudo, viva la democrazia


Si discute di commissariamento in un parlamento commissariato da un governo paracadutato dai poteri forti, sulla scorta del modello giuridicamente mostruoso e incostituzionale della Commissione europea paracadutata dal Bilderberg, che legifera in modo da aggirare il parlamento e i cittadini: per urgenza e commissari straordinari. E’ così che a livello nazionale i parlamenti sono diventati delle mere camere di approvazione di ciò che i poteri forti decidono e impongono attraverso i loro governi paracadutati.
Il democrazismo è nudo.
Viva la democrazia.

N. Forcheri 




Le proprietà poco conosciute dell’acqua ossigenata

Il 90% delle persone non lo sa perché non sono notizie divulgate, trattandosi di un prodotto economico e non particolarmente redditizio.
Questi sono alcuni degli effetti benefici dell’acqua ossigenata:

1 – Uccide i germi del cavo orale.
2 – Schiarisce denti (usare un cucchiaino di acqua ossigenata diluita al 10% come un normale collutorio).
3 – Disinfetta lo spazzolino da denti evitando contaminazioni ad esempio di gengivite alle altre persone che vivono in casa e condividono lo stesso bagno dove, in genere, tutti gli spazzolini stanno “vicini vicini” (basta immergere lo spazzolino in un bicchiere contenete sufficiente acqua ossigenata).
4 – Disinfetta le superfici meglio di qualsiasi altro prodotto (ottima per bagni e cucine).
5 – Elimina i funghi che causano il cattivo odore dei piedi (usarla la sera, prima di andare a letto, impedisce lo sviluppo della tigna e d’altri funghi).
6 – Evita infezioni, disinfetta e uccide germi ed altri microrganismi nocivi.
7 – Aiutare nella guarigione (usata più volte al giorno, in alcuni casi può coadiuvare nella regressione di una cancrena della pelle).
8 – Allevia il raffreddore, influenza o sinusite (mescolare metà e metà con acqua pura, introdurre con un contagocce nelle narici alcune gocce e poi soffiarsi il naso).
9 – Aiuta a mantenere la salute della pelle (può essere utilizzato in caso di micosi).
10 – Disinfetta i vestiti macchiati di sangue o altre secrezioni corporee (mettere i capi in ammollo in una soluzione d’acqua ossigenata al 10% prima del lavaggio normale).
11 – Uccide i batteri in cucina, inclusa la salmonella (dopo l’uso di utensili, disinfettare con acqua ossigenata).

12 – Rimuove gradualmente il tartaro dai denti (inumidire lo spazzolino con alcune gocce d’acqua ossigenata ed usarlo normalmente, risciacquando la bocca alla fine).
13 – Schiarisce le macchie sul viso (bagnare la parte che si desidera schiarire usando un cotton-fioc prima di andare a dormire, ripetendo l’operazione fino al conseguimento del risultato desiderato).
14 – Sbianca le unghie (mettere in un pentolino d’acqua calda un cucchiaio di acqua ossigenata, lasciare le unghie immersi in questa soluzione per 10 minuti poi lavarsi le mani. Ovviamente le unghie devono essere pulite e senza smalto).
15 – Toglie l’acqua dal canale auditivo dell’orecchio (basta una goccia di acqua ossigenata per eliminare il fastidioso effetto che spesso capita quando si nuota in piscina o al mare).
16 – Elimina le macchie di vino dai tessuti bianchi (versare un pochino d’acqua ossigenata direttamente sulla macchia e poi lavare normalmente, preferibilmente con acqua fredda).

Il democrazismo è nudo, viva la democrazia!

Si discute di commissariamento in un parlamento commissariato da un governo paracadutato dai poteri forti, sulla scorta del modello giuridicamente mostruoso e incostituzionale della Commissione europea paracadutata dal Bilderberg, che legifera in modo da aggirare il parlamento e i cittadini: per urgenza e commissari straordinari. E' così che a livello nazionale i parlamenti sono diventati delle mere camere di approvazione di ciò che i poteri forti decidono e impongono attraverso i loro governi paracadutati. Il democrazismo è nudo. Viva la democrazia.

Vampirismo UE sull’Italia: il caso concreto del parmigiano


Parmiggiano Reggiano

Leggo su ImolaOggi che:
La Commissione europea (di cui nessuno è eletto dal popolo) ha esortato l’Italia a porre rimedio alle carenze nelle azioni di recupero dei prelievi sulle eccedenze dovuti dai produttori lattiero-caseari che hanno superato le quote latte negli anni in cui il paese ha sforato i limiti previsti. Nonostante le ripetuta richieste, rileva Bruxelles con un comunicato, le autorità italiane non hanno ancora adottato le opportune misure per recuperare i prelievi dovuti tra il 1995 e il 2009, che si stima corrispondano a un importo complessivo di almeno 1,42 miliardi di euro e che sono in gran parte ancora non riscossi.
Ricordo che le quote latte imposte all’Italia erano artificiosamente scarse, mentre quelle equivalenti ai produttori degli altri Stati membri erano a tal punto abbondanti che li ricordo ancora manifestare a Bruxelles per il calo dei prezzi indotto da tali quote. Le penalità per sforamento delle quote latte NON VANNO PAGATE perché frutto di un PROVVEDIMENTO INIQUO nei confronti dell’ITALIA, facente parte di quel parassitismo/VAMPIRISMO di Bruxelles sulle produzioni di formaggio e parmigiano italico. Una delle tante forme di vampirismo europeo sull’Italia, ESANGUE.

N. Forcheri 20 giugno 2013

Il democrazismo è nudo, viva la democrazia


Si discute di commissariamento in un parlamento commissariato da un governo paracadutato dai poteri forti, sulla scorta del modello giuridicamente mostruoso e incostituzionale della Commissione europea paracadutata dal Bilderberg, che legifera in modo da aggirare il parlamento e i cittadini: per urgenza e commissari straordinari. E’ così che a livello nazionale i parlamenti sono diventati delle mere camere di approvazione di ciò che i poteri forti decidono e impongono attraverso i loro governi paracadutati.
Il democrazismo è nudo.
Viva la democrazia.

lunedì 17 giugno 2013

Carla Ruocco (M5S) sul “debito pubblico”



Pubblicato in data 17/giu/2013
metti mi piace su https://www.facebook.com/Montecitorio…
http://www.beppegrillo.it/listecivich…
#èunpiacere – Seguici su Twitter https://twitter.com/M5SMontecitorio

Carla Ruocco (M5S) sul “debito pubblico”


Pubblicato in data 17/giu/2013
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http://www.beppegrillo.it/listecivich…
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Sostenne la Lira turca più che la Fede. E si dannò


Prima di affrontare analisi e tranciare giudizi per pubblicarli sui media, non andrebbe dimenticato che la Turchia ha ottantacinque milioni di abitanti a schiacciante maggioranza musulmani, che è il secondo paese Nato per potenza militare, e soprattutto che ha una crescita economica media dal 2002 a oggi del 5,2 per cento annuo, cioè altissima   agli standard europei. Insomma la Turchia ha un “curriculum” degno di una nazione che aspira a un ruolo di leader in un’area delicata com’è il Medio Oriente.

Stando così le cose appare quanto mai strano che quella che si era iniziata come una protesta contro l’abbattimento degli alberi di un parco - Gezi Parki - adiacente a piazza Taksim, nel cuore della Istanbul moderna, sia rapidamente cresciuta fino a diventare una rivolta contro il governo del premier Recep Tayyip Erdogan . Infatti, da più giorni la stampa internazionale racconta le battaglie urbane di piazza Taksim, denuncia la dura repressione delle forze dell’ordine non soltanto ad Istanbul, ma anche nella capitale Ankara.
«Se facciamo un paragone», ha commentato il ministro degli Esteri Ahmet Davutoglu alla tv privata Haber Turk , «il resoconto dei media internazionali sulle proteste di Piazza Taksim è diverso dalla realtà di ciò che accade». Eppure - è notizia recente - pare che la polizia abbia usato anche i getti urticanti, perché quelli che ne sono stati colpiti hanno cominciato ad accusare bruciori agli occhi e alla pelle. Sicuramente, lo scenario è degenerato dopo che è venuto meno ad Erdogan e al suo modello di Turchia il forte sostegno degli Stati Uniti.
Infatti, il vertice del maggio scorso tra il presidente americano e il premier turco sulla Siria, ma soprattutto sugli scambi economici tra Stati Uniti e Turchia ha dato risultati più ambigui di quanto sia emerso dall’ufficialità. Più che dalla guerra siriana, ora i sonni di Erdogan sono turbati dal rischio di un fiasco sul fronte economico che gli potrebbe essere in prospettiva fatale. Si tenga a mente che le sue vittorie travolgenti e quelle del partito islamico conservatore Akp si sono fondate in questo decennio proprio sui successi economici , non sulla religione o sui progetti di ricostituire una sfera di influenza neo-ottomana, come molti commentatori poco informati, sicuramente embedded si affannano a sostenere, seminando in Occidente paura e sgomento.
Come ho spiegato su Geopolitica, il premier Erdogan pur di mantenere alto il Pil ha aperto persino all’Iran. L’idea è chiara: offrire agli iraniani la licenza bancaria turca perché essi possano concludere le transazioni commerciali quando scatteranno le sanzioni internazionali contro la banca centrale iraniana, e inoltre perché essi possano con i proventi petroliferi finanziare le numerose società iraniane che operano in e dalla Turchia.
Non sono soltanto le grandi banche come la Tejarat Bank e la Pasargad Bank di Teheran a correre ad Istanbul, ma già più di duemila società commerciali persiane hanno aperto filiali in Turchia. Tant’è che sono diventati ormai moltitudine i turchi che sono partner commerciali e bancari degli iraniani. Sicché non ci vuol molto a capire la nevrosi di Israele che da anni si inventa pretesti per coinvolgere gli Stati Uniti in una guerra contro gli Ayatollah.
Stando così le cose, gli spasmi di protagonismo e d’ intraprendenza di Erdogan hanno cominciato ad irritare anche gli Stati Uniti. Ne è una testimonianza appunto l’incontro di Washington del 16 maggio scorso, durante il quale il premier aveva chiesto ad Obama che la Turchia non restasse fuori dalla Translatlantic Trade and Investment Partnership, il progetto di zona di libero scambio tra Europa e Stati Uniti. Ma il Presidente americano oggi più di quel giorno di maggio continua ad esitare, sebbene la sua esclusione potrebbe portare a una contrazione del 2,5 per centodel Pil turco.
E quindi c’è un legame tra la copertura dei media occidentali alle proteste turche, le previsioni di Goldman Sachs su un crollo dell’economia turca, e il fatto che il sistema bancario turco sia diventato l’interfaccia tramite cui l’Iran aggira le sanzioni economiche? Risponderebbero di sì tutti coloro che sostengono che al di sopra del reale c'è il possibile. A loro piace citare il verso 256 del Dhammaṭṭha-vagga, “l'uomo retto” del Cammino del Dharma: «Tranciare giudizi affrettati non fa di te un giudice; è saggio colui che discerne il giudizio giusto da quello sbagliato.».
www.vincenzomaddaloni.it 

mercoledì 12 giugno 2013

In Turchia 80 avvocati arrestati, la rivolta violentemente repressa e censurata dai media


80 avvocati arrestati


In Turchia la polizia ha arrestato l’11 giugno un’ottantina di avvocati che manifestavano occupando pacificamente il tribunale. Questo è il simbolo del suggello polizia/magistratura bancaria al soldo degli interessi NATO/bancari. Sta emergendo sempre più evidente che il popolo sta protestando in ricordo della laicità e della democrazia di Attaturk, contro un Erdogan che sta imponendo, per sottomissione supina agli USA e relative basi, l’ismalizzazione del paese. Un’islamizzazione in atto da almeno dieci anni.  Del resto che i wahabiti salafiti, islamizzazione e interessi petroldollaristi/NATO siano collegati è oramai evidenziato anche dai finanziamenti e le collusioni tra i terroristi islamici in Siria e i finanziamenti occidentali, e addestramenti CIA vari. E’ successo così alla laica Libia, che dopo la “democratizzazione” per “gentile concessione” di Francia (TotaFinaElf, BNP, Suez Gaz de France), GB (BP), Olanda (Shell), USA (Chevron? Texaco? Exxon?) si è ritrovata con la legge della shariah in casa, così sta succedendo alla Siria e in modo larvato alla Turchia, solo che in Siria vi è un presidente che resiste, Erdogan invece ha già dovuto calare le mutande da anni, essendo il paese una enorme base militare NATO. In questo la sua posizione geostrategica e geopolitica è del tutto simile a quella italiana con la differenza che la Turchia non avendo l’euro è in crescita economica esponenziale e la gente, giustamente, è ancora molto vivace. Erdogan ha già iniziato le privatizzazioni delle aziende di Stato. Un cocktail di ismalizzazione e di privatizzazione potrebbe essere la vera causa del malcontento popolare.



Ricordiamo che la miccia di questa rivolta è stata accesa oltre dieci giorni fa da un progetto di centro commerciale nell’ultimo polmone verde di Istanbul – il Gezi Park – che prevede il taglio di 600 alberi: è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso del malcontento popolare nei confronti di Erdogan. Poi con l’uccisione di tre manifestanti, maltrattamenti brutali ivi compresi stupri da parte della polizia, le proteste sono dilagate in tutte le città turche. Questa protesta vede pacifici manifestanti accampati nel parco dare lezioni di yoga, alternarsi a scontri violenti con la polizia di notte.
Qualche ora fa è spuntato un video del primo giorno di protesta in cui un poliziotto ha sparato in testa a un manifestante di 27 anni che si è accasciato a terra, non si hanno notizie certe del suo stato di salute (morte cerebrale o coma).
Sul sito http://www.informarexresistere.fr/2013/06/11/video-shock-turchia-un-poliziotto-spara-in-testa-a-un-manifestante-e-fugge/ si legge:
La vittima si chiama Ethem Sarısülük, un lavoratore di 27 anni. E’ stato colpito alla testa e si è accasciato a terra. I suoi compagni hanno sventolato bandiere bianche perché fosse soccorso nell’immediato. Fonti turche parlano di morte cerebrale, ma il suo legale ha fin ora smentito. Sarebbe la quinta vittima della repressione — telecomandate dal Primo Ministro Erdogan — che stanno letteralmente insanguinando la protesta in Turchia.
Un pubblico ministero si è già rivolto alle forze di polizia perché fosse fatto il nome dell’uomo che ha aperto il fuoco. Al momento, secondo il Partito Comunista Turco, non è ancora arrivata una risposta. Rimaniamo in attesa di nuovi aggiornamenti, di cui vi informeremo ora per ora.
Dalla Turchia provengono notizie di maltrattamenti brutali ivi compresi sessuali sui manifestanti: sul sito http://www.mattinonline.ch/turchia-sesso-come-punizione-della-polizia/  leggo un articolo tratto da un quotidiano inglese e tradotto sui metodi brutali della polizia su inermi e innocenti passanti e o manifestanti:
Come previsto dunque la tregua tra islamisti e laici non è durata e da ieri a Istanbul sono ripresi, durissimi, gli scontri tra polizia e manifestanti. Scontri che malgrado le ipocrite e svogliate ramanzine della UE sono più volte degenerati nella violenza più bestiale come raccontano molti giornali turchi a partire dalla versione inglese di Hurriyet.
Hurriyet racconta la storia di Erkan Yolalan, uno studente, che spiega: “Mi trovavo alle nove di sera a Besiktas. Non facevo niente, non gridavo slogan, non buttavo pietre. Appena mi hanno visto mi hanno afferrato. E sono scivolato nell’inferno. Ogni poliziotto presente ha iniziato a prendermi a calci e pugni. Per 150 metri, fino al bus della polizia, tutti mi hanno picchiato, maledetto, insultato. Non finivano mai”. 
“Dentro il furgone - continua- le luci erano spente. Ho sentita la voce di una ragazza che supplicava: “Non ho fatto nulla, signore”, ma loro la picchiavano e lei pareva soffocare. Poi un agente in borghese le ha detto esattamente questo: “Ti sbatto per terra e ti violento, ora”. La risposta della ragazza, con un filo di voce, ci ha spezzato il cuore: “Sì, signore”.
 “Poi ci hanno costretto, con altri  arrestati, a gridare, tra una pioggia di botte: ‘”Amo la polizia! Amo il mio paese!’” Urlavano: “più forte, più forte!’”, ci picchiavano, ci insultavano”. 
 “Poi è arrivato un altro giovane. Mustafa, dell’Università del Bosforo. Venti agenti lo avevano attaccato. Non stava in piedi. Nel bus lo hanno ancora colpito alla testa con un casco. Non bastava. Gli hanno sbattuto il capo contro il finestrino. Perdeva sangue dalla testa. Era ammanettato. Hanno continuato a picchiarlo”.
Alla fine sono stati portati al commissariato, dove li attendevano gli avvocati mandati dagli altri manifestanti. Come finirà? Lo spiega la giornalista Belgin Akaltan, autrice del pezzo, che dice: “Sapete che cosa succederà ora? Erkan sarà intimidito dalle denunce dei poliziotti, che diranno che lui li ha attaccati. Il procuratore darà la priorità alle loro denunce rispetto alla sua e a quelle degli altri ragazzi e così Erkan e gli altri giovani del bus che oseranno testimoniare saranno dichiarati colpevoli e condannati”.
Poi le ultime notizie di oggi 11 giugno le traggo dalla bacheca di Andrea Mazzone da Smirne: tutte le città turche si stanno infuocando, compresa Izmir
“le persone stanno scendendo nelle piazze per riunirsi e in coro urlare “Her Yer Taksim, Her Yer Direnis”… Persone in pigiama scendono per strada e si mischiano alla folla… Questa sera Taksim è stata invasa e sembra davvero che l’anima di un popolo sia stato ferito” (https://www.facebook.com/andrea.mazzone.1656 )
Giungono voci di migliaia di persone per strada in tutta la Turchia…si sono recati centinaia di avvocati in tribunale, per occuparlo pacificamente, poi hanno fatto irruzione i poliziotti e hanno arrestato moltissimi avvocati, al momento si parla di 80 avvocati arrestati.
Intanto in piazza Gezi Park hanno staccato la corrente, per sgomberare i manifestanti accampati li da giorni: la polizia sta sgomberando ogni veicolo e oggetto presenti all’interno dell’area e alcuni alberghi aprono le porte ai manifestanti sgomberati.
Erdogan e la finanza hanno bloccato il net, offrendo di comprare gli account di twitter più in vista:
“Stiamo cercando di comprare gli account Twitter. Il budget adesso é 125 000 lire turche. Gli account che hanno fra 500 000 e 600 000 seguaci, se volessero vendere i loro conti sono pregati di contattarci subito. Non intendiamo comprare quelli sotto i 10 000.
Non abbiamo tempo per trattare, diteci direttamente quanto volete. Se il prezzo non é adatto per noi non tratteremo e non proporremo un prezzo. I prezzi adatti saranno conattati e parleremo su come pagare.
@SosyalMedyaEkip é solo un broker e i conti non saranno comprati da @SosyalMedyaEkip .I nomi di chi compra non saranno nominati. Vi preghiamo di non chiedere informazioni su chi compra. I pagamenti verranno realizzati da noi.

In mezzo a tanta censura, si prega di diffondere le notizie. Qua un altro video delle violenze:


Intanto gli alberghi aprono le porte ai manifestanti sgomberati dalla polizia:


In un’intervista di Andrea Mazzone (cfr. https://www.facebook.com/andrea.mazzone.1656/posts/10151731936645757) per capire il malcontento desumo quindi che, le privatizzazioni sono iniziate, ad esempio l’azienda telefonica è passata sotto il controllo degli arabi (che vi dicevo, i petrodollaristi?) il secondo intervistatore alla domanda di che cosa pensa che succederà, risponde:
“Caos. E poi la guerra. Iraq, Siria, Palestina e ora tocca a noi. Potrebbero richiamarmi da militare. Gli americani hanno un piano per la Turchia secondo me.” E aggiunge: “Gli USA usano Erdogan per un piano. Vogliono mettere la nazione nel caos per poi subentrare e prendersi il petrolio che noi abbiamo ma che non possiamo estrarre”.
Altri pensano che Erdogan abbia vinto con brogli elettorali poiché nel sudest del paese era andata via la corrente durante i ballottaggi, e che Erdogan e il governo usino la religione per manipolare bene la gente, soprattutto quella ignorante.
Questa protesta ha assunto Mustafa Kemal Ataturk a simbolo:
“Ataturk è il nostro eroe. E’ intoccabile. Ha dato tutto alle persone e siamo debitori a lui per tutto quanto”.
Nicoletta Forcheri 12 giugno 2013

martedì 11 giugno 2013

Erminia Scaglione: cittadini belgi avrebbero preso parte alla decapitazione di un uomo in Siria

La bestia nera in Medio Oriente è il terrorismo wahabita salafita, sono loro che terrorizzano la popolazione siriana, sono loro che con finanziamenti internzionali decapitano cristiani e sciiti, sono loro che sono stati addestrati da generali USA e la CIA (un algerino mi ha mostrato una foto di un generale americano in compagnia di questi salafiti che avevano rapito degli impiegati in Algeria). In questo TG di RTL che descrive la scena di una decapitazione di un uomo, solo perché sciita, si sente parlare fiammingo, poiché alcuni belgi sono in Siria ad aiutare i salafiti, se ci volessero ancora prove dell’orrore che questa Europa sta esportando in Medio Oriente. L’Europa che si vanta di non essere più in guerra, ma che ha alimentato travestendola la guerra nei paesi di conquista di NATO/USA/GB/FR.
Il Belgio sta diventando un paese integralista musulmano. Dieci anni fa, ricordo che:
1 in giro si vedevano donne con il burqa, coperte da cima a fondo, neanche visibili gli occhi, senza che fossero minimamente infastidite dalle forze dell’ordine;
2 senza parlare dei numerosi casi di poligamia, di segregazione in casa delle donne, dei numerosi casi di rapimenti dei figli di matrimoni misti;
2 le bambine musulmane i cui genitori lo chiedevano dovevano astenersi da certe lezioni di scienza e GINNASTICA senza che nessuna autorità scolastica obbligasse i genitori ad accettare che le seguissero;
3 noi che facevamo trapezio volante in una scuola pubblica di un quartiere popolato da questi brutti ceffi, dovevamo fare attenzione quando ci cambiavamo in palestra che gli imam non ci vedessero, allungando il collo o usando dei binocoli, dalle finestre, per il rischio di incorrere in non so cosa, a detta del professore.
…. E questo succede più facilmente in un paese artificiale come il Belgio con poca personalità storico culturale…. Ma l’opera di distruzione delle radici culturali identitarie e storiche di questo paese è celermente in atto nel nostro paese.
N. Forcheri

 Fonte: http://andreacarancini.blogspot.it/2013/06/erminia-scaglione-cittadini-belgi.html 

DEI CITTADINI BELGI AVREBBERO PRESO PARTE ALLA DECAPITAZIONE DI UN UOMO IN SIRIA
Di Erminia Scaglione, 09.06.2013
Secondo il portavoce della procura federale, il video non è stato ancora reso noto dalla procura. “Questa è una nuova informazione per noi”, ci spiega Lieve Pellens.
L’ufficio del procuratore federale è venuto a conoscenza dell’esistenza di un video in cui alcuni giovani che parlano in olandese (fiammingo) avrebbe contribuito a decapitare un uomo nudo giacente a terra, ha riferito il portavoce del ministero Lieve Pellens.
Il video è stato pubblicato nel mese di giugno con uno pseudonimo, su un sito web che è uso proporre altri video sinistri e perturbanti. Secondo la legenda, la vittima è un uomo di una certa età accusato di essere sciita. L’autenticità del video è difficile da determinare.
Si può vedere un gruppo di giovani, che al grido di “Allah Akbar” e “Tafkir” stanno in piedi vicino alla vittima nuda mentre uno di loro gli taglia la testa dopo averlo sgozzato con un coltello.
Durante questa scena macabra, si possono sentire chiaramente le osservazioni degli astanti in olandese con un marcato accento fiammingo. Una voce si sente dire “giratelo”, seguita dalla frase mettetelo “supino (a pancia sotto)” e “tenetegli bene fermi i piedi”.
Oltre che in olandese, si sente anche parlare sia in francese che in arabo.
Secondo il portavoce della procura federale, il video non è stato ancora diffuso dalla procura. “Questa è una nuova informazione per noi”, ha detto Lieve Pellens.
“E sarà esaminata nel quadro dell’inchiesta penale in corso, denominata “Sharia4Belgium”, da parte del magistrato di Anversa, che coinvolge diversi membri dell’organizzazione salafita”.
Ma chi sono gli appartenenti a questo gruppo che predica l’integralismo islamico wahhabita in Belgio? Sharia4Belgium è un associazione che predica un adesione totale alla Sunnah e che propone ai suoi adepti di lottare per la diffusione globale dell’Islam wahhabita ad ogni costo e di non riconoscere altre leggi che la Sharia.
Il loro leader portavoce Belkacem alias Abu Imran é già stato condannato a due anni di prigione per incitazione alla violenza ed all’odio contro i non musulmani ed in generale i miscredenti, ( per i salafiti anche gli sciiti sono miscredenti), in ragione di un video diffuso su Youtube nel quale si incitava anche all’omicidio degli infedeli nella logica della diffusione dell’Islam salafita ad ogni costo. Il movimento essenzialmente denuncia la democrazia come sintomo di corruzione e fa appelli per trasformare il Belgio in uno stato islamico.
Tra i tanti deliri di Fouad Belkacem c’è la pena di morte per chi ha preferenze non eterosessuali e la venerazione di Osama bin Laden. Il gruppo opera per lo più ad Antwerp ed in ragione dei loro exploit oltranzisti nel 2010, secondo indicazione del Ministro degli interni Annemie Turtelboom, è stato messo sotto indagine ed il loro sito oscurato per un breve periodo.
In passato, la Sharia 4 Belgium ha promosso video in rete di Jihad in cui invitava i belgi a convertirsi all’Islam perché se avessero aspettano la conquista islamica sarebbero stati costretti a vivere la loro vita comedhimmi (una specie di cittadini di seconda classe).
Fouad Belkacem
 Ma i precedenti penali di Belkacem non si limitano al suo ruolo nell’organizzazione: questo oscuro personaggio ha una lunga lista di crimini che macchiano la sua fedina penale che, nel caso di furto e resistenza all’arresto, raggiungono cifre da record. Anche in Marocco è ben conosciuto perché si chiede la sua estradizione in quanto condannato nel 2012 per possesso di droghe illegali e perché connesso al traffico di stupefacenti:
Nello stesso anno l’associazione annuncia sul suo sito l’intenzione di sciogliersi, soprattuto in ragione dei problemi legali in cui i suoi membri rischiavano di essere coinvolti:
Ma sarà davvero così? La domanda che sorge spontanea è quanti soldi ha investito il Golfo, Al Saoud e Hamad Al Thani all’interno di moschee ed associazioni, per creare questi esemplari che si nutrono di odio settario e che sognano di partire per la Siria o l’Afghanistan per combattere la loro Jihad contro i miscredenti???
Reclutamento di terroristi per la Jihad in Siria: La polizia arresta il leader di Sharia4Belgium
La Polizia belga ha perquisito alcune abitazioni in ragione di evidenti elementi di prova circa le connessioni con organi di reclutamento per i gruppi di terroristi e di jihadisti in Siria. La polizia ha fatto irruzione in Belgio in circa 46 abitazioni nella città di Anversa (Belgio settentrionale) e, secondo la dichiarazione ufficiale della polizia belga, almeno una persona è stata arrestata.
Quest”individuo è stato arrestato con l’accusa di reclutamento di alcuni “volontari” (jihadisti/ terroristi) per combattere fianco a fianco con i terroristi mercenari ingaggiati dall’estero e gli islamisti fomentati dai predicatori del Golfo contro il governo siriano in ragione della sua politica laica e rispettosa delle minoranze religiose e contro l’esercito arabo siriano in Siria.
Le autorità belghe hanno già pubblicato la dichiarazione ufficiale che attesta che l’uomo che è stato arrestato è il leader del cosiddetto gruppo “Sharia4Belgium” – Fouad Belkacem. Quindi, non è una sorpresa che un tale individuo voglia reclutare soggetti come mercenari finanziati dall’estero per combattere in Siria contro il governo del laico e tollerante presidente Bashar al-Assad per riuscire ad imporre la cosiddetta legge della sharia nel paese.
 Questa cosiddetta rivolta, che è solo una copertura per la guerra per procura contro la Siria ed i tentativi di rovesciare il governo siriano e nello specifico il presidente  Assad con l’uso della forza, non è mai stata nè secolare nè pacifica. Questi fanatici religiosi, islamisti e jihadisti sono un numero enorme – tra i più ignoranti ed oscurantisti uomini armati e deliberatamente soldati di ventura – sostenuti in senso finanziario e logistico da governi stranieri, ostili alla Siria.
Tra questi Turchia, Qatar, Arabia Saudita, Giordania, Israele, Stati Uniti, Francia, Inghilterra ma anche la Germania e l’Italia sostengono i terroristi armati in in Siria, e quindi le amministrazioni dei paesi sopracitati ed anche di altri coinvolti violano a tutto titolo il diritto internazionale , quotidianamente e vantano già da due anni litri di sangue siriano sulle loro mani.
Belgio: raid della polizia – il leader di Sharia4Belgium arrestato
Secondo un portavoce della procura federale in Belgio, ci sono indicazioni precise che il sospetto del gruppo islamista radicale salafita “Sharia4Belgium” stava  attivamente reclutando ed inviando persone in Siria in modo da unirsi come mercenari ai gruppi terroristici armati già presenti sul territorio. Finora, i pubblici ministeri in Belgio hanno rifiutato di confermare che ci siano altri responsabili, oltre al (probabilmente islamista) Fouad Belkacem che  è stato arrestato.
Il gruppo “Sharia4Belgium” è un noto gruppo di salafiti e pertanto è sempre stato un gruppo pericoloso non solo per la Siria ma per ogni stato laico e tollerante ed in generale per la società. In questo caso, soprattutto per i cittadini Belgi, naturalmente. Inoltre, come è stato dichiarato, è chiaro che questi salafiti radicali vogliono rovesciare il presidente Bashar al-Assad soprattutto perché laico in Siria.
Dopo il solito comportamento e la propaganda del governo Belga, assistiamo finalmente ad una buona azione da parte loro e della polizia belga. Questi gruppi salafiti sono una minaccia per ogni società laica ed in generale per ogni stato – pertanto, hanno molte similitudini con i più pericolosi soggetti della Fratellanza Musulmana.
Il titolo di “islamisti moderati” è stato inventato alcuni anni fa – al fine di vendere meglio con questo camoufflage, le connessioni con gli islamisti dei Fratelli Musulmani all’opinione pubblica europea, per farglieli accettare. Ma non esistono “islamisti moderati”. Questa è solo una copertura e un termine fabbricato a fini di propaganda per far passare i legami dei nostri governi con il minaccioso termine “Fratellanza”, che suggerisce immediatamente l’dea di una setta, più accettabile e meno pericoloso agli europei ed agli americani.
E a prescindere da questo aspetto sicuramente preoccupante, quanti di questi fantocci mercenari delle corporazioni atlantico-sioniste gonfiate a suon di petrodollari ci troviamo in casa come mine vaganti anche qui nella vecchia Europa, pronte a rispondere a qualsivoglia agenda, manipolati in senso religioso da qualche oscuro predicatore???
Bisognerebbe ricordare ai nostri governanti guerrafondai, disposti a tutto ed a servirsi di tutti per portare avanti guerre segrete per soddisfare le politiche neo-coloniali dell’Impero che…
…Il sonno della ragione genera mostri…

lunedì 10 giugno 2013

Inaccettabili le informazioni ufficiali sui poligoni in Sardegna

DEL TUTTO INACCETTABILI LE AFFERMAZIONI RIPORTATE IN DOCUMENTI UFFICIALI SECONDO CUI NEI POLIGONI DELLA SARDEGNA (COME IN ALTRI POLIGONI) NON ESISTONO RISCHI DA URANIO IMPOVERITO
Sono del tutto inaccettabili le dichiarazioni ufficiali secondo cui, a proposito dei poligoni, si afferma con certezza che non vi sono rischi e che di conseguenza non occorre adottare misure protettive per il personale. In realtà esistono certamente rischi da nanoparticelle di metalli pesanti e non si possono in alcun modo escludere i rischi da uranio impoverito. Per quanto concerne i poligoni della Sardegna, per oltre 50 anni il personale ha operato a mani nude e senza nemmeno una mascherina, per raccogliere bossolame e residuati bellici rimasti sul terreno dopo i bombardamenti. E per 50 anni non sono state effettuate bonifiche in profondità (per cui occorre effettuare un enorme movimento terra con tempi e spese ingentissime). Di conseguenza possono esservi migliaia di proiettili ( ) convenzionali o all’uranio, conficcati nel terreno a 1-2 o anche 5 metri di profondità, la cui presenza non è rilevabile con gli strumenti esistenti. Non a caso in Sardegna l’area di Porto Scuso nel poligono di Teulada (area in cui sono stati sparati migliaia di proiettili navali ad altissimo potenziale esplosivo nel tiro contro-costa) è stata dichiarata non più bonificabile e permanentemente interdetta all’abitabilità. 
Ciò credo costituisca la prova più evidente dell’esistenza dei pericoli nell’area e le gravissime responsabilità per la mancata protezione del personale.
Le affermazioni secondo cui in poligoni, come ad esempio quello di Salto di Quirra, sono stati eseguiti dei carotaggi in base ai quali si stabilisce che non vi è pericolo nel sottosuolo, sono del tutto inaccettabili. Basti pensare che per stabilire quanto sopra nel poligono di Salto di Quirra vennero prelevati tre secchielli di terra in base ai quali si decise sulle condizioni di salubrità di 13 mila ettari di terreno. Letteralmente grottesco!!
Altri rischi possono essersi verificati per impiego di missili come i Milan (ma non solo), che emanano radiazioni di torio e altri metalli radianti (soprattutto negli strumenti di guida).
Quanto al fatto che l’uranio impoverito sia intrinsecamente non pericoloso, anche questa affermazione ha scarsissimo senso in quanto se le nanoparticelle emanate entrano nell’organismo (ad esempio per inalazione) possono agire come delle microschegge che possono direttamente danneggiare organi interni. Ciò d’altra parte è stato confermato ad esempio nel caso del capitano (ora colonnello) ruolo d’onore Carlo Calcagni (consulente della Commissione d’Inchiesta del Senato) da attente analisi fatte eseguire da PERSOMIL, con le quali si riconosce che al suddetto ufficiale sono state prodotte direttamente le gravi lesioni al fegato, come confermato dallo stesso Colonnello nel corso di un’audizione della Commissione d’Inchiesta del Senato (17 novembre 2010) nella quale si legge che la Direzione generale per il personale in relazione al caso Calcagni gli “…ha concesso il distintivo d’onore di “ferito in servizio”, proprio perché le patologie sono state generate da schegge di bombe, sebbene nanoparticelle…”. E gli è stato riconosciuto anche lo status di “grande invalido” e di “vittima del dovere”.
Occorre di conseguenza che vengano riviste tutte le inesatte affermazioni che sono state espresse in materia le quali possono indurre ad errate credenze il personale che ne viene a conoscenza.
Falco Accame
Presidente Anavafaf
______________
(1) Occorre tener conto anche di altri tipi di armi che sono state usate nei poligoni e di cui non si conosce ad oggi la natura. Vedi ad esempio le armi israeliane del Lotto IMI 1 gennaio 1985. Per quanto riguarda l’uso di queste armi in Sardegna vedi ad esempio l’articolo pubblicato su L’Unione Sarda 20 febbraio 2011. Per quanto riguarda il poligono di Nettuno ne fanno cenno ad esempio negli articolo sul Tempo del 10 febbraio 2001 e del 25 marzo 2001. Per quanto invece concerne il poligono di Torre Veneri se ne trova traccia, ad esempio, sul Fatto Quotidiano del 31 gennaio 2013 (vedi allegati) e in numerosi articoli, specie in relazione all’opera del sito www.torreveneri.info. In merito a queste armi si legge, nella Relazione Finale della Commissione d’Inchiesta Uranio Impoverito del Senato in data 9 gennaio 2013, a pag. 90, quanto segue: “I sopralluoghi effettuati sia in terra sia in ambiente marino presso il Poligono di Torre Veneri hanno portato ai seguenti risultati: in terra, nell’area bersagli sono stati rinvenuti numerosi frammenti metallici da post esplosione, materiale balistico vario e un certo numero di petali per penetratori metallici. In mare, sono stati individuati nell’area prospiciente il poligono numerosi rottami metallici e un certo numero di penetratori metallici con sigle non identificate. Non è stato possibile approfondire questo profilo anche per la mancata acquisizione delle schede tecniche e storiografiche dei colpi completi da 105×617 mod. APFSDS-T DM 33 e da 105/51 lotto IMI 1-1-1985 acquistato presso la ditta IMI (Israel), richieste agli uffici del Ministero della difesa, ma pervenute solo in parte”.

venerdì 7 giugno 2013

Formica: governo tecnico e svendita Italia (2011)



Pubblicato in data 21/mag/2012
Intervista a Rino Formica nella trasmissione “L’Ultima Parola” in onda su “RAI 2″ l’11 Novembre 2011. Si parla di governo tecnico, sistema di poteri occulti, lobby nazionali e internazionali, Panfilo Britannia, 2 giugno 1992, svendita delle aziende italiane all’estero, e cioe’ banche, Enel, Eni, Finmeccanica, telefonia, gioielli di casa. Politica subalterna a economia e finanza, Bce, Mario Draghi.

lunedì 3 giugno 2013

L'elenco dei partecipanti al Bilderberg 6-9 giugno 2013

Al prossimo Bilderberg, la maggior parte degli invitati, sono personaggi di spicco delle nostre banche dealer, o banche specialiste in titoli di stato, ad esempio  dalla Francia, Henri de Castries (Ceo AXA group), non a caso il nuovo controllore di MPS
Olivier de Bavinchove (comandante Eurocorps)
Christine Lagarde (presidente Fondo Monetario Internazionale), Thierry de Montbrial (presidente dell’istituto francese per le Relazioni Internazionali), Jean-Dominique Senard (Ceo Michelin dopo che stranamente Mr Michelin è morto in un incidente…)
Germania: Paul Achleitner (consigliere Deutsche Bank), Josef Ackermann (ex consigliere Deutsche Bank), Thomas Enders (Ceo EADS), Peter Löscher (Ceo Siemens)
Gran Bretagna: Marcus Agius (ex presidente Barclays) … Robert Dudley (presidenza BP), Douglas Flint (presidenza HSBC), Stuart Gulliver (presidenza HSBC), Simon Henry (direttore finanziario Royal Dutch Shell), John Kerr (politico), Peter Mandelson (presidente Lazard) (…) Simon Robertson (partner HSBC), Martin Taylor (ex presidente Syngenta), Peter Voser (Ceo Royal Dutch Shell), David Wright (vice presidente Barclays)
Grecia: Ulysses Kyriacopoulos (presidente S&B), Alexis Papahelas (giornalista)
Irlanda: Paul Gallagher (legale/consulente), Peter Sutherland (presidente Goldman Sachs)
Italia: Franco Bernabè (manager Telecom), Enrico Cucchiani (Ceo Intesa Sanpaolo), Lilli Gruber (giornalista), Mario Monti (ex premier), Alberto Nagel (Ceo Mediobanca), Gianfelice Rocca (presidente Techint)

N. Forcheri 3 giugno 2013

La lista degli ospiti al Bilderberg 6-9 giugno in Inghilterra dal sito: http://www.bilderbergmeetings.org/participants2013.html


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