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Bernard Maris: "L'economia è resa appositamente incomprensibile, è il canto gregoriano della sottomissione degli uomini"
Denis Robert: "La raison pour laquelle je n'ai jamais fait un bon journaliste, c'est que je passe trop de temps à rêver à une vie meilleure". (La ragione per cui non sono mai stato un bravo giornalista è che passo troppo tempo a sognare una vita migliore)

mercoledì 31 luglio 2013

Tecnologia per banche assassine


La violenza non è la risposta, ma la legittima difesa ci sta tutta.


Fonte: http://seigneuriage.blogspot.it/2013/07/tecnologia-per-banche-assassine.html
nota di Marco Saba


Immaginate che vi chiama il direttore di banca per chiedervi di rientrare sul conto e che voi rispondete che proprio questo mese non ce la fate, ma il direttore riattacca senza aggiungere altro. Il giorno dopo, uscite di casa come niente fosse e un drone assassino vi spara in mezzo agli occhi un chiodo di uranio che vi trafigge il cervello. Fantascienza ? No.
Dal 9 ottobre prossimo, la banca Barclays farà firmare ai clienti che potranno essere spiati per prevenire le frodi.  Ovvero, le banche avranno i tabulati dei cellulari dei clienti che, attraverso la collaborazione delle compagnie di telecomunicazioni, potranno permettere di localizzare geograficamente il cliente. A quel punto basta inviare un miniaereo drone armato ad inseguire e distruggere l’obiettivo. E fin qui pazienza. Ma immaginate se un gruppo di hacker *malintenzionati* riuscisse a sostituire l’elenco dei clienti da eliminare con l’elenco dei banchieri mannari che ci stanno tenendo schiavi (tipo Fabio Panetta di Bankitalia che assiste felice rappresentando l’Italia alla congiura perpetua della spectre di Basilea…). Vi rendete conto ? in una giornata di assassinii mirati crollerebbe la pirlamide… Un rischio enorme. Ci sarebbe davvero poi un ordine mondiale NUOVO.

Le banche creano denaro dal nulla e lo confessano

di Salvatore Tamburro
Fonte: http://salvatoretamburro.blogspot.it/2013/07/le-banche-creano-denaro-dal-nulla-e-lo.html?spref=fb 

 
Molti di voi sapranno cosa sia la riserva frazionaria, metodo attraverso cui le banche creano denaro ex nihilo, praticamente dal nulla attraverso un semplice click su un computer.
Qualora voi foste i correntisti di una stessa filiale bancaria, provate ad andare tutti insieme allo sportello di banca a richiedere il vostro denaro depositato. Sapete cosa accadrebbe? L’impiegato allo sportello sarebbe costretto a comunicarvi che i vostri soldi non sono disponibili e di ritornare tra qualche giorno su invito della banca.
Il motivo? I vostri soldi in quella banca NON ESISTONO fisicamente.
La riserva frazionaria, che rende possibile alle banche di svolgere legalmente un’attività criminale molto profittevole, rende così il sistema economico strutturalmente instabile e cioè necessariamente esposto a cicli economici di boom e crisi.
Come è possibile che un banchiere svolga un’attività criminale senza finire in prigione? Eppure se un semplice cittadino domattina provasse a stampare moneta e provasse a metterla in circolazione potrebbe essere arrestato per violazione del Codice Penale (TITOLO VII: DEI DELITTI CONTRO LA FEDE PUBBLICA – Capo I: DELLA FALSITÀ IN MONETE, IN CARTE – Art. 455 — Spendita e introduzione nello Stato, senza concerto,di monete falsificate), con una pena da 1 a 3 anni di reclusione.
Non me la prendo più di tanto con i giornalisti, visto che la maggior parte di solo sono degli insignificanti guitti del sistema bancario, proni a rispettare il diktat imposto da banche e corporations, rendendo l’informazione completamente assente; però mi chiedo perchè la magistratura continui nel ruolo della grande assente, personificando di fatto il motto giapponese delle tre scimmiette sagge: “non vedere il male, non sentire il male, non parlare del male“.

Questo sistema attraverso cui si arricchiscono le banche private e si impoveriscono i cittadini (attraverso condizioni economiche\contrattuali spesso illecite e con interessi passivi ancora più spesso usurai) è ormai avvalorato anche nelle dichiarazioni e nei documenti ufficiali delle Banche Centrali o del Fondo Monetario Internazionale.
Eccovi di seguito alcune prove e leggete con attenzione le fonti di tali dichiarazioni:
  • Nell’attuale sistema bancario non c’è bisogno di aspettare che appaiano i correntisti per rendere i fondi disponibili, per poterli dare in prestito o intermediarli. Piuttosto, il sistema bancario di fatto crea fondi propri, depositi, all’atto del prestito stesso. Questo meccanismo può essere verificato nella descrizione del sistema di creazione del denaro in molte dichiarazioni delle Banche Centrali ed è evidente per chiunque abbia chiesto in prestito denaro, creando le voci di bilancio risultanti da esso.
The Chicago Plan Revisited, Jaromir Benes and Michael Kumhof, IMF Working Paper August 2012
  • Le banche creano il denaro nel momento in cui lo prestano
Money Banking & Monetary Policy –  Federal Reserve Bank of Dallas, May 2007
  • Le banche estendono il credito con la creazione di denaro “.
Quarterly Bulletin, Q1 Vol 48. No. 1. Bank of England, 2008
  • Quello che fanno quando concedono prestiti è accettare impegni di restituzione rateale in cambio di credito sul conto dei mutuatari.
Modern Money Mechanics – Dorothy M. Nichols – Federal Reserve Bank of Chicago, May 1961
  • Il credito delle rate di restituzione (in buona sostanza degli impegni contrattuali con le banche), ovvero la moneta di conto, diventa denaro non appena le banche lo contabilizzano, con l’intento di trattarlo come denaro contante.
Walker F. Todd. Affidavit, Chagrin Falls, Ohio, USA, 05 Dec 2003. (20yrs as attorney & legal officer of Federal Reserve Bank of New York & Cleveland)
  • Le banche commerciali creano denaro rendicontato ogni volta che concedono un prestito, semplicemente aggiungendo nuovi dollari in deposito sui loro libri contabili a fronte dello IOU di un mutuatario“.
I Bet You Thought – Friedman, David H. Federal Reserve Bank of New York, Dec 1977
 
 Una arringa dell’europarlamentare Godfrey Bloom contro le banche centrali al Parlamento Europeo

Salvatore Tamburro

lunedì 29 luglio 2013

Orban: discorso in Romania dopo l’attentato




Riassunto a cura di Klara Nagy  
Riassumendo: Orbán ha parlato principalmente della sua lotta contro le multinazionali, le banche e l’Unione europea. Ha iniziato il suo discorso facendo riferimento all’importanza della sua permanenza come premier ed ha continuato elencando le politiche che intende fare che, secondo lui, porteranno ad una completa trasformazione del sistema politico ed economico in Ungheria.
La prima parte del discorso e’ focalizzata sulla sua teoria originale riguardo al declino dell’Occidente e la sua previsione di uno scontro politico e militare tra l’Occidente guidato dagli Stati Uniti e l’Asia guidata dalla Cina. Non e’ certo un mistero la sua intensa avversione per gli Stati Uniti che accusa continuamente di “tentare in ogni modo di impedire ad altri paesi di mettersi al passo economicamente”.
Ha parlato del predominio dei grandi stati membri all’interno dell’Unione europea (in sostanza la Germania e la Francia), e della sua convinzione che i “poteri forti”, in realta’, sfruttino i paesi piccoli drenando via da essi risorse finanziarie ed umane. “L’obiettivo di Ungheria – dice Orbán – e’ quello di prevenire e contrastare tale sfruttamento e la fuga di cervelli”. Questa e’ l’essenza della strategia nazionale ungherese.
Poi ha parlato a lungo di tutto il percorso storico dell’Ungheria, partendo dalla prima guerra mondiale, fino all’attuale crisi finanziaria, che a suo parere non puo’ essere risolta con l’Unione europea. Il quadro istituzionale dell’Unione, la Commissione europea, e il Parlamento europeo, “non sono adatti per gestire le sfide storiche che ci attendono”. Il rimedio per Orbán e’ quello di restituire il potere ai singoli Stati nazionali perche’ sono i soli in grado di superare la crisi attuale. Ha citato, poi, ha un verso di Sándor Kányádi, poeta ungherese della Transilvania, la cui traduzione e’: “Il cane e’ lo stesso, solo la catena e’ stata cambiata”. Ed ha proseguito: “Appena andati via i carri armati sono arrivate le banche!”
Poi si e’ profuso in una spiegazione delle differenze tra il prodotto nazionale lordo (PIL) e il reddito nazionale lordo (RNL). Il PIL e’ il valore di mercato di tutti i beni e servizi prodotti all’interno di un paese in un dato periodo di tempo. Il RNL e’ un concetto meno familiare, costituito da tutto il reddito prodotto all’interno di un paese.
Il RNL dell’Ungheria, sostiene Orbán, e’ maggiore del suo PIL. La differenza, circa due trilioni di fiorini all’anno, viene trasferita all’estero da banche e società estere. Quando i governi nazionalisti (come il suo) sono al potere, ha sostenuto, la differenza tra PIL e RNL si restringe. Quando governano invece i socialisti e i liberali, questo divario si allarga. In sostanza con socialisti e liberali la ricchezza abbandona il paese.
Ha iniziato poi col tema preferito della sua campagna elettorale: la lotta contro le multinazionali e le banche straniere colpevoli di essere lo strumento mediante il quale gli ungheresi si impoveriscono a favore dei “poteri forti” europei al cui vertice ci sono la finanza USA e la grande industria tedesca. Dopodiche’ ha elencato undici realizzazioni del suo governo di cui e’ fiero. Sarebbe troppo lungo elencarle tutte e persino noioso, ma una vale la pena di indicarla. Parlando infatti di uno studio di Carmen Reinhart e Ken Rogoff, due economisti da lui molto rispettati, intitolato “Crescita al tempo del debito”, ha spiegato perche’ una delle misure principali del governo sia stata quella di creare posti di lavoro anche a costo di fare altro debito. Orbán, come i due economisti, e’ convinto che se il debito nazionale di un paese supera il 90% del PIL, non ci puo’ essere crescita economica. L’UE sostiene che solo la crescita economica puo’ favorire una maggiore occupazione, mentre Viktor Orbán e’ convinto esattamente del contrario. Per lui, in primo luogo, si devono creare i posti di lavoro, e sara’ questo ad innescare di conseguenza la crescita economica.
E’ esattamente, sostiene Orbán, cio’ che e’ accaduto negli Stati Uniti nel 1930, e sebbene lui stesso ammetta che le due situazioni non siano esattamente uguali, perche’ gli Stati Uniti erano abbastanza ricchi per dare il via a tale politica, mentre l’Ungheria e’ un paese povero, e’ convinto altresi’ che la stessa strategia possa funzionare anche in Ungheria.

giovedì 25 luglio 2013

Dichiarazione shock di Enrico Letta VIDEO

- di Daniele Di Luciano - Fonte: 
Fonte: http://www.losai.eu/dichiarazione-shock-di-enrico-letta-video/

In occasione del Convegno AREL del 15/02/2011, Enrico Letta loda le scelte operate dall’allora Ministro del Tesoro Beniamino Andreatta, che, in “grande complicità” con il Governatore della Banca D’Italia Carlo Azeglio Ciampi, cambiò il corso della politica monetaria italiana.
La crisi dell’Euro ci fa capire che le scelte operate nel 1981 furono sbagliate.
Enrico Letta, prima o poi, se ne farà una ragione. [Fonte]


Ecco un brano dell’articolo: 1981/2012 tutte le tappe della dittatura europea:
DIVORZIO TRA BANCA D’ITALIA E MINISTERO DEL TESORO – luglio 1981 L’autonomia della sovranità monetaria affidata alla privata Banca Centrale d’Italia è stata introdotta a partire dal luglio 1981, col divorzio tra Banca d’Italia e Ministero del Tesoro deciso dal Ministro del Tesoro BENIAMINO ANDREATTA (partecipò nel giugno 1992 a Civitavecchia al complotto ordito contro lo Stato italiano, organizzato nel Britannia, il panfilo della regina inglese), con una semplice lettera all’allora Governatore di Bankitalia CARLO AZEGLIO CIAMPI (ricompensato con la carica di Presidente della Repubblica proprio per questi suoi servigi), in cui sollevava la Banca Centrale dall’obbligo di acquistare quei titoli di Stato che il Tesoro non riusciva a collocare altrove sul mercato.
E, guardando il grafico dello studio di Scenari Economici, si vede come:
IL DEBITO PUBBLICO HA AVUTO UNA FORTE CRESCITA SPECIE DOPO IL 1981, DATA DEL DIVORZIO TRA BANCA D’ITALIA E TESORO, E PASSA DAL 60% AL 120% NEL 1993

A questo punto la domanda è: siamo nelle mani di perfetti incompetenti o, peggio, in quelle di astuti criminali?
- See more at: http://www.losai.eu/dichiarazione-shock-di-enrico-letta-video/#sthash.e90NZpRZ.dpuf

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