Cosenostreacasanostra


Bernard Maris: "L'economia è resa appositamente incomprensibile, è il canto gregoriano della sottomissione degli uomini"
Denis Robert: "La raison pour laquelle je n'ai jamais fait un bon journaliste, c'est que je passe trop de temps à rêver à une vie meilleure". (La ragione per cui non sono mai stato un bravo giornalista è che passo troppo tempo a sognare una vita migliore)

lunedì 23 settembre 2013

Il governo ungherese vuole nazionalizzare 7 utilities

Fonte: http://elzeviro.net/2013/09/22/il-governo-ungherese-vuole-nazionalizzare-7-utilities/ di Redazione il 22 settembre 2013

CONTROINFORMAZIONE IGNORATA


L’Ungheria continua le sue politiche indirizzate ad aiutare la povera gente.

Mentre in Italia le bollette continuano a salire e le varie amministrazioni locali stanno privatizzando le aziende dell’acqua andando contro il parere negativo degli italiani (i quali hanno votato contro in un recente referendum) il premier unghereseViktor Orbán ha dichiarato che il Paese è in trattative per procedere alla nazionalizzazione di sei o sette utilities.
L’intento, ha spiegato il leader di centro-destra, sarebbe quello di far scendere i prezzi dell’energia per proseguire il rilancio dell’economia interna. “Stiamo conducendo numerosi incontri per riacquistare 6 o 7 società, in passato privatizzate, del comparto utility”, ha detto Orbán.
Silenzio assoluto sul nome delle aziende in questione. In Ungheria uno dei maggiori player del settore è il Gruppo ENI, con la locale Tigaz, oltre ad E.on e RWE (Germania) e alle francesi GDF Suez ed Edf.
Nel 2014 si terranno le elezioni politiche in Ungheria ed i sondaggi danno ampio vantaggio all’attuale pm, anche grazie ad alcune scelte populiste (nel senso nobile del termine) come quella di tagliare i costi delle bollette, linea che Orbán sembra voler portare avanti.
E chi avrebbe da ridire? Nessuno ovviamente e per questo questa notizia è stata completamente ignorata (censurata?) dai mezzi di informazione.
D’altra parte l’Ungheria, avendo pagato con due anni di anticipo il prestito contratto col FMI non deve subire ricatti da nessuno e quindi può proseguire con le suepolitiche sociali.
Ovviamente in Italia questo sarebbe pura fantascienza, non fosse altro che siamo governati da burattini e nullità.
Giuseppe De Santis
Posta un commento

Disclaimer

AVVISO - Ai sensi dell'art. 1, comma 1 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, come modificato dalla legge di conversione 21 maggio 2004 n. 128, le opere presenti su questo sito hanno assolto gli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d'autore e sui diritti connessi.

I testi pubblicati dal sito mercatoliberotestimonianze.blogspot.com possono essere liberamente distribuiti alle seguenti condizioni:
1) i testi e i titoli devono rimanere nel loro formato originale;
2) la distribuzione non deve essere finalizzata al lucro;
3) deve essere citata la fonte e l'autore e l'indirizzo web da cui sono stati tratti.