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giovedì 16 gennaio 2014

Ci sono le lobby degli OGM dietro agli attacchi a Nunzia De Girolamo? (Nicola Bizzi)

Fonte: http://www.signoraggio.it/ci-sono-le-lobby-degli-ogm-dietro-agli-attacchi-a-nunzia-de-girolamo/


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Cresce sempre più il sospetto che dietro lo scandalo che ha coinvolto la Ministra delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo ci siano le potenti lobby degli OGM, che non hanno mai digerito il decreto dello scorso Luglio con il quale è stata vietata in Italia la coltivazione del mais geneticamente modificato
Non mi si fraintenda: non è certo mia intenzione ergermi a difensore della Ministra Nunzia De Girolamo, né tantomeno del Governo del bilderberghino Enrico Letta, un Governo che reputo fra i peggiori nella storia di questa martoriata Repubblica. Non posso però esimermi dal fare delle considerazioni e dall’esternare ai lettori di Signoraggio.it delle riflessioni che da giorni mi ronzano nella testa.
Ebbene, nella vicenda che ha visto la Ministra delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali sbattuta sulle prime pagine dei giornali (pur non essendo indagata) per una strana storia di intercettazioni “domestiche” che avrebbero messo in luce un banale caso di favoritismo di un familiare (nel caso specifico lo zio) per la gestione di un bar interno all’ospedale di Benevento, sento istintivamente qualcosa che non quadra. Non voglio entrare nel merito della questione “incriminata” o avanzare sterili quanto inutili giudizi morali. Da che mondo è mondo vi sfido a trovarmi un solo politico con un minimo di potere decisionale che non abbia almeno una volta tentato di aiutare un congiunto o un parente. Sono stati nella maggioranza di Governo negli ultimi anni partiti notoriamente a conduzione familiare come L’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro o l’UDEUR di Clemente Mastella e ben pochi giornali hanno avuto da ridire. Per quanto giornali come Il Fatto Quotidiano o La Repubblica gridino oggi allo scandalo con titoli sensazionalistici, trovo personalmente la vicenda della De Girolamo non del tutto scandalosa e umanamente comprensibile. Anzi, ritengo che forse sia più moralmente accettabile che un politico tenti di aiutare un familiare o un parente piuttosto che un giudice assolva un perfetto estraneo solo perché indossa il suo stesso grembiulino massonico e non perché ha valutato se sia realmente colpevole o innocente.
Troppi personaggi in questi giorni stanno chiedendo la testa della Ministra, in particolare Matteo Renzi e Beppe Grillo, due personaggi che farebbero meglio a tacere perché di scheletri nell’armadio ne hanno fin troppi. Ma nessuno si chiede chi abbia avuto interesse a registrare in maniera del tutto illecita delle conversazioni private della De Girolamo, avvenute per di più all’interno delle sue mura domestiche. A me questa storia, se devo essere sincero, dà molto da pensare e mi sa tanto di operazione di “intelligence” di bassa lega, e anche un tantino cialtronesca. Ma comunque organizzata e pianificata sicuramente da qualcuno che ha tutto l’interesse a togliere a Nunzia De Girolamo la poltrona su cui siede. Non evidentemente l’interesse di far cadere tutto il Governo, altrimenti avrebbe agito in maniera diversa, magari trascinando in uno scandalo lo stesso Letta, o magari Saccomanni. L’obiettivo nel mirino di questo qualcuno non è quindi il Governo Letta, che deve evidentemente restare in vita ancora qualche mese per compiacere gli interessi di certi poteri forti, ma un pezzo di questo Governo, esattamente quel pezzo che ha competenza sulle politiche agricole.
Questo Governo di cose buone ne ha fatte veramente poche, tanto che è necessario un certo sforzo mentale per tentare di ricordarsene qualcuna. Ed io me ne ricordo una in particolare: il decreto interministeriale che Nunzia De Girolamo ha firmato il 12 Luglio scorso, congiuntamente con i Ministri della Salute, Beatrice Lorenzin e dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Andrea Orlando, decreto che vieta in modo esclusivo la coltivazione di mais geneticamente modificato appartenente alla varietà MON810 sul territorio italiano.
Di questo decreto è stata la De Girolamo la vera ispiratrice ed artefice. Ci tengo infatti a ricordare quanto ella affermò alla stampa in quell’occasione: “Con i Ministri Lorenzin e Orlando avevamo preso un impegno preciso sugli OGM, considerate anche le posizioni unitarie del Parlamento e delle Regioni. Con il decreto che abbiamo firmato oggi vietiamo la sola coltivazione del mais Mon810 in Italia, colmando un vuoto normativo dovuto alle recenti sentenze della Corte di Giustizia europea. È un provvedimento che tutela la nostra specificità, che salvaguardia l’Italia dall’omologazione. La nostra agricoltura si basa sulla biodiversità, sulla qualità e su queste dobbiamo continuare a puntare, senza avventure che anche dal punto di vista economico non ci vedrebbero competitivi. Il decreto di oggi è solo il primo elemento, quello più urgente, di una serie di ulteriori iniziative, con le quali definiremo un nuovo assetto nella materia della coltivazione di OGM nel nostro Paese”.
Questo divieto entrava così in vigore fino alla prevista adozione delle misure predisposte dal regolamento comunitario 178/2002 e comunque per un periodo di massimo diciotto mesi. Allo stato attuale di mesi ne sono passati sei.
Il divieto di coltivazione del Mais MON810 è stato motivato dalla preoccupazione sollevata da uno studio del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura, consolidata da un recente approfondimento tecnico scientifico dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che ne aveva evidenziato l’impatto negativo sulla biodiversità, non escludendo rischi su organismi acquatici, peraltro già evidenziati da un parere dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare reso nel Dicembre 2011.  
Dichiarava Nunzia De Girolamo, sempre il 12 Luglio scorso: “Il decreto giunge a conclusione della procedura di emergenza attivata dal nostro Governo nell’Aprile 2013, ed è giuridicamente sostenuto anche dal precedente provvedimento di divieto di coltivazione di Organismi Geneticamente Modificati, fondato su analoghe motivazioni, adottato il 16 Marzo 2012 dal Governo francese e tuttora in vigore. Le sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione europea, cui l’Italia si conforma, ribadiscono la legittimità di misure di coesistenza che salvaguardino le colture tradizionali e biologiche, e che dovranno essere adottate dalle Regioni conformemente alla sentenza n. 116 del 2006 della Corte Costituzionale, nel quadro di una organica e condivisa disciplina statale che definirà principi comuni al fine di garantire il rispetto della libera concorrenza e della libertà di iniziativa economica, a parità di condizioni sull’intero territorio nazionale”.
Inutile dire quanto un simile decreto, per quanto limitato e limitante, abbia dato fastidio alle lobby degli OGM e alle grandi multinazionali del settore, che non hanno mai smesso di mettere gli occhi sui nostri terreni agricoli.
Definitemi pure un “complottista”, ma nessuno mi toglie dalla testa che questo scandalo che ha coinvolto Nunzia De Girolamo non sia casuale. Attorno alla questione degli OGM ruotano degli interessi stratosferici, interessi per la cui salvaguardia c’è chi sarebbe disposto a tutto, anche a uccidere o a fare cose addirittura ben peggiori. Cose in confronto alle quali far cadere un Ministro scomodo o portarlo alle dimissioni rappresenta una vera inezia, quasi una passeggiata.
Nicola Bizzi
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