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lunedì 6 gennaio 2014

Dalla Legge Amato, estratto disatteso nel caso BNP-BNL

Dalla legge Amato del 1990 che privatizzò il nostro sistema bancario, si previde comunque di :

d) introdurre una disciplina volta a garantire la permanenza del controllo diretto o indiretto di enti pubblici sulla maggioranza delle azioni con diritto di voto nell'assemblea ordinaria delle societa' per azioni di cui all'articolo 1. In casi eccezionali, al fine di rafforzare il sistema creditizio italiano, la sua presenza internazionale, la sua dimensione patrimoniale, e di permettergli di raggiungere dimensioni che ne accrescano la capacita' competitiva, per finalita' di pubblico interesse, uno speciale regime autorizzatorio potra' consentire deroghe al suddetto principio subordinando le relative operazioni:

1) alla presenza, negli statuti degli enti creditizi interessati, di disposizioni volte a impedire che soggetti individuali o gruppi non bancari acquisiscano posizioni dominanti e comunque pregiudizievoli per l'indipendenza dell'ente creditizio;


2) al parere della Banca d'Italia, che provvede all'istruttoria;


3) all'approvazione del Consiglio dei Ministri, con comunicazione alle competenti commissioni parlamentari;


e) disciplinare le procedure per la vendita delle azioni al fine di assicurare trasparenza e congruita' applicando ad essa le norme sulle offerte pubbliche per i collocamenti sul mercato.


CHE FACEVANO QUINDI DURANTE LA FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI BNL IN BNP PARIBAS (CONTROLLO TOTALE?) (compreso Artigiancasse, Findomestic e quant'altre...) i nostri ministri?

L'acquisizione da parte della BNP Paribas del 48% delle azioni BNL detenute da Unipol iniziò sotto il governo Berlusconi (il 1 febbraio e poi 3 e il 5 aprile 2006) con un patto parasociale (cfr. file:///C:/Users/nicoletta/AppData/Local/Temp/Temp1_bnl.zip/bnl.htm) che prevedeva comunque il controllo sulle sue quote da parte di Unipol


e l'incorporazione fu poi terminata sotto Prodi, anzi per l'esattezza si concluse il 16 maggio 2006, e Berlusconi lasciò l'incarico il 17 maggio 2006 (cfr. http://www.ilgiornale.it/news/marted-prospetto-dell-opa-bnp-su-bnl.html ) . Tale operazione di controllo totalitario di una banca compartecipante al capitale di Bankitalia da parte di una banca dealer dello Stato Italiano, controllata anche dai governi FR, BE e Luss, venne fatta in occasione di una crisi di governo provocata ad arte sull'ennesimo scandalo di Berlusconi, non ricordo quale, perché i soliti eredi delle compagnie delle indie anglofrancolandesi completassero questa importantissima operazione di colonializzazione finanziaria in Italia.
Dopo il patto infatti vi erano tutti gli atti implementanti che si coclusero a fine anno 2006.
N. Forcheri  6/1/2013

RIf. http://www.disinformazione.it/Maastricht_lisbona.htm

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