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venerdì 17 gennaio 2014

Il gettone che diventò una moneta

 Il Gettone Telefonico Italiano: 
Il gettone che diventò una moneta

Scritto da WisardCoin, 2004

Introduzione
La storia del gettone telefonico Italiano è una storia piuttosto "particolare", poiché questo oggetto, inizialmente nato per il solo utilizzo con apparecchi telefonici pubblici, si è innalzato a ruolo di vera e propria moneta, riconosciuta in tutto il Paese, e comunemente accettato da tutti, con un suo valore riconosciuto, anche se non indicato.

Storia di un disco di bronzo
Il primo gettone telefonico italiano nacque nel lontano 1927, alla Fiera Campionaria di Milano ad opera della STIPEL, Società Telefonica Interregionale Piemontese e Lombarda, per rendere più comodo l'uso del telefono pubblico. Esso era un piccolo disco d'alpacca (una lega di rame, nichel e zinco) o di bronzo.
Da allora ha accompagnato per 75 anni ininterrotti la vita dell'Italia, sempre nelle nostre tasche, mescolato con le monete e pronto ad essere usato per una telefonata o per sostituire la mancanza degli spiccioli.
Sempre in questa sua equivoca doppia funzione, con le monete ha condiviso una parte di storia.

Verso la fine del 1959 nasce il gettone telefonico che almeno tre generazioni di italiani conoscono.
Possiamo sicuramente considerarlo parente stretto della lira perché fino al 2001, anno in cui la Lira ha ceduto il posto al nuovo Euro, il gettone telefonico è stato sempre comunemente usato come moneta, senza quasi distinzione.
Ovunque in Italia, è sempre stato accettato di buon grado, come degno sostituto della moneta da 50 Lire fino al 1980, quando il suo valore è improvvisamente raddoppiato.

UUn gettone telefonico del 1927. Il predecessore del gettone telefonico "classico"
Il "gettone da 100" Lire ha quindi cominciato sostituire le monete da 100 Lire, fino al 1984, quando il suo valore, sempre seguendo le tariffe delle telefonate urbane, è raddoppiato nuovamente, portandosi a 200 Lire, valore che ha poi mantenuto invariato fino al 2001.
Come qualsiasi diffuso oggetto di valore ha anche conosciuto fenomeni d'accaparramento nei momenti in cui cambiava il suo valore.
Nel 1976 sono arrivate le carte telefoniche prepagate e nel 1983 la SIP decise di non coniare più il vecchio gettone telefonico.
Si calcola che nel 1972 si sia prodotto un gettone per ogni abitante mentre nel 1978 si è giunti a sette gettoni per abitante. La stima complessiva è che dal 1927 al 1983, anno in cui si è smessa la produzione e sono contemporaneamente entrati in funzione i primi apparecchi a scheda magnetica e a gettoni, siano stati emessi in Italia circa 600 milioni di gettoni.
La prima scheda telefonica prepagata di Telefonia Pubblica, assoluta novità a livello mondiale, nacque in Italia nel 1976 al fine di fronteggiare il singolare fenomeno, diffuso a livello nazionale, della scarsità di moneta metallica, che, incidendo negativamente su alcune attività economiche del Paese, aveva da un lato spinto le banche ad emettere i famosi "mini assegni" e, dall'altro, a fare assumere al gettone telefonico la funzione di moneta di scambio.
Il gettone ha resistito ancora per molti anni alla nuova tecnologia delle carte magnetiche, ma la diffusione dei cellulari lo ha reso definitivamente obsoleto.
E' uscito per sempre dalle nostre tasche nello stesso periodo in cui è scomparsa quella che spesso è stata la sua lontana parente nobile, la lira, sostituita dall'Euro.
Il 31 dicembre 2001 il gettone telefonico è andato definitivamente in pensione; è ormai oggetto di culto e collezione per numismatici e appassionati.
Effettivamente, dal 31-12-2001 non possono essere più utilizzati e la Telecom ha dato la facoltà ai possessori di sostituirli nei negozi abilitati, con schede telefoniche da lire 2000. Ogni 9 gettoni veniva consegnata 1 scheda telefonica.

Il suo aspetto
Il gettone telefonico, è in bronzo, ed ha un diametro di 24 mm circa.
La produzione di gettoni ebbe un'impennata e la Sip la compagnia telefonica Italiana dell'epoca, negli anni settanta si servì contemporaneamente di quattro diversi fornitori, due al Nord e due al Sud, che impressero ognuno il proprio marchio sui pezzi prodotti: Ipm (Industria Politecnica Meridionale, di Arzano, Napoli); Esm (Emilio Senesi Medaglie, Milano), Ut (Urmet Costruzioni Elettrotelefoniche Torino), Cmm (Costruzioni Minuterie Metalliche, Sant'Agata Li Battiati, Catania).
Il Marchio è visibile sopra la scritta "GETTONE", ed è composto da 2 o tre lettere, identificanti appunto il costruttore.
Oltre al marchio, a partire dalla fine del 1959 si trova anche incisa l'indicazione del mese e anno di produzione espressa in quattro cifre, le prime due indicano l'anno le successive il mese.
Ad esempio, il gettone in figura è stato prodotto nel Luglio del 1976.



Il gettone telefonico, in circolazione dal 1959 al 2001
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