Cosenostreacasanostra


Bernard Maris: "L'economia è resa appositamente incomprensibile, è il canto gregoriano della sottomissione degli uomini"
Denis Robert: "La raison pour laquelle je n'ai jamais fait un bon journaliste, c'est que je passe trop de temps à rêver à une vie meilleure". (La ragione per cui non sono mai stato un bravo giornalista è che passo troppo tempo a sognare una vita migliore)

martedì 14 gennaio 2014

Presidente di ConfCommercio si barrica in Bankitalia all'Aquila: qua il territorio è ancora militarizzato

Fonte: http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2014/01/13/l_aquila_direttore_confcommercio_celso_cioni_barricato_per_protesta_bankitalia.html">http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2014/01/13/l_aquila_direttore_confcommercio_celso_cioni_barricato_per_protesta_bankitalia.html


L'Aquila, interrotta la protesta nella sede di Bankitalia




Celso Cioni, direttore di Confcommercio, si era chiuso nella filiale con una tanica di benzina. "Sento il dovere di fare un atto" per difendere i piccoli imprenditori, aveva spiegato Sky TG24. Dopo una mediazione dei carabinieri l'uomo ha desistito
Si è conclusa la protesta di Celso Cioni, presidente di Confcommercio dell'Aquila, che si è barricato per alcune ore nel bagno della filiale di Bankitalia in piazza Duomo. "Ci negano i prestiti. E' impossibile far ripartire l'economia" aveva detto a Sky TG24. Con sé aveva una tanica di benzina e un accendino e minacciava di darsi fuoco se il governo non avrebbe rivisto "le condizioni del sistema bancario, almeno nei paesi del cratere e della città che è ancora militarizzata". Dopo una lunga mediazione condotta dal comandante provinciale dei carabinieri, il colonello Savino Guarino, unitamente al sostituto procuratore Stefano Gallo, Cioni ha però deciso di desistere dalla sua protesta.



I piccoli imprenditori vivono una vita da incubo - Una gesto eclatante che voleva essere a favore dei piccoli commercianti che lavorano nel capoluogo abruzzese e nei paesi del cratere che ancora lottano dopo il terremoto del 6 aprile 2009 (le foto -  i video).
"Sono stati costretti a chiudere i loro negozi dopo il sisma e oggi vivono con l'incubo di dover lottare contro un sistema bancario che in questa zona dovrebbe avere tutt'altre regole" aveva detto a SkyTG24, spiegando poi: "Ci siamo visti negare anche prestiti di 10 mila euro per piccoli imprenditori che voglio ripartire. Così non si fa ripartire la ricostruzione economica di questo territorio".

"Mi sento in dovere di fare un atto estremo" -
 "Io, come sindacalista, sento il dovere di fare anche un atto estremo perché è giusto difendere persone che non hanno altra colpa che quella di essere nati in questa città e di volerci restare".
Intanto, oggi cominciano gli interrogatori delle 8 persone indagate nell'inchiesta su presunte tangenti nella ricostruzione post terremoto. L'inchiesta ha travolto l'amministrazione comunale. Dopo il vicesindaco ha lasciato anche Massimo Cialente, il primo cittadino, che però non è coinvolto nelle indagini della procura.



(Ultima modifica 13 gennaio 2014 ore 14:24

Altri riferimenti: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/search?q=L'aQUILA
Posta un commento

Disclaimer

AVVISO - Ai sensi dell'art. 1, comma 1 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, come modificato dalla legge di conversione 21 maggio 2004 n. 128, le opere presenti su questo sito hanno assolto gli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d'autore e sui diritti connessi.

I testi pubblicati dal sito mercatoliberotestimonianze.blogspot.com possono essere liberamente distribuiti alle seguenti condizioni:
1) i testi e i titoli devono rimanere nel loro formato originale;
2) la distribuzione non deve essere finalizzata al lucro;
3) deve essere citata la fonte e l'autore e l'indirizzo web da cui sono stati tratti.