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Bernard Maris: "L'economia è resa appositamente incomprensibile, è il canto gregoriano della sottomissione degli uomini"
Denis Robert: "La raison pour laquelle je n'ai jamais fait un bon journaliste, c'est que je passe trop de temps à rêver à une vie meilleure". (La ragione per cui non sono mai stato un bravo giornalista è che passo troppo tempo a sognare una vita migliore)

martedì 28 gennaio 2014

SALVIAMO LA BANCA D'ITALIA DIFENDIAMO L'OPPOSIZIONE

28 gennaio 2014 alle ore 15.07
In Senato 8 Gennaio 2014 ho vissuto dipersona la sopraffazione di un diritto nel contrastare la svendita della BancaD’Italia e i regali di 7,5 miliardi alle Banche,bieca manovra inserita nel decreto riduzione.    
Da ieri 27 Gennaio 2014 i nostri ragazziM5S stanno  facendo costruzionismo previsto dal regolamento della Camera e la Presidente Boldrini potrebbe, con un atto di forza, decidere di contingentare i tempi dell’opposizione. E’ il momento di inviare tantissime email per fare rispettare un Movimento di 9 milioni di cittadini che vuole salvare i beni comuni.


VIDEO INTERVENTO INTERROTTO DA GRASSO 
https://www.youtube.com/watch?v=3G1-QMnhxKQ


http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2014/01/enza-blundo-m5s-tenta-di-presentare.html


L' INTERVENTO INTEGRALE 

BLUNDO (M5S).Signor Presidente, chiedo di allegare il testo integrale del mio intervento.

PRESIDENTE. LaPresidenza l'autorizza in tal senso.


MA NEL RESOCONTO STENOGRAFICO PUBBLICATO NON RISULTA  



ILLUSTRAZIONE EMENDAMENTO 4.9 DDL n . 1188 IMU – BANCAD’ITALIA

Presidente, Rappresentante del Governo, Colleghi
nel corso della discussione generale il nostro gruppo ha piùvolte ribadito la netta contrarietà a quanto deciso dal Governo in questodecreto legge sul futuro assetto della Banca d’Italia.

Il Movimento Cinque Stelle non può accettare latrasformazione della nostra banca centrale in una società ad azionariatoprivato diffuso. Non può consentire che – secondo quanto previsto nelprovvedimento all’esame oggi – la stessa Banca d’Italia possa distribuire aibanchieri privati, sottraendoli alle casse dello Stato, utili fino a 450milioni di euro all’anno e cioè fino al 6 % del nuovo capitale sociale, fissatoa 7,5 miliardi di euro.

Infine, ma non per minore importanza, il Movimento CinqueStelle non può condividere il fatto che le quote che dovevano passare alloStato, secondo quanto stabilito in una Legge del Governo Berlusconi del 2005,rimasta inattuata, siano vendute a gruppi finanziari ed assicurativi stranieri,seppur comunitari. La ricchezza accumulata dalla Banca d'Italia stimatadall'Esecutivo in 7 miliardi di euro, è degli italiani e non può esseresvenduta ad azionisti francesi e tedeschi.

Sulla base di questa necessaria premessa con l’emendamento4.9 proponiamo che la Banca d’Italia, istituto di diritto pubblico, rimangaindipendente nell’esercizio dei suoi poteri e nella gestione delle sue finanzee che le singole quote nominative di partecipazione al nuovo capitale siano di20.000 euro e appartengano solo ed esclusivamente ad Amministrazioni Pubbliche.

L’emendamento 4.9 stabilisce che ciascun partecipante nonpossa direttamente ed indirettamente possedere una quota del capitale superioreal 5% e che per le quote in eccesso non venga riconosciuto alcun diritto divoto, prevedendo, inoltre, che i relativi dividendi siano eventualmenteimputati alle riserve statutarie della Banca d’Italia.

Un’altra importante modifica che proponiamo è quella secondocui ai partecipanti alle quote del capitale siano distribuiti annualmentedividendi per un importo non superiore ad una percentuale del capitale socialepari al tasso medio ponderato riconosciuto sui titoli del debito pubblico didurata non superiore ad un anno.

Sono sicuramente delle proposte finalizzate ad evitare chela nostra Banca Centrale, già fortemente indebolita all’interno del sistemaeuropeo che ha sottratto la sovranità monetaria delle banche centrali, siaulteriormente indebolita nell’esercizio delle sue funzioni di vigilanza,divenendo sempre di più vittima dei repentini e spregiudicati cambiamenti che,sempre più frequentemente, si verificano negli assetti societari del settorebancario privato.   



4.9
  Respinto
Sostituire l'articolo con il seguente:
        «Art. 4. - (Capitaledella Banca d'Italia). - 1. La Banca d'Italia istituto di diritto pubblico,è la banca centrale della Repubblica italiana, è parte integrante del SistemaEuropeo di Banche Centrali ed è autorità nazionale competente nel meccanismo divigilanza unico di cui all'articolo 6 del Regolamento (VE) n. 1024/2013del Consiglio del 15 ottobre 2013. È indipendente nell'esercizio dei suoipoteri e nella gestione delle sue finanze.
        2. La Bancad'Italia è autorizzata ad aumentare il proprio capitale mediante utilizzo delleriserve statutarie all'importo di euro 7.500.000.000; a seguito dell'aumento ilcapitale è rappresentato da quote nominative di partecipazione di euro 20.000ciascuna.
        3. Aipartecipanti possono essere distribuiti esclusivamente dividendi annuali) avalere sugli utili netti, per un importo non superiore a una percentuale delcapitale sociale pari al tasso medio ponderato riconosciuto sui Titoli delDebito Pubblico con durata non superiore all'anno, emessi nell'anno solareprecedente dallo Stato Italiano.
        4. Le quote dipartecipazione al capitale possono appartenere solamente ad AmministrazioniPubbliche.
        5. Ciascunpartecipante non può possedere, direttamente o indirettamente, una quota delcapitale superiore al 5 per cento. Per le quote possedute in eccesso non spettail diritto di voto ed i relativi dividendi sono imputati alle riservestatutarie della Banca d'Italia.
        6. La Bancad'Italia al fine di favorire il rispetto dei limiti di partecipazione alproprio capitale fissati al comma 5) può acquistare temporaneamente le propriequote di partecipazione e stipulare contratti aventi ad oggetto le medesime.Tali operazioni sono autorizzate dal Consiglio Superiore con il parerefavorevole del Collegio Sindacale ed effettuate con i soggetti appartenentialle categorie di cui al comma 4, con modalità tali da assicurare trasparenza eparità di trattamento. Per il periodo di tempo limitato in cui le quote restanonella disponibilità della Banca d'Italia, il relativo diritto di voto è sospesoe i dividendi sono imputati alle riserve statutarie della Banca d'Italia».
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