Cosenostreacasanostra


Bernard Maris: "L'economia è resa appositamente incomprensibile, è il canto gregoriano della sottomissione degli uomini"
Denis Robert: "La raison pour laquelle je n'ai jamais fait un bon journaliste, c'est que je passe trop de temps à rêver à une vie meilleure". (La ragione per cui non sono mai stato un bravo giornalista è che passo troppo tempo a sognare una vita migliore)

venerdì 28 febbraio 2014

I lupi cambiano i fiumi, con gli effetti ambientali a cascata

Le banche salvano De Benedetti che ha un debito di 1,9 mld di euro

http://www.imolaoggi.it/2014/02/27/le-banche-salvano-de-benedetti-che-ha-un-debito-di-19-mld-di-euro/



debend
28 febbr – Il dossier sulla ristrutturazione del debito Sorgenia entra nella stretta finale, con i primi segnali di avvicinamento tra le posizioni delle banche creditrici e quelle dell’azionista di riferimento Cir, a fronte della forte crisi di liquidita’ del gruppo energetico. Al momento non c’e’ ancora un accordo, ma nell’incontro tenutosi ieri, i principali istituti avrebbero abbassato dagli iniziali 300 milioni a 150 milioni le pretese sul contributo di equity richiesto a Cir nell’ambito dello stralcio da 600 milioni (su 1,8 miliardi) del debito Sorgenia.
Al tempo stesso, gli istituti sarebbero pronti a convertire in azioni (ma non sarebbe esclusa la strada degli strumenti partecipativi) altri 300 milioni di debito, mentre per i restanti 150 milioni si penserebbe a un convertendo.
Il quadro resta provvisorio e non ci sarebbe neppure identita’ di vedute tra le 21 banche creditrici, ma si tratta comunque di un avvicinamento alle posizioni di Cir, che dal ca nto suo ‘ stante l’indisponibilita’ dell’altro socio forte Verbund a partecipare alla ristrutturazione ‘ non intende andare oltre un’iniezione di capitale di 100 milioni.
E’ plausibile che da qui a lunedi’, quando e’ previsto un incontro tra Sorgenia e le banche, si cercheranno di effettuare nuovi passi avanti: in quella sede gli istituti dovrebbero formalizzare la loro posizione e il gruppo energetico la propria manovra finanziaria, comprensiva delle dismissioni previste e probabilmente dell’impegno in equity di Cir nell’ambito di una ricapitalizzazione forse piu’ corposa.
Poi, in caso di accordo o quanto meno di concessione di uno stand still, andra’ definitiva anche la cornice normativa, che dipendera’ dai termini dell’intesa. Al proposito, ma si tratta al momento di una mera ipotesi di scuola, gli esperti del settore indicano come possibile strada praticabile in bonis quella prevista dall’accordo di ristrutturazione del debito ex articolo 182-bis della legge fallimentare .
da radiocor – dagospia

giovedì 27 febbraio 2014

Referendum no euro: sono partite le firme

Fonte: http://www.movimentobaseitalia.it/index.htm
USCIRE DALL'EURO SI PUO' E SI DEVE
ADESSO POSSIAMO DECIDERE NOI

Con questi due quesiti si intende uscire definitivamente dall'euro, non dall'Europa, ritornando al sistema monetario antecedente(lira), abrogando tutte le disposizioni relative alla introduzione dell'Euro in Italia.

Quesito 1 Volete Voi che sia abrogata interamente la Legge 17 dicembre 1997 n. 433, pubblicata nella G.U. n. 295 del 19 dicembre 1997, dal titolo: "Delega al Governo per l'introduzione dell'Euro"»?
SCARICA IL MODULO PER LA RACCOLTA FIRME

Quesito 2 Volete Voi che sia abrogato interamente il dlgs. n 213 del 24 giugno 1998 dal titolo: "Disposizioni per l'introduzione dell'Euro nell'Ordinamento Nazionale a norma dell'art 1 comma 1 della legge 17 dicembre 1997 n. 433", pubblicato nella G.U. n. 157 del 8 luglio 1998 - Supplemento Ordinario n. 116»
SCARICA IL MODULO PER LA RACCOLTA FIRME
Modulo__2.pdf

I moduli per la raccolta firme dei due quesiti referendari devono essere stampati su carta da 90 gr. ,ogni foglio di quattro facciate, aperto, deve misurare cm 42,6 x cm 30,8 (formato legale) o, solamente per i Comuni, un A3 perfetto. La stampa deve essere di colore nero.




Venezia: fiabe gay nelle scuole, la consigliera comunale contestata




Pubblicato in data 25/feb/2014
24.02.2014 VENEZIA CA' FARSETTI
Nonostante i media locali, abbiano una cronaca tutta loro, vi presentiamo una Camilla Seibezzi in presa diretta.
Da qualche giorno si è presa a cuore i ragazzi di POPOLI LIBERI, facendoci passare per violenti e mentecatti, solo per aver gridato no ad una sua battaglia personale, noi chiediamo le sue dimissioni per aver speso soldi pubblici per l'acquisto di libri destinati ai bambini degli asili veneziani, a chiaro sfondo omosessuale.
Ci vuol far passare per omofobi quando non lo siamo, rispettiamo tutti, ma non tolleriamo che le menti dei bambini vengano manipolate, soprattutto vorremmo che i soldi delle nostre tasse venissero spese in maniera diversa.
Se il suo modo di educare è quello che si evince dal video, siamo rovinati ...

Altri riferimenti: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/comune-venezia-distribuisce-fiabe-gay-negli-asili-e-nelle-989961.html

Renzi e Napolitano, due "eletti" e amati dal popolo


Putin fa emettere un mandato di cattura Internazionale nei confronti di George Soros

Fonte: http://www.ecplanet.com/node/3029

By Edoardo Capuano - Posted on 02 febbraio 2012
Putin - SorosLe speculazioni su questa notizia sono molte e le motivazioni penso siano più che legittime e motivate, la cosa che più dovrebbe far riflettere i Capi di stato occidentali è come ha fatto Putin a liberare la Russia da coloro che volevano portarla al totale sfascio economico-sociale e sbattere in galera tutti coloro che ci hanno tentato, sono forse i Lubawitschern che influenzano Putin?
Fatto sta è che Putin è leale alla Russia e al suo Popolo, non permetterà mai a nessuno sin quando ci sarà lui al comando in quella Nazione, di svendere la sua Patria e la Patria dei russi dalle grinfie del NWO, per questo ha ordinato di rilasciare un mandato di cattura Internazionale nei confronti di George Soros che è stato preso con le mani nel sacco mentre si preparava a mandare aiuti finanziari a quella che si definisce opposizione in Russia che ultimamente ha fatto scendere in piazza decine di migliaia di persone raccontando bugie e mistificazioni, imbrogli durante le elezioni, adesso il mister Soros ha poco spazio per continuare i suoi sporchi giochi con la speculazione che ha messo in ginocchio tutto il sistema finanziario mondiale e sempre in collaborazione dei Rothschild, Rockefeller ed altri sciacalli. 
Il discorso di Putin che è stato ufficialmente emanato dalle Autorità Russe:
Oggi viene messo pubblicamente il seguente comunicato dalla Federazione Russa e il suo Primo Ministro Vladimir Putin, è stata fatta richiesta per un mandato di cattura Internazionale nei confronti del Terrorista Finanziario, dell’Ungherese Valuta-Mogul George Soros, i Servizi segreti Russi hanno scoperto che Soros stava usando Derivati Danesi con altre valute straniere per iniziare un attacco contro le Azioni in Valuta russa sul mercato. Da notare che Soros usava questi Derivati con l’aiuto di banche Lussemburghesi, cosa che è severamente vietato dopo il contratto fatto dagli stati della UE denominato Basel II. Sia l’IMF (International Monetary Fund) e l’Interpol Europea hanno emesso un “Red Notice” che corrisponde all’arresto immediato non solo nei confronti di Soros, ma anche contro gli Squali della Finanza, Bush, Clinton organizzazione criminale, Marc Rich e la sua ditta che si trova in Svizzera, la Broker-Richfield Commodities, per questo motivo il Premier russo Putin ha incontrato ultimamente lo Chef della Federal Reserve Bermard Bernake facendogli chiaro che la Federazione Russa non accetterà che si faccia uso di queste persone come Soros e Rich per commettere atti criminali sul mercato dei Derivati e della Finanza che hanno portato alla destabilizzazione Sociale in tutto il globo.
Sia fatta la volontà di Putin e che cominci a la caccia a questi criminali e ai loro complici Banchieri Rothschild, Rockefeller.
La Turchia non si abbassa ai voleri dell’occidente.
La turchia non si associa all’Embargo che gli USA/Israele e la UE hanno deciso di adottare nei confronti dell’IRAN, questo ha specificato il portavoce del governo turco, precisando che sin quando la decisione dell’Embargo non sarà data ufficialmente dall’ONU, la Turchia continuerà ad importare Petrolio dall’Iran, dato che ambedue stati hanno in comune accordo dei contratti che li accomuna, il portavoce continua il suo discorso precisando che gli stati della UE, che hanno approvato l’Embargo si son penalizzati loro stessi per far piacere al governo USA senza pensare che le reazioni dei cittadini sarebbero state contrarie alle loro decisioni, ciò porta a malumore e problemi sociali (li stiamo vedendo), lo stesso Iran ha deciso di tagliare i rifornimenti di petrolio alla UE da subito anche se loro hanno deciso che l’Embargo debba essere messo in atto entro 6 mesi dalla dichiarazione.
La Turchia dal canto suo ha contratti commerciali con l’Iran che consistono anche la fornitura di materiale per la manutenzione delle sue centrali Nucleari che servono per l’energia elettrica e non come viene diffuso dai Media Occidentali che scrivono sotto pressione dei governi USA / Israeliano che li controllano al 100%, che l’Iran è quasi pronto nel costruire la sua Atomica e quindi sempre a servire il loro padrone senza riflettere quali conseguenze catastrofiche ne possono derivare, da considerare che anche il governo Obama era stato d’accordo che la Turchia rimanesse in buoni rapporti con l’Iran, sin quando “probabilmente“ una minaccia da parte del Governo Israeliano nell’influenzare le prossime elezioni per la presidenza, lo abbia convinto a cambiare rotta.
La richiesta del Governo Israeliano fatta al governo Greco di poter stazionare truppe Israeliane con annesso Aeroporto militare sull’Isola di Cipro, fa capire che la Diplomazia non ha spazio tra le file del governo Israeliano, per loro vale solo la violenza con la scusa di una minaccia che non esiste e con la quale vorrebbero prendere il dominio assoluto in tutto il Medio Oriente.
Autore: Corrado Belli / Fonte: mentereale.com

Sibilia e Borghi e il divisore



Claudio Borghi A e Carlo Sibilia sono due persone che apprezzo, però oggi alla Gabbia (27 febbraio 2014)  salta fuori la dicotonomia divisiva che li separa invece che unirli: si tratta di porre l'opposizione all'euro (Borghi) invece di opporsi alla moneta debito in mani private. Mi direte che è la stessa cosa, nei fatti, si ma in teoria non è la stessa cosa, visto che se si esce dall'euro per arrivare a una lira a debito privata, il risultato è lo stesso. D'altro canto comincio a capire la posizione del movimento 5 stelle di non essere netti in materia di moneta, visto che sempre di più mi sto rendendo conto nettamente che per ricuperare la sovranità monetaria, lo dobbiamo fare il popolo unito e consapevole della sua sovranità tout court. Non si può delegare nessun salvatore, che farebbe la fine di Mussolini o Gheddafi, né nessun partito salvifico, che farebbe la fine di FI O Lega o quant'altri o peggio PCI - infiltrati, traditi, ridimensionati ecc - la sovranità la deve ricuperare TUTTO IL POPOLO, SENZA DELEGARE A NESSUN SALVATORE DELLA PATRIA, NE' A NESSUN MOVIMENTO ESTERNO, IL MOVIMENTO SIAMO NOI.

N. Forcheri 27 febbraio 2014

Ministri come amministratori condominiali



Con il loro avvicendamento quasi anonimo, ni vus ni connus, i ministri assomigliano sempre di più a grigi funzionari bancari senza margine di manovra esattamente come i direttori di filiali di banche sono stati declassati ad anonimi amministratori di condomini per conto però non dei condomini, ma di terzi.
Avete notato la loro trasformazione e degradazione nel loro potere negli ultimi 15 anni?



IN UNGHERIA, IL PRESIDENTE ORBAN TRASFORMERA' LE AZIENDE DI LUCE E GAS IN COMPAGNIE ''NO PROFIT'' (BOLLETTE GIU' DEL 40%)

Fonte: http://ilnord.it/c-2564_IN_UNGHERIA_IL_PRESIDENTE_ORBAN_TRASFORMERA_LE_AZIENDE_DI_LUCE_E_GAS_IN_COMPAGNIE_NO_PROFIT_BOLLETTE_GIU_DEL_40

martedì 25 febbraio 2014
budapest - Dopo aver cacciato via il Fondo Monetario, tagliato l'iva sui generi alimentari, aumentato le pensioni, ridotto i biglietti per i trasporti pubblici a Budapest e abbassato per la terza volta le bollette di luce e gas uno stenterebbe a credere che il governo ungherese potesse intraprendere altre misure per aiutare le fasce deboli e invece cio' che per molti sarebbe solo un bel sogno sta diventanto una fantastica realta'.
Infatti, proprio in questi giorni lo stato ungherese sta vagliando la possibilità di trasformare le compagnie di servizi di pubblica utilità  in enti non profit. Lo scopo, sostiene il governo, sarebbe quello di favorire ulteriormente i consumatori.
Secondo quanto dichiarato dal capo del cabinettodel governo guidato dal presidente Viktor Orban, János Lázár, le bollette delle utenze non sarebbero ancora trasparenti e i fornitori starebbero “provando tuttora a manipolare e imbrogliare” i loro clienti.  La questione sarà all'ordine del giorno nella sessione parlamentare di mercoledì 26 febbraio.
“Sarà una dura giornata per i fornitori di gas ed elettricità”, ha chiosato il politico e il tema dei costi delle utenze è tra i cavalli di battaglia del governo Fidesz, in vista delle elezioni del prossimo 6 aprile. 
Com questa mossa il governo spera di minimizzare i costi per le famiglie ungheresi visto che i consumatori non dovrebbero pagare il margine che le compagnie applicano per fare utili e di conseguenza si avrebbe una redistribuzione del reddito dalle compagnie ai consumatori. Il risparmio finale per gli utenti potrebbe arrivare al 40%.
Come e' possibile vedere ancora una volta il governo ungherese dimostra di essere un esempio per tutti noi cone le sue politiche volte ad aiutare le fasce piu' deboli della popolazione e non e' un caso che la stampa di regime abbia censurato queste notizie perche' se gli italiani sapessero quello che sta succedendo nel paese magiaro pretenderebbero, giustamente, che politiche simili venissero adottare in Italia e questo darebbe fastidio non solo alla casta che sta distruggendo il paese ma anche a personaggi come Carlo De Benedetti che controllano il mercato elettrico italiano.
Gli ungheresi sono fortunati perche' sono governati da politici che hanno a cuore gli interessi del popolo ma lo stesso potrebbe accadere in Italia se gli italiani decidessero di reagire e cacciare via questa classe dirigente.
GIUSEPPE DE SANTIS - Londra

IN UNGHERIA, IL PRESIDENTE ORBAN TRASFORMERA' LE AZIENDE DI LUCE E GAS IN COMPAGNIE ''NO PROFIT'' (BOLLETTE GIU' DEL 40%)

martedì 25 febbraio 2014

Sibilia: siete degni figli di troika




Dal facebook di Carlo Sibilia 
NONOSTANTE LA MIRIADE DI INTERRUZIONI INDEBITE SUBITE DA UN INDEGNO PRESIDENTE DELLA CAMERA SONO RIUSCITO A FINIRE IL MIO DISCORSO SULLA FIDUCIA A ‪#‎RENZIE‬
ECCO A VOI TESTO E VIDEO E LEGGETE PERCHE' LI CHIAMO 
“FIGLI DI TROIKA”


Caro Sindaco di Firenze nominato Presidente del Consiglio,

invidio molto la sua grande capacità di parlare tanto e non dire niente.
invidio molto la sua capacità di dire una cosa e fare il suo esatto opposto.Senza vergogna.

Caro Renzi le primarie a 2 euro sono finite. Ora sei al governo. Ben arrivato.

Immaginare…un futuro diverso…nuovo…faremo…diremo. Queste sono le parole del tuo linguaggio. Parole vuote caro mio.

Sento quasi riecheggiare gli insegnamenti dei vecchi democristiani che ti hanno fatto scuola.
“Se non ti vuoi prendere responsabilità in politica, sii sempre generico.”
“Se vuoi ipnotizzare la gente non dire mai tempi e modi di ciò che vuoi fare, sii sempre un po’ vago.”
E’ questa la sintesi da Marionetta di De Benedetti. 
Da ultimo dei becchini della sinistra italiana.

Ieri hai detto "Un diverso atteggiamento verso la scuola”, “affrontare in modo diverso il rapporto verso la pubblica amministrazione”, “un fisco con connotati diversi” 

Come se fosse antani…mi verrebbe da dire 

Da bravo paggetto di Arcore hai aggiunto :” Ogni settimana mi recherò nelle scuole per dare un segnale simbolico, comincerò da Treviso"
Da un Presidente del Consiglio di un “paese al tracollo” c’è bisogno di fatti. Le scuole non hanno bisogno di simboli, hanno bisogno di carta igienica, di rifare i bagni, di rifare i tetti che crollano. 
Noi avevamo proposto con questo emendamento nella legge di stabilità 2,5 miliardi di euro d’investimento in un piano che si chiamava “CANTIERE SCUOLE” per ristrutturarle. 
Il tuo partito lo ha bocciato.
Forse perché, come hai detto ieri secondo il PD “La scuola non ha bisogno di denaro ha bisogno di una nuova forma mentis”. 
Cari professori precari, cari bambini, se vi cade il tetto in testa, se la vostra scuola è piena di amianto non chiedete soldi per la bonifica o per le ristrutturazioni...cambiate forma mentis

“Riduzione del cuneo fiscale a doppia cifra entro il primo semestre 2014" quindi entro giugno. 
Significa che bisogna trovare 20 miliardi, senza contare che già la Corte dei Conti ha detto che ne mancano 13 nell'ultima legge di stabilità. 
E senza contare che il prossimo ottobre ci sarà da onorare il fiscal compact, trattato europeo firmato da voi, che ci costringerà ad un ulteriore taglio di 50 miliardi sulla spesa pubblica.
Dove pensa di trovare le coperture? Andrà di nuovo ospite alla ruota della fortuna? Comprerà una vocale?

“Revisione organica della giustizia entro giugno 2014” …perché dovrà discuterne con Berlusconi in maniera dettagliata.

Ancora “Immaginiamo la capacità di attrarre investimenti…” Si la immaginiamo, un’altra ondata di svendite e privatizzazioni di Eni, Enel e Finmeccanica che fanno tanto bene alla sinistra delle larghe intese. 

"Fondo di garanzia per le PMI” …A Mattè sveglia! Il Fondo già c’è! Devi iniziare a metterci i soldi. Noi ci mettiamo i nostri stipendi. Tu e i tuoi deputati cosa fate?
Almeno Letta si era giocato il colpo ad effetto dicendo che i suoi ministri non percepivano indennità di carica…e i tuoi? Madia, Boschi, Guidi, Padoan cosa faranno? 
Incrementeranno ulteriormente il loro conto in banca? O vogliono lasciare qualcosina alle casse dello stato?

Mentre lei e Letta vi facevate le scarpe per giochini di potere interni al partito in Italia succedeva più o meno questo:

Per la crisi, tra il 2008 e il 2012 hanno chiuso circa 9mila imprese storiche, con più di 50 anni di attività alle spalle. Si tratta di 1 impresa storica su 4 (fonte: Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza); 

Nel primo semestre 2013 si sono registrate 6.500 nuove procedure fallimentari, in aumento +5,9% rispetto allo scorso anno e la tendenza è in crescita;
In 6 anni in Italia sono sparite 134 mila imprese, al ritmo di 22.330 imprese all’anno

questo è il dolore vero non quello di cui parli tu dai palazzi della provincia che prima ti ha dato da mangiare e ora dici di voler abolire.
Noi abbiamo proposto il taglio dell’IRAP per le microimprese con questa proposta di legge (gliela mostro così sa come è fatta una proposta di legge).
I dati che le ho appena letto sono i dati della deindustrializzazione, della distruzione della domanda interna, dell’austerità. Quella che ci ha fatto fare il governo Monti. 
Quella dei compiti a casa gli stessi che dice di voler fare lei. Su avanti lo dica…lo gridi forte…lo sento che vuole dirlo :"Ce lo chiede l’Europa!"
Del resto Lei e Padoan siete due FIGLI DI TROIKA. 

E spiego subito il perché. Perché diversamente non si capisce diversamente il motivo per cui già il 7 gennaio 2014 il nome di Renzi, compare in un documento della UBS (la banca più influente del mondo dopo la Barclays) che illustrava le linee programmatiche che lei seguirà da Presidente del Consiglio. 

QUI VENGO BLOCCATO DALLA BOLDRINI

E come mai il commissario UE Olli Rehn dice che Padoan (nostro nuovo ministro dell’economia) sa “cosa deve essere fatto” . Lui come fa a saperlo? Come fa ad avere questa fiducia ceca pur vivendo in un altro paese? Facile perché sa chi è Padoan.
Cioè Padoan era il consigliere economico di D’Alema, di Amato e consulente della Banca Mondiale, Banca Centrale Europea, Commissione Europea e Fondo Monetario Internazionale.
Come mai stranamente era a Sydney al G20 e Saccomanni non c'era. Non si affanni a rispondere. So già che lei mi dirà che era lì da vice-segretario dell’OCSE.
Mi lasci darle il benvenuto con le parole che l’economista Paul Krugman spese attraverso le colonne del New York Times palando proprio di lei: "Certe volte gli economisti che ricoprono incarichi ufficiali danno cattivi consigli, altre volte danno consigli ancor peggiori, altre volte ancora lavorano all’OCSE” …esattamente come lei.

DOPO L'INTERRUZIONE DALLA BOLDRINI RIPRENDO DA QUI PER CHIUDERE.

Chiuderei perché altrimenti finisco per rimpiangere il suo predecessore. E onestamente rimpiangere Letta non pensavo potesse mai accadere.

Caro Renzi dopo averlo ‪#‎smAcchiato‬, dopo averlo ‪#‎rottamato‬, mi domando solo quale sarà il vostro prossimo slogan vuoto.
Visto che state continuando a prendere indebitamente soldi pubblici e regalare soldi alle lobby e alle banche degli amici 
suggerirei questo:

Il lupo ‪#‎cambiaverso‬ , ma non il vizio

Grazie Matteo! Grazie per averci tolto già la fatica di sperare.

Scheda, i marchi del Made in Italy passati in mani straniere


MILANO - Come denunciato dalla Coldiretti, il concetto di Made in Italy si è sempre più vestito di connotazioni straniere nel corso degli ultimi anni. Gli agricoltori offrono una carrellata dei prodotti e dei marchi passati in mani straniere (o comunque in parte influenzati dall'estero), dal 1988 ad oggi.

2013
Chianti classico. Per la prima volta un imprenditore cinese ha acquistato una azienda agricola del Gallo Nero.
Riso Scotti. Il 25% è stato acquisito dalla società alla multinazionale spagnola Ebro Foods.

2012
Pelati AR - Antonino Russo. Nasce una nuova società denominata Princes Industrie Alimentari srl, controllata al 51 per cento dalla Princes, a sua volta nelle mani della giapponese mitsubishi.
Star. Passata al 75% nelle mani spagnole del gruppo agroalimentare di Barcellona Gallina Blanca.
Eskigel. Produce gelati in vaschetta per la grande distribuzione - Panorama, Pam, Carrefour, Auchan, Conad, Coop. Ceduta agli inglesi con azioni in pegno a un pool di banche.

2011
Parmalat. Acquisita dalla francese Lactalis.
Gancia. Acquisita al 70% dall'oligarca russo Rustam Tariko.
Fiorucci-salumi. Acquisita dalla spagnola Campofrio Food Holding.
Eridania Italia. La società dello zucchero ha ceduto il 49% al gruppo francese Cristalalco.

2010
Boschetti alimentare. Cessione alla francese Financière Lubersac, che detiene il 95%
Ferrari Giovanni Industria Casearia. Ceduto il 27% alla francese Bongrain Europe.

2009
Delverde Industrie Alimentari. La società della pasta è divenuta di proprietà della spagnola Molinos Delplata che fa parte del gruppo argentino Molinos Rio de la Plata.

2008
Bertolli. Venduta a Unilever, poi acquisita dal gruppo spagnolo Sos.
Rigamonti salumicio. Ddivenuta di proprietà dei brasiliani attraverso la società olandese Hitaholb international.
Orzo Bimbo. Acquisita da Nutrition&Santè del gruppo Novartis.
Italpizza. Ceduta all'inglese Bakkavor Acquisitions Limited.

2006
Galbani. Acquisita dalla francese Lactalis.
Carapelli. Acquisita dal gruppo spagnolo Sos
Sasso. Acquisita dal gruppo spagnolo Sos
Fattorie Scaldasole. Venduta a Heinz, poi acquisita dalla francese Andros.

2003
Peroni. Acquisita dall'azienda sudafricana Sabmiller.
Invernizzi. Acquisita dalla francese Lactalis, dopo che nel 1985 era passata alla Kraft.

1998
Locatelli. Venduta a Nestlè, poi acquisita dalla francese Lactalis.
San Pellegrino. Acquisita dalla svizzera Nestlè.

1995
Stock. Venduta alla tedesca Eckes a.G., poi acquisita dagli americani della Oaktree Capital Management.

1993
Antica gelateria del corso. Acquisita dalla svizzera Nestlè.

1988
Buitoni. Acquisita dalla svizzera Nestlè.
Perugina. Acquisita dalla svizzera Nestlè.
(04 luglio 2013)

lunedì 24 febbraio 2014

2012 a Tremonti: che cos'è il signoraggio?

Taverna a Renzi: perché non ci dice quali sono i burattini che La manovrano?



Oggi al Senato Paola Taverna rottama in diretta Matteo Renzi con l'ennesimo intervento grandioso di rabbia e dialettica.


Pubblicato in data 24/feb/2014
L'intervento in discussione generale della portavoce M5S al Senato Paola Taverna nel corso della seduta per il voto di fiducia al Governo Renzi.

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Basta pagare: Equitalia non ci fa paura perché siamo disperati

Equitalia? Non ci fa paura perchè siamo disperati. I commercianti di Gattinara non pagano più le tasse


“Basta pagare!”. È con questo grido disperato che alcuni commercianti di Gattinara, in provincia di Vercelli, hanno scelto consapevolmente di evadere alcune delle gabelle più importanti richieste dallo Stato: c’è chi non versa più l’Iva, chi non paga la Tares e tutto non per spirito evasorio, ma per poter far quadrare i conti delle loro attività a fine mese.
Come potete vedere nel servizio del programma Rai Agorà qui sotto, la protesta dei gestori di negozi, bar e ristoranti del vercellese nasce da una scelta ben precisa: o chiudere o esporsi al rischio di controlli da parte di Guardia di Finanza ed esattori di Equitalia. L’iniziativa si sta estendendo anche ad altre zone del Piemonte e di tutta Italia e le persone intervistate non hanno paura delle possibili multe perchè sono ormai disperate:
Equitalia? Io spero che arrivi, perchè così chiederò l’indirizzo del dirigente della zona di Biella e manderò i miei figli a mangiare a casa sua

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