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giovedì 20 marzo 2014

Al Fatto Quotidiano servi del sistema bancario


Al Fatto Quotidiano servi del sistema bancario

Fonte: http://www.losai.eu/al-fatto-quotidiano-servio-del-sistema-bancario/

0 Comments 🕔15.ott 2013
- di Gianluca Monaco -
dall’articolo di Donato Didonna su il FQ : Meccanismo di stabilità europeo, signoraggio e caccia alle streghe.
<Oggi che le piazze sono prevalentemente virtuali, mi preoccupa non poco scoprire che teorie strampalate di sedicenti economisti che trovano magari spazio anche nei programmi di approfondimento del servizio pubblico, grazie all’insostenibile leggerezza con cui vengono selezionati da giornalisti ed autori, fanno sempre più presa in mancanza di autorevole contraddittorio >
Facciamo nostre le parole con le quali il blogger de IL FATTO QUOTIDIANO, Donato Didonna , accusa i sedicenti economisti che si alternano in rete ed in TV per spiegare ognuno la propria teoria. Rifacendoci ad un vecchio proverbio, diciamo a Didonna che “chi di lingua ferisce di lingua perisce“. Anche Didonna appartiene alla schiera dei sedicenti economisti e ci meravigliamo di come gli admin de IL FATTO Quotidiano non controllino le pubblicazioni dei loro bloggers. Lo stesso Didonna nel suo articolo dimostra di essere ignorante per quanto riguarda le origini e le dinamiche di questa ultima crisi che stiamo vivendo dal 2007, d’altronde, se avesse studiato coscientemente la storia economica si sarebbe accorto che questa crisi non è dovuta al fatto che il cittadino italiano spende più di ciò che guadagna o che la classe politica ha sperperato nell’ultimo decennioma è una truffa finanziaria ciclica dipendente dal sistema monetario e finanziario. Fu così anche negli anni ’70, fu così anche negli anni ’30, fu così anche alla fine del 1800 e fu così anche nel ’600 tant’è che Dumas ci scrisse Il Tulpano Nero. Non facciamo la cronistoria delle crisi cicliche e secolari perchè non vogliamo dare lezioni gratuite a Didonna nè tantomeno fargli venire una crisi esistenziale per la quale dovrebbe rinnegare i suoi studi. Non è una crisi dovuta all’indebitamento personale degli italiani perchè i dati di Banca d’Italia e della Ragioneria Generale dello Stato parlano chiaro: siamo il Paese più risparmiatore del mondo e sopratutto NON E’ UNA CRISI dovuta all’eccessivo spreco di denaro da parte dello Stato. Non si arriva a 2074 miliardi di euro di debito pubblico in soli 11 anni dall’entrata in vigore della moneta unica ( dal 2002 ma solo per 17 Paesi ). L’impossibilità a ripagare il prestito di denaro per uno Stato deriva proprio dal fatto che lo Stato non è mai stato proprietario della moneta all’emissione altrimenti non l’avrebbe mai chiesta in prestito per svolgere le sue funzioni e per far circolare la SUA ECONOMIA. Lo Stato chiede ai MERCATI, questi sconosciuti e globalizzati, soldi in prestito a tasso composto. Sono proprio il prestito e l’interesse composto il problema. Gli interessi corrono esponenzialmente perchè è solo matematica, numeri calcolati, che potremmo infinitesimizzare, mentre l’economia reale non cresce esponenzialmente. Ha i suoi ritmi che sono naturali e strutturali.
L’esempio più semplice per far capire questo concetto a chiunque, anche un economista , è lo sviluppo di un prestito di 1 Miliardo con emissione di titoli di Stato al 3% ( per tenerci bassi ) scadenti a 10 anni.
Allo Stato gli viene dato subito 1 miliardo ( 1.000.000.000 ) e dal primo anno gli interessi da restituire saranno così calcolati e prelevati con la tassazione, con il prelievo fiscale sulle buste paga dei lavoratori , con l’IRPEF e l’Irap per le imprese:
1.030.000.000,00 anno 1
1.060.900.000,00 anno 2
1.092.727.000,00 anno 3
1.125.508.810,00 anno 4
1.159.274.074,30 anno 5
1.194.052.296,52 anno 6
1.229.873.865,42 anno 7
1.266.770.081,38 anno 8
1.304.773.183,82 anno 9
1.343.916.379,34 anno 10
Al termine dei 10 anni lo Stato avrà pagato ,su 1 Miliardo che era in circolazione, 343.916.379,34 euro di interessi prelevandoli dalle nostre tasche. Esattamente , quasi il 35% in più di ciò che aveva chiesto. Finora, non si è mai vista un’economia REALE che crescesse al 3% composto annuo, come gli interessi. Solo quella cinese e sappiamo bene con quali conseguenze per le altre economie. D’altronde, è la legge dei MERCATI che vanno dove CONVIENE e dove non ci sono LEGGI SOCIALI di tutela. La cosa bella che Didonna non capisce , come tutti i sedicenti economisti, sta nel fatto chequel 35% di interesse maturato dopo 10 anni di calcolo composto( e virtuale ) è stato restituito con moneta REALE prelevata ai cittadini dal Milione prestato inizialmente allo Stato. Matematicamente rimarrebbero in circolazione a scadenza SOLTANTO 656.083.620,65 EURO il che vorrebbe dire che allo Stato mancano i 343.916.379,34 che ha pagato di interessi e pertanto non potrebbe svolgere più le sue funzioni nè far girare l’economia. Ma a questo non c’è problema, i mercati sono talmente buoni che ci rifinanziano il prestito riacquistando titoli e facendo ripartire il calcolo ed il ciclo di restituzione. Fino a quando riterranno che uno Stato è AFFIDABILE. Oggi, per i signori del rating, noi non siamo più affidabili ed hanno deciso che presteranno meno soldi. A meno che vendiamo i nostri patrimoni pubblici e privati, creati con sacrifici di anni di lavoro e prelievi fiscali, ed aderiamo al MES ( come già fatto) al quale verseremo annualmente decine di miliardi che abbiamo in circolazione e che abbiamo già ottenuto in prestito. Ma i “signori” sono talmente buoni che ci ripresteranno questi soldi ( già prestati ) nel momento in cui lo Stato ne chiederà la necessità per salvare la sua economia ( Fondo Salva Stati ).
Quando il  sig. Didonna  afferma nel suo articolo :
<..Già, perché questo gli amanti del complotto non lo dicono: l’intervento dell’ESM non è automatico, ma va richiesto. Il problema è allora evitare di entrare nelle condizioni di doverlo sollecitare come avviene al debitore che, non trovando più credito in banca, ricorre agli usurai che, per l’appunto, gli sottraggono ben presto “la sovranità sui suoi beni” >
contraddice sè stesso perchè , alla luce di quanto esposto da noi e confermato nel suo paragrafo, l’operazione dell’ESM è proprio da STROZZINAGGIO. Non è una questione di complotto giudaico massonico.
D’altronde anche Banca d’Italia dice che il prestito ( dei soldi già prestati ) graveranno ulteriormente sul Debito Sovrano del Paese che lo richiederà (di seguito un estratto del pdf: le banche italiane nella prospetiva della supervisione unica europea)
Concludiamo con la stessa chiosa del suo articolo:
Parliamo allora di questi temi che sono molto più impellenti e dalle drammatiche ricadute sulle giovani generazioni di quelli con cui la stampa e le tv, veri strumenti di distrazione di massa, ci intrattengono non ponendo queste domande ai rappresentanti della classe dirigente del Paese bensì limitandosi a porgere il microfono per far dir loro ciò che credono>
e con una domanda a lei rivolta : dopo le cavolate che ha scritto nel suo articolo, lei ritiene di aver dato un’informazione migliore della stampa e delle Tv ?

P.S.: molte informazioni sono state date in maniera semplice e senza entrare nei dettagli, proprio come ha fatto il sig. Didonna nel suo articolo. Ma speriamo di avervi fatto comprendere qual è il meccanismo di prestito e ri-prestito con il quale ci hanno sempre derubati e che i soldi per gli interessi sono solo contati matematicamente  ma inesistenti in circolazione.

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