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giovedì 3 aprile 2014

Saba: elementi di signoraggio e sovranità

La presunzione che lo Stato debba prima indebitarsi per pagare le spese nasce dalla non conoscenza dello speciale diritto sovrano al reddito monetario effettivo derivante dalla creazione di moneta e credito. La creazione di moneta e credito in un regime fiat non ha bisogno di garanzie collaterali, anzi, queste possono essere viste come un ulteriore profitto mascherato. Ciò avviene quando la Banca d'Italia, ad esempio, sostiene che ha diritto a mantenere tutti i suoi assets poiché sarebbero a garanzia del denaro creato, mentre invece rappresentano solo la refurtiva del signoraggio precedente. Poiché questo denaro creato rappresenta una falsa passività (Buiter, 2007), una falsa cambiale-tratta (Saba, 2009) in quanto l'ente creatore (nel nostro caso purtroppo solo banche private) non verrà mai chiamato a "coprirla" (lo si è visto con la fine della lira nel 2001: chi l'ha mai rimborsata o "coperta" ? Anzi, è stata "sostituita" con l'emissione di euro, altra moneta vuota), è necessario che questo regime di privilegio venga avocato allo Stato che ha finalità sociali, vedi Costituzione, che altrimenti sarebbe, come è, impossibilitato a realizzare. Anzi, lo stato, da complice criminale, copre le false passività bancarie tramite la tassazione "vera" della cittadinanza.

Potremmo generalizzare ulteriormente dicendo che la moneta come emessa attualmente in qualsiasi forma, è un "derivato" dell'ignoranza popolare... (Vi ricordate? Quando vi parlano di "informazione asimmetrica" in economia?). "Si può lavorare anche solo muovendo un dito" - Stephen Hawking, scherzando con la moglie...

Si è arrivati ad una situazione in cui la continua e permanente predazione attuata dai banchieri contro la cosa pubblica attraverso un mero trucco contabile (l'iscrizione del profitto da creazione di capitale al passivo del bilancio) non ha più il solo scopo di spossessare le genti dei soli beni reali, ma anche dei mezzi di sostentamento di base affinché non si abbia mai il tempo di fermarsi a pensare come abbiamo potuto permettere tutto questo.

Lo scopo dei banchieri è aumentare continuamente le loro illegali pretese contabili (i "faux-droits" evidenziati dal Memorial Nobel Maurice Allais nel 1997) per sottrarre tutte le ricchezze dei non-banchieri. Una "conventio ad escludendum", come mi faceva giustamente notare il Procuratore Otello Lupacchini anni orsono.

Conclusione: non ha senso cambiare moneta se non si rettificano le regole contabili per cui il reddito monetario finisce sempre e solo in mano a banchieri anarchici.

Marco Saba, aprile 2014

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