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venerdì 30 maggio 2014

Il governatore della Banca d'Inghilterra: è la fine del capitalismo, se scompare l'etica

Mark Carney avanza critiche del comportamento della City e avvertte contro la sensazione crescente che il contratto sociale è infranto
Traduzione a cura di Nicoletta Forcheri di un articolo del The Guardian, Mercoledì 




  • http://www.theguardian.com/business/2014/may/27/capitalism-critique-bank-of-england-carney?CMP=EMCNEWEML6619I2

  • Mark Carney
    'We simply cannot take the capitalist system for granted,' says Carney. Photograph: Andy Rain/EPA
    Il capitalismo è a rischio di autodistruggersi se i banchieri non si rendono conto di avere l'obbligo di creare un società più giusta, ha avvertito il governatore della Bank of England.

    Mark Carney ha dichiarato che i banchieri avevano operato un sistema del tipo "mors tua vita mea". Quindi si è chiesto se gli operatori finanziari rispettino le basi dell'etica e ha dichiarato che chiunque non abbia rispettato gli elevati standard professionali, dovrebbe affrontare l'ostracismo.
    A una conferenza della City, il governatore della Banca  ha detto che sta aumentando la sensazione che il contratto sociale di base al centro del capitalismo stia spezzandosi in mezzo alle iniquità crescenti. "Non possiamo semplicemente prendere per scontato il sistema capitalista, che produce così tante e svariate soluzioni. La prosperità richiede non solo investimenti nel capitale economico ma anche nel capitale sociale."
    In una accesa critica del comportamento della City nel provocare la crisi finanziaria, Carney dice che liberismo sfrenato e regolamentazione blanda hanno minato il capitalismo equo, mentre gli scandali come le manovre sui mercati del Libor avevano debilitato la fiducia nel sistema finanziario.

    "Così come ogni rivoluzione mangia i suoi figli, il fondamentalismo del libero mercato senza controlli può divorar il capitale sociale essenziale per la dinamicità a lungo termine del capitalismo stesso. Per contrastare  tale tendenza, gli individui e le loro aziende devono avere un senso delle responsabilità per un sistema più ampio."
    Carney ha detto ai delegati alla conferenza sul "capitalismo inclusivo" a Londra, in cui partecipava l'ex presidente USA Bill Clinton, che le grandi banche avevano agito in una logica di "mors tua vita mea", con l'avido inseguimento da parte dei banchieri di guadagni personali.
    "Tutte le ideologie sono affini agli estremismi. Il capitalismo perde il senso della misura quando la credenza nel potere del mercato entra nel regno della fede. Nei decenni precedenti la crisi, tale radicalismo arrivò a dominare le idee economiche e divenne un modello di comportamento sociale."
    Il governatore ha aggiunto che i politici e i regolatori in GB e altrove stavano affrontando le possibili soluzioni per rendere il sistema più equo e per limitare la probabilità nel futuro di crisi finanziarie attraverso le riforme.
    Ma ha evidenziato che vi è un grosso onere sulle banche e i banchieri per assumersi le loro responsabilità. Riferendosi ai cambiamenti in corso, dopo gli scandali nei redditi fissi, nei mercati dei cambi e delle commodities, ha detto: "Questi cambiamenti sono vitali ma non possono anticipare tutti gli eventi o disciplinare tutti i miscredente.
    Gli scandali sottolineano un malessere nella finanza che dev'essere risolto. Molte banche hanno giustamente sviluppato codici etici e principi di business ma ne hanno assorbito il significato tutti gli operatori finanzieri?

    "Bisognerebbe esaminare lo sviluppo di principi di mercato equi, codici di condotta per mercati specifici e persino obblighi normativi entro questa cornice. Si dovrebbero prevedere chiare conseguenze, ivi compreso l'ostracismo professionale se non si adempiono a questi standard".
    Ha detto che i leader del G20 e i regolatori internazionali del Financial Stability Board si stanno adoperando per risolvere il tema degli istituti finanziari che sarebbero "troppo grossi per fallire", un problema che lascia ai contribuenti un enorme onere da pagare all'inizio della crisi nel 2008.
    "Questo è l'anno per completare quel lavoro" ha detto. "Forse il colpo peggiore alla fiducia pubblica è stata la rivelazione che vi erano decine di istituti finanziari troppo grandi per fallire attivi nel cuore della finanza. I banchieri hanno guadagnato somme enormi nel periodo precedente la crisi, e sono stati spesso supercompensati  dopo la crisi. In cambio i contribuenti si sono dovuti sobbarcare solo i loro fallimenti."
    Carney ha detto che una politica monetaria ultra sciolta in Gran Bretagna aveva evitato una generazione perduta di disoccupati a lungo termine, e aveva migliorato le prospettive di mobilità sociale a lungo termine.
    Ha aggiunto che i nuovi poteri e le responsabilità assegnati alla Banca di George Osborne dovrebbero contribuire a ridurre l'incidenza delle crisi finanziarie.
    Ha detto che una delle lezioni della crisi era che i programmi di compensazione che hanno attribuito bonus enormi per i rendimenti a breve termine avevano incoraggiato le singole persone  a prendere troppi rischi a lungo termine. "In breve, il presente è stato sopravvalutato e il futuro pesantemente scontato."



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