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mercoledì 30 luglio 2014

Perchè non dobbiamo ONORARE il debito (in parole semplici - V.M.18 anni )

di Gianluca Monaco

" Come in fisica, la dinamo aumentando di velocità aumenta l'energia prodotta, così in materia monetaria l'aumento della velocità di circolazione della moneta ne aumenta il numero dei beni e servizi che vengono scambiati con lo strumento monetario" ( Giacinto Auriti). 

 Se produciamo beni MISURATI per un valore di 10.000 ma abbiamo soltanto moneta ( strumento di misura dei valori e di scambio) per scambiarne 1.000 ( perchè ci viene prestata ) vorrà dire che le 1.000 monete CIRCOLERANNO (passeranno di mano ) 10 volte ( velocità di circolazione ) per riuscire a scambiare il valore di 10.000 che abbiamo prodotto. Siccome le 1000 monete ci vengono prestate, e sono un debito, avremo che il rapporto debito/pil è di 1.000 monete debito su 10.000 (prodotto interno lordo) ossia il 10%. Ma, c'è un MA, le 1000 monete ce le hanno prestate al 5% di interessi ( 50 monete su 1000 ) e quindi a scadenza ( poniamo fine anno) dovremo restituire 1000 + 50 (come quando scadono i BOT dove lo stato deve restituire capitale + interessi).

Se però togliamo dal mercato moneta per 1.000 (liquidità monetaria) per restituire il debito, non circolerebbero più i beni e servizi che produciamo perchè manca la moneta. Allora si preferisce onorare il debito per non far mancare liquidità al mercato ed inoltre si decide di pagare le 50 di interessi rifinanziando ulteriormente il prestito per l'anno successivo che sarà calcolato nuovamente al 5% ma stavolta su un valore monetario di 1.050 anzichè 1.000 ( perchè dovevamo restituire 1.050  e non lo abbiamo fatto). Va da sè che questo meccanismo di rifinanziamento del capitale più gli interessi maturati negli anni porta ad aumentare il rapporto tra debito e Pil che inizialmente era del 10%. Dopo 33 anni di rifinanziamento al 5% si avrà che il rapporto debito/pil sarà del 50% sull'iniziale valore di 10.000 che siamo in grado di produrre ( ossia dovremo restituire 5.000 sul nostro valore di 10.000) .

Oggi in Italia abbiamo il rapporto del 120%  (quindi dobbiamo restituire 12.000) ovvero abbiamo sforato oltre il valore di ciò che produciamo annualmente. A questo punto la gente dovrebbe chiedersi: se la moneta serve a misurare ciò che produciamo e quello che produciamo è nostro, di nostra proprietà, perchè si è deciso di farsi prestare il metro, MONETA, per permettere di scambiare quello che NOI PRODUCIAMO? E' qui la grande truffa e il dolo individuato da Auriti. Noi non siamo proprietari di ciò che produciamo perchè la moneta in circolazione per scambiare nel mercato il nostro SAPERE, LA NOSTRA ARTE, LA NOSTRA CREATIVITA', LA NOSTRA MERCE PRODOTTA, viene emessa addebitando la collettività (stato) che ha deciso per legge (convenzione) di accettare una determinata moneta assegnando un POTERE ENORME AL TIPOGRAFO BANCHIERE per LEGGE. Siccome la nostra cultura ed il nostro senso civico ci inducono a credere che è giusto onorare i debiti allora riteniamo che il NON FARLO sia un atto DISONOREVOLE.

Ma il tipografo banchiere ci viene incontro chiedendoci di non saldare tutto il debito ma solo gli interessi eccedenti il VALORE MONETARIO prestato per far circolare la NOSTRA produzione. Come faremo a restituire 12.000 monete se produciamo per 10.000 ? Anche se riuscissimo a restituire le eccedenti 2.000 monete saremo sempre indebitati delle 10.000 che ci hanno "prestato" nel corso degli anni per far circolare i nostri VALORI DI PRODUZIONE. Come è stato possibile tutto questo? Legiferando con Dolo ed approfittando dell'ignoranza dei popoli per una consuetudine ed una falsa induzione nel popolo che lo strumento monetario sia del tipografo (banca centrale) che la emette e che chiede la "garanzia" ( titolo di stato o cambiale di stato che è il NOSTRO LAVORO) equivalente al valore prodotto più l'interesse del 5% ( anzichè il semplice costo del servizio di stampa).

Ecco perchè si necessita di riconoscere lo strumento monetario di proprietà del popolo all'atto dell'emissione e per far questo è necessario che si legiferi in tal senso riconoscendo la nullità per dolo del trattato UE .La scienza giuridica è chiara sul concetto di proprietà dello strumento e di valore dello strumento. Oggi la moneta è emessa legiferando ed accettata per legge ( forzosamente ) dagli stati ma la legge è lo strumento del diritto il cui proprietario è il popolo ed è quindi inammissibile CONCEDERE tale DIRITTO ad un organismo totalmete autonomo ed indipendente dagli stati come lo è la banca centrale di emissione . ( art.130 trattato consolidato dell'Unione europea )

Gianluca Monaco

alcuni spunti sono tratti da http://www.centrofondi.it/wp/?p=615
e da http://www.simec.org/letture-consigliate/90-il-valore-del-diritto.html 
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