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lunedì 17 novembre 2014

DENUNCIAMO LE BANCHE E I LORO MAGGIORDOMI

Fonte: https://www.facebook.com/alberto.micalizzi.1

ROSSELLA FIDANZA CONTRO BANCA INTESA, UBI E UNICREDIT
Due tentati suicidi da parte di Rossella Fidanza, colpita dalla violenza distruttrice di istituti bancari che avrebbero dovuto valorizzare il patrimonio aziendale, parte di un tessuto che è anche patrimonio nazionale.
Tutto inizia con la revoca di un fido di €100.000 da parte di Intesa SanPaolo, senza motivazione, cui fa seguito la proposta ingannevole di sostituire il fido con altra forma di credito mai concessa, poi la segnalazione della sua società in Centrale Rischi e la revoca a raffica degli affidamenti da parte delle altre banche.
Rossella denuncia per USURA banca INTESA, UBI, UNICREDIT e BANCA DI LEGNANO al Tribunale di Varese per un totale di €800.000 di illeciti, senza i quali l’azienda, la Traitdunion, non sarebbe fallita.
Rossella ha subito minacce dalle banche, che la vessavano senza pietà e senza sosta, e dai clienti che non vedevano consegnarsi le auto.
Il primo tentativo di suicidio è stato in ufficio, dopo che un cliente l’ha minacciata di farla gambizzare portandole via la bambina. E’ andata in bagno e si è tagliata una vena.
Il secondo tentativo di suicidio accade negli uffici del Credito Valtellinese, dopo che la banca si era appropriata indebitamente del saldo positivo del conto corrente della società, negando un credito chirografario precedentemente promesso per far fronte ad un mutuo in scadenza. Rossella è andata nel bagno della banca, si è chiusa dentro ed ha bevuto un intero flacone di medicinali. Poi il ricovero in ospedale psichiatrico, il crollo fisico, l’umiliazione, la cancellazione della dignità umana…
“ECCO QUESTO FANNO LE BANCHE“ è il commento di Rossella che oggi ha una motivazione forte: “NESSUNO DEVE PROVARE LA DISPERAZIONE CHE HO PROVATO IO”.
Oggi Rossella combatte contro l’istanza di fallimento che ne è seguita e deve affrontare un giudizio penale, per tutte le denunce che hanno portato al fallimento. Ma intanto non ha mollato, e sta preparando denunce contro le banche anche per ISTIGAZIONE AL SUICIDIO, VESSAZIONE, MOLESTIE. “Li voglio vedere soffrire quanto ho sofferto io e gli oltre 4.000 imprenditori suicidatisi” giura Rossella.
Dura da digerire vero? Però questo è il Paese reale, ci rifletta bene soprattutto chi intende fare le rivoluzioni a forza di click su Facebook….
Io invece voglio fare un appello ai Giudici che hanno la responsabilità di decidere su casi come questo: Chi denuncia le banche ed i loro maggiordomi spesso non ha i mezzi economici per difendersi, è vittima del tritacarne mediatico, ha perso il lavoro e vive ogni giorno una tragedia familiare, MA COMBATTE ANCHE PER VOI E PER I VOSTRI FIGLI.
RICORDATEVENE QUANDO SARETE SEDUTI IN CAMERA DI CONSIGLIO A DECIDERE DELLA LORO LIBERTA’.
Noi confidiamo nella Magistratura, che è rimasto l’unico potere sovrano ancora in mano agli italiani per difendersi dall’aggressione finanziaria in atto, ma se ci saranno favoritismi e qualcuno sarà ingiustamente arrestato un numero sempre maggiore di italiani coraggiosi che hanno scoperto il GRANDE INGANNO continueranno il lavoro.
Non si sarà mai tregua fino a quando le mani insanguinate delle Banche non lasceranno gli strumenti dell’economia in mano alla popolazione, a cominciare dalla MONETA, che appartiene al popolo che la usa attraverso lo Stato per creare prosperità e benessere per tutti, senza indebitarsi e senza dover pagare alcun interesse ad alcun banchiere.
Per queste ragioni il sacrificio di Rossella Fidanza non è stato vano. Grazie Rossella, non sarai mai sola.
Alberto Micalizzi & Le Banche paghino la manovra finanziaria
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