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domenica 2 novembre 2014

Testimonianza di un prete "politicamente incorretto"

Don Luigi Larizza - Taranto https://www.facebook.com/calia.roberto/posts/10204508118417284:2

"Nel corso dei secoli, parecchie volte i musulmani hanno cercato di invadere l’Europa e di conquistarla con le armi. Ma grazie alla preghiera del popolo cristiano, all’impegno e alla fede dei nostri padri, sono stati sempre sconfitti.
I musulmani, desiderando vivere il comando del corano di invadere il mondo per imporre il loro credo, stanno facendo come gli Achei assedianti Troia. Questi, non potendo conquistare Troia con le armi, ricorsero allo stratagemma del cavallo. Oggi, sotto abile regia della massoneria, stiamo rivivendo la stessa storia. Non riuscendo a conquistare l’Europa con le armi, i musulmani ci stanno mandando tanti barconi con alcuni poveri e tanti delinquenti. Noi, convinti dai soliti buffoni, li stiamo accogliendo. Ci siamo fatti convincere che sono poveri, che sono perseguitati, che sono deboli e siamo talmente certi di questo che, se qualcuno afferma il contrario, subito viene zittito e qualificato razzista, e come la povera Cassandra, viene definito pazzo.

Siccome a me non interessa essere qualificato razzista, pago di essere libero nel mio pensiero, mi pongo delle domande:
1. Si dice che sono poveri. Ma se sono poveri, da dove hanno preso i soldi per arrivare qui? Forse le donne sono state usate nei bordelli, alcuni bambini venduti per gli organi, ma gli uomini come hanno fatto a pagare? Dicono che per la sola traversata hanno pagato 2. 000,00 (duemila/00) euro a testa.
2. Si dice che sono poveri. Ma il povero sa dire grazie e sa accontentarsi. Questi vengono e non dicono grazie, ma pretendono e compiono atti di violenza, incendiando i centri di accoglienza, picchiando i nostri poliziotti, e minacciando. 3. Si dice che sono poveri. Ma per loro, all’improvviso, anche la Caritas, che per i poveri tarantini aveva chiuso il dormitorio, adesso ha organizzato centri di accoglienza. Forse per i poveri tarantini non c’erano 35,00 euro al giorno come per gli immigrati.
4. Si dice che sono poveri. Ma come mai hanno telefonini e tutto ciò che i nostri poveri non sognano neanche di poter possedere?
5. Si dice che sono poveri. Ma come mai arrivano persone cariche di soldi?
6. Si dice che sono poveri. Ma come mai, subito dopo questi sbarchi, arrivano miliardi di euro per costruire università, moschee, e centri culturali musulmani? Perché noi dobbiamo pagare per il loro mantenimento e loro comprano tutto?
7. Si parla di multiculturalismo. Ma il multiculturalismo deve vedere due pari a confronto. Perché a noi viene imposto la loro cultura e a noi, nei loro territori, non viene consentito neanche di tenere una Croce al collo?

Non dimentichiamo quello che successe a Giovanni Paolo II quando arrivò in Egitto. Siccome nei territori arabi non si può mostrare il Crocifisso, non potendo imporre al Papa di togliersi la Croce pettorale, si arrivò al compromesso di far indossare al Papa la “zimarra” (cappotto), in modo che la Croce rimaneva coperta.

Ciò che mi fa più paura è sapere che stiamo svendendo la nostra identità cristiana e, in nome di una falsa carità, stiamo rinnegando Cristo e i nostri valori. Quello che più mi sgomenta è il fatto che tra i primi fautori di questa accoglienza interessata, perché porta soldi, ci sono delle persone che, con la loro ordinazione sacerdotale, hanno scelto Cristo come Bandiera e la proclamazione del Vangelo come impegno di vita. A questi miei confratelli vorrei dire: “perché non spalancate le porte dei vostri centri sociali ai nostri poveri che dormono nelle stazioni? Perché non organizzate pranzi e cene ai tanti poveri che, per mangiare qualcosa, devono rovistare nei cassonetti? Avete sottratto lo spazio al gioco dei bambini e avete fatto spazio “SOLO” ai poveri per i quali percepite 35,00 euro al giorno. E’ vero che “pecunia non olet”, ma la coscienza retta “morde”. Se non morde vuol dire che non è retta.

Sono pensieri messi alla rinfusa, ma sono i tanti pensieri che mi assillano e credo che siano gli stessi che assillano la mente di tanti nostri connazionali…… soprattutto la mente dei poveri italiani a cui sono stati sottratti anche quei pochi aiuti che prima ricevevano. Non dimentichiamo che Renzi, per trovare 180.000.000,00 (centottantamilioni/00) di euro per gli immigrati, 100.000.000,00 (centomilioni/00) li ha tolti dai nostri malati e invalidi e 50.000.000,00 (cinquantamilioni/00) li ha tolti dagli aiuti destinati agli alluvionati di Genova.

 A Renzi e ai tanti che, come lui, si danno da fare per i poveri immigrati vorrei ricordare quello che ho già detto.

Caro Renzi, se, ai tuoi figli tu dicessi: • da oggi andate a rovistare nei cassonetti per procurarvi da mangiare, perché devo prima sfamare i figli del vicino; • da oggi per fare degli esami diagnostici devi aspettare un anno, perché prima devo curare gli ammalati della porta accanto; • da oggi, se vuoi studiare devi arrangiarti, perché devo comperare i libri per i figli della signora del piano di sotto; • da oggi tu dormi in macchina, o per strada o sotto i ponti, perché devo ospitare i figli del mio amico e per te non c’è spazio. Io ti direi: “ Tu non sei un papà, ma sei un buffone”. Allo stesso modo dico a tutti quelli che si comportano a questo modo: “ Voi non siete Cristiani ma solo buffoni che, mentre mostrate carità per questi, ignorate i bisogni dei nostri poveri."

Taranto 30/10/2014 Gigi Larizza
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