Cosenostreacasanostra


Bernard Maris: "L'economia è resa appositamente incomprensibile, è il canto gregoriano della sottomissione degli uomini"
Denis Robert: "La raison pour laquelle je n'ai jamais fait un bon journaliste, c'est que je passe trop de temps à rêver à une vie meilleure". (La ragione per cui non sono mai stato un bravo giornalista è che passo troppo tempo a sognare una vita migliore)

lunedì 1 dicembre 2014

Caso Dexia Crediop

Succede così: vari comuni sono indebitati per causa derivati con Dexia Crediop, molti sono in causa mentre Germania e Gran Bretagna avevano vietato i derivati ai comuni negli anni scorsi, cosa sensata che Tremonti voleva fare, ma era riuscito solamente a sospenderli per un anno. Adesso la Dexia-Crediop sta fallendo ma poco importa, trascina nel suo fallimento i comuni che ha criminosamente abbindolato con i derivati visto che ne vuole il pagamento A TUTTI I COSTI, COSTI QUEL CHE COSTI.
Succede così che mentre la Francia ristruttura il debito degli enti locali grazie a una Cassa Depositi e Prestiti INTEGRALMENTE PUBBLICA e altre società pubbliche, l'Italia rischia il fallimento dei suoi comuni per i derivati comprati da una banca franco-belga tenuta in piedi/salvata con aiuti di stato illegali di Francia, Lussemburgo e Belgio che apparteneva - nel 2008 (da verificare adesso) per il 33% alla holding delle COOP, LA UNIECO:
Estratto da http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2008/12/inceneritori-il-fattore-r-tra-noi.html:

PARTECIPATE UNIECO - (grafico n. 2)
AMBIENTE COSTRUZIONI “EMILIA” COSTRUZIONI “ITALIA”
Refri srl 60% Lusetti Studi srl 100% Cofintur Gardazzurro sas di Uni-Gest 99,90%
Tred Sud srl 100% Compagnia Ambientale srl 100% San Sebastiano spa 50%
Tred Livorno spa 49,49% Remilia srl 100% Iniziative Bresciane soc.cons. 50%
Tred Carpi srl 49,18% Immobiliare S.Savino srl 100% Aedilitia spa 50%
Rio Sud srl 100% Fenice spa 98% Area Lamaro spa 35%
Unieco Costruzioni Meccaniche srl 100% Iniziative 2000 spa 40% Stadio di Albaro spa 57%
Unirecuperi srl 100% Forum spa 50% Leonessa srl 50%
U.T.& T. srl unipersonale 100% Ulivi spa 50% Sonclino srl 30%
Pool Ambiente srl 50% Immobiliare Porta Nuova spa 50% Uni-Gest Italia srl 100%
Tesmarche srl in liq. 65,50% A.P.E. spa 78% Uni-sport spa 20%
Sereco Piemonte spa 100% Mineco soc.cons. a r.l. 50% Viridia sc 62,69%
Ecolinea spa 100% DUC spa 49% Villa soc.cons.a.r.l. 50%
Barricalla spa 35% Centaurus spa 40% Consorzio I.B. 50%
A.S.A. spa 39% Mingori-Unieco srl 50% Consorzio V.T. 50%
Nuova Geovis spa 49% Unicolle spa 77,50% La Donella spa 95%
S.T.A. spa 36,44% Unieco Iniziative spa 50% Della Razza soc.cons.p.a. 80%
C.S.A. spa 40,32% Podium Parma spa 32% Piscine Genova soc.cons.p.a. 66%
Produrre Pulito spa 52,13% Unica spa 91,50% Immobiliare Paesa spa 50%
Sienambiente spa 26% Aquatico spa 96% Silos srl 33,33%
Amiata System srl 34% Uni-Acanto spa 50% Acquaviva spa 50%
T.B. spa 30% Immobiliare Mentana spa 50% Le Robinie spa 80%
Valdisieve soc.cons.a r.l. 37,93% Aquarius srl 50% Unieco-Edilvit soc.cons.a r.l. 52%
Scarlino Holding srl 100%
DEXIA SPA 33,34%
Immobiliare Adamantea spa 55%
Pisambiente srl 60% Cofar srl 100% Meti srl 40%
Uniproject srl 51% Pratolungo srl 100% Sarzana Sviluppo spa 90%
AMA spa 100% Arfer srl 0,05% Ares spa 20%
Arcaland spa 68% Il Tempio srl 50% Terraglio 07 spa 30%
Bonifica Alto Adige scrl 50% Unilpe spa 60% Nuova Piazza spa 24,50%
Unieco Green spa 50% Unir sia 55,02% New Co.Savona spa 84,99%
Uniced srl 51% Unieco-C.F.M. srl 50% Santa Giulia R.E. spa 50%
T.B. spa 35% Fidenza Shopping Park srl 100% Triumplina 43 spa 33,34%
Iniziative Ambientali srl 20% T. & B. Turismo & Business spa 100% U.P.S. Soc.cons.p.a. 40%
Master Fluid srl 45% Co.Stra.D.A. srl 50% Uniengineering srl 100%
Cons. Bonifica Basse di Stura srl 50% Arcinquanta srl 50% Reales spa 33,32%
Fidenza Interventi Ambientali scrl 80% Ca’ Rossa soc.cons.a r.l. 60% Città Sant’Angelo Outlet Village spa 25%
Unibar soc.cons.a r.l. 50% Welfare Italia spa 20%
S.F. Impianti srl 39,88% Pescara Outlet soc.cons.p.a. 50% Bareco srl 50%
Unisicilia srl 30%
Manduria Ambiente spa 40%
Electrometal srl 40%
San Giuliano soc.cons.a r.l. 50%

Sulla Dexia, estratto sempre dallo stesso articolo del 2008, leggiamo:
Parentesi Dexia
Ed è così che stringe alleanza, partecipandovi con una quota di oltre il 30%, con un gruppo finanziario francobelga dalla presenza internazionale, il gruppo Dexia – o meglio la sua filiale italiana - nato nel 1996 dalla fusione inizialmente paritetica dell’antico istituto finanziario Crédit Communal de Belgique/Gemeentekrediet van België e dell’omologo francese Crédit Local de France. Specializzato nei finanziamenti agli enti pubblici, nel nostro paese è soprattutto noto per la frode della vendita dei prodotti derivati ai nostri enti locali: non c’è che dire, un bel lavoro di squadra, Dexia con i derivati e Unieco con la privatizzazione delle utilities e dei suoi utili…
Gli azionisti di riferimento di Dexia sono, oltre a una finanziaria di difficile interpretazione, una “holding comunale”, la Cassa Depositi francese (azionista del fondo equità Galaxy per il contestato progetto di aeroporto di Sovicille-Siena), un’assicurazione belga Ethias, il governo francese, il governo belga e le regioni belghe. Non per niente è una delle banche europee ad avere usufruito di un piano di salvataggio governativo, cui hanno partecipato a settembre scorso i tre governi del Benelux con un importo pari a 6,4 miliardi di euro, in seguito al quale sono stati nominati due nuovi dirigenti (Articolo Dexia) : l’ex primo ministro belga Jean Luc Dehaene, e un ex dirigente di BNP Paribas e ispettore delle finanze, Pierre Mariani…Nel consiglio di amministrazione di Dexia (cda Dexia) – il cui logo presenta la “doppia croce”, come Axa, azionista apparentemente minoritario in MPS, e come Exxon, e che in inglese significa “imbrogliare” (to double-cross) - siede anche Fabio Innocenzi, il consigliere delegato del Banco Popolare di cui proprio oggi una notizia ( Articolo Il Sole) riferisce di eventuali dimissioni: la banca starebbe affrontando un “fenomeno speculativo”, che strano.

La situazione di Italease, di cui il Banco Popolare è il maggiore azionista al 30%, in connubio con MPS e Real Mutua Assicurazione, verserebbe in brutte condizioni. Le eventuali dimissioni seguirebbero alla rottura delle trattative con la Dz Bank che voleva acquistare Italease (Articolo La Repubblica). Sempre la solita storia, scusate l'ossessività, ma Italease non è una normale banca: essa è una banca concessionaria “per conto dei Ministeri che hanno decentrato” le attività amministrative relative alle domande di finanziamento agevolato, la gestione delle erogazioni dei contributi e altri rapporti con i ministeri come quello delle Attività Produttive e quello dell’Università e Ricerca Scientifica Tecnologica per gli interventi nelle aree depresse del paese (L488/92), per gli investimenti di imprese femminili (L215/92), per quelli di attività di sviluppo precompetitivo (ART. 14 L. 46/82 – Fondo per l’Innovazione Tecnologica), e per gli investimenti in ricerca (D. LGS 297/99 – Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca) (Italease Banca concessionaria).Concessione vuole dire guadagno assicurato, senza concorrenza, in situazione di monopolio e finanziato dal pubblico e in questo frangente di “crisi” bancarie è tutta una rincorsa alle concessioni. Ma è giusto che le nostre concessioni nazionali siano rilevate da banche estere, soprattutto in seguito a dubbie speculazioni strumentali al caso, e soprattutto la gestione di ingenti somme di denaro vitali per il nostro paese?

Il Banco Popolare, società cooperativa quotata in Borsa e azionista di riferimento di Italease, vanta due soli azionisti con poco più della soglia del 2% (dati Consob) di cui uno è il fondo pensione del governo olandese Stichting Pensioenfonds ABP (con 2,2 milioni di euro) destinato ad assicurare contro invalidità, decesso e pensione “dipendenti e imprenditori al servizio del governo olandese e del settore dell’istruzione”.“Tutto basato sulla solidarietà e senza scopo di lucro”, si legge sul sito. Si, con l’obiettivo di assicurare una rendita del 7%…Il secondo investimento maggiore del fondo ABP è nei titoli di Stato italiani per un importo di 7 681 000 000 euro, una cifra enorme (dietro a quello nei titoli del governo francese). Il collegamento "ABP maggiori investimenti", guarda caso è saltato da quando è stato pubblicato l’articolo nella notte di lunedì 8 novembre ed è tuttora fuori servizio il sito con tutti i documenti degli investimenti e le spiegazioni su “chi è” il fondo: solo un caso? Ma il fatto è troppo enorme: mentre 2,5 miliardi di equity sono "investiti" nelle nostre imprese di cui 325 milioni in Banco Popolare (saltato il collegamento ma salvato il contenuto, vedi allegato sotto con investimenti di rendita finanziaria non certo produttivi) i nostri fondi pensione investivano in titoli tossici che saremo tenuti a rimborsare con le buone o le cattive ( ) e il nostro governo non trovava niente di meglio, per assicurarci il futuro, che sequestrare il TFR a vantaggio degli stessi fondi pensione con un dubbio silenzio assenso… Nei fatti sorge chiaro e nitido il dubbio che sia tutta l’economia di un paese a finanziare le pensioni nazionali olandesi (ma non solo), e del nord Europa in genere con “strumenti” o trucchi finanziari vari.

L’altro azionista è uno tra i più potenti fondi al mondo FIL limited (la parte internazionale del fondo americano FMR Ltd) ha nel logo il potente simbolo esoterico della piramide, l’occhio e i raggi del sole. E infatti le informazioni sono criptiche e per venirne a capo non basterebbe un capitolo di libro.

Che dire? Desta perplessità che una cooperativa (Unieco) partecipi in una banca (Dexia) che non ha avuto alcuna remora a propinare, illegalmente, prodotti finanziari esplosivi per il seguito della sostenibilità del nostro paese intero. In quanto a Innocenzi, chi gli ha detto di dimettersi? Egli non ha fatto il suo dovere non cedendo Italease? Forse che il suo dovere sarebbe diverso, ossia quello di (s)vendere, non per niente lo avrebbero promosso al cda della Dexia? Non avendo compiuto la missione, merita le dimissioni? E ABP, fondo pensione nazionale olandese, che cosa ci fa nel Banco popolare? La Zecca o la zecca?
Nforcheri 8 dicembre 2008
Posta un commento

Disclaimer

AVVISO - Ai sensi dell'art. 1, comma 1 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, come modificato dalla legge di conversione 21 maggio 2004 n. 128, le opere presenti su questo sito hanno assolto gli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d'autore e sui diritti connessi.

I testi pubblicati dal sito mercatoliberotestimonianze.blogspot.com possono essere liberamente distribuiti alle seguenti condizioni:
1) i testi e i titoli devono rimanere nel loro formato originale;
2) la distribuzione non deve essere finalizzata al lucro;
3) deve essere citata la fonte e l'autore e l'indirizzo web da cui sono stati tratti.