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Bernard Maris: "L'economia è resa appositamente incomprensibile, è il canto gregoriano della sottomissione degli uomini"
Denis Robert: "La raison pour laquelle je n'ai jamais fait un bon journaliste, c'est que je passe trop de temps à rêver à une vie meilleure". (La ragione per cui non sono mai stato un bravo giornalista è che passo troppo tempo a sognare una vita migliore)

giovedì 8 gennaio 2015

Bernard Maris era contrario alla crescita che impoverisce

Frase selezionata e tradotta a cura di N. Forcheri 

"Tutti i paesi europei dovranno prima o poi rassegnarsi a cancellare parte del loro debito pubblico. Bisogna rinegoziarlo quando supera il 60% del PIL per potere rispettare di nuovo i criteri di Maastricht. I creditori e quindi le banche dovranno chiaramente fare uno sforzo importante. Anche i grandi paesi come Germania e Francia. E' l'unico modo per consentire agli Stati dell'eurozona di rilanciare l'economia. Senza crescita non riusciranno ad affrontare il debito pubblico, come è successo ai paesi africani per diversi decenni, rimborseranno per l'eternità un debito che soffocherà l'Europa. E' pertanto l'unico modo per evitare anni di ristagno dell'economia come in Giappone o nel Portogallo di Salazar. L'unico modo anche per evitare un grosso crollo del potere di acquisto delle famiglie e dei conflitti sociali principali. La scelta della Germania rovinerà anche la sua economia a lungo termine. Non è un circolo virtuoso ma un circolo vizioso. Preferisce ridurre il livello di vita dei tedeschi pur di essere competitiva. Questa politica come quella della Cote d'Ivoire negli anni '60, si chiama la "crescita che impoverisce"
BERNARD MARIS ASSASSINATO OGGI A PARIGI, economista e consigliere della Banque de France, economista, docente a Paris VIII

"Tous les pays européens devront, tôt au tard, se résigner à effacer une partie de leur dette. Il faut la renégocier au-delà du seuil de 60% du PIB pour de nouveau respecter les critères de Maastricht. Les créanciers, et donc les banques, devront évidemment consentir un effort important. Même les grands pays comme l’Allemagne et la France n’y échapperont pas. C’est le seul moyen de permettre aux États de la zone euro de relancer leur économie. Sans croissance, ils n’arriveront pas à faire face à leur endettement. Comme l’ont fait les pays africains pendant plusieurs décennies, ils rembourseront indéfiniment une dette qui étouffera l’Europe. C’ est le seul moyen d’éviter quinze ans de stagnation de l’économie comme au Japon ou au Portugal sous Salazar. Le seul moyen aussi de prévenir une chute très forte du pouvoir d’achat des ménages et des conflits sociaux majeurs. Le choix de l’Allemagne ruinera aussi son économie à long terme. Ce n’est pas un cercle vertueux mais vicieux. Elle préfère abaisser le niveau de vie des Allemands pour être compétitive. Cette politique, comme celle de la Côte d'Ivoire dans les années 1960, s’appelle la 'croissance appauvrissante'."
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