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sabato 10 gennaio 2015

Le banche le chiudo, i banchieri li rinchiudo. Così parlava Bernard Maris


Martedì 10 giugno 2010 Occorre rinazionalizzare le banche?
Traduzione a cura di Nicoletta Forcheri

Bernard Maris, Diario personale 939


« Le banche le chiudo, i banchieri li rinchiudo ! » (Vincent Auriol)

Le banche continuano a farne delle belle. Quanti disoccupati e conflitti ci vorranno ancora per capire che bisogna far loro la pelle?  Charles Wyplosz, prof di macroeconomia in Svizzera, non proprio un "sinistro", scriveva che bisognava disgustare per sempre le persone dal mestiere di banchiere. Tassare a morte i trader e altri padroni di banche perché vadano a esercitare i loro talenti nella produzione, l'industria, le arti, l'informatica, l'agricoltura biodinaica, tutto tranne il commercio in soldi soldi. In questo momento Trichet, padrone della BCE, presta all'1% ai banchieri. In altre parole regala (il boss della Banca d'Inghilterra invece invece presta allo 0,5% ! Cercate di andare a chiedere un prestito allo 0,5% !!) Trichet ha prestato circa 450 miliardi di euro. Che cosa fanno queste banche puttane con tutti sti soldi? Li impiegano subito allo 0.25% da... Trichet! Alla BCE! Potrebbero finanziare l'economia? Ninet'affatto! Sterilizzano i soldi prestati, come i bravi contadini che li mettono sotto il materasso, non si sa mai.

Con il resto comprano titoli pubblici al rendimento del 3% (Germania), 6% (Spagna), 8% (Grecia) ecc. Certamente non li comprano per sé stesse, li prestano agli hedge funds o a privati che li acquistano per guadagnarci il 3, il 6 o l'8%.
Per riassumere : Trichet presta all'1%, ma non serve a niente, oppure  solo a spennare la Grecia del 7% (per l'ultimo della classe: 8 meno 1 fa? ...).
Morale :
1) Trichet o è un asino o una carogna bastarda delle banche (cancellare le diciture inutili).
2) Che cosa aspettiamo per cortocircuitare queste persone che ci rovinano ?

Trichet sta acquistando debito greco, portoghese, irlandese, per 40 miliardi di euro: fa funzionare la macchina stampa per 40 miliardi di euro di banconote. Fa qullo che faceva il Tesoro pubblico francese ai bei tempi, quando queste schifezze di banche private erano pubbliche e chiudevano il becco, finanzia con la carta il deficit. Essendo ossessionato dall'inflazione, un po' come un medico ossessionato dalle sanguisughe per far sanguinare i cadaveri, ritira esattamente 40 miliardi di euro dal mercato interbancario. Merkel difende Trichet, la Merkel vuole fare pagare agli Stati (ie ai cittadini) il rimborso del debito. Van Rompuy difende Trichet. Si dichiara opposto alla Francia e a qualsiasi struttura istituzionale che possa coordinare la strategia economica dell'Unione europea e, in particolare, dell'eurozona. Anche Barroso il pagliaccio, il mao diventato ultraliberista, il concentrato delle tare e del maosimo e dell'ultraliberalismo trova che è un po' esagerato.

Nel frattempo si riunisce a Basilea il comitato incaricato di definire le nuove regole « prudenziali » delle banche. Proposta: aumentate le riserve delle banche (la copertura dei prestiti, per tutelare i cittadini, in altre parole ridurre la speculazione bancaria, la presa di rischi). E ridurre l'effetto leva che consente agli hedge funds di effettuare operazioni con i prestiti: nei fatti, diciamo pure pane al pane, vuol dire fare vendita allo scoperto.
Allora le banche corrono ai ripari con le loro lobby, l'Istituto della Finanza Internazionale, 400 banche di tutto il mondo. E che cosa dice l'IFI? Che le norme prudenziali freneranno il credito nel mondo, in particolare in Europa dove rappresenta il 74% del finanziamento dell'economia (contro il 53% in Giappone e il 23% negli USA.). Piccolo calcolo: sul periodo 2011-2015 la crescita crollerà del 4,3% in Europa, quindi si perderanno 9,7 milioni di posti di lavoro. Tra i capi dei cani abbaianti, Baudoin Prot di BNP, e Josef Ackerman, il padrone della Deutsche Bank...

No ma... Buffoni! Pagliacci! Giullari! Saltimbanca! Imbroglioni! Da una parte ricollocate i soldi prestati dalla BCE, praticamente tutta la moneta, rifiutando di fare credito e dall'altra raccontate la palla che se il comitato di Basilea chiede troppo non potrete più fare credito ? Baudoin... Mi devo pizzicare! A me i sali! In fretta! Svengo! Aiuto soffoco!

In breve: paghiamo con l'austerity l'obbligo di rimborsare i rentiers che, consigliati dalle banche, ci hanno gettato nella merda. Nel 36 l'establishment bancario francese si agganciava alla convertibilità del franco all'oro per salvare la rendita. Auriol ha detto NIET. Seguito da De Gaulle nel 1945, che ha nazionalizzato tutto. La privatizzazione è iniziata nel 1986 inaugurando la più straordinaria crisi finanziaria mai conosciuta dalla Francia a partire dal periodo degli Assegnati. Bisogna rinazionalizzare le banche!
Zarzélettres

Io, Sapir e Pastré

Ci ritroviamo alll’EHSS in un dibattito sulla finanza e per rifare il mondo, e Sapir ci illustra un quadro apocalittico della situazione.
In breve:
1) non potremo mai rimborsare, neanche noi francesi, figuriamoci i lusitani o gli iberici, ancor meno greci irlandesi e gli altri, bisogna ristrutturare il debito.
2) La Cina ci sta facendo la pelle. Quindi o tentiamo di sopravvivere bloccando selettivamente al meno alle frontiere o ci spicciamo a imparare il mandarino e ci facciamo gli occhi a mandorla.
3) la Germania ce la sta mettendo in quel posto. O la cacciamo dall'eurozona oppure distruggiamo l'euro. Pastré si strozza. Ha sempre avuto un debole per i banchieri perché lo è un po' lui stesso e difende la libertà di commercio, l'euro, l'Europa poi scappa via farfugliando qualche borborigmo. Mai vista una riunione di esperti così buffa.

(...)
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