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lunedì 26 gennaio 2015

Stress test di ottobre 2014: crediti incagliati per 879,1 miliardi di euro nelle banche europee

Questa è la relazione aggregata sulla valutazione globale della BCE, stilata a ottobre 2014, in seguito agli stress test su 130 banche primarie europee, che attesta l'esistenza di crediti incagliati nel sistema bancario europeo per 879,1 miliardi di euro: 


https://www.ecb.europa.eu/pub/pdf/other/aggregatereportonthecomprehensiveassessment201410.en.pdf?29596b3046a55bbf19b4ed6ef01e97e6


Così scrive un commentatore di nome Silvio, sulla pagina di Libreidee http://www.libreidee.org/2015/01/chi-e-perche-ha-pianificato-proprio-adesso-la-strage-di-parigi/:


Il documento ufficiale da me accennato è titolato:
”AGGREGATE REPORT ON THECOMPREHENSIVE ASSESSMENT”
https://www.ecb.europa.eu/pub/pdf/other/aggregatereportonthecomprehensiveassessment201410.en.pdf?29596b3046a55bbf19b4ed6ef01e97e6 Ovvero: “Relazione Aggregata sulla Valutazione Globale”, che venne pubblicata dalla BCE nell’ottobre 2014 in merito ai risultati acquisiti dagli stress test condotti sui bilanci di 130 primarie banche dell’Eurozona.
Il concetto-chiave (rivelatore della “rottura” dell’Eurozona) è contenuto a pagina 67, ove è scritto:
«…Due to the fact that on average banks’ internal definitions were less conservative than the simplified EBA approach, the application of the simplified approach led to an increase in NPE stock of €54.6 billion from €743.1 billion to €797.7 billion. The CFR and the projection of findings led to an additional increase in NPE of €81.3 billion, resulting in a total increase €135.9 billion to € 879.1 billion of post-CFR NPEs across the participating banks as a result of the AQR…».
Al prossimo post per la traduzione.ReplicaSILVIO10 gennaio 2015 • 13:10Ecco qui la traduzione in parole povere, sintetiche e fulminanti:
”Valutando la qualità degli “Attvi” bancari non secondo il metodo tradizionale ma secondo il metodo semplificato EBA ( = Autorità Bancaria Europea), si ottiene che le complessive sofferenze bancarie in “Crediti Inesigibili” (= post-CFR NPEs) ammontano a 879,1 miliardi di euro.Cifra che corrisponde a quasi il 10% del PIL dell’Eurozona,
Se a tale cifra dovessimo aggiungere quella inerente agli obblighi di ricapitalizzazione in base ai vigenti “Accordi di Basilea”, probabilmente arriveremmo al trilione di euro
Ergo: il sistema bancario dell’Eurozona è in bancarotta.
E, se lo è esso, lo è anche l’Eurozona.
Ma la “brutta storia” non finisce qui.
C’è anche dell’altro. Di peggio.
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