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giovedì 19 febbraio 2015

Bankitalia: Adusbef denuncia il Governatore di Bankitalia Visco per peculato


LAVORO: OFFENSIVI I SERMONCINI DEI "MANDARINI" SU GIOVANI E FLESSIBILITA', OGGI PROPINATI DAL DIRETTORE DI BANKITALIA ROSSI, DALL'ALTO DI STIPENDI DI 495.000 EURO E CARTE AZIENDALI DI 120.000.

ADUSBEF HA PRESENTATO ESPOSTI-DENUNCE A PROCURA E CORTE DEI CONTI, CHIEDENDO DI ACCERTARE SE QUESTI LAUTI PASTI, DI ULTERIORI 120.000 EURO L'ANNO OLTRE STIPENDI,NON CONFIGURINO REATI.

Anche oggi la Banca d'Italia, per bocca del vicedirettore generale Salvatore Rossi, che dispone di una carta di credito di 120.000 euro l'anno (10.000 euro al mese) assieme all'alta dirigenza come argent de poche per coprire le piccole spese in aggiunta allo stipendio di 450.000 euro (37.500 euro mensili), ha ammonito su crisi economica italiana e disoccupazione giovanile, parlando della necessita' di aumentare la "flessibilita'" sul mercato del lavoro per "adattarsi piu' prontamente all'evoluzione della domanda", e anche della positivita' di alcune forme di apprendistato. L'azione pubblica, secondo Rossi, deve riguardare anche la ricerca e il sistema educativo.

Chissa' perche' flessibilita' e sistema educativo, devono avere valenza per tutti, compresi i giovani precari, che se va bene guadagnano 10.000 euro l'anno, esattamente quanto il signor Rossi non abbia nella disponibilita' della carta di credito mensile offerta dalla banca centrale per le spese minute, ma non per la super-casta di Bankitalia, impermeabile a crisi ed austerita' e per altri 1.000 dirigenti che oltre agli stipendi mensili, dispongono di carte di credito aziendali con un plafond mensile da 7500 a 10.000 euro, per una spesa annua di 91,5 milioni di euro, per caffe', lauti pasti, libri e giornali a spese nostre e della collettivita'.

Questa novita' sulle spese con carta di credito assicurate ai dirigenti di Bankitalia, spuntata dai documenti relativi a una gara indetta da palazzo Koch, per fornire carte aziendali fino a 1.000 per dirigenti e funzionari di Bankitalia, col massimale mensile di spesa pari a euro 7.500, mentre "per un numero limitato di carte (circa 50) il massimale e' pari a 10.000", e' l'ennesimo scandalo di sperperi e sprechi di una 'super-casta', che con la carta standard puo' spendere 90.000 euro l'anno; mentre con la carta top, riservata all'altissima dirigenza, come Visco (stipendio di 495.000 euro), il dg Salvatore Rossi (stipendio annuo 450.000 euro) e i suoi tre vice Fabio Panetta, Luigi Federico Signorini e Valeria Sannucci (stipendio annuo 315.000 euro), ben 120.000 euro l'anno, 400 euro al giorno analogo allo stipendio mensile di un precario.

In totale, il (teorico) plafond di spesa delle carte di credito di palazzo Koch sara' di oltre 90 milioni di euro (85,5 milioni per le carte base, 6 milioni per le 50 top), una cifra non irrilevante sul bilancio di via Nazionale, attinta da altre spese per 441 milioni di euro alla voce per 'spese di amministrazione',su 1,2 miliardi di costi annui nel bilancio 2013 di Bankitalia quali :

"a) spese di rappresentanza (colazioni di lavoro, piccole consumazioni), con esclusione di quelle alberghiere e di viaggio; b) spese per l'acquisto di carburante o comunque connesse con la gestione dei veicoli aziendali in itinere; c) acquisto di libri e pubblicazioni, anche via rete; d) spese per l'acquisto di beni durevoli e di consumo di valore contenuto", che mette a disposizione di un dirigente con tetto di spesa da 10.000 euro al mese, 400 euro giornalieri per caffe', pranzo, benzina, giornali, libri e ed altri sfizi a spese nostre.

Mentre la crisi sistemica prodotta dall'avidita' dei banchieri e dall'omessa vigilanza di Bankitalia, continua a mietere vittime di imprenditori strangolati dalle banche e perseguitati da Equitalia, con lavoratori e pensionati costretti a rinunciare a cure mediche e beni essenziali per i redditi erosi e la perdita di posti di lavoro, questi tecnocrati e cleptocrati di Bankitalia, continuano a navigare nell'oro, consumando lauti pasti a spese della collettivita'.

Per accertare la genesi di questo enorme scandalo silenziato da buona parte della stampa complice di Bankitalia e delle sue gravissime malefatte, Adusbef che ha chiesto al Presidente Renzi un immediato intervento per ridimensionare queste assurde spese allegre incompatibili con la spending review, ha depositato circostanziati esposti alla Procura Generale della Corte dei Conti (danno erariale) ed alle principali Procure della Repubblica (peculato e distrazione di fondi pubblici) dove hanno sede le direzioni regionali della Banca d'Italia, chiedendo di accertare gli evidenti reati di peculato, da parte del Governatore Ignazio Visco e dell' intero direttorio di Bankitalia.
Roma,15 ottobre 2014
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