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venerdì 6 febbraio 2015

Redattore in capo del Frankfurt Allgemeine confessa di avere pubblicato storie inventate dalla CIA

Tradotto da un articolo in inglese a cura di NForcheri Fonte: http://www.digitaljournal.com/news/world/editor-of-major-german-newspaper-says-he-planted-stories-for-cia/article/424470

di RALPH LOPEZ     26 gennaio 2015 IN WORLD
Diventato il più noto accreditato insider dei media a rivelare e a denunciare  pubblicamente di essere stato segretamente un "propagandista" pubblicista di un grosso quotidiano tedesco, ha dichiarato di avere coscientemente divulgato storie per conto della CIA.
Credendo che una condizione medica gli accordi solo pochi anni di vita, e pieno di rimorso, Dott Udo Ulfkotte, redattore in capo del Frankfurter Allgemeine Zeitung, uno dei massimi giornali tedeschi, ha dichiarato in una intervista di avere accettato storie suggeritegli, scritte e consegnategli dalla CIA e di averle pubblicate con il suo nome. Ulfkotte ne ha concluso che lo scopo principale delle menzogne era di trascinare le nazioni alla guerra.
Ulfkotte afferma che la corruzione dei giornalisti e dei media da parte della CIA è all'ordine del giorno, accettata e diffusa nei media occidentali e che i giornalisti che non si adeguano o non ottengono un posto di lavoro o si ritrovano con la carriera stroncata.
Ulfkotte è l'autore di un libro disponibile attualmente solo in tedesco "Bought Journalists" (Kopp 2014.) [Giornalisti comprati]. A 55 anni, è stato anche consulente al governo del Cancelliere Helmut Kohl. 
Tra le storie dice che gli è stato ordinato di diffondere per anni nel suo giornale la storia del presidente Libico Gheddafi che avrebbe costruito fabbriche per la produzione di gas nervino, nel 2011. Ulfkotte afferma anche di essere stato testimone dell'uso di gas nervino da parte di Saddam contro gli iraniani nella guerra tra Iran e Iraq, ma che gli editori con cui lavorava all'epoca non erano interessati a divulgarlo perché l'Iraq era un alleato americano.
Nessuna delle sua affermazioni è mai stata contestata da parti terze.
Ulfkotte dichiara che è in una posizione migliore di altri giornalisti per denunciare la situazione perché non rischia che gli minaccino i figli, che non ha. Ulfkotte ha detto al quotidiano Russo Russian Insider (RI):
"Quando ho detto al Frankfurter Allgemeine Zeitung che avrei pubblicato il libro, gli avvocati del quotidiano mi hanno inviato una lettera minatoria sulle conseguenze legali se avessi pubblicato nomi o segreti, ma non mi importa. Vedete non ho figli da crescere e dovete sapere che fui gravemente ferito durante gli attacchi al gas nervino a cui ho assistito  nel 1988 in Iraq. Sono l'unico sopravvissuto tedesco di un attacco tedesco al gas nervino. Ne sono ancora sofferente. Ho subito tre attacchi di cuore. Non mi aspetto di vivere più di pochi anni."
Ulfkotte afferma che il rimorso di avere "mentito" alle masse negli anni lo ha spinto a farsi avanti. Ha dichiarato a RI che gli era stato:
"insegnato a mentire, a tradire e a non dire la verità al pubblico."
Ulfkotte dice:

"Mi vergogno di averne fatto parte. Purtroppo non si può fare rewind"
Tra le confessioni di Ulfkotte nell'intervista dice di avere firmato articoli completamente scritti dai servizi. Ha detto:

"Sono finito a pubblicare articoli firmati da me ma scritti da agenti della CIA e da altri servizi di intelligence, soprattutto tedeschi."
Ulfkotte ha dettagliato il modello di lusinghe e aperta corruzione utilizzato dalla CIA e altri servizi di intelligence al fine di fare avanzare programmi politici.  Ulfkotte ha detto:
"Quando sei connesso, diventi amico di selezionati americani. Pensi che siano i tuoi amici e cominci a collaborare. Lavorano sul tuo ego, ti fanno sentire importante. E un giorno uno di loro ti chiede di fargli un favore..."
Ulfkotte ha osservato che i giornalisti nei viaggi internazionali di lavoro pagati da organismi vicini al governo normalmente non producono report non favorevoli allo sponsor.
Dr. Udo Ulfkotte
Dr. Udo Ulfkotte
hungarytoday.hu
Sulla gasificazione degli iraniani cui ha assistito  negli anni Ottanta, ha detto:

"Mi hanno chiesto di consegnare le foto che avevo fatto alle associazioni tedesche a Francoforte, Verband der Chemischen Industrie. Questo gas nervino che aveva ucciso così tanti iraniani era stato fabbricato in Germania."
In una intervista con Russia Today, Ulfkotte ha dichiarato che quello che ha fatto non è "giusto" e di temere che i politici stessero attivamente portando  il mondo alla guerra:
"Non è giusto quello che ho fatto nel passato, manipolare le persone per fare propaganda contro la Russia e non è giusto quello che abbiamo fatto perché sono pagati per tradire la gente non solo in Germania ma in tutta Europa... Temo molto una nuova guerra in Europa e non mi piace l'idea di essere in questa situazione di guerra perché la guerra non viene mai da sola, ci sono sempre persone che spingono alla guerra, non solo i politici ma anche i giornalisti... Abbiamo tradito i nostri lettori, solo per fomentare la guerra... Non voglio più che succeda, sono stufo di questa propaganda. Viviamo in una repubblica delle banane, non in un paese democratico con la libertà di stampa..."
Nel libro "The CIA and the Media," il reporter del Watergate Carl Bernstein cita William B. Bader, ex ufficiale CIA, che nella sua testimonianza al Comitato Intelligence del Senato, ha dichiarato:
"Vi è una rete di diffusione capillare di relazioni: non c'è bisogno di manipolare Time Magazine, ad esempio, perché ci sono direttamente persone dei servizi a livello manageriale."
Bernstein scrive:

"La relazione della CIA con Times è di gran lunga la più importante, secondo gli ufficiali CIA. Dal 1950 al 1966, a circa 10 impiegati CIA sono state accordate coperture da Times per opera dell'ultimo editore del quotidiano  Arthur Hays Sulzberger. Le coperture facevano parte di una politica generale di Times, voluta da Sulzberger, per fornire assistenza alla Cia ogni qualvolta che fosse possibile."
Ulfkotte ha fatto parte del personale del  Konrad Adenauer Foundation dal 1999 al 2003 secondo Wikipedia entry. Ha vinto il cpremio della Annette Barthelt Foundation nel 2003
Più informazioni udo ulfkottebought journalismcia


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