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martedì 10 marzo 2015

Brunetta: 2,5 miliardi sull'unghia a Morgan Stanley in seguito a declassamento fraudolento e in conflitto di interessi del rating da S&P

Renato Brunetta - Interpellanza Processo Rating - 06/03/2015 - 
Parte 1 
 

Scrivevo il 7 agosto 2011
Il bilderberger Monti, ex commissario europeo per la Concorrenza, presidente della Bocconi nonché futuro candidato per il centrosinistra alla guida di un governo 'tecnico', mette in evidenzia che la sequenza degli avvenimenti, dall'allarme delle agenzie di rating alla "conseguente" decisione di anticipare la manovra, dimostra come Berlusconi e Giulio Tremonti siano "stati costretti a modificare posizioni (...) e a prendere decisioni non scaturite dai loro convincimenti ma dettate dai mercati e dall'Europa" (cfr.http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2011/08/07/visualizza_new.html_757502209.html), facendo finta di non sapere che la procura di Trani - finalmente qualcosa si muove nella magistratura ? - aveva promosso qualche giorno prima un'azione giudiziaria contro le agenzie di rating USA con le accuse ipotizzate di aggiotaggio, manipolazione di mercato e abuso di informazioni privilegiate (cfr.http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=9909 ).Così Monti oggi ne approfittava - soddisfatto - per fare passare come un'evidenza l'accettazione da parte di governo e maggioranza di "un 'governo tecnico'" aggiungendo che "le decisioni principali sono state prese da un 'governo tecnico sopranazionale' e si potrebbe aggiungere 'mercatista'", glissando palesamente sul fatto che le principali agenzie di rating sospettate di avere provocato le turbolenze del mercato erano state messe sotto inchiesta con un avviso di garanzia, avendo Moody’s e Standard & Poors “diffuso notizie non corrette, dunque false anche in parte, comunque esagerate e tendenziose sulla tenuta del sistema economico-finanziario e bancario italiano (...) concretamente idonee a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari”.

Che abbiano agito contro l'euro per sostenere il dollaro? O contro i titoli italiani per conquistarci meglio? Se fosse riconosciuto il dolo basterebbe l'opposizione di un singolo Stato membro per bloccare l'autorizzazione delle due agenzie di esercitare l'attività di rating: l'Italia lo farà? Se fosse un governo tecnico, sicuramente no. La ciliegina è che le ipotesi di reato - aggiotaggio, manipolazione di mercato e di abuso di informazioni privilegiate - sorgono dal fatto che il giudizio negativo sulla manovra finanziaria di Tremonti è stato comunicato prima ancora che quest'ultima fosse resa pubblica.
Ma Monti il mercatista goldman boy - Senior Advisor Goldman - evidentemente non se ne è accorto.
N. Forcheri 7 agosto 2011

Risposta del ministro:
https://it.finance.yahoo.com/notizie/tesoro-ribadisce-no-legame-tra-154325039.html



ROMA (Reuters) - Non c'è alcun legame tra la chiusura di una posizione in derivati con Morgan Stanley e il declassamento dell'Italia di Standard and Poor's nel settembre 2011.
Lo ribadisce il ministero dell'Economia rispondendo a un'interrogazione presentata dal deputato Renato Brunetta (Forza Italia).
"Le riduzioni di rating non hanno avuto alcun rilievo sull'attivazione della clausola, che era esercitabile da anni", ha detto in aula il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta.
A inizio 2012 il Tesoro ha versato a Morgan Stanley 2,6 miliardi di euro in conseguenza di una clausola di 'Additional termination event' presente in alcuni contratti derivati.
Morgan Stanley è azionista Standard and Poor's attraverso McGraw Hill. L'incrocio azionario è uno degli elementi di prova presentati dalla procura di Trani nel processo contro S&P's e Fitch per "manipolazione di mercato".
Come in altre occasioni, il Tesoro ribadisce che Morgan Stanley avrebbe potuto chiudere la posizione prima del declassamento. L'estinzione era infatti collegata ad un limite prestabilito di esposizione compreso tra 50 e 150 milioni di dollari, mentre Morgan Stanley era esposta per circa 3 miliardi.

Risposta di Brunetta alla supercazzola del ministro:






Qua la relazione della Maria Cannata sugli strumenti derivati a cui si riferisce Brunetta: 




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