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venerdì 24 aprile 2015

Banca d'Italia a Renzi: il tesoretto è mio

Parlare di "tesoretto" in un Paese in cui la tesoreria di Stato è gestita dalla Banca d'Italia (socia di chi detiene il Copyright sull'Euro) è da stolti o da ipocriti. Infatti la Banca d'Italia ha subito suonato la sirena "antifurto" dicendo al governo che quel "tesoretto" serve per ripagare quota del debito, quindi lo deve restituire in quanto non sono
soldi 
dello Stato ma i proventi del prelievo fiscale.
Possiamo comprendere la stupidità e/o l'ignoranza di un primo ministro giovane ma non crediamo in quella di un tecnico come Padoan, che fa parte del sistema bancario. In sintesi, con le entrate fiscali bisogna pagarci la spesa pubblica e con quel che resta, il cosiddetto avanzo primario, bisogna pagarci gli interessi sul debito. Questo vuol dire che pur abbassando la spesa pubblica il maggior avanzo primario non ricadrà nelle tasche dei cittadini ma andrà alle banche per il pagamento del debito. Quando alcuni movimenti politici gridano alla riduzione della spesa pubblica pensando che essa liberi liquidità monetaria per il sociale non considerano che le politiche sociali sono già incluse nella spesa pubblica e che riducendola si riduce anche la capacità di intervento nel sociale. Se poi si pensa che eliminare i vitalizi e gli alti stipendi dei burocrati e dei politici possa dare liquidità alla politica sociale rimanendo, sempre all'interno della spesa pubblica, è senz'altro un pensiero di equità sociale che purtroppo lede i Diritti acquisiti, come sancito dalla Corte Costituzionale, e non risolve il problema principale che è il debito per avere moneta in prestito proprio per svolgere le funzioni sociali di uno Stato. Qui bisogna pretendere il Diritto di Proprietà della Moneta altrimenti è tutto un inutile ciurlare nel manico. Quando il popolo sarà consapevole, farà strada in tal senso e le classi politiche non potranno fare altro che assoggettarsi alla volontà del popolo per restare in vita. Nostro dovere è diffondere tale cultura e formare coloro che auspicano ad avere ruoli di decisione politica in tal senso altrimenti è inutile qualsiasi richiesta di voto elettorale perchè non potranno mai cambiare lo stato di cose, non potranno mai cambiare le leggi che assegnano l'emissione e la gestione della moneta ad un manipolo di speculatori che hanno come scopo il profitto piuttosto che la vita umana.
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