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venerdì 11 settembre 2015

Avv Viguier: La Francia arma il terrorismo in Siria e provoca le deportazioni




LA FRANCIA ARMA I TERRORISTI DELL'ISIS e AIZZA LA GUERRA CIVILE, è scritto in una sentenza di un tribunale amministrativo 

L'avvocato Damien Viguier ci parla del processo in appello di lunedì 7 settembre dove su richiesta di 14 vittime siriane dei terroristi Daesh ha denunciato il ministro FR degli Esteri Fabius davanti alla corte amministrativa d'appello di Parigi per i suoi atti nella vicenda siriana.

"Appartengo a un collettivo di avvocati incaricato da civili siriani di chiedere riparazione per i danni subiti. Sono persone che hanno perso famiglia, figli, congiunti, nonni, cugini, fratelli sorelle in massacri sconvolgenti sempre gli stessi. L'attacco avviene sempre dopo la prima preghiera dell'islam, verso le 4 o le 5 del mattino, arrivano nel paese, a casa vostra orde di persone armate di kalaschnikov, drogate, che massacrano, che rompono tutto, che violentano, che rapiscono. Abbiamo 14 civili querelanti, in un primo tempo avevamo inoltrato una denuncia davanti alla corte di giustizia della Repubblica perché Laurent Fabius annunciando come ha fatto che il fronte al nusrah, che è una filiale di al qaeda, faceva un buon lavoro in Siria e lanciando promesse di consegna di armi ai ribelli "moderati", una moderazione che consiste nel massacrare, crocefiggere ecc, e tutti si ricordano di quando ha detto questo: "Sono consapevole della brutalità di ciò che sto dicendo ma Assad non meriterebbe di essere sulla faccia della Terra"... Queste parole devono essere esaminate da magistrati perché ci dicano se costituiscono una provocazione e induzione a commettere omicidi e se la risposta è si, allora la sua è complicità perché tale provocazione è stata seguita dai fatti. Al giorno d'oggi in cui basta a un umanista mettere sulla bacheca di facebook "sono charlie ma sono anche coulibalis" per ritrovarsi condannato in prigione - e ce ne sono state decine di persone imprigionate - non penso che sia completamente fantasioso ritenere che sia ragionevole pensare che sia una questione fondamentale quella di sapere se Fabius sia complice o meno dei jihadisti in Siria,  dal punto di vista strettamente giuridico. La Corte di giustizia della Repubblica, come altre istituzioni promettenti che costituiscono l'orgoglio delle nostre democrazie, contiene dei filtri per mantenere un controllo, filtri costituiti da magistrati che hanno archiviato la denuncia.

Allora abbiamo avviato un altro procedimento per chiedere di render conto allo Stato francese perché lo Stato  francese è responsabile delle azioni gravi e colpevoli compiute dai suoi agenti, secondo un principio amministrativo messo a punto da Leon Blum. Grazie a Leon Blum possiamo citare lo Stato per chiedergli un risarcimento in responsabilità per un  uno dei suoi agenti. La difesa molto articolata è stata espressa dallo stesso Laurent Fabius al tribunale amministrativo dove ha detto: "Non sono stato io, ma è stato lo Stato, quindi quando ho aizzato la guerra in Siria o quando ho dichiarato che al nusrah faceva un buon lavoro non ero io ma era il Ministro degli Esteri francesi."  Io quindi dico davanti alla corte amministrativa di appello che è un doppio crimine, non solo si crea il caos in Siria ma si attribuisce tale orrore all'entità Stato francese, cosa che non si può lasciar passare, perché la conseguenza di ciò è che quando si dice che sono atti che rientrano nella politica estera della Francia, negli atti diplomatici, automaticamente il giudice amministrativo non sarà più competente né la corte amministrativa perché un giudice amminsitrativo non può giudicare la politica estera della Francia. Quindi  due piccioni con una fava...Si respinge la domanda delle vittime civili che non capiscono la decisione e domani poi difenderemo i loro diritti.

Allo stato attuale della giurisprudenza della politica estera della Francia consistente nell'aizzare la guerra civile in Siria, e si noti che è scritto nero su bianco nel giudizio del tribunale amministrativo, si osserva   la fase B dell'operazione che non è neanche la distruzione della Siria ma la distruzione del  vecchio mondo, consistente in queste migrazioni di massa di popolazioni che si possono anche chiamare "deportazioni" perché sono persone che scappano dalla Siria scacciate dal terrore di Al Nusrah, sgozzando metà della popolazione, con un metodo che ricorda molto i metodi utilizzati in Palestina negli anni 40, con massacri  impressionanti mediatizzati per seminare il terrore e per fare in modo che le popolazioni limitrofi riflettano e scappino: così si liberano le terre, rompendo l'unità di nazioni storicamente  importanti, creando degli sradicati. Il problema non è lo sfollamento  ma la dislocazione di entità tradizionali, di famiglie, tribu, popolazioni dal 2011 che è quello che succede in Siria. Oggi vi dicono che intervengono contro lo stato islamico, ma non è vero che si vuole agire sull'ISIS, perché se fosse vero sarebbero già intervenuti da tempo. In realtà questa guerra continua con i peggiori mezzi, Questa è la fase A.

Quindi la fase B è l'immigrazione, un problema di profughi che esiste dal 2011 e faccio una parentesi: abbiamo l'arroganza di dire che oggi i profughi scappano da Al Assad mentre è il colmo dell'ignonimia perché lui è l'unico rifugio da cinque anni contro lo scatenarsi della barbarie e dal caos totale in Siria.

I profughi in Turchia hanno una posizione difficile perché sono controllati da reti jihadiste. La stesssa cosa in Giordania, Non parlo neanche di chi osasse andare in Golan, gli unici che possono andare nel Golan occupato da Israele sono i jihadisti di Al Nusrah dove hanno le loro retro basi, sono curati negli ospedali israeliani da cui poi vengono inviati in Siria a seminare il terrore. Ho un cliente siriano che vive nel Golan che è stato imprigionato per avere detto di avere visto delle ambulanze in Israele che trasportavano terroristi di AL Nusrah in ospedali israeliani per curarli. In Libano ci sono profughi dal 2012 che hanno votato per l'80%  Assad quindi non si può dire che scappano da Assad.

Una volta che si è dislocata la società siriana formando individui atomizzati, vengono trasportati in Europa con un doppio specchietto: il primo, la promessa delle sovvenzioni sociali, sussidi familiari, non voglio parlare male dei profughi siriani ma funziona bene sugli immigrati africani, ecc ecc. Ma c'è un altro richiamo, tipico del "gran capitale" anche se è un'espressione un po' datata, la battaglia tra Merkel e Hollande con Calais ecc è di chi ne prenderà di più perché si sa benissimo che queste popolazioni sradicate permetteranno di far ridurre i salari, di aumentare gli affitti, di alimentare un movimento, si ottengono due piccioni con una fava, si spezza la società siriana e poi con il dramma dello sfollamenti e delle deportazioni, in treno in Germania!, con questo dramma, si dislocano anche le popolazioni occidentali. Quindi c'è una doppia trappola, in cui non bisogna cadere, si cerca in questo movimento di attacco pilotato contro la vecchia Europa, si cerca di rigiocare il vecchio film di  accecare le sensibilità identitarie proiettandole nell'estrema destra, stigmatizzata come poco generosa, aggressiva, piena di odio, razzista, nascondendole gli altarini e risvegliando un istinto di sopravvivenza del tutto legittimo perché molti si rendono conto che siamo aggrediti e in guerra da decenni. Quindi tentano di accecare questa sensibilità per farle assumere il ruolo di estrema destra stupida e orientarne l'odio non già verso i responsabili come  Holllande che dicono che bisogna neutralizzare Assad ma verso i migranti e per provocare negli animi non direi più generosi ma più ingenui e beoti una sorta di riflesso di accoglienza idiota che diventa complice di menti machiavelliche - con tutto il rispetto per Machiavelli -  che si prefiggono di dislocare società occidentali per produrre più utili con una manodopera a buon mercato. Ecco il fenomeno, non ho la presunzione di fare un'analisi completamente documentata ma sorveglio grazie al mio ruolo di difensore dei siriani vittime in Siria del caos, paese dove mi reco a fine mese, sorveglio il loro messaggio che è sempre stato di dire che non è solo la Siria sotto attacco, ma  che è un attacco dalla portata come minimo continentale per non dire mondiale e che siamo presi di mira da questa offensiva anche noi.
Traduzione a cura di Nforcheri 9/11/2015

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