Cosenostreacasanostra


Bernard Maris: "L'economia è resa appositamente incomprensibile, è il canto gregoriano della sottomissione degli uomini"
Denis Robert: "La raison pour laquelle je n'ai jamais fait un bon journaliste, c'est que je passe trop de temps à rêver à une vie meilleure". (La ragione per cui non sono mai stato un bravo giornalista è che passo troppo tempo a sognare una vita migliore)

sabato 14 novembre 2015

Il filo "argenteo" degli attentati di Parigi


Charlie Hebdo era stata pesantemente infiltrata da due personaggi di cui Richard Malka, avvocato di Clearstream, e Philippe Val - questa è sin da subito stata una mia opinione poi confermata dalle analisi del giornalista di indagine su Clearstream Denis Robert (1) - che hanno dato un'impronta guerrafondaia nei confronti dell'islam, esasperandone la caricatura di guerra di religione, le satire anti cristiane e anti islam, andando a gettare olio sul fuoco dei pregiudizi tra le due religioni. In pratica ne hanno snaturato l'intento e lo spirito iniziali. E questa è solamente la copertura, il primo strato dell'analisi. Tutto fumo negli occhi per farci perdere le tracce dell'argent, della moneta.

Quello che mi aveva colpito sin da subito dei precedenti due attentati in Francia o alla Francia, quello del CEO di Total (2) - secondo la Russia assassinato dalla Cia a luglio del 2014- e poi Charlie Hebdo, è appunto la strana coincidenza dell'avvocato di Clearstream che è stato ed è tuttora l'avvocato di Charlie Hebdo, amico per la pelle dell'ex direttore di CH, Philippe Val, poi diventato direttore di France Inter. Prima coincidenza.

Total fina elf erg, il cui CEO è rimasto ucciso nell'incidente aereo privato mentre si recava a commerciare in Russia a luglio del 2014, guarda caso fa parte di quel colosso che fa capo ad Albert Frère, prestanome di Edouard Rotschilds (3). 

Seconda coincidenza proprio quell' Edouard de Rothschilds che padrone di Libération, ha ospitato dapprima l'equipe di Charlie Hebdo, dopo l'attentato, e poi l'ha comprato, assumendosi le azioni di Bernard Maris (4), economista impertinente che sbraitava contro il cartello delle banche parlando di rinchiudere i piagnucolosi banchieri.

Altra coincidenza strana è che il blog di Bernard Maris, secondo maggiore azionista di Charlie Hebdo, blogger antibanche ucciso nell'attentato, è finito sparito dentro al sito di France Inter di cui proprio Philippe Val era diventato direttore. No, ma dico, non sarebbe stato un tributo e un rendere onore a un caduto per la République ripristinarne il sito? Ma Val attento vigila perché ciò non accada.

Tutta l'affaire clearstream è stata dirottata dai servizi verso un finto scandalo politico che ha coinvolto Sarkozy, ma che ulteriore coincidenza! il grande amico di Malka e Val (5). Il tutto per dirottare l'attenzione del grande pubblico lontano dal tema del presente articolo, l'argent, o meglio la moneta di cui Clearstream... Quindi in questi attentati, di cui questi di ieri sono il seguito, nessuno ha seguito la traccia monetaria e o bancaria, il filo argenteo.

A me quello che impressiona veramente è che quel Edouard de Rotschilds è proprio l'uomo a capo, ma uomo a sua volta di qualcun altro, di quella galassia che mi sono tanto adoperata a studiare: BNP, Suez Gaz de France, Total, ecc Questo lega Malka a Clearstream, e la galassia Suez Total BNP all'infiltrazione di Charlie Hebdo che ha tanto mestato nel torbido dell'odio tra religioni.



da https://en.wikipedia.org/wiki/Albert_Fr%C3%A8re

Poi l'altra coincidenza strana è la data, venerdì 13/11 che mi aveva fatto azzardare un pronostico su facebook: chissà che false flag ci preparano per venerdì 13 o per martedì 17?

Si perché chi organizza tali attentati con tanto di "sacrifici" è un gruppo di persone che non segue nessuna delle grandi religioni, ma solo una: qualche superloggia (6), satanismo da adoratori del male accomunati dal culto per cifre, simboli e doppi giochi di parole, seguitori dell'OTO.





Alla luce poi di quanto sappiamo su ISIS/Daesh che è una costola di Alqaeda finanziato dalla CIA come non pensare che sia per coprire azioni di soldati addestrati per seminare il terrore su di noi, per farci ragionare non con la testa e non con il cuore, ma con la paura... ? (7)




E poi sappiamo pure che Clearstram è la scatola nera dell'occultamento e della dispersione del reddito monetario o dei fondi neri delle banche derivanti dalla creazione di moneta dal nulla i cui utili poi devono venire dirottati in quei conti neri.

Evidentemente i banchieri sono disperati e non sanno più come fare per nascondere il segreto di pulcinella che per dire la verità le masse ancora ignoranti non sanno: tutta la moneta creata più gli interessi è loro, ed è L'ORO. Con tale strumento si possono saziare di potere e di SACRIFICI, perché il potere non gli sfugga bisogna che controllino la moneta globale e per fare ciò ci vuole il  MICROCHIP, tanto sono terrorizzati che i loro piani non funzionino. (L'altro progetto è di piombarci in una bella guerra nucleare per ridurre la popolazione, perché nei loro piani siamo troppo numerosi.)

In realtà dovrebbero essere terrorizzati da qualcos'altro, dal giudizio di Dio e dalla perdita della loro anima, ma come dicevo sopra, non credono in Dio, bensì in chi invidioso vorrebbe essere Dio


Nforcheri 14/11/2015


(1) Denis Robert ha appena pubblicato un libro sulla storia del fondatore di Charlie Hebdo, Cavanna http://blogs.lexpress.fr/media/2015/11/10/charlie-hebdo-la-charge-de-lavocat-georges-kiejman-contre-le-livre-de-denis-robert/ dove parla del ruolo di questi due personaggi, ed è appena stato intimato da un avvocato di Charlie Hebdo a non pubblicare il libro con gli estratti in cui si parla degli stessi. Il libro è venduto non censurato:
Traduzione a cura dell'autrice:
A riprova del clima teso che continua a circondare Charlie Hebdo, Georges Kiejman ha rivolto il 23 settembre scorso ai dirigenti di Editis, casa madre delle edizioni Julliard, una lettera minatoria per impedire la pubblicazione del libro del giornalista Denis Robert -[lo scrittore che ha rivelato al mondo Clearstream] sulla storia del giornale Mohicans. Nella lettera l'avvocato di Philippe Val e Richard Malka [rispettivamente ex direttore e avvocato di Charlie Hebdo, gli "infiltrati", NdTr] - due personaggi storici del settimanale satirico, scriveva: "Voglio richiamare l'attenzione sulla vostra responsabilità nel caso in cui da editore e diffusore Editis pubblicaste le accuse che Denis Robert formula nelle sue lettere ai Signori Val e all'avvocato Malka". Diffida rimasta senza alcun effetto, questo libro indagine, severo nei confronti dei due personaggi sopra, è stato pubblicato senza ritocchi né tagli.


(2) Cristophe de Margerie, noto per essere un anti petrodollaro, preconizzava relazioni commerciali con la Russia. E' stato ucciso con un falso incidente del suo aereo privato caduto in volo secondo la Russia provocato dalla CIA
http://www.direct.cd/actu/societe/2015/10/24/revelation-la-russie-revele-que-le-pdg-de-total-a-ete-assassine-par-la-cia.html
http://www.globalresearch.ca/anti-petrodollar-ceo-of-french-energy-giant-total-dies-in-freak-plane-crash-in-moscow/5409146


(3) http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2013/10/incroci-parallelismi-e-subordine.html
http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/search?q=albert+fr%C3%A8re



(4) http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/search?q=Bernard+Maris
http://leconomistamascherato.blogspot.it/search?q=Bernard+Maris

http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/search?q=bernard+maris,+bnp

(5) https://en.wikipedia.org/wiki/Clearstream_affair

(6)  Tra le ipotesi: http://www.ilmoralista.it/2015/01/08/leccidio-parigino-e-lombra-lunga-della-ur-lodge-hathor-pentalpha/

(7) https://www.youtube.com/watch?v=rTZNz0EsmWc
http://www.byoblu.com/post/2015/02/22/ecco-da-dove-arrivano-tutte-le-cose-che-sappiamo-dellisis-chi-e-rita-Katz.aspx
http://www.byoblu.com/post/2015/11/15/generale-francese-lisis-creato-dagli-usa.aspx


domenica 8 novembre 2015

La definizione di moneta legale per l'UE


Regolamento




La definizione di moneta legale per la normativa UE comprende le banconote denominate in euro - le quali sono "le uniche banconote aventi corso legale in tutti gli Stati membri partecipanti" - e le monetine ma limitate a non più di 50 pezzi, tranne che per gli enti emittenti e le filiali della banca centrale.

Alla luce di quanto sopra significa sicuramente che:

1. solo le banconote in euro sono moneta legale nei paesi aderenti UE, quindi ciò significa che i biglietti di stato denominati in altro potrebbero essere moneta legale, in quanto non sono banconote, o gli assegni e le cambiali denominati in altro e girabili idem, e qualsiasi altra moneta fiduciaria emessa dagli enti pubblici e locali o dalla tesoreria dello Stato ai sensi del tanto galvanizzato principio di sussidiarietà

2. Idem per le monete, ancorché il loro valore liberatorio legale sia de facto limitato.

3. la moneta bancaria non è prevista come moneta legale nei testi ma lo è diventata o lo sta diventando nei fatti - con la politica del fatto compiuto - essendo che i trattati UE costringono gli Stati a rifornirsi di moneta - elettronica/bancaria - presso il cartello delle banche dealer, e costringendoci  a "incassare" il mutuo in moneta bancaria dalle banche private....

A parte l'ipocrisia di considerare moneta legale quello che non lo è - monetine - e di non considerare moneta legale quello che nei fatti ci è forzosamente imposto come tale - la moneta bancaria - niente nei trattati VIETA un popolo sovrano a crearsi una moneta fiduciaria ANCHE NON LEGALE cioè non obbligatoria cioè FACOLTATIVA, non coperta da riserve, per assolvere i pagamenti di transazioni, tasse, multe e quant'altro, impieghi, opere pubbliche, sussidi sociali e quant'altro.

Per fare questo bisogna che gli enti locali RICUPERINO la gestione della LORO TESORERIA. Gli enti locali SIAMO NOI...

Nforcheri
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX%3A31998R0974&from=IT Regolamento del 3 maggio 1998

MONETA POSITIVA ITALIA sulla contabilizzazione della moneta bancaria


La cosa più perniciosa di Fabio Conditi è che egli sposa la teoria della banca per baggianarci e cioè che la moneta bancaria sarebbe un vero SUO debito; ricorre all'articolo 1834 del codice civile come se non ci fosse nessun paradosso del mentitore in esso e nessuna contraddizione insita nel fatto di dichiararsi sia debitrice sia proprietaria, e continuando su questa falsariga nega assolutamente la rendita monetaria, che tanti prima di noi hanno comunque provato. Tutto il suo argomentare da anni è tutto dedicato da anni alla strenua difesa delle banche nel negare a spada tratta la rendita monetaria.

Il fatto che Shemman e Werner non indichino la soluzione di Saba non vuol dire che quest'ultima non sia un degno compromesso e soprattutto un modo di EVIDENZIARE gli enormi guadagni da SIGNORAGGIO all'emissione monetaria e soprattutto al suo rientro, fatto che Conditi vuole a tutti i costi evitare.

Perché quello che negano questi finti attivisti è che al rimborso del mutuo si crea un vero e proprio flusso di cassa, una entrata nel conto economico, comprovabile dal fatto che quella porzione di mutuo rimborsata in banconote rimane comunque di proprietà della banca - CAPITALE E INTERESSI. Quindi perché per la moneta bancaria non dovrebbe essere la stessa cosa?

Altra cosa che negano questi finti attivisti è che le securities, cioé i titoli di credito delle banche derivanti dai mutui, sono sia strumenti di pagamento tra banche sia beni vendibili e che infatti con le cartolarizzazioni vengono continuamente vendute, scambiate, compensate, collaterizzate ecc come fossero moneta da cui estrarre utili e profitti, INTERESSI E CAPITALE.

Inoltre sempre Conditi nega che se la moneta bancaria è composta da pagherò della banca, tali pagherò sono assolutamente non coperti e nulli in quanto NON ESISTE il contante totale sufficiente a rimborsarli: quindi si dovrebbero dichiarare nulle  e fallite tutte le banche private. Questo argomento non l'ho mai sentito sventolare, eppure sarebbe la conseguenza logica del suo tanto argomentare e gettare polvere negli occhi.

Insisto nel dire che ricordo bene Fabio Conditi, era colui che nella piattaforma dei 5S aizzava tutti a non credere nell'esistenza di un utile da signoraggio, primario, secondario o terziario che fosse, appropriato dalla banca all'emissione monetaria, e ancora di più al rimborso, bloccando tutti coloro che come noi argomentavano in senso contrario.

E' colui che fa circolare la balla che le banche arriverebbero fino a CANCELLARE le banconote ricevute in rimborso di un debito, oltre che ad azzerare la moneta bancaria, francamente una farneticazione.

Quindi la posizione di Conditi e accoliti è quella di farci credere che accentrando la facoltà di emettere moneta alle banche centrali ma senza correggerne minimamente la contabilità, si risolverebbe il problema perché la rendita monetaria, secondo lui, non esiste, esisterebbero solamente gli interessi. La nostra posizione è invece quella di mettere in evidenza tali enormi guadagni nascosti e occulti alla società, che permettono alla mano invisibile di corrompere tutti i politici, i media, i libri di testo e in genere di renderci tutti schiavi a nostra insaputa di un ente occulto e monopolista composto dali enti di emissione, comprese le banche private, in specie le dealer, e comprese le banche centrali. Se tale facoltà viene accentrata dalle banche centrali senza correzione contabile, la situazione rimane uguale, il sottobanco esce dalla contabilità ufficiale e ci si ritrova nella stessa situazione in cui una mano invisibile comanda.

Infine che ne è del fatto, obbrobrioso, che quand'anche la Banca d'Italia accentrasse l'emissione monetaria essa è e rimane sputtanatamente privata??

Questo è il mio commento a caldo. Mi riservo in una risposta più dettaliata e argomentata

Nforcheri 8/11/2015

PS per dire che si può anche non essere d'accordo con la soluzione proposta da Saba, le banche continuano a creare moneta dal nulla ma pagandoci le tasse, ma è totalmente fuorviante e in malafede non accettare le premesse da cui prende spunto tale proposta e cioé che le banche segnando falsamente al passivo la moneta creata se ne intascano valore nominale + interessi

di Marco Saba

Quando l'utopia si mette d'accordo con la realtà dell'evasione fiscale

L'ing.Fabio Conditi scrive a Carlo Sibilia:

Caro Carlo,

questo argomento ci interessa e riteniamo fondamentale evitare di fare disinformazione su un argomento, quello monetario, dove ce n’è già molta e dobbiamo evitare di farne anche noi, oltre al fatto che si farebbe un enorme regalo alle banche e non mi sembra il caso (nei suoi interventi alle assemblee lo dice anche Marco Saba che gli azionisti della banca guadagnerebbero molto di più!).

[Nota: Marco Saba chiede che la banca contabilizzi nei suoi bilanci la creazione di nuovo denaro effettuata durante l'esercizio in modo che i benefici risultanti siano condivisi anche dall'erario (IRES + IRAP) e poi dall'azionariato. Non contabilizzando tale creazione di moneta, la banca sottostima le attività e simula costantemente una situazione contabile molto diversa della realtà]

Il tuo intervento di ieri alla Camera mi era enormemente piaciuto quando hai parlato del referendum svizzero, indetto da Moneta Intera sulla scia delle teorie di Positive Money che noi sosteniamo avendo fondato l’Associazione Moneta Positiva in Italia, ma poi sei scivolato sull'evasione fiscale delle banche, dimostrando, secondo me e molti altri che studiamo questo tema, una scarsa conoscenza tecnica di come funziona il sistema bancario e soprattutto di non conoscere la proposta svizzera.

[Nota: Conditi insinua che Sibilia abbia una scarsa conoscenza tecnica della materia dimenticando che l'interrogazione di Sibilia alla Camera, sul tema del signoraggio, giace NON risposta dal governo dal 21 maggio 2013. Sibilia quindi ha dimostrato che chi è in difficoltà nella materia, semmai, è proprio il governo italiano...Ma le illazioni di Conditi arrivano ad affermare che Sibilia non conoscerebbe nemmeno la proposta svizzera, la quale invece va proprio nella direzione di far percepire alla Confederazione i benefici derivanti dalla creazione del denaro che oggi vanno alle banche]

L'art. 1834 del nostro Codice Civile dice espressamente che "Nei depositi di una somma di danaro presso una banca, questa ne acquista la proprietà ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria, … a richiesta del depositante, …”, per cui la moneta bancaria, essendo un debito della banca nei confronti del cliente, deve essere messa al passivo di bilancio ed annullata quando il prestito viene restituito, altrimenti la banca ci rimette il suo capitale.

[Nota: Conditi fa confusione e qui parla dei versamenti effettuati dai clienti alla banca, e non già del passo precedente, ovvero della creazione iniziale del denaro che la banca versa poi nel conto del cliente. Sono evidentemente fattispecie diverse e la sua considerazione si riferisce ad un periodo successivo all'azione di cui si contesta la mancata contabilizzazione]

Le banche non possono e non devono iscrivere la moneta creata dal nulla all'attivo, altrimenti si approprierebbero del signoraggio relativo, con enormi vantaggi per le banche stesse.

[Nota: qui casca l'asino. Infatti, contabilizzando la creazione di denaro all'attivo, la banca si approprierebbe anche contabilmente del signoraggio di cui già si appropria coi fatti, cioè ne renderebbe palese tale appropriazione e dovrebbe risponderne fiscalmente, oltreché redistribuirne i relativi dividendi agli azionisti. Rendendo palese l'appropriazione del signoraggio, la banca avrebbe a risponderne fiscalmente e questo, secondo l'ingegnere, sarebbe un enorme vantaggio per la banca. In realtà il vantaggio sarebbe solo di restaurare l'immagine di correttezza della banca stessa agli occhi del pubblico e di regolarizzare la sua funzione di creatrice di moneta a corso legale di fatto. I profitti relativi ne sarebbero diminuiti dal conseguente pagamento delle tasse.]

La soluzione di tassare il denaro creato dal nulla dalle banche, mettendolo all’attivo di bilancio, è equivalente ad uno Stato che facesse pagare le tasse ai falsari di banconote, permettendogli di iscrivere le banconote create nel loro attivo di bilancio. Una follia!

[Nota: la funzione di contabilizzare quello che nella realtà avviene davvero non ha niente a che vedere con la legalizzazione di produzione di denaro falso, come invece insinua l'ingegnere. Lo Stato senz'altro chiede ai falsari di restituire il maltolto, ovvero sequestra i frutti del reato, niente a che vedere con il concetto di tassazione. Si insinua forse che le banche commettano reato creando moneta falsa e che tutta questa moneta elettronica dovrebbe essere sequestrata dallo Stato ?]

Se volete approfondire l'argomento tecnico, oltre al libro che ho scritto, c'è questo mio articolo dettagliato per capire come funziona la moneta bancaria:
http://moneta5stelle.blogspot.it/.../la-moneta-bancaria.html

[Nota: e qui si fa capire chiaramenhte cosa si intendeva per disinformazione...]

Vi rimando anche la stesura definitiva della puntuale contestazione del discorso fatto da Marco Saba all’assemblea del Credito Emiliano con la tua delega, e pregherei sia te che Alessio di avviare un confronto con noi su questo tema, in modo da arrivare ad una posizione condivisa, che penso sia possibile perchè il tema è tecnico e non politico e se ci dimostrate tecnicamente che avete ragione, non abbiamo problemi a cambiare idea, ma vi posso assicurare che abbiamo sviscerato il problema in tanti e facciamo fatica a comprendere questa tesi “dell’evasione fiscale” ed ancora meno la soluzione di tassare proposta.

[Nota: la contestazione al discorso di Marco Saba viene presentata a terzi senza nemmeno informare o coinvolgere direttamente l'interessato in modo da sfuggire al diritto di replica dello stesso. Si teme il confronto e lo si chiede a terze parti senza coinvolgere l'autore dell'intervento nell'assemblea bancaria. L'ingegnere fa fatica a capire la questione poiché non ha la preparazione necessaria per capirla, quindi la vuole insegnare a Sibilia e Villarosa, divertente!]

I problemi del sistema bancario sono altri, sono il fatto che quasi tutta la moneta che usiamo (93%) è creata dalle banche in questo modo percependo interessi sia dallo Stato, attraverso il Debito Pubblico, che dai privati, attraverso il Debito Privati, per un ammontare complessivo di più di 200 mld di euro all’anno (il 12% del PIL). Negli 15 anni dell’euro hanno lucrato qualcosa come 3.000 mld di euro legalmente. Queste sono le cifre vere e dimostrabili che dobbiamo andare a contestare, impedendo alle banche private la creazione di denaro dal nulla e non certo reagolarizzando questa loro pratica con la tassazione.

[Nota: qui si ripete tra le righe la storiella che viene raccontata al pubblico, ovvero che le banche guadagnerebbero non dalla creazione stessa del capitale, ma dagli interessi che successivamente riuscirebbero a lucrare sopra. Come se un falsario non guadagnasse dalla spesa in circolazione del denaro falso creato dal nulla, ma solo dagli eventuali interessi che riuscisse a lucrare...]

Spero che tu comprenda che non è un fatto personale e che la nostra insistenza è motivata solamente dalla volontà davvero di cambiare questo sistema e di aiutare il Movimento 5 Stelle a farlo nel modo giusto e migliore.

[Nota: altra dichiarazione falsa di Conditi. Marco Saba era entrato nella lista di Moneta Positiva Italia, ma ne è stato espulso alla chetichella dal Conditi dopo che aveva fatto rilevare l'importanza di rettificare la contabilizzazione della creazione di denaro da parte delle banche. In Svizzera invece, Saba compare nella pagina degli scienziati sostenitori dell'iniziativa MONETA INTERA e la sua tesi viene pubblicata assieme alla foto. Qui: http://www.iniziativa-moneta-intera.ch/scienziati/

Come vi ho sempre detto, siamo disponibili a venire a Roma a parlarne personalmente con voi, considerato che ciò che diciamo ha prodotto un libro con una proposta, sottoscritto da n.23 gruppi certificati e meetup del M5S di tutta Italia.

[Nota: si chiede un incontro privato e personale quando l'intera questione dovrebbe essere pubblicizzata al massimo se non addirittura oggeto di una apposita commissione parlamentare d'inchiesta, complimenti !]

Se non volete incontrarci a Roma potete venire da noi che organizziamo un incontro-dibattito su questo tema, come ne abbiamo il 6 novembre a Castelfranco Emilia in provincia di Modena ed un altro il 9 novembre a Rimini.
Siamo disposti a cambiare opinione se ci dimostrate che la vostra posizione è corretta e condivisibile per il bene dei cittadini.

[Nota: non è vero che loro sono disposti a cambiare opinione di fronte ad una dimostrazione, anzi, come nel caso di Marco Saba ed altri, espellono dalla loro organizzazione chi non si alllinea alla loro proposta. Vediamola: Moneta Positiva propone una riforma dove, senza cambiare minimamente la pratica di non contabilizzare la creazione di denaro, tutto il potere di creare nuovo denaro elettronico viene sottratto alle 600 banche italiane e attribuito gratis direttamente a... la privata BANCA CENTRALE EUROPEA ! E tutte le tasse evase sinora con la creazione di euro dal nulla non contabilizzata? Questo sì che è un regalo enorme al cartello bancario privato !]

Scusate l’insistenza e la lunghezza, ma riteniamo questa sia una questione cruciale per il M5S.

[Nota: questa è una questione cruciale per il PAESE. Nel tempo che occorrerà per discutere ed attuare la LUNGIMIRANTE riforma di attribuire tutto il potere di creazione di denaro esentasse alla banca centrale privata, le banche continueranno a falsare i bilanci e a non pagare le tasse, che ammontano ad oggi a qualcosa come 600 miliardi di euro di tasse evase all'anno ! No comment.]

Ciao
Fabio

sabato 7 novembre 2015

IASSEM: Messaggio a Marco Scurria sulla risposta di Draghi

sabato 7 novembre 2015

IASSEM: Messaggio a Marco Scurria sulla risposta di Draghi

Salve,

ho letto la risposta di Draghi alla Sua interrogazione: "...il Consiglio direttivo della BCE ha deciso che le passività associate al valore totale dei biglietti in euro emessi sono attribuite alla BCE e alle banche centrali nazionali in base allo schema di distribuzione delle banconote"

Vedi:
http://www.marcoscurria.eu/wp-content/uploads/2013/07/risposta-draghi-a-scurria.pdf

E' importante perché tale decisione contabile viene stabilita NON da organismi contabili internazionali, ma per così dire "in casa".

La postazione al passivo del controvalore facciale delle banconote ha senso solo se la tesoreria del corpo sovrano, dall'altra parte, posta una voce all'attivo del tipo: "Signoraggio sull'emissione monetaria della banca centrale" CHE DEVE CORRISPONDERE alla voce passiva della banca centrale, ma ciò non avviene.

Altrimenti, come evidenziato da Wilelm Buiter (2007) si tratta di false passività a cui evidentemente corrispondono profitti occultati.

Vedi:
Seigniorage, Willem H. Buiter, NBER Working Paper No. 12919, February 2007, JEL No. E4,E5,E6,H6
http://www.nber.org/papers/w12919.pdf

Nella fattispecie, tali profitti occultati da parte di Bankitalia sull'emissione di banconote in euro assommano ad oggi a 170 miliardi di euro (170.306.028.370 al 30 settembre 2015)

Vedi:
http://sdw.ecb.europa.eu/quickview.do?SERIES_KEY=195.BKN.M.U2.NC10.B.ALLD.AS.S.E

Cordialmente,

Marco Saba, Istituto di Alti Studi sulla Sovranità Economica e Monetaria - Via Bartolomeo Eustachi 31 20129 Milano Tel +3902 868 801 Cell. 331 334 1239

Per la moneta bancaria legale, ci stanno eliminando gli spiccioli

Incredibile ma vero

Le banche italiane dovrebbero sottostare a un obbligo di verifica della contraffazione delle monetine, che in alcuni casi rischia di essere troppo caro (ai sensi della normativa in GU http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/06/11/15A04476/sg;jsessionid=Ue38DB2Iz-76oOKgAg-k6A__.ntc-as1-guri2a che Gianluca Monaco​ ha trovato e ringrazio).



Quindi si rischierà di trovare sempre di più avvisi di questo genere DI RIFIUTO DEL CONTANTE.

Ma qua dovrebbe sorgere una questione di diritto:

I contanti non sono moneta legale? E la moneta legale non è quella moneta che non si può rifiutare per l'estinzione di un debito o un pagamento?

Quindi le banche con quale diritto si permettono di rifiutare le monetine, che come abbiamo viste sono coniate dallo Stato a un valore di conio già strozzinato dalla BCE rispetto a tutti gli altri paesi UE tranne la Grecia ?(cfr.http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/search?q=CONIO+MONETINE)

e i cui costi di conio e di stoccaggio sono già molto elevati, e il cui valore nominale è messo al passivo finanziario dello stato patrimoniale dello Stato (cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2015/11/conio-monetine-al-passivo-finanziario.html )?

Questa è la prova provata che il sistema bancario italiano ci sta strozzinando, sicuramente per conto di altri, quelli che ci stanno comprando.

COLPEVOLI E CRIMINALI, NON ESITANO A INFRANGERE LA LEGGE.

Come non pensare che ciò faccia parte del piano di enforcement o imposizione del corso forzoso della moneta bancaria che è già DE FACTO, moneta legale, in quanto:

1. lo Stato DEVE accettarla in pagamento dei suoi bond
2. le banche non ti pagano mai tutto il mutuo in contante anzi te lo pagano in deposito

Chi decide cos'è la moneta legale? Ho spulciato un po' i testi legislativi, di cui i trattati UE, ma non ne risulta alcuna definizione univoca, anzi l'argomento è lasciato in sospeso se non "sottinteso". Il perché è facile intuirlo: perché si preferisce la politica del fatto compiuto, poi le definizioni giuridiche e gli atti politici SEGUIRANNO.

Lo scopo è quello di farci sparire il contante, poco tracciabile, per metterci nudi e crudi nelle fauci della grande banca, con microchip sottocutaneo incluso, e un bel vaccino per preventivamente demograficamente controllarci.

Questo è il piano, troppo facile da vedere per chi ha occhi per vedere. Non voglio innervosire nessuno ma da anni voglio unire perché noi siamo il potere, noi abbiamo il potere, ci addormentano per farcelo dimenticare, ci abbindolano con la semantica, i sofismi, la retorica e la paura.


Nforcheri 7/11/2015

Il miracolo della Madonna dei debitori: una Banca onesta e il perdono de...

Conio monetine al passivo finanziario del Conto dello Stato

Nel rendiconto del Conto del Bilancio e del Conto del Patrimonio dello Stato, anno 2014, trovo la prova che anche per le monetine - di cui adesso sappiamo che sono ingiustamente e iniquamente razionate all'Italia dalla BCE (cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/search?q=conio+monetine )
la cui decisione di conio valore non è proporzionale né alla demografia del paese, né al suo PIL, né tanto meno alla sua partecipazione nel capitale della BCE ma soltanto alla volontà degli strozzini di strozzinarci - valgono le stesse prassi contabili che per banconote e moneta bancaria: le monetine sono segnate al passivo dello stato patrimoniale, esattamente come le banconote, esattamente come la moneta deposito o moneta bancaria.




Scopro che vi sono costi di stoccaggio non indifferenti:







Nforcheri 7/11/2015

Riferimenti

https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/1004/1018/html/index.it.html


giovedì 5 novembre 2015

Carlo Sibilia (M5S): "Le Banche sono i veri evasori di questo paese"





Intervento dell'On. Carlo Sibilia in occasione della Ratifica ed esecuzione del Protocollo che modifica la Convenzione tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera per evitare le doppie imposizioni e per regolare talune altre questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio, con Protocollo aggiuntivo, conclusa a Roma il 9 marzo 1976, così come modificata dal Protocollo del 28 aprile 1978, fatto a Milano il 23 febbraio 2015. (C. 3331)

Camera dei Deputati, 4 novembre 2015 http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0515&tipo=stenografico#sed0515.stenografico.tit00070.sub00030.int00120 (...)   PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto il deputato Sibilia. Ne ha facoltà.   

CARLO SIBILIA. Grazie, Presidente. Diciamo che questo sistema del debito e dell'interesse oggi ci porta ad avere l'Italia a 2.274 miliardi di euro di debiti, 107 miliardi soltanto di interesse annuo: questi numeri sono i numeri dell'economia guidata dal mercato, la politica che si assoggetta al mercato e che muta proprio i concetti base dell'economia, facendo diventare risorsa ciò che risorsa oggi non è.
Se non vi è acqua, l'acqua è una risorsa, e quindi vi è una crisi idrica e siamo al cospetto di una crisi. L'acqua è una risorsa. Se non vi è aria, siamo al cospetto di una crisi, perché l'aria è una risorsa; se la inquiniamo e c’è sempre meno aria salubre, siamo al cospetto di una crisi. Se vi è poco suolo, vi è una crisi; vi è consumo di suolo fatto dell'uomo e vi è una crisi. Quando c’è poca moneta, non vi è una crisi, perché la moneta è uno strumento che viene creato. Quindi, non è possibile che si abbia una crisi economica dettata dalla poca circolazione di moneta, visto che la moneta viene creata dall'uomo, non è una risorsa naturale.  
 Quindi, quello che mi piace sottolineare è che spesso di questi argomenti non si parla e, quando siamo davanti a questo genere di ratifiche, viviamo quel sistema di silenzio assordante che è quello dei media di regime, italiani, chiaramente, perché sia la Reuters sia il Corriere del Ticino hanno dato notizia che il 31 ottobre scorso, avendo raccolto le 100 mila firme necessarie, la Svizzera terrà un referendum avente per oggetto l'iniziativa popolare federale «Per soldi a prova di crisi: emissione di moneta riservata alla Banca nazionale svizzera (Iniziativa Moneta Intera)».   

Questo referendum che dovrà tenersi entro i prossimi cinque anni prevede di togliere alle banche commerciali il potere di creare moneta elettronica dal nulla, concentrando tale facoltà alla Banca centrale svizzera, in modo che il relativo profitto derivante da tale emissione vada a vantaggio dei cantoni invece che dei banchieri privati come oggi avviene esentasse (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).

Infatti, voglio ricordare che in molteplici assemblee di primari istituti bancari alle quali ho personalmente partecipato, sia nel 2014, che nel 2015, ho avuto modo di ascoltare interventi ben documentati e finalizzati alla richiesta della contabilizzazione nell'emissione di denaro bancario secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS, ovvero che il denaro, all'atto di emissione, fosse contabilizzato nell'attivo di cassa, prima di essere impiegato, in modo tale da poterne tassare il relativo profitto cioè la rendita monetaria effettiva che deriva dal creare denaro gratis.
Succede questo oggi: le banche private, quando vi concedono un prestito, creano questa moneta, nel momento in cui la creano la logica vuole che all'interno dei loro bilanci bancari questa voce venga considerata all'attivo, ma nelle banche, nei bilanci bancari, questa voce non c’è ! Soldi spariti (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle)  ! I soldi spariscono ! Vi starete chiedendo cosa c'entra con questa ratifica ? Questo problema riguarda direttamente anche gli Accordi bilaterali sull'imposizione fiscale, perché la domanda sorge spontanea signori: le banche del Paese estero che hanno filiali nel nostro Paese, in Italia, dove dovranno pagare la tassazione sulla creazione di denaro che avviene nel nostro Paese prima che tale potere venga centralizzato dalle rispettive banche centrali ? Viceversa se le nostre banche creano danaro dal nulla nelle filiali o nelle partecipate estere, dove si tasseranno i relativi profitti ? Allora, stiamo parlando del vero sommerso, signori, altro che le cooperative di Buzzi e Carminati, con questo giochetto le banche private occultano una roba di 800 miliardi all'anno. Questi sono i grandi evasori e di questi che ci dobbiamo occupare. Questo è il vero accordo bilaterale. La vera lotta all'evasione va fatta nelle banche perché loro sono i veri evasori di questo Paese (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).

Banche private che non vengono controllate. Abbiamo persone come Visco che hanno ricevuto degli avvisi di garanzia, c’é gente come Vegas della Consob che non vigila assolutamente da nessuna parte altrimenti non avremmo degli scandali come quello del Monte dei Paschi di Siena. Quindi, oggi possiamo raccontarcela in tutte le salse, cari signori, che stiamo abolendo le doppie imposizioni, che siamo agevolando la lotta all'evasione fiscale, ma non è così. Finché non attaccheremo il potere delle banche di poter creare la moneta dal nulla, e non ce la prenderemo noi cittadini per poter utilizzare questi soldi tassati per il benessere dello Stato, quindi con il reddito di cittadinanza, con il finanziamento alle piccole e medie imprese, non andremo mai da nessuna parte. Noi affronteremo il problema e voi, sicuramente, non lo state facendo (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).

martedì 3 novembre 2015

La moneta bancaria: dal valore indotto al valore autoreferenziale



Con tutto il rispetto rimasto intatto di chi scrive per il professore Giacinto Auriti, dobbiamo constatare che la ricerca è andata avanti e che dalla sua teoria del valore indotto della moneta(1), adesso possiamo distinguere la moneta bancaria - quella virtuale dei depositi - dal resto della moenta, per la sua particolarità di non essere solo misura del valore (unità di conto) e valore della misura (riserva di valore) ma anche registrazione - contabile - di tale valore e nel contempo tale stesso valore !!!

Fino a oggi tutti hanno sostenuto che la moneta ha valore a prescindere dal suo supporto - cartaceo, metallico, plastico, elettronico - e che tale supporto non cambiava niente al valore indotto della moneta di cui parla Giacinto Auriti​.

Ma io aggiungo in realtà che la moneta bancaria ha questa peculiarità: che è anche contabilità di sé stessa, contrariamente alla banconota, alla monetina, all'assegno.

Questa particolarità la chiamerei la caratteristica riflessiva o autoreferenziale della moneta bancaria, per di più emessa con il gioco contabile della partita doppia dalle banche private e dalle banche centrali.

Quella della partita doppia è altro aspetto sottaciuto: secondo me è alla base della truffa, poiché la moneta nasce con un pareggio di bilancio - falso - derivante da una partita doppia in pareggio mal interpretata, giacché non azzera più i debiti e i crediti con i relativi rimborsi e incassi, ma un finto debito - il deposito - con un vero credito - il (finto) mutuo, mentre il mutuatario, che sia il cittadino o lo Stato, avrà un vero debito (e un finto credito), da rimborsare tutto, sempre in una finta partita doppia a somma negativa. Tale effetto si ottiene con il falso contabile che mette al passivo la creazione monetaria di cui abbiamo parlato in altri articoli (cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/search?q=falso+contabile) e di cui peraltro Auriti era ben consapevole.

Secondo la mia opinione, laddove i seguaci di Auriti ripetono che il valore della moneta nasce per accettazione - verissimo, sia pur accettazione forzosa e forzata - e che quindi bisogna dichiarare la moneta proprietà del portatore, essi dimenticano che anche per Auriti il fatto contabile era importante e omettono quindi di dire che se il fatto contabile non combacia con la dichiarazione giuridica di proprietà al portatore, ciò non servirà a rendere la moneta veramente proprietà del portatore.

Comunque sia oramai siamo nell'evidente situazione paradossale di proprietà giuridicamente dichiarata della moneta bancaria alla banca, con l'articolo 1834 che dichiara la banca proprietaria dei nostri depositi - e relativi conseguenti logici bail-in - ma di cui contabilmente la banca si dichiara debitrice, al passivo, un debito che ci presta a noi: ma essendo il prestare prerogativa del proprietario, come diceva Auriti, la banca non dovrebbe potere  accumulare la qualità di proprietaria e di debitrice della cosa prestata contemporaneamente, a meno di imporci la situazione del paradosso del mentitore, quel paradosso cioè in cui una dichiarazione non può essere definita né falsa né vera poiché chi la enuncia ad esempio è incluso nel paradosso. Dichiarandosi la banca sia debitrice - contabilmente - sia proprietaria - giuridicamente - della moneta emessa/deposito siamo vicini a quella situazione descritta da Aristotele quando si chiede se sia possibile giurare di rompere il giuramento che si sta prestando od ordinare di disobbedire all'ordine che si sta impartendo, si tratta cioè di quelle dichiarazioni paradossali che confondono tra uso e menzione, un paradosso di tipo autoreferenziale in cui chi fa la dichiarazione non può fare fede e la cui veridicità andrebbe annullata, non accettata.

La banca mettendo al passivo la moneta prestata quando dichiara di erogare un prestito di tale moneta è quindi come quando io dico: Io sto mentendo. Non è possibile sapere se è vero o falso perché tale dichiarazione è autoreferenziale.   Lo stesso dicasi per il mutuo erogato da una banca che dichiara di prestarti i soldi mentre tali soldi non li ha, ma te li deve, per definizione contabile: quindi le dichiarazioni di mutuo di una banca, per dirla con Crisippo sulle frasi paradossali (cfr. https://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_del_mentitore)  "non si deve dire che esse dicono il vero e (neppure) il falso; né si deve congetturare in un altro modo, cioé che lo stesso (enunciato) esprima simultaneamente il vero e il falso, bensì che esse sono completamente prive di significato" ovvero sia giuridicamente NULLE. 

Per chiarire il paradosso bisognerebbe distinguere le due cose e scegliere: o la banca non è proprietaria ma vera debitrice, in tal caso le banche sono tutte fallite, o è proprietaria vera e finta debitrice, in tal caso le banche sono tutte falsarie.

Per chiarire il paradosso bisognerebbe anche esplorare ed operare la distinzione tra chi tiene la contabilità da chi emette/crea la moneta, e poi soprattutto separare le scritture contabili stesse dalla moneta stessa, la scrittura contabile andrebbe cioè non considerata moneta come lo è attualmente. 
  
Alla luce della teoria del valore indotto della moneta si capisce anche facilmente che tale valore che le banche ci prestano segnandolo come un loro (falso) passivo in realtà lo succhiano da chi accetta tale falsa moneta, perché siamo noi con il nostro valore intrinseco e prodotto ad avvalorare tale falsa moneta. Una prassi che deriva dallo slittamento di una concessione - la concessione dell'emissione dei NOSTRI soldi - a quello di CESSIONE, la cessione della nostra sovranità monetaria e sovranità tout court.

Slittamenti semantici che avvengono a cascata a partire da quel paradosso del mentitore, con rovesciamenti dei significati o contraddizioni,  ed è così che l'agency/concessionario diventa il dominus, o che per dirne un'altra la corporazione diventa la Corporation.... e così via dicendo.

Nforcheri 3 novembre 201 5

(1) "valore indotto della moneta": il valore della moneta ha valore solo per accettazione, se la moneta non viene accettata rimane mero simbolo. Il fatto è che tale accettazione è forzata e imposta. 


lunedì 2 novembre 2015

Iniziativa popolare svizzera per la Moneta intera

Fonte: https://www.admin.ch/ch/i/pore/vi/vis453t.html
Iniziativa popolare federale 'Per soldi a prova di crisi: emissione di moneta riservata alla Banca nazionale! (Iniziativa Moneta intera)' 



La Costituzione federale1 è modificata come segue:
Art. 99            Ordinamento monetario e dei mercati finanziari
1 La Confederazione garantisce lʼapprovvigionamento dellʼeconomia in denaro e servizi finanziari. Può in questo derogare al principio della libertà economica.
2 Soltanto la Confederazione emette monete, banconote e moneta scritturale come mezzi legali di pagamento.
3 Sono consentiti lʼemissione e lʼuso di altri mezzi di pagamento, per quanto ciò sia compatibile con il mandato legale della Banca nazionale svizzera.
4 La legge disciplina i mercati finanziari nellʼinteresse generale del Paese. Disciplina in particolare:
a. gli obblighi fiduciari dei fornitori di servizi finanziari;
b. la vigilanza sulle condizioni generali dei fornitori di servizi finanziari;
c. lʼautorizzazione e la sorveglianza dei prodotti finanziari;
d. le esigenze relative ai fondi propri;
e. la limitazione delle operazioni per conto proprio.
5 I fornitori di servizi finanziari gestiscono i conti per il traffico dei pagamenti dei clienti esternamente al loro bilancio. Questi conti non entrano nella massa fallimentare.
Art. 99a          Banca nazionale svizzera
1 La Banca nazionale svizzera, in quanto banca centrale indipendente, conduce una politica monetaria nellʼinteresse generale del Paese; regola la massa monetaria e garantisce il buon funzionamento del traffico dei pagamenti nonché lʼapprovvigionamento creditizio dellʼeconomia tramite i fornitori di servizi finanziari.
2 Può fissare termini minimi di detenzione per investimenti finanziari.
3 Nellʼambito del suo mandato legale, mette in circolazione denaro nuovamente emesso, non gravato da debito, tramite la Confederazione, i Cantoni, oppure tramite la distribuzione diretta ai cittadini. Inoltre può concedere alle banche prestiti a tempo determinato.
4 Costituisce sufficienti riserve monetarie attingendo ai suoi proventi; parte di tali riserve è costituita in oro.
5 Lʼutile netto della Banca nazionale spetta per almeno due terzi ai Cantoni.
6 Nellʼadempimento dei suoi compiti la Banca nazionale svizzera sottostà unicamente alla legge.
Art. 197 n.122
12. Disposizioni transitorie dellʼart. 99 (Ordinamento monetario e dei mercati finanziari) e dellʼart. 99a (Banca nazionale svizzera)
1 Le disposizioni dʼesecuzione prevedono che, il giorno della loro entrata in vigore, tutta la moneta scritturale diventi un mezzo legale di pagamento. In quanto tale, essa costituisce la base dei relativi impegni dei fornitori di servizi finanziari nei confronti della Banca nazionale svizzera. Questa provvede affinché gli obblighi risultanti dalla conversione della moneta scritturale siano estinti in un ragionevole periodo transitorio. I contratti di credito in vigore restano invariati.
2 In particolare durante il periodo transitorio la Banca nazionale svizzera provvede affinché non si crei scarsità o eccedenza di denaro. Durante questo periodo può concedere ai fornitori di servizi finanziari un accesso facilitato al credito.
3 Se la pertinente legislazione federale non entra in vigore entro due anni dallʼaccettazione degli art. 99 e 99a da parte del Popolo e dei Cantoni, il Consiglio federale emana entro un anno mediante ordinanza le necessarie disposizioni esecutive.

1 RS 101
2 Il numero definitivo della presente disposizione transitoria sarà stabilito dalla Cancelleria federale dopo la votazione popolare.

Saba da Salvo, notizie dalla Svizzera, Iran e Vaticano


AIUTI ALLE BANCHE NON SONO AIUTI DI STATO (caso HSH Nordbank)

GIOVEDÌ 29 OTTOBRE 2015
di Salvatore Tamburro



HSH Nordbank, società anonima costituita nel 2003 a seguito della fusione per incorporazione di Hamburgische Landesbank e Landesbank Schleswig-Holstein, è la quinta banca regionale tedesca. Colpita dalla crisi dei "subprime" del 2007, accentuatasi nel settembre 2008 a causa del fallimento della banca Lehman Brothers, la HSH Nordbank si è vista concedere tutta una serie di misure di salvataggio. Con decisione del 20 settembre 2011, la Commissione ha ritenuto che tali misure, pur costituendo un aiuto di Stato, fossero compatibili con il mercato interno, a certe condizioni: tra queste, la condizione per cui HSH Nordbank doveva accordare a HSH Finanzfonds il diritto ad un pagamento unico di 500 milioni di euro che HSH Finanzfonds avrebbe poi dovuto destinare ad un "aumento di capitale fisico" di HSH Nordbank. Inoltre, è stato proibito a HSH Nordbank di pagare i dividendi fino all'anno fiscale 2014 compreso. Infine, per gli anni 2015 e 2016, la capacità di pagare i dividendi è stata limitata.

Intanto, due soci di minoranza di HSH Nordbank, cioè i fondi d'investimento lussemburghesi HSH Investment Holdings Coinvest-C e HSH Investment Holdings FSO, hanno presentato un ricorso (causa T-499/12) dinanzi al Tribunale dell'Unione europea per l'annullamento totale o almeno parziale della decisione della Commissione.

In conclusione, come al solito nell'UE è presente il detto "due pesi due misure": quando si tratta di agevolare un popolo in difficoltà (es.: rinegoziazione o sospensione del debito greco (Causa T-450/12) o di qualsiasi altro Stato membro) si tratta di aiuti di Stato incompatibili ed impraticabili secondo le norme dei Trattati europei; quando si tratta, invece, di sovvenzionare banche (private) in difficoltà in tal caso sono "misure compatibili con il mercato interno".

Salvatore Tamburro

Disclaimer

AVVISO - Ai sensi dell'art. 1, comma 1 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, come modificato dalla legge di conversione 21 maggio 2004 n. 128, le opere presenti su questo sito hanno assolto gli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d'autore e sui diritti connessi.

I testi pubblicati dal sito mercatoliberotestimonianze.blogspot.com possono essere liberamente distribuiti alle seguenti condizioni:
1) i testi e i titoli devono rimanere nel loro formato originale;
2) la distribuzione non deve essere finalizzata al lucro;
3) deve essere citata la fonte e l'autore e l'indirizzo web da cui sono stati tratti.